L’accessorio per chi ama leggere

ipanni, microfibra per pulire occhiali

Una parte del mio lavoro consiste nel leggere riviste, navigare su Internet senza meta, in cerca di ispirazioni per nuovi articoli. Invidiatemi abbestia, lo so. Leggere fa parte del gioco: leggere, imparare, concentrarsi, studiare, trovare nuove idee, tradurre le ispirazioni in parole scritte, mixare le impressioni e sporcarsi le mani con nuovi contenuti, con i trend, con le news più eccitanti.

In queste peregrinazioni della Rete, spesso mi capita di imbattermi in veri piccoli gioielli ‘ispirazionali’, chicche splendide che secondo me fanno davvero la differenza tra un look casuale (e non casual), e un look studiato, una specie di boho cittadino, insomma, con quel particolare mix di accuratezza e trasandatezza che fa tanto street style. Penso insomma alle foto di The Sartorialist, alle metropoli come NY e Parigi, ma anche Firenze: persone prese per strada, quasi casualmente, con accostamenti e abbinamenti vincenti, che sembrano quasi buttati lì a caso, e invece sono studiati al millimetro (e ve lo dico: c’è gente che si veste di tutto punto in cerca di una foto di The Sartorialist, quando si sparge la voce che Scott Schuman sia a Milano o a Firenze o a Roma).

Poi mi cade lo sguardo su un particolare, su una pagina di un sito che non conoscevo: una casa editrice interessantissima, persone che ti rispondono alle email nel giro di un pomeriggio (e scusatemi, per me è importante; vuol dire: ci siamo, ci crediamo, abbiamo una passione stratosferica per quello che facciamo), una di quelle chicche che dici: ma che cosa geniale, io questa me la regalo.

E niente, mi ha affascinata.

L’idea di questi ipanni, che sono i classici panni in microfibra morbida che servono a pulire le lenti degli occhiali e pure degli schermi dei PC. Ma la Marcos y Marcos, la casa editrice di cui sopra, li ha personalizzati, colorati, resi chic in modo brutale, illuminandoli con una piccola frase in stile lettura, per chi (come me) è avido di leggere tanto, di trovare ispirazioni, di usare tutti i sensi, anche la vista e il tatto, per scoprire parole nuove, inventarle, scriverle:

ipanni sono accompagnati da piccoli libri dedicati all’arte di vedere, ricette afrodisiache, haiku su viaggio e avventura, brevi visioni di Franz Kafka sono un regalino ideale dal prezzo contenuto: 4,80 euro

E ci sono anche le stringhe d’autore, e io me le vedo con un look parigino o londinese: una gonna a pieghe che ricordi una divisa scolastica delle Università, in velluto color salvia, calze nere spesse, una camicia a quadri bordeaux legata in vita con una cintura di cuoio marrone, parigine ai piedi e stringhe colorate.

Le stringhe sono arricchite con frasi di autori celebri, come Kafka, Nietzsche o Gibran. ‘Il giro del mondo inizia con un passo’, diceva Mark Twain, e un passo verso un nuovo futuro, verso l’idea di una nuova felicità, no, non si nega mai a nessuno.

Come ipanni, anche le confezioni di Stringhe d’autore includono volumetti con raccolte di aforismi dedicati ai temi dell’amicizia, dell’avventura, dell’amore e della notte. Sempre al prezzo di 4,80 euro

Insomma mi piacciono, mi piace l’idea, la trovo cheap&chic (per parafrasare) e sono queste le cose belle che mi rallegrano le giornate.
Per regalarvele, o per regalarle, tenete d’occhio il sito di Marcos y Marcos. In ogni caso, da fine novembre saranno disponibili in tutte le librerie, pure la Feltrinelli dove si trovano i nostri due libri (quello di Caia, e il mio… pubblicità regresso), ma si troveranno anche sul sito stesso della casa editrice.

Comunque la casa editrice è splendida: le copertine sono, tutte, dei capolavori di illustrazioni, dei dipinti, delle finestre di creatività.
E io sento di aver bisogno di un nuovo libro di Boris Vian, che io amo.

