La lista di fine stagione

Lo scorso week end ho avuto qualche ora da sola in casa.

Dovevo lavorare in pace senza bambini mocciolosi tra i piedi, ma appena hanno chiuso la porta col papà che li portava dai nonni io mi sono voltata e ho avuto un sussulto: la casa sta veramente degenerando verso qualcosa di più simile a un accampamento.

La nostra casa non è molto grande, soprattutto considerato che nel giro di tre anni ci siamo ritrovati da coppia a famiglia di quattro persone. Questo è il motivo per cui ho iniziato a razionalizzare sul guardaroba e cercare strategie per ridurre gli acquisti, trasformare e partire da quello che ho già e rodarmi sul less is more.

Ovviamente non sempre ci riesco, anzi.

A giorni alterni sono sull’orlo del divorzio a causa di scarpe, borse, cappotti e articoli d’abbigliamento di vario genere, ma peggio per me, me la son cercata.

Comunque vi assicuro che ci metto la mia buona volontà e tanta, tanta, tanta dedizione.

Uno dei miei alleati, ve l’ho confidato più volte, è la maniacale abitudine a stilare liste e non solo le liste dei desideri in previsione della stagione a venire, ma anche le liste di quello che ho utilizzato di più nella stagione in corso e in dirittura d’arrivo.

Tornando all’altro giorno ho voluto prendere in mano la situazione della mia roba occultata riposta in giro per casa. E mi sono resa conto di due cose importanti:

  1. in questa ultima stagione ho comprato troppo
  2. in questa ultima stagione non ho comprato quasi niente che avevo in programma

Facendo quindi un resoconto mi restano delle lacune che già riportavo a inizio stagione: capi che non ho potuto indossare perché non si abbinavano a niente in mio possesso, capi che dovevano subire trasformazione e giacciono ancora lì intoccati e che quindi si portano intoccati i loro “compagni”. Ho quindi lavorato poco di testa e molto, come sempre, di passione.

Quindi annoto pedisequamente tutto ciò che riscontro della stagione autunno inverno. Buchi:

  • mi manca ancora la borsa per tutti i giorni, purtroppo quella presa da DiffusioneTessile non si è rivelata tale, maun’altra borsa;
  • sento la reale necessità di una giacca in tweed di mezzo peso, non proprio un cappotto, ma neanche un blazer;
  • mi sono liberata di quasi tutte le stampe e le cose estrose, quindi mi mancano dei capi con un appeal più ricercato e stravagante per froufrizzare le mie divise e i miei basici (un paio di gonne, qualche top “diverso”, un abito da giorno)

Punti di forza:

  • ho finalmente un’ottima struttura di basici, ai quali aggiungere di anno in anno qualcosa (cashmere, un paio di camicie di seta), ma sicuramente senza necessità impellenti;
  • ho finalmente un nutrito parco scarpe per camminare, ho comprato tacchi, maanchescarpe basse;
  • ho i cappotti che mi servono, per il freddo e per la mezza stagione: li ho scelti con cura e raziocinio, sono diversi tra loro (il che non è così trascurabile), sono versatili e mi risolvono diverse necessità.

In realtà ho intenzione di stilare una bella lista di ciò che devo fare (orli, modifiche dalla sarta, applicazioni, trasformazioni) o comprare per l’autunno/inverno prossimo, come ho fatto anche alla fine delle passate stagioni, ma aspetterò il cambio di stagione per passare in rassegna tutto.

Questa abitudine sembra una roba da maniaca in realtà mi aiuta tantissimo quando sono in quella fase che tanto bene conosciamo durante la quale sentiamo l’avanzare del nuovo, l’impellenza di desideri freschi e irrinunciabili e abbiamo un assoluto vuoto rispetto al contenuto dell’altra parte del nostro guardaroba. Per quanto mi riguarda quello è il periodo peggiore durante il quale sperpero budget in inutili acquisti d’impulso tanto belli nelle vetrine parate a nuovo e tanto assurdi una volta aperte le scatole del cambio stagione.

