Sanremo 2013: i meglio vestiti delle prime due serate

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Credits: La Stampa

Nelle prime due serate di Sanremo nessuno ha davvero brillato per il look: abbiamo visto pochi vestiti ben fatti, e persino quegli stilisti che sulla carta ci sembrava potessero illuminarci di immenso, hanno preso clamorosi scivoloni. Un vero peccato. Speriamo che dopo queste prime due serate si inizi a vedere qualcosa di meglio! L’unica nota davvero originale è stata questo meraviglioso cappottino fluo delle Litizzetto, indossato alla seconda conferenza stampa: la linea originalissima, la lunga cerniera nera, il colore perfetto. Decisamente strepitoso per l’Ariston.

La Litizzetto ha indossato abiti molto belli, ma nessuno davvero adatto a lei. Tuniche, vestiti larghi che non le rendono giustizia, colori non bellissimi, e queste calze nere coprenti abbinate alle scarpe da Manga che le regalano sì 20 centimetri in altezza, ma la costringono a camminare in modo sgraziato. Però la promuoviamo lo stesso, perché è una gran donna e presentatrice, ironica, spigliata, arguta. Certo vorremmo vestirla noi di Trashic, se si potesse, per farla uscire dal cliché della donna bruttina, visto che brutta non è per niente.

Credits: Corriere della sera – Ansa/Ettore Ferrari

Per niente promossa invece Carla Bruni detta Carlà. Che è stata la first lady della Francia fino all’altro ieri, e uno sforzo poteva anche farlo, per presentarsi a Sanremo. Si è messa questo tailleur grigio fumo con pantalone, scarpe con punta quadrata. Un’anonima scelta. Con il suo fisico, i suoi bellissimi capelli e pochissime rughe, avrebbe potuto stupire tutti con un vestito bellissimo. Ha persino i denti finti: una dentiera? Quindi no, inaccettabile: Carlà lo abbiamo capito che l’Italia tu la schifi, ma questo è troppo anche per Trashic.

Credits: La Stampa

Tra i migliori io segnalerei soprattutto le ospiti. Le sorelle Parodi, perfette, magre, bellissime, eleganti, realizzate. Che altro c’è da dire di queste due donne? Hanno fatto carriera e hanno pure fatto una quantità esagerata di figli. Le promuovo per tutto: vita, look, carriera.

Jolanda e Veronica sono persino riscite a intervistarle sul treno per Sanremo.

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Credits: Corriere della sera – LaPresse/Fabio Ferrari

Divina Filippa Lagerbak, con un vestito nero bellissimo, dalla linea semplice e al contempo originalissima: ha questo scollo accollato meraviglioso, quasi inamidato ma molto naturale, e l’abito a coda che le regala una sinuosità particolare e un’incredibile eleganza. Brava e bella. Se mangiare aringhe affumicate fa questo effetto, iniziamo a immetterle seriamente sul mercato.

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Credits: Corriere della sera – Ansa/Ettore Ferrari

La lotta si apre su Annalisa, cantante big della seconda serata. Io dico che è assolutamente perfetta, con questo stile deliziosamente retrò. Caia dice che i pantaloncini non sono adatti all’Ariston, mentre io li adoro perché penso che siano perfetti per le ragazze di 20 anni. Perfetta la pettinatura, il trucco, gli orecchini dorati a forma di cuore. Bellissima la camicetta trasparente con piccolissimi pallini bianchi. Assolutamente deliziose le scarpe, che sono un vero e proprio gioiello.

E gli shorts?  Voi cosa ne pensate?

Commenti

  1. Bello il cappotto della littizzetto, me l’ero perso! Io non lo metterei mai (per il colore, ma la linea mi piace moltissimo), ma a lei sta bene. Le scarpe sono fatte esclusivamente per lei, non sono in commercio.
    Sulle Parodi non mi esprimo, che le odio.
    Su Annalisa ho detto tutto ieri sera, mi sono battuta per quei pantaloncini! Contenta che la pensi come me.
    Spendo solo due(cento) parole per Carlà. Che è furba, la ragazza (ex, come sono acida). Quindi c’è della strategia dietro.
    Cosa voleva comunicare?
    Mia madre (che è una persona ingenua) mi dice stamattina: hai visto Carlà? non aveva un filo di trucco. Sì, come no.
    Diceva: sono una persona semplice, come voi, mi vesto con il tailleur con cui Siro si è laureata e Giulia va domani in ufficio, non ho trucco come te che mi guardi con la grappa alla liquirizia in mano, mi siedo per terra e suono la mia chitarrina, così si vedono pure le scarpe che ho messo l’ultima volta nell’89 quando sono andata a fare la spesa con Claudia e Naomi.
    Oppure: io sono al di sopra di voi, che fate un gran parlare di questo festival, che se uno solo conosce du’ note comincia a sognare di andarci da quando non ha ancora smesso il ciuccio, che se una è portatrice sana di cromosoma xx comincia a sognare di scendere quella scalinata con un abito lungo e le manolo quando ancora non ha smesso i pampers e io invece ci vado vestita come Siro e Giulia?
    Io opto per: voleva la prima ma è risultata la seconda.
    Bocciata.
    Almeno la Giulia ci aveva la Vuitton al posto della chitarra stamattina.

