La mantellina per l’autunno

Della serie #maipiusenza ecco a voi la mantellina per l’autunno!

Si tratta di un acquisto di quelli di cui vado molto orgogliosa perché rispecchiano tutte le qualità che deve avere un capo del mio guardaroba quotidiano (le follie le metto nella parte extra 😉 e non hanno molte limitazioni 😛 ):

  • qualità dei materiali
  • versatilità
  • prezzo contenuto

Lo so che ormai vi uscirà dalle orecchie, ma anche questo è un capo Martino Midali, preso però in outlet, quindi sullo shop online non lo troverete.

Possiamo fare una petizione e dire al signor Martino di rimetterlo in collezione (e magari di sostenere Trashic, visto che gli facciamo tanta pubblicità 😛 ) oppure possiamo trovare alternative, noi donne che non si perdono d’animo.

La mia socia infatti mi aveva appunto chiesto di trovargliene una e quindi eccomi qui, col post ad hoc.

Devo essere sincera, sociafelice, non ce ne sono molte in giro.

Ho trovato una stupenda proposta Missoni, ma credo sia fuori budget (per me lo è). Si tratta di colori perfetti per l’autunno e per essere indossati su qualsiasi colore di cappotto. Sarebbe un bell’investimento, ma se abbiamo altre priorità shopparecce, credo che Missoni dovrà attendere.

Zara propone un poncho discutibile. Ma io non sono fan delle frange.

Anche su Etsy si possono trovare idee carine, in versione cappa più strutturata, poncho o maxi sciarpa da avvolgersi addosso.

Ma la soluzione più carina l’ho trovata da Muji, con un buon compromesso qualità/prezzo.

E ci sono tanti colori tra cui scegliere.

In realtà sull’idea della mantellina, in passato ho ripiegato su una soluzione molto casual, nel senso prorpio di casuale 😀 ossia utilizzare una copertina.

Non ricordo se l’anno scorso o due anni fa trovai una copertina in saldo da Oysho talmente economica da farmi sorvolare sul misto infiammabile e farmi cedere soprattutto per i suoi colori: il classico scozzese blu e verde. Al momento la copertina che ho tanto usato su blazer in autunno e anche su cappotti in inverno (e come vestaglia in casa) e che avevo addirittura portato con cinte e spille, giace ridotta in frammenti nel mobile delle pulizie: finita erroneamente in lavatrice ora presta il suo onorato servigio per lo spolvero.

L’idea nacque da una foto della collezione autunno/inverno 2011/12 di Chloè.

Questa mantella, che trovo… non mi viene altro termine che “pittoresca”… e per me immetibile (ma io odio il patchwork) mi fece pensare a una delle coperte che ha fatto mia suocera e che coprono i letti della casa in campagna. Allora mi sono detta: se va bene quella coperta, perché non un’altra coperta, magari meno suoceresca?

E da lì ho trovato quella soluzione che mi diede molte soddisfazioni.

Quindi, cara sociafelice, perché non riprovarci?

Questa è di Muji.

Quest’altra invece è una copertina in mohair di Zara Home.

Su ZaraHome ce ne sono diverse, dall’acrilico alla misto lana, alla lana 100%.

E sai che ti dico? Neanche questo plaid arancione di Ikea è male!

Bisogna solo saperla portare con nonchalance attorno alle spalle, magari impreziosendola con una spilla a fermaglio e senza infagottarcisi troppo.

Insomma pensarla come una mantella e non come una coperta fa la differenza, mi raccomando!

 

 

Commenti

  1. Sociachic, io quella coperta di IKEA ce l’ho, blu. Me la sono provata adesso per fare un test: sembro una che è uscita con una coperta addosso. Le frange, poi, secondo me, peggiorano notevolmente la soluzione.
    Secondo me ci va qualcosa tipo una stola, o una cosa che ci si può pure fare a mano, volendo. Perché deve essere lunga (tipo almeno 180cm) e bassa, per esempio massimo 80-100cm. Così è come se fosse una grande e ampia sciarpona, e allora ha un senso arrotolarcisi dentro.
    Se mi metto la coperta, io che peso già 6mila chili, sembro solo una pazza cicciona che è uscita di casa ancora addormentata.
    Però addosso a te fa sicuramente un’altra figura, lo ammetto. Mi sa che qui è tutta questione di stazza, vero?