Per le mamme: questa abitudine mi aiuta molto anche con il guardaroba dei bambini. Io ho sempre sottomano la lista delle cose che nella stagione successiva avrò bisogno di sostituire perché piccole/distrutte/mancanti e spesso riesco ad acquistare presso outlet online anche fuori stagione, quando — senza lista — non saprei minimamente cosa servirà loro. Quali outlet online? Al prossimo post… 😉

Vi ricordo che oggi è giorno di RubRiga l’iniziativa ideata e condotta da me, BaiLing, Clarissa, Giulia, Meggie e Sandra. Il post ufficiale di oggi è ospitato da Giulia, mentre per altre ispirazioni potete cercarci su Facebook, alla pagina dedicata, La RubRiga della marinière (cliccate su Mi piace, mi raccomando!), su Pinterest, sulla nostra bacheca a tema o seguire l’hastag #rubriga su Instagram: ogni giorno spunti e condivisioni in riga!

Commenti

  1. Io sono indietro come le palle dei cani (oddio, si può dire cani?).
    Nel senso che ancora devo fare il lavoro sui basici.
    Vorrei tornare un po’ in forma per cominciare le lezioni di stile dalla numero 1 e fare finalmente pulizia nell’armadio.
    Voglio fare un bel falò con tutta la roba premaman/postmaman/informe con cui mi sono infagottata negli ultimi anni.
    Voglio ritirare fuori i miei bellissimi vestiti di lana/jersey invernali o di cotone/seta/sangallo ecc, estivi. I miei colori, le mie stampe…
    Le mie gonne a pieghe, i miei pantaloni di shantung.
    Uffa.
    Si potesse slacciare tutta sta ciccia e togliersela come un cappotto con l’arrivo della primavera…

    Comunque meditavo un giretto da diffusione tessile…

    • eheheh
      pero’ siro questo e’ contro ogni principio razionale: non si va da nessuna parte senza le idee chiare. diffusione tessile, poi e’ uno dei tanti luoghi di perdizione dove tutto puo’ sembrare indispensabile!
      heheh
      pero’ ovviamente tienici aggiornate 😛

      riguardo la forma fisica ti dico che anche io non sono totalmente tornata la me d’un tempo, ma temo che non ci tornero’ mai. pero’ se pensi alle cose in maniera razionale puoi puntare adesso su pochi capi che ti traghettino verso il rientro nella tua forma e investire sugli accessori.
      e poi quando avrai smesso di allattare vedrai che tutto tornera’ molto piu’ simile al tuo standard e rimetterai mano seriamente al guardaroba.

  2. Anche io scrivo le liste e a volte le disegno! Sono abbastanza fedele ai miei proposti, anche se di solito Zara mi “frega” un po’. Il dramma è che non butto mai nulla, ed avendo anche io una casa grande sta diventando davvero ingestibile!! Buona giornata!!

    • io invece butto pure. o meglio ho fatto un repulisti epocale l’anno scorso perche’ veramente il secondo figlio mi ha catapultato in una dimensione di non ritorno che mi ha fatto proprio rivedere il mio stile. pero’ ovviamente mi sono liberata solo di cose zara e compagnia danzante. capi piu’ importanti, capispalla, accessori di buona qualita’ anche se non piu’ corrispondenti al mio attuale gusto e stile li ho tenuti, perche’ come dicevamo poi ieri da te, ci sono cose che magari reinterpretate e con lo styling giusto riacquistano appeal negli anni.
      io vorrei tanto imparare a disegnare come te.
      non ho una mano infelice, ma coi modellini non mi sono mai cimentata.
      …pero’ mi son comprata un libro….
      chissa’ che un giorno non riesca a buttare giu’ le mie liste anche io in formato bambolina 😉

  3. anche io sono una maniaca delle liste…
    nella lista del “quello che mi serve” potrei tranquillamente dire “nulla”.
    “quello che ho”…traete le vostre conclusioni…
    😉
    ce ne sarebbe una terza “quello ceh voglio”, ma meglio di no, perchè sarebbe l’unica alla quale resterei fedele
    😛
    l’estate scorsa ho fatto un bel repulisti di vestiti estivi, ora toccherebbe a quelli invernali, alle giacche a tante altre cose…ma serve così tanto, troppo tempo….

