Io, me & le borse

Se sperate in un post razionale aspettatene uno della sociafelice, perché oggi ho la testa tra le nuvole e i miei pensieri non hanno né capo né coda.

Sono mesi che medito l’acquisto di una borsa bella. Per festeggiare il mio traguardo e ricordarmi di questo 2012. Meraviglioso e faticoso al limite dell’umano.

E per borsa bella intendo La Borsa.

Una di quelle importanti nel senso che la si potrebbe tramandare alle nipoti, una che non ti stanchi di indossare e che qualitativamente permetta di essere indossata all’infinito senza colpo ferite.

Parlando di questo Olimpo di borse i miei gusti si fanno molto snob e i prezzi lievitano oltre cifre morali.

Il fatto è che oltre una certa soglia persino io e il mio frivolo senso del denaro ci facciamo qualche scrupolo.

Ma vi dirò di più: il discorso si complica perché io ho ovviamente un budget e non una cifra illimitata. E soprattutto so che si tratterà di una tantum probabilmente irripetibile.

Per quanto abbia smesso di comprare borse a poche decine di euro perché non rispettavano canoni di “perfezione” che ormai sono per me imprescindibili (qualità, versatilità, personalità), non riesco a mettere da parte chissà che cifre perché poi c’è tutto il resto: la coperta è sempre troppo corta. Quindi ho intenzione di farmi bastare quello che ho e aggiungere pochi pezzi, diciamo uno, massimo due l’anno, accuratamente scelti.

In questa occasione il pezzo dell’anno (il secondo se ci mettiamo il regalo di compleanno del MaritoZen, altrimenti il primo) potrebbe essere qualcosa di meglio, qualcosadi più.

Ecco, la possibilità di avere una borsa bella mi solletica e la scelta diventa un dilemma da perderci il sonno (come se ne avessi da perdere). Perché scegliere significa privarsi di tutte le altre possibilità e anche della speranza di altre possibilità.

Insomma non si può sbagliare. Perché se sbagli da Carpisa, pazienza. Ma se è La borsa, poi ti resta solo da dartela in fronte.

Comunque il dramma è anche che al momento col mio budget non ho trovato nulla che mi esalti davvero. O ci sono le Dee o le mortali. E ogni volta che ho una borsa papabile di fascia media tra le mani mi ritrovo a pensare, che piuttosto mi compro quattro borse “mortali” e ho da cambiare e scambiare. Ma poi rinsavisco e mi dico: no, deve essere una e bella.

E resisto.

Allora per farmi male oggi vi lascio una carrellata di borse, quelle che mi piacciono, quelle su cui sogno e quelle che non comprerò mai.

 

 

Commenti

  1. Oh mamma, la prima è….fantastica…sbavvv

  2. perfettamente d’accordo, anche se vengo da un recente colpo di testa del quale però non sono affatto pentita
    🙂
    una Borsa è per la vita, e parlo di Borsa-Borsa con la B grande…quindi deve essere un acquisto molto ben ponderato…
    come tu sai, il mio cuore ora batte in due direzioni e ogni volta che rinuncio a qualche cosa lo faccio volentieri, perchè so che è per “loro”…
    anzi, devo cominciare a scrivermi su un foglietto quanto “non spendo” per Loro…
    🙂

  3. p.s. la prima è fantastica!

  4. Tod’s fa cose bellissime secondo me, peccato il prezzo 😉

  5. Io è le borse… Non mi vanno mai bene, o sono troppo grandi o sono troppo piccole, o non hanno la cerniera al posto giusto, non hanno la tracolla, non sono pratiche… Ogni volta che ne cambio una sbaglio… Quindi penso che non potrei mai spendere una grossa cifra per una borsa, anche se fosse LA BORSA… perchè come dici tu poi che fai te la dai veramente in testa… Spero un giorno di trovare il mio grande amore e di potermelo permettere per ora sto alla ricerca… Cmq. quella di Tod’s è veramente bella…

    • io invece ho il “problema” che mi adatto facilmente. nel senso che sono impostata nel “per bella comparire, del dolore devi patire” quindi se una borsa mi piace esteticamente in genere la amo anche nel quotidiano. ma ovviamente la scelta a monte e’ molto selettiva.
      e si, so’ proprio problemi.
      😀

  6. Lo scorso Natale mio marito mi ha regalato (non proprio spontaneamente) la borsa di Tod,s in grigio. Oltre che bella è molto comoda e pratica, penso proprio che la userò per molti anni. Tirando le somme un buon investimento per me che, come te, sono una strenua sostenitrice del poco ma buono.

    • a dire il vero io sarei la sostenitrice del tanto e buono 😀
      ahahha

      ma la tua borsa e’ proprio questo modello?
      certo il grigio e’ proprio un passepartout…

  7. E già il tanto e buono piacerebbe anche a me, ma non non posso proprio permettermelo!
    Si la mia borsa è proprio quella della foto nel modello piccolo. Non so se hai presente il punto di grigio in cui viene realizzata, è molto versatile sta molto bene anche su toni caldi come tortora, cammello, beige oltre che con nero, blu e grigio.
    Insomma mio marito ha scelto proprio bene (in realtà lo spedito in negozio con tanto di foto e dettagliate istruzioni sulle misure)-
    O.T. Complimenti per il libro!

    • grazie :))
      hai fatto benissimo ad essere precisa, cosi i mariti non sbagliano alla fine son soddisfatti di averci reso felici e tutti vissero felici e contenti.
      ti immagini una spesa del genere andata a cattivo fine? lui ci sarebbe rimasto malissimo ma penso che tu ti saresti pure incavolata, no?
      hahaha poverini 😉
      quel grigio e’ bellissimo, hai ragione e avrebbe anche piu’ senso di questo rosa… soprattutto nella idea che sarebbe lei l’unica e sola borsa dell’anno.
      perche’ la mia filosofia del poco e buono nasce ovviamente dall’impossibilita’ di avere il tanto e buono 😉

  8. la prima è fantastica!
    all’elenco aggiungerei anche una Balenciaga, magari una “via di mezzo”
    o una bella Gucci…(ne ho presa una la scorsa primavera, l’ho portata tutta la primavera e anche in estate!)
    e poi…beh…sono una “donna borsa” …potrei scrivere e parlare di borse fino a domattina!
    🙂

    • guarda qui sei la benvenuta!
      per me ne potremmo chiacchierare tutti i giorni e infatti gia’ ci sono altri post in preparazione, per la disperazione della mia socia 😀
      guarda, la balencianga non mi piace. non e’ scattata la scintilla!
      invece la gucci potrebbe anche inghizzarmi: che modello hai?

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  1. […] che non ci abbandona mai e che quindi più di ogni altro ci rappresenta: la borsa (leggete Io, me & le borse). Resistente e capiente per il giorno, piccola e preziosa per la sera, a tracolla per il fine […]

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