Valorizza il tuo guardaroba — ordine e cura

Della serie “Parti da quello che hai e valorizzalo”, parliamo oggi di guardaroba.

Nelle clausure degli ultimi giorni, non potendo fare cose distensive e statiche che subito mi arrivava uno dei due pupi sulla testa, ho optato per qualcosa di molto dinamico, ma che mi garantisse anche una piccola componente terapeutica: mettere ordine nel mio armadio.

Inutile dire che al momento la situazione è disastrosa e precisamente nell’aurea mediocritas quando tutto è fuori e niente è in ordine. Ma ci sto lavorando.

E comunque la grande manovra mi ha dato lo spunto per fermare l’attenzione su questo concetto.

Per chi come noi ha un #guardarobasentimentale (a proposito, non l’avevo ancora fatto! La mia amica Lisa ha lanciato questo hastag veramente evocativo e volevo suggerirvi di andare a sbirciare, l’idea, come potete immaginare, mi piace moltissimo), per chi acquista low cost, ma col trasporto che avrebbe in boutique, per chi sforna wish list a inizio stagione come fossero poesie, per chi ama i propri vestiti perché parlano di sé, per chi la mattina non ha niente da mettere, ma se dovesse partecipare a una cena di gala ha già pronta la giusta mise, per chi legge Trashic e ogni giorno un po’ ride, un po’ cambia e un po’ sogna, per me, per voi, per noi donne che ogni giorno abbiamo battaglie da combattere, ma sguazziamo nella frivolezza, per chi conserva tutto e per chi riesce a mollare le zavorre, per noi tutte c’è bisogno di ordine.

Avere tanti vestiti e non sapere dove andare a cercarli è come non averli.

Avere tante cose ammassate che chiedono il ferro da stiro a gran voce prima di essere indossate è come vivere a Saint Tropez con un guardaroba da Norvegia.

Avere un armadio in ordine aiuta a scegliere, a sperimentare, ma soprattutto a conservare i capi più a lungo possibile.

Qualche dritta?

In genere i guardaroba sono divisi tra spazi per appendere e mensole o cassetti per riporre capi piegati.

Ecco, distinguiamo cosa è bene appendere e cosa no.

Da appendere: abiti, giacche e capispalla, camicie, gonne, pantaloni (facoltativo)

Da piegare: maglie, maglioni, biancheria e pantaloni (facoltativo).

Come appendere i capi: ogni capo deve avere la sua stampella. Le giacche si sformano se non adagiate singolarmente su grucce con spalle rinforzate. Anche i pantaloni si spiegazzano se sovrapposti, mentre è bene ripiegarli a metà su grucce adatte. Le camicie sono perfette sulle stampelline da lavanderia: leggere e poco ingombranti, se piegate spesso prendono le forme della stiratura (idea trashic: se le stampelline metalliche vi fanno tristezza, avvolgetevi attorno del tulle così da rivestirle!), Se avete grucce che lo consentono potete mettere anche due gonne sulla stessa stampella.

Come piegare i capi: quando ero giovane e andavo all’