    • pero’ io facrificherei anche un intero week end (se non avessi quei tre demoni sempre tra i piedi) per farlo: io adoro tirare fuori le cose dall’armadio e rivedere quello che ho… mis embra di riscoprire tesori… sara’ che i miei son veramente SOMMERSI ahhahah

      • ma prima o poi lo farò….
        nella selezione dei vestiti estivi saltarono fuori cose dimenticate e anche un paio di vestitini (ehm ehm mi vergogno)…con ancora l’etichetta…

        • heehhehe
          un classico
          proprio stamattina mentre arraffavo dall’armadio qualcosa me ne sono cascati altri dalle stampelle e uno… l’ho messo a fuoco e… mmm ha ancora il cartellino pure lui. shhh

  4. Hai ragione, si finisce sempre così, a sperperare budget preziosissimi in cose inutili o sbagliate! Non ho mai provato a stilare liste in questo senso ma è vero, mi servirebbe proprio in questo momento!! Quindi, durante il cambio stagione, farò anche io la mia lista per arrivare preparata a settembre prossimo!

  5. Le liste non fanno per me ma in comune abbiamo l’armadio che straborda e robe nascoste nella qualunque.
    Maritozzo mi ha delicatamente minacciato quando ha visto il mio armadio, l’asse portaabiti si sta crinando al centro.
    Il vero guaio è che praticamente tutto quello di decente che c’è dentro non mi entra più, che altro che gravidanza, qui la colpa è principalmente mia e dei mars che mi strafogo.
    Quel poco che mi entra immagino debba averlo acquistato una mia qualche sorella immaginaria gggiovane. Non posso più mettere certe fantasie, certa roba che solo se la guardo mi domando: ma l’ho messa io qualche secolo fa quella robbaccia lì?
    E gli acquisti importanti di nemmeno un paio di anni gridano allo scandalo: sono riuscita a comprarmi due cappotti che veramente, perchè? Non bastava un cappotto normale senza pieghe, che per una col culone come me non è l’ideale manco se fossi 15kg fa? E lì sì, tutta colpa di diffusione tessile.

    Sono quasi disperata, devo ricominciare dai capi basici, ma li vorrei di buona fattura per non ritrovarmi da due anni con delle robbe informi e brutte da vedere al secondo lavaggio.
    Ma le finanze in questo periodo non aiutano.
    Ufffffff

    • pat, stai calma
      le hai seguite le lezioni di stile?
      non si deve fare tutto subito.
      pian piano, ma devi avere il terreno sgombro da cose che ti confondono. salva tutti il salvabile, liberati del resto e razionalizza.
      non succede niente se per un paio di anni indossi sempre le stesse cose mentre pian piano rinnovi quello di cui hai bisogno.
      io per farmi il basico ci ho messo quattro anni.
      razionalizzando e aspettando i saldi.
      prendendo fregature e scoprendo cose interessanti.
      mi sa che dobbiamo rispolverare l’argomento.
      e poi ti premi con un capo stravagante a stagione per vivacizzare e divertire.
      e smetti di mangiare mars.

  6. ecco, per esempio, ora ho realizzato che “mi serve” un cappottino celeste polvere….
    :S

  7. Amica, ci credi che, in preda ai sensi di colpa per gli acquisti di pancia scellerati degli ultimi anni, ho appuntato una listina anche io?!
    Intanto ho già sgarrato comperando un paio di scarpe solo perchè mi piacevano, che comunque si sono rivelate sia belliLLime sia comoDDime (mi giustifico).
    Uff, altro che famoso Gruppo Motivazionale 🙁

  8. io compero sempre tanto vintage perchè sono una retrò,poi due domeniche fa vado da mia madre ed ho trovato un po’ di cose che usavo quando andavo in università.mi son laureata in psicologia nel2004 quindi son quasi10anni che son tutti lì quegli abiti.infatti mi son detta li prendo e me li porto nella casa coniugale. poi settimana scorsa vado in un negozio vintage ed ho di nuovo fatto incetta anche di robe che forse non son proprio adatte a me.quel che mi frega è la compulsività:vado lì mi piace tutto e visto che è un investimento,mi dico compero come una forsennata.

    • ahhahah
      ognuno ha le sue debolezze!
      io non sono un’esperta di vintage e avrei bisogno di una guida nell’acquisto.
      tutti i capi vintage che ho sono di mia madre, di mia nonna o parenti.
      mentre qualche borsa l’ho comprata da orietta, la mia spacciatrice di borsette 😉

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  1. […] ed eventualmente stilare una lista di ‘necessità’. Ci potrebbe venire in soccorso anche la lista di fine stagione, se l’abbiamo fatta, perché da sola potrebbe darci qualche idea sulle sezioni su cui […]

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