    • Ahahahahahahahah, sto morendo! 😀
      Io ne ho una che è dello stesso identico colore del mio cappottino (un bel grigio ferro, più o meno) quindi quando fa veramente freddo la indosso sopra il cappotto per una protezione extra, altrimenti l’ho usato tantissimo la scorsa primavera perché è leggerissima e quando la piego occupa davvero poco spazio.
      La borsa va sotto ma tanto io la porto lo stesso a spalla, non c’è molta differenza. 😉

      • a proposito di borsa: io sono una che le tracolle le usa poco, ma che problema c’e’ a mettere la borsa a spalla?
        cioe’ non e’ che se uno si mette addosso una cosa del genere deve andare in giro imbalsamato come avesse un’armatura di acciaio… e’ tessuto, si sposta, si arriccia, si tira su…

        • Sì, esatto, anzi sto pure un po’ più tranquilla per quanto riguarda scippi o borseggi visto che così la borsa è più nascosta all osguardo e protetta.
          Ho scritto il commento sopra rispondendo alla perplessità di Susanita. 😀

    • senti, la cosa importante e’ che non sia spessa per permetterti di attorcigliarla senza aggiungerti venti chili addosso.
      poi non la devi mettere tipo poncho dritta che ti arriva alle ginocchia, la devi accomodare sulla parte alta del torace drappeggiandola.
      certo se ti metti la coperta a scialle con le frange all’ingiu’ sembri un musicante indiano.
      stazza a parte.

    • ahahahah

    • Mi raccomando quando esci così la borsa gialla a forma di pesce altrimenti a qualcuno potrebbe venire il dubbio che NON sei una pazza 😀 😀 😀

  2. Allora, le mantelle barra ponchi…
    se le mettessi x l’ufficio sarei lo zimbello del giorno, visto che sarei subissata da domande del tipo: ma ti senti gonfia?
    Vi ricordate quella famosa pubblicità dello yogurt, in cui una si sente gonfia e non trova di meglio di mettersi il poncho?
    Comunque, secondo me, una deve proprio sentirsela addosso…e poi la borsa? A mano? (Io ODIO le borse a mano!) sotto il tutto? (ok x le anoressiche, ma per me….)
    Infine se posso dirlo, a te sta bene tutto!

    • è vero, a lei sta bene tutto. nonostante questo le voglio bene.
      una magra prima o poi doveva entrare nella mia vita… LOL

    • grazie susanita, ma cmq ti sbagli.
      a me stanno male un sacco di cose.
      ed e’ giusto cercare quello che dona a ognuna di noi e probabilmente il poncho non sta bene a tutte.
      pero’
      concedetemelo
      spesso e’ anche una questione di sentirsi dentro certi capi.
      se il tuo primo pensiero e’ quello che ti diranno in ufficio e’ chiaro che la prima ragione per cui non staresti bene con una cosa del genere e’ che non ti ci senti a tuo agio. forse la vedi troppo bizzarra o stravagante e quindi anche se pesassi 60 chili e fossi alta uno e ottanta ti starebbe male. perche’ innanzitutto bisogna amare quello che indossiamo.
      questo per dire che non bisogna indossare un poncho, una coperta o una sciarpa se non fa parte del nostro stile, ci mancherebbe. ma se una cosa ci piace si puo’ studiare una soluzione per far si che ci valorizzi invece di penalizzare il nostro corpo.
      per esempio: su una bassina va meglio una mantellina piu’ corta tipo quella missoni.
      su una alta anche il pongho che copra il sedere. se sei abbondante meglio tessuti molto sottili e pochi drappeggi attorno alla parte alta del torace, piuttosto di tessuti tipo il mohair o la lana ai ferri spessa. su una molto magra con gambe secche il poncho lungo sta male: sembrerebbe uno spaventapasseri.
      insomma a ognuno il suo: mantella, poncho o sciarpona. (o coperta 😀 )

  3. Però quella di Muji è carina, eh! Se non sbaglio, avvolgendsela e abbottonandola diversamente può diventare anche gilet e maglioncino, oltre che cappa. Ed è abbastanza sottile, quindi non ingoffa.

