La toletta per il trucco

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La toletta per il trucco. O del sogno proibito. Riuscirò mai ad avere una toletta per il trucco in camera mia, invece di uno stendino pieno di panni da piegare messo davanti al mio armadio?

La verità è che più divento vecchia, più ho il desiderio di avere tempo e spazio. Mi sto dilatando come un blob, me lo sento. Voglio occupare sempre più spazio (e questo non è nemmeno tanto metaforico, come discorso) e sempre più tempo. Tipo che voglio: una stanza tutta mia, con un letto matrimoniale tutto mio. Innanzi tutto.

Non ditemi che nella vita matrimoniale poi si perde l’intimità e quelle cose. Abbiamo fatto una figlia insieme, Nestore e io, e non paghi di ciò, abbiamo pure aperto  un’azienda insieme, e stiamo incollati come due francobolli almeno 18 ore al giorno. Per non ucciderci a vicenda, nel remake di La guerra dei Roses, io penso che avremmo proprio il bisogno di avere camere separate.

E nella mia camera separata, io ci vorrei tanto la toletta per truccarmi. Da quando ho deciso di truccarmi tutte le mattine, ormai sono fuori di testa completamente. Continuo a comprare trucchi, pennelli, smalti, rossetti, creme… e non mi fermo più. Non che io spenda chissà quali cifre, eh. Voglio dire, o compro da Amazon, da Kiko, o compro in profumeria da Limoni, o persino alla Coop e all’Esselunga. Mica vado a spendere 60eur per un fondotinta di Dior. Io con 60eur mi compro due paia di scarpe, ricordiamocelo.

Però mi piace, cavolo se mi piace. Mi sento la Clio Make Up dei poveri.

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Mi immagino seduta sulla mia poltroncina Anni 60, alla mia consolle, mentre mi spalmo la crema, mi tampono la faccia con il fondotinta e mi metto il mascara dedicandomi un minuto in più di tempo, senza cacciarmelo negli occhi e senza starnutire. Mi immagino soprattutto il momento in cui vado da IKEA a comprare questa toletta che desidero da anni, mentre scelgo gli accessori, i porta pennelli, le scatoline dove riporre gli ombretti. Mi ci vedo mentre metto in ordine tutti i miei smalti piccolini, magari persino per gradazione di colore.

Mi sento come Virginia Woolf dei giorni nostri (vabbè, per dire…). Quando scriveva: Una stanza tutta per sé.
Sono sicura che io Virginia oggi la incontrerei spesso da Kiko, per dire, e magari le consiglierei lo smalto color ciclamino, che se una scrive cose di donne, deve mettere uno smalto rosa.

Voi ce l’avete un sogno color ciclamino?

Commenti

  1. Mannaggia a te e a ‘sta storia della toeletta!
    Mi sta venendo voglia di restaurare quella di mia nonna per Ida. :-d

  2. sono mesi che la tengo d’occhio e la vorrei tanto!!!!!!!!!!!
    ho una storia simile alla tua, a parte il figlio…e sento sempre di più l’esigenza di avere spazio e tempo tutto per me…
    bellissimo post!

  3. Il mio sogno è una craft room tutta per me…! Sarà che io ho un bagno che uso solo io e che i pochi trucchi stanno tutti in una trousse!

  4. claudia caprara

    anch’io voto di più per la craft room, dove poi alla fine troverebbe posto anche la toletta!
    ma mi sa che a me servirebbe anche un appartamento in più, già che uno sogna, meglio stare larghi!!
    C

  5. e pensa che io ne avevo una phigherrima.
    indiana, di legno scuro, con specchio basculante. ho dovuto venderla al mercatino per far spazio a tre cassettoni dell’ikea. tristezza.
    ma ho due figlie femmine… prima o poi un tavolo per la toeletta tornerà in questa casa!!!!

  6. E’ la Hemnes!!!!!! J’adorrrrrrre (nb.: ho pure la “erre francese” naturale…) !!!!! La voglio…. la vorrei…. uffa…. !!!

  7. io e mr. a, il marito, ce le abbiamo le nostre camerette.
    quando traslocammo da micro casa a casa grande, ci siao fatti ognuno il suo studio…(non abbiamo figli, ma c’è ancora una stanza vuota…nonostante io sia ormai…agée, non si sa mai)…
    ecco, io non sono una maniaca, ma sono sono più ordinata (anche perchè dopo 10 anni in 60mq nei quali furono compattate due case e stipata una quantità incredibile di cose…pensa che passando da 60mq a 140, non abbiamo comprato NEMMENO UN MOBILE! avevamo già tutto, sento bisogno di ordine), lui se una cosa cade a terra, può restare lì in eterno…
    beh, tutto risolto con “la propria stanza”…lui nella sua accumula tutto quello che vuole, tiene il casino che vuole, appende quadri fino al soffitto e oltre, tiene scontrini accartocciati, caricabatterie di telefoni giurassici, cose che non si sa che cosa sono…
    ma è la SUA stanza e io non apro bocca, non metto becco…
    e siamo molto, ma molto più felici…
    lui a volte si lamenta “nella mia stanza c’è disordine”, ma non fa nulla e….siamo felici lo stesso
    🙂

  8. Che bella questa toeletta!!!bello anche il post

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