Boris Vian, Non vorrei crepare
Je voudrais pas crever, 1951-1952

Non vorrei crepare / Prima d’aver conosciuto / I cani neri del Messico / Che dormono senza sognare
Le scimmie a culo nudo / Divoratrici dei tropici
I ragni d’argento / Dal nido pieno di bolle
Non vorrei crepare / Senza sapere se la luna / Sotto la sua falsa aria di moneta / Ha un lato appuntito
Se il sole è freddo / Se le quattro stagioni / Sono davvero quattro
Senza aver provato / A portare un vestito / Lungo i grandi viali
Senza aver guardato / Dentro a un tombino
Senza aver ficcato il cazzo / Nei posti più impensati
Non vorrei crepare / Senza conoscere la lebbra / O le sette malattie / Che si prendono laggiù
Il bene e il male / Non mi farebbero penare / Se sapessi / Che ne avrò la strenna
E c’è anche / Tutto ciò che conosco / Tutto ciò che apprezzo / E che so che mi piace
Il fondo verde del mare / Dove le alghe ballano il valzer / Sulla sabbia ondulata
L’erba bruciata di giugno / La terra che si screpola / L’odore delle conifere
E i baci di colei / Che questo che quello / La bella ecco / Il mio Orsetto, Orsola
Non vorrei crepare / Prima d’aver consumato / La sua bocca con la mia bocca / Il suo corpo con le mie mani / Il resto coi miei occhi
Non dico altro bisogna pur / Mantenersi riverenti
Non vorrei crepare / Prima che abbiano inventato
Le rose eterne / La giornata di due ore / Il mare in montagna / La montagna al mare / La fine del dolore / I giornali a colori / Tutti i bambini contenti
E tante cose ancora / Che dormono nei crani / Di geniali ingegneri / Di allegri giardinieri / Di socievoli socialisti / Di urbani urbanisti / E di pensatori pensierosi
Tante cose da vedere / Da vedere e da sentire / Tanto tempo d’attendere / A cercare nel nero

E io vedo la fine / Che brulica e che s’avvicina / Con la sua gola ripugnante
E che m’apre le braccia / Di ranocchia brancicante

Non vorrei crepare / Nossignore nossignora
Prima d’aver provato / Il gusto che mi tormenta / Il gusto più forte
Non vorrei crepare / Prima di aver gustato / Il sapore della morte…

Che di poesia, e di bellezza, e di parole… non si può far senza.
Se si resta vivi.

Commenti

  1. Bellissimo post, bellissime idee, bellissima la tua energia che traspare dalle parole, bellissima la poesia di Vian, che non conoscevo, e già mi sembra di non poterne più fare senza.
    Una domanda così, proprio fuori argomento, ma forse nemmeno tanto visto che mi viene spontanea leggendo la tua chiosa, che libro faresti leggere a una persona per spronarla a restare viva, per farle tornare un po’ la speranza e la gioia di infilare un giorno dietro l’altro?

    • A parte il mio, intendi? buuhhaaa 🙂

      Tim Robbins, Profumo di Jitterbug.
      La versione di Barney Mordecai Richler.
      Le Favole al Telefono, di Gianni Rodari.
      Baudelaire, Lo spleen di Parigi.

  2. Ho conosciuto da poco la casa editrice perché è quella di “Se ti abbraccio non avere paura” e l’idea degli ipanni è proprio carina!

  3. allora socia
    come avevo fatto a perdermi qeusto post non lo so.
    mi illumini le giornate, socia.
    ma lo sai che quando lavoravo in casa editrice e andai alla fiera di torino a farmi un mazzo cosi 18 ore al giorno, conobbi la caporedattrice di questa casa editrice, la marcos y marcos di cui ho letto tanti libri, tutti capolavori che mostrano oltre all’arte dell’autore anche il certosino e appassionato lavoro editoriale.
    davvero professionisti!
    e bellissimi questi cadeau.
    mi sa che ho risolto un po’ di cose per natale… ehehhe

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