  4. No via, con le frange non si può vedere.
    L’unica che mi piace è quella di Missoni, QUINDI direi che farò a meno della mantellina 🙂

    • io ho ancora tra le dita la sensazione meravigliosa di una stola di cashmere provata da max mara sul famoso cappotto cammello. era grande come una coperta e con le classiche frange da plaid. era divina.

  5. io ho un paio di ponchi (si dice così il plurale di poncho?)
    uno nero max&co, uno degli acquisti migliri della mia vita: lo metto tantissimo! abitando a roma poi capita anche la giornata invernale tiepida e allora sta benissimo anche su un giubbotto di pelle.
    ne ho uno grigio da cappotto e poi uno multicolor st martins che adoro… poi ne ho altri due (uno grigio scuro e uno viola) con il collo però…
    e poi un’infinità di sciarpe che scaldano, coprono e vestono
    🙂

    • io pure ne ho uno di (ethic) nero che penso anch’io sia stato un acquistone. l’ho messo allo sfinimento, sui giubbini, sui blazer, sui cappotti, come sciarpa, senza giacca… insomma versatilissimo. ecco perche’ ho preso questo in quest’altro colore abbastanza neurto. sono certa seguira’ le orme del fratello nero.

  6. a me le mantelle, cappe e simili piacciono un sacco ma per la mia (piccola) statura temo non siano adatte, o c’è qualche trucco per non farmi sentire una bambina scappata dal lettone?:)

    • devi usarne di corte, al max che sfiorino il punto vita
      e movimentarle un po’, magari con uno spillone davanti per sollevare il lembo davanti e slanciare la figura.
      provaci e fammi sapere 😉

  7. girlinthemirror

    secondo me quella di Missoni può essere egregiamente “interpretata” (passatemi il termine, vi prego) ai ferri…non che si spenda poi molto di meno che ad acquistarne una fatta (ma sicuramente mooolto me no che a comprare quella originale, in qs caso), ma ci sono dei filati che si presterebbero allo scopo, basta avere un po’ di pazienza e fantasia (e un po’ di tempo libero che io per esempio non ho…;-))

  8. Secondo me per usare la coperta come una mantella bisogna strategicamente tagliarla.
    Quella di Chloè può sembrare una coperta, tagliata però. Si prende la coperta dal lato più corto e precisamete alla metà si opera un taglio arrivando quasi alla metà della lunghezza, poi si fa un piccolo orlo in modo che la coperta non si disfi e il risultato dovrebbe essere meno ingombrante e più facile da gestire. Bisognerebbe provare!

    • figo
      in questa maniera verrebbe una cosa veramente ben rifinita.
      io ovviamente in quel tentativo estemporaneo ho soltanto preso e butatto addosso con risultato discreto, ma anche accontentandomi vista l’irrisoria spesa. (e anche perche’ non avevo capito le potenzialita’ della coperta in questione)
      adesso magari avendo capito che la utilizzerei molto varrebbe la pena investirci tempo ed energie per rifinirla a modino 😉

  9. ok, me la farò fare ai ferri dalla wonder suocera. ma tu DEVI postare qualcosa su COME cappero si mette, si porta, si annoda eccetera.
    ricorda che qua ci sono anche delle stordite impedite che hanno bisogno che tu gli dica tuuuuutto <3

    • ok, ma tu intendi come si porta cosa?
      la mantella tipo missoni, quella tipo la mia, quella tipo muji o la coperta reinterpretata?
      dai, vi faccio un post a richiesta
      … ma quanto me state a fa’ lavora’ co ‘sta mantella!
      tutta colpa della sociafelice 😛

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