  2. Ma Barbara! E la Molinari?
    Io ho letto titoli come: la rivelazione sexy del festival.

  3. No ai pantaloncini, per carità stava bene ma non per il palco!

    Velo pietoso su Carlà che mi ha fatto vomità…

  4. Potrei scrivere un trattato sul perché i pantaloncini “invece sì”. Anzi, guarda ora vado a scriverlo.

  5. io se fossi stata annalisa avrei messo la gonna longuette, per accentuare l’effetto rètro.
    magari un mega spacco, ma così sembrava proprio una socialite de noantri…

    carla bruni vestita male? come? perchè? io oggi mi sono vestita uguale…
    🙁
    …ah già. io ci sono venuta in ufficio e, per quanto la trovi di una fisicità elegante fuori da ogni immaginazione, per quanto sia bravissima a sminuirmi, sempre i tronchetti che ho messo io sono più belli!!!!

    magari non le andava di mettersi in gran toilette, vista la sua immagine minimal che vuole forse far passare in secondo piano il suo essere (stata) una top model e il suo essere una figa da paura per far spazio al suo lato “intellettuale” e “artistico”, ma se si fosse messa un tailleur pantalone nero e delle scarpe decoltè o anche delle ballerine magari un po’ particolari sarebbe stata spaziale…
    così dava l’impressione “scusate, l’aereo è arrivato tardi, non sono riuscita a cambiarmi!” come quando io vado al pub vestita da ufficio e mi sento una poraccia

    • Su Annalisa hai ragione: in termini assoluti, una longuette sarebbe stata perfetta per quel look e sicuramente più adeguata all’occasione . Però tutto sommato anche i pantaloncini non mi dispiacciono, tenuto conto del fisico e, soprattutto, della giovane età della cantante.
      Tailleur o no, Carlà è francamente insopportabile. Quello che sicuramente non le manca è un’altissima opinione di sè stessa.

  6. no dai, a me Annalisa non è piaciuta per niente….le Parodi sì, è vero si possono fare mille storcignamenti di nasi, ma alla fine sono sorridenti, carine, semplici, ed erano pure vestite bene!

  7. Difenderò Annalisa fino alla morte(sua, ovviamente). Ha una vocalità strepitosa, un viso bellissimo e dei pantaloncini de pizzo stratosferici! Aveccelo il fisico!(e l’età, certo). L’insieme era elegante ma senza essere noioso, la camicia proprio bella bella e anche un tot di rock’n’roll oltre che retrò.
    Le canzoni le ho ascoltate poco e male, c’ho un’otite pazzesca che vedo le stelle. Mi ricordo solo che ho cominciato a piangere, e non dal dolore, alla canzone monotono degli Elii. Ma meno male che esistono!

    I vestiti fanno tutti cagare!. L’unico semidecente della serata era il lungo della Litti. Io fossi in lei li impedirei di continuare a vestirla come quella che fa ride, è tanto simpatica ma basta. E non c’entra che fai vede le tette, anzi, coprimole pure ‘ste tette..e damoje giù de vestiti lunghi fighi…da sera!!!No da Cenerentola, cavolo..ma proprio da gran soirèè!

    Carlà che annasse a raccoje i calamari al porto con quel tailleur…per carità si capiva che era da sartoria..ma via che fine ha fatto il codice dell’abito da sera? Fosse fosse che andiamo contro le regole per qualcosa di eccentrico o particolare, ma qui stamo proprio al minimo sindacale!Ma manco la SoraLella!

  8. comunque il motto di questo sanremo è: CHIEDO SCUSA ALLA PASTORIZIA (cit.).
    geniale.

  9. Anch’io non vedo grandi cose (in fatto di vestiti). Gli shorts e la camicia retro di Annalisa sono belli, ma visti, rivisti e stravisti da un pezzo. La Carlà, mon dieu, che si puo’ fare? poteva e doveva fare di più: mille anni nella giostra della moda per niente? Forse sì.
    Le sorelle Parodi si sa, o le ami o no. Io no;)
    Per quanto riguarda la (brava) Litizzetto penso che avrebbe potuto far meglio (dai, magari lo fa) però quella maxi collana e quel bracciale sfoggiato accanto alla Bruni sono meravigliosi!!
    Belli i vostri post su Sanremo:**)

  10. Scusate, ci tengo a fare una precisazione. Leggo ora su managerdimestessa “i Blastema, per cui noi abbiamo tifato visto che la moglie del cantante è una mamma che ci segue su #mammeasanremo”.
    Signora, se legge anche qui, io ieri scherzavo eh, quando dicevo che se uno mi guardava così 15 anni fa due bottarelle gliele davo. Cioè non scherzavo mica tanto, ma comunque ho detto 15 anni fa, che adesso sono persona seria io.

    • Sì vabbè ma mò non è che quello tiene moglie, quello c’ha la zia nella giuria, quell’altro c’ha la mamma che lavora co noi…insomma e se famo così non tromba più nessuno!(sempre riferito a 15 anni fa eh).

      Comunque me sò scordata de dì quacchecosa: ecco, non me ricordo più.
      Famo che cerco de ripijamme prima della finale, va

  11. Grazie per l’articolo, molto ben scritto come al solito, oltre che per la carrellata di foto!
    Mi sembra molto elegante l’abito di Filippa. Tra quelli non segnalati, io avrei dato una menzione anche all’abito azzurro di Bar Refaeli. Forse non originalissimo, ma comunque gradevolmente svolazzante ed etereo. Molto bello anche il vestito di Malika Ayane, peccato per capelli e tatuaggi…
    Farai anche la classifica dei peggio vestiti? Lì sì che ci sarebbe da spaziare. La terrificante tutina di pizzo della medesima Bar merita sicuramente uno dei primi posti!

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  1. […] Promossa anche la conduzione di Fazio&Littizzetto ma con riserva, forse fin troppo politically correct. Commenti sui vestiti? Quanti ne volete su trashic! […]

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