La sposa cadavere

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Victor e Victoria sono due promessi sposi, tentativo delle famiglie di unire il soldi e il blasone. Lui e lei non si conoscevanno ma al primo incontro è amore a prima vista; la goffaggine dello sposo e il destino però ci mettono lo zampino e la fede nuziale risveglia Emily, la sposa cadavere, che ora reclama Victor come suo leggittimo consorte,  per sfuggire alla maledizione che la costringe in un limbo intermedio senza lasciarle la libertà né di vivere né di morire. Le famiglie dei due ragazzi intanto tramano alle loro spalle, ma la forza della gioventù e dell’amore non hanno rivali.

 Se la trama di questo film vi sembra banale è solo perché non ho anticipato il nome del regista: Tim Burton. Ora potete immaginare che niente di banale sarà presentato ai vostri occhi, perché il visionario direttore non ha mai deluso le aspettative. Sin da quando produsse i suoi primi esperimenti creativi fu chiaro che il suo talento aveva ben pochi termini di paragone nella storia del cinema col suo stile malinconico, visionario, unico e inconfondibile: Beetlejuice, Edward mani di forbice, il Batman con Jack Nicolson, il grande Nightmare before Christmas. E poi Charlie e la fabbrica di cioccolato, Alice in Wonderland con i suoi attori feticcio Johnny Depp e Helena Bonahm Carter: la lista è lunga, non finirei mai di guardarli.

 Vedere un film di Tim Burton è iniziare un viaggio pauroso ma pieno di speranza, dolce e delicato ma popolato di mostri, un incubo malinconico. Cinema di nicchia, cinema di grande qualità e tecnica.

La sposa cadavere è un film d’animazione, girato a passo uno (le figure di plastilina fotografate e montate), come era stato per il precedente, con una scenografia cupa e scura; a tutti gli effetti può sembrare un film triste o pessimista, invece è un inno all’amore, un lungometraggio in cui si ride spesso e ci si commuove. Una favola dark ricca di spunti riflessivi e di momenti leggeri dove i colori più caldi sono riservati al mondo di là, quasi che ciò che viene dopo la vita fosse più divertente o almeno più ricco. Rovesciamento dei punti di vista e immagini sopra le righe, caratteristiche identificative della cinematografia di Tim Burton.

 E’ anche il film della tolleranza, della comprensione delle differenze che ci dividono dagli altri. Se pensate che un lungometraggio d’animazione sia cosa per bambini con questo dovrete ricredervi: oltre le bellissime invenzioni narrative La sposa cadavere ha tanto da dire per quanto riguarda il ritmo e l’espressione narrativa;  il confronto tra il mondo dei vivi e quello dei morti, capovolto rispetto all’ordinario modo di pensare, mette una buona pulce nell’orecchio a chi pensa di stare gustando al massimo ogni nostra giornata. Nelle scene cantate, o nelle battute degli abitanti dell’aldilà ci sono una vitalità e una leggerezza più profonde, quasi a significare che si può fare di più durante il nostro passaggio sulla terra. I tentativi meschini di dominio sugli altri, le forzature a cui sono costretti i due promessi sposi da parte delle famiglie sono qualcosa che conosciamo un po’ tutti, qualcosa a cui dovremmo dire basta. Belle le scene finali, dove si riesce a comprendere quanto sia più importante la generosità e l’altruismo.

Io ero una sposa. E hanno distrutto il mio sogno. Ma adesso sto rubando il sogno di qualcun altro. Io ti amo, Victor, ma tu non sei mio.

Se volete godervi questo film fino in fondo osate e seguitelo in versione originale: ne guadagnerà.

Buona visione! Lu

 La sposa cadavere un film di Tim Burton, Mike Johnson. Con Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Emily Watson, Tracey Ullman, Paul Whitehouse. Titolo originale Corpse Bride. Animazione, Ratings: Kids+13, durata 75 min. – Gran Bretagna 2005  (MyMovies)

Commenti

  1. Il mio regista preferito. Uno dei suoi film che preferisco, insieme a big fish.

  2. e poi quando si commiata dai due veri sposi si tramuta in un volo di farfalle.una scena struggentissima che ti fa pensare a come potrebbe essere la fine.un film fantastico.

  3. I film di Tim Burton li ho visti più o meno forzatamente tutti, visto che mio marito lo adora, ma non riesco a cogliere sempre la poesia delle immagini, mi immalinconisco e intristisco: i colori, le musiche e le scene così particolari non sempre mi piacciono. Apprezzo però, la “perfezione” dei suoi film, le scelte le trovo sempre coerenti.

  4. Da brava ex dark (ancora un po’ però lo sono) non posso non amare Tim Burton. Non vedo l’ora di farli vedere anche a Stefano, anche se ormai credo sia pronto ieri al cinema han fatto vedere il promo del prossimo film di animazione di Tim Burton e pareva gli piacesse.

Trackbacks

  1. […] visto voi questo splendido film? Ne ha già parlato Lucia, qui su trashic, quindi non mi dilungherò sulla trama. Io amo molto questo film, come d’altra parte amo […]

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