La Obi-belt

Oggi ospitiamo con molto piacere un articolo di una nostra cara amica, BaiLing di In the Mood for Love che già tempo fa ci aveva deliziato con le sue confessioni.

Oggi ci introduce in un mondo a me particolarmente caro, quello delle Obi belt, le conoscete?

No?

E allora accomodatevi e buona lettura!

La Obi belt

Un oggetto che ormai da qualche anno ha un posto fisso nella mia wish list, nel senso che non ne ho mai abbastanza, è la Obi belt.

Le c.d. Obi belt sono la versione occidentale, rimaneggiata e riadattata, della stupenda ed elaboratissima cintura di seta che si accompagna ai kimono negli outfits tradizionali giapponesi.

Esistono molti tipi diversi di Obi e ognuno è assoggettato a regole rigidissime che prescrivono come e quando indossarle.

Ovviamente questa non è la sede più adatta per uno studio approfondito sull’abbigliamento giapponese, ma vi basti sapere che le Obi più elaborate sono lunghe anche 4 metri e possono arrivare a costare più di un kimono!

Non ricordo come sono caduta vittima di questa ossessione, ma ricordo benissimo che qualche anno fa mi sono improvvisamente svegliata una mattina con la sensazione di non poter più vivere senza una Obi belt e mi sono messa alla sua spasmodica ricerca.

La mia prima volta è stata con una cintura abbastanza banale ma che tutt’ora sfrutto tantissimo in ogni occasione e ogni stagione: una Obi in morbida pelle nere di Mango, comprata online e pagata poche decine di euro.

Obi belt di Mango

A quella ne sono seguite tante altre, di ogni materiale e colore, alcune ricamate, altre plissettate, altre ancora impreziosite da passamanerie.

Obi belt plissé di Arrey Kono, acquistata a Berlino e Obi in lino e seta di Brunello Cucinelli

Molte di loro sono ricordi di viaggio e ognuna riesce a rendere speciale anche l’outfit più banale.

Da Parigi, due Obi acquistate à la Bonne Renommée

La Obi belt è diventata in breve il perno attorno al quale ruotano la maggior parte dei miei outfits e nel corso degli anni ho iniziato anche a rielaborare il concetto e ad alternare la Obi con qualsiasi cosa si potesse annodare, incrociare o avvolgere in vita o sotto al seno.

Carré indossato come Obi, gros grain rosso, gros grain arancione

Via libera dunque a sottili lacci di cuoio, a foulard portati come cinture, a nastri di velluto cangiante o gros grain.

Insomma sull’argomento cinture il mio consiglio è questo: dite addio a cuor leggero a Gucci, Louis Vuitton ed Hermès che ormai fanno tanto status symbol anni ’80 e sbizzarritevi con la fantasia.

Spesso possono bastare pochi euro per inventarsi una cintura assolutamente unica ed originale, in grado di dare un tocco speciale anche alla più banale T-shirt!

Commenti

  1. Bel post, complimenti!!! Una domanda: donano davvero a tutte? Non dipende dalla forma del corpo?
    Grazie, Sarah

    • be’ no, bisogna riconoscerlo, non donano a tutte, perche’ la obi va a vita ed e’ generalmente molto larga, quindi alle mele, per esempio, non sta bene.
      sta bene a chi ha il punto vita marcato o a chi e’ piuttosto magra. pero’ come ci suggerisce bailing puo’ essere reinterpretata e diventare un sottile nastro di gros grain da mettere ad esempio sotto il seno e quindi adattabile a fisici come triangolo inverso o mela.
      poi credo che sia anche un modo di giocare col proprio corpo, fare dele prove e trovare una dimensione che ci faccia sentire bene. perche’ gli accessori hanno come unica regola questa: aggiungere piacere 😉

  2. Sai che ne ho un modello carino a maglia? Però non ho ancora trovato il filato adatto, ci vuole qualcosa di secco e setoso….

  3. io adoro gli obi, ne ho anche una giapponese, il fatto è che mi stanno bene appena messe, poi passo tutta la giornata a sistemarmele perchè camminano su e giù!
    :S

    il fiocco rosso lo avevo visto sul blog e lo avevo già adorato

    comunque concordo: una cintura qualsiasi, qualsiasi oggetto ben usato come cintura, cambia totalmente e rende speciale anche un outfit semplicissimo e – perchè no – banale
    ciao, bailing!
    🙂

  4. “Molte di loro sono ricordi di viaggio e ognuna riesce a rendere speciale anche l’outfit più banale.”
    Il tuo outfit più banale? Banale tu? Ma quando mai! persino quando vai alla coop sei elengantissima ed originale, in ogni tuo outfit c’è la forte impronta del tuo stile personalissimo.
    fine della sviolinata.
    Anche io ho un paio di obi, soprattutto in eco pelle. Mi piacciono molto, aspetto di avere nuovamente un punto vita su cui posarle.

  5. Ciao ragazze,
    innanzitutto grazie a Siro per la sviolinata, che fa sempre piacere 😀
    Come ha spiegato benissimo Caia bisogna adattare dimensione ed altezza della Obi al fisico e perdere un po’ di tempo davanti allo specchio per capire cosa ci dona e cosa no.
    @Giulia: io ho il tuo stesso problema quando uso i nastri, passo tutto il tempo a sistemarli perché scivolano giù (un espediente può essere una spilla da balia di quelle piccoline fissata all’interno del nastro) ma con le obi mi trovo abbastanza bene e di solito rimangono al loro posto tutto il giorno, specialmente quelle molto alte che assomigliano a dei corsetti.

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