I giochi sonori

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Il suono, la musica, la canzone, il ritmo sono parte della vita del bambino fin dalla gestazione: la voce della mamma, il ritmo del suo battito cardiaco, le nenie cantate dai genitori per addormentarlo… la musica fa parte della vita dell’individuo da sempre! Ed è quindi naturale che voglia esserne anche lui “autore”.

Ok, lo so che dopo questo post la maggior parte di voi mi odierà tanto tanto tanto… ma non posso non dire questa cosa: i giochi sonori sono fondamentali per i bambini. Possono provocare crisi nervose nei genitori, ma per i bambini sono splendidi 😀

E’ inoltre importante proporre giochi sonori da utilizzare in modo semi-strutturato (ad esempio sfruttando la passione dei piccoli per la reazione di causa-effetto) perché:

il bambino vive circondato da una realtà sonora molto caotica e che gli stimoli sonori eccessivi si sovrappongono in modo disorganico, con il rischio che diminuisca l’attenzione e l’interesse per il mondo dei suoni e che si assuma un atteggiamento di ricezione passiva…
(da: IL LABORATORIO MUSICALE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA di Morena Toniato e Giancarla Franceschini)

Escludendo i classici carillon e sonaglini primi mesi, vediamo quali proposte ci sono per aiutare i nostri piccoli a sviluppare le loro abilità (munirsi di cotone per orecchie pergo!).giochi sonori

Come vedete ce ne sono per tutti i gusti.

Innanzitutto il Cagnolino Buonenote di Chicco che aiuta i bambini sia nel concetto azione-reazione (io schiaccio un tasto e lui suona) sia nello scoprire i diversi suoni proposti.

La Fattoria Musicale di KsKids è invece un affascinante cubo-sonaglio che riproduce anche i versi degli animali.

Ma devo dire che fino ai due anni (ok…anche oltre! 😉 ) un’attività che ha sempre affascinato sia mia figlia che le mie nipoti è stato il suonare campanelle diverse fra loro. Mia madre ne ha una collezione in diversi materiali (infrangibili ovviamente) e per loro è sempre stato un paradiso avere libero accesso a questo semplice gioco musicale. Qui ve ne proponiamo una serie di Amorelegno a cui potete anche associare l’insegnamento dei nomi dei colori.

Per introdurre i bambini al senso del ritmo (sì…mettete più cotone nelle orecchie!) si possono usare queste bellissime raganelle-coccodrillo di Giocando Da Daniela (e guardate i suoi pianoforti…non sono meravigliosi?!?!), oppure le prime percussioni come il tamburello, le maracas e le sonagliere proposte da Giochilandia.

Quando poi la manualità sarà migliorata potremo iniziare a proporre un primo strumento strutturato come lo xilofono a 8 piastre in modo da familiarizzare con le diverse note.

Infatti fino ai cinque anni è preferibile non iniziare con un vero e proprio strumento ma limitarsi a percorsi di musica-gioco.

Da ex-pianista penso che sia meglio, tranne le debite eccezioni ovviamente, introdurre lo studio sistematico degli strumenti musicali una volta che si sono iniziate le scuole primarie così da non inserire due impegni di studio strutturato contemporaneamente.

Una volta che la scuola sarà decollata senza grossi intoppi sarà più semplice aggiungere la musica come impegno extrascolastico e allora via all’acquisto dello strumento preferito (prevedete almeno un cambio di idee in corso d’opera)!

Il mio consiglio è di evitare sia investimenti troppo onerosi all’inizio dello studio di uno strumento perché i bambini potrebbero cambiare idea, sia l’acquisto di strumenti-giocattolo perché spesso si rompono in fretta o sono mal costruiti e quindi non sono bene accordabili (ad esempio le chitarre).

E se ve lo state chiedendo… sì, questi pensieri mi vengono dall’esperienza con mia figlia, attuale detentrice di xilofono, chitarra, pianoforte e… gulp!… fisarmonica.

Qualcuno vuole uno strumento in regalo? 😀

Commenti

  1. Mio fratello ha suonato pentole e scatoli per molto tempo, poi i miei gli han preso la batteria! cmq io penso che i miglior gioco sonoro per i bambini sia …un gioco creato, costruito e che le varie valigette siano odiose :PQuando ce le portavano al nido, le rifiutavamo gentilmente 🙂

  2. Io ti adoro, questo è un post bellissimo! Noi abbiamo appena iniziato una serie di incontri di musica in culla e Michele (6 mesi) è totalmente affascinato dai suoni (cerca di capire il suono di ogni cosa, che sarà assolutamente normale, ma mi ha fatto molto riflettere su questo aspetto dell’apprendimento alla vita umana). Ho capito che nella nostra vita, c’è poca musica attiva e voglio rimediare, quindi ti prego di dedicare un post anche ai genitori sull’argomento (macchè un post, avvia un rubrica!) Intanto per Natale mi faccio regalare un ukulele, al pupo si vedrà (ma che bene ci fanno questi figli?!)

Parla alla tua mente

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