Giochi da tavolo per Natale

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Non c’è nulla di meglio di un gioco in scatola, per avvicinarsi al Natale. Sia che vogliate regalarne uno, sia che vogliate acquistarlo per voi, alla fine, ammettiamolo: è sempre bello, il giorno di Natale, stare tutti insieme intorno al tavolo a giocare a un gioco di società. potrebbe essere la classica tombola, ma se fosse anche qualcosa di diverso?

Partiamo dai giochi classici, quelli che hanno accompagnato la nostra infanzia, adolescenza e (se siete tarate come me!) anche un bel po’ di altri periodi:

Partiamo da Scarabeo, un classico a cui per molti anni ho odiato giocare perché ero la piccola di casa e il mio lessico era decisamente più scarso di quello del resto della famiglia. Poi ho capito che il trucco era costruire le parole sulle caselle che davano molti punti e ho iniziato a fregarli tutti! 😀

Adoravo invece giocare a Risiko, anche se la regina indiscussa era mia sorella. Ricordo una sera in campeggio in cui lei, fasciata in minigonna e top nero, distrusse senza pietà me, mio padre e mia madre fino all’ultimo carroarmato. Credo che se Hitler fosse stato donna e bello sarebbe stato così. Comunque anche qui ho imparato trucchi e strategie e ho passato serate splendide a giocare con gli amici fino allo sfinimento.

E l’Allegro Chirurgo ve lo ricordate? Un gioco in cui devi tirare fuori ossa e organi da un corpo umano, ma se sbagli al paziente si illumina il naso e si sente un “Bzzzzz”. Di un sistema così ne avremmo bisogno davvero in certi casi…

E poi il classico dei classici, il padre di tutti i giochi in scatola: Monopoli, ora diventato Monopoly. C’è poco da dire su questo gioco se non che io beccavo sempre Vicolo Corto e Vicolo Stretto e la suddetta sorella di stampo hitleriano si beccava Parco della Vittoria e Largo dei Giardini. E sì, mi rode ancora!

Battute e ricordi d’infanzia a parte penso che siano ancora oggi giochi stupendi che possono divertire grandi e piccoli, passando una sera diversa dal solito.

Ma passiamo ad un’altra categoria di giochi in scatola che mi piacciono molto: i giochi di pensiero, di parola, dove vince chi ha la migliore capacità di associazione o di pensiero laterale.

 

Partiamo da Pictionary, dove si deve far indovinare alla propria squadra una parola tramite i disegni. Io di solito ero quella che cercava di indovinare più che di disegnare 🙂

Prendi la Parola invece è un gioco semplice ma divertentissimo: ricordate quando giocavamo a “Categorie”? Funziona allo stesso modo: si estrae una lettera, si scelgono le categorie e si gioca! Noi ci passavamo le ore buche al liceo 😀

Decisamente allenante al ragionamento è Taboo dove lo scopo del gioco è far indovinare alla propria squadra una parola senza pronunciare nessuna di quelle indicate nell’elenco dei termini proibiti. Se pensate di aver bisogno di arricchire il vostro vocabolario dei sinonimi questo è il gioco che fa per voi.

Infine uno dei giochi che amo di più in assoluto: Trivial Pursuit. Domande difficili, sei categorie, una sfida all’ultimo neurone disponibile. E poi quando penserete di aver ormai imparato a memoria tutte le domande…fregati! Ne esistono talmente tante varianti che vi potrete sbizzarrire in eterno. Ad esempio io ho Trivial ’80…la versione più trash di tutte…praticamente un Trivial con le spalline imbottite e il ciuffone laccato.

E infine un’altra categoria che adoro: i giochi da tavolo tratti da giochi di ruolo o giochi storici

Partiamo da Carcassonne e qui lascio la spiegazione ad Alessandra, una delle autrici del blog A Tea For U, che lo conosce benissimo perché molto amato da suo marito e dai loro due bellissimi bimbi:

Carcassonne è un gioco adatto anche ai più piccini […]. Il tabellone lo compongono i giocatori, come se fosse un puzzle, mettendo a turno i pezzi che vanno disposti in base a quanto rappresentato: fiumi, ponti, monasteri, locande. Lo scopo è quello di totalizzare più punti posizionando il pezzo pescato a caso in modo da formare strade, castelli, fortezze.

Il resto delle sue spiegazioni le trovate in questo post.

Egizia invece ha come scopo il costruire le meraviglie dell’antico Egitto. Quindi se amate sfingi, priamidi e obelischi questo è il gioco che fa per voi. Per costruire i monumenti pagheremo le pietre e dovremo avere un gruppo di lavoro (ok…schiavi…siamo nell’antico Egitto e il politically correct non era molto conosciuto!) per innalzarli.

La Guerra dell’Anello ha bisogno di poche spiegazioni: se siete appassionate di fantasy dovete solo decidere da che parte dei cancelli di Mordor volete stare!

Finiamo con un altro grande classico del fantasy, con il primo gioco di ruolo che ho conosciuto: Dangeons&Dragons. Seguendo le indicazioni del Dangeon Master e avventurandosi per boschi, borghi, rovine e mondi sotterranei, una squadra di arditi avventurieri tenterà di terminare la missione affidatagli.

Quindi ora tocca a voi: cosa portate in tavola? 😉

Commenti

  1. Ho odiato profondamente il D&D pur nn conoscendolo perchè mio moroso quando ci siam conosciuti era un l Dangeon Master e preferiva il gioco a me…a volte…
    Ora sta partendo con un gruppo di amici verso una nuova avvetura, una ludoteca e molti di questi giochi sono pronti per essere usati
    A me piacciono molto le carte da UNO

  2. Sai che Samu ha chiesto per Natale proprio l’allegro chirurgo???
    io adoravo il monopoli e non me lo hanno mai regalato, quindi quando andavo dalla mia amica era un gioco fisso!!!!!

  3. A noi piaceva un sacco Forza 4, ci facevamo di quelle sfide.. poi aveva Paroliere e poi giocavamo a Battaglia Navale che, anche se c’era la versione in scatola, noi la facevamo disegnando lo schema navale sui fogli. Un altro bellissimo era Hotel, tipo un Monopoly con gli edifici in 3D. Quanti ricordi.. 😉

  4. Io invece vi consiglio di leggere questo articolo.
    http://www.ludologo.com/2011/11/17/svoltando-a-sinistra-dopo-parco-della-vittoria/
    Personalmente ci sono dei giochi, come il monopoli e il risiko, che detesto, perche’ non si finiscono.
    Ormai i giochi da tavolo hanno una marcia in piu’ anche in italia.
    Eper i piu’ piccoli consiglio quelli collaborativi, che non si finiscecon un bambino in lacrime!

  5. mastermind e stratego li adoravo
    io e mio fratello abbiamo ci giocati ore e ore

  6. Peccato che costino cosi cari….

  7. Mi sento meno sola! da morosi io e luca invece di andare a ballare andavamo in un baretto proprio a rosapineta a giocare a scarabeo e a mangiare patatine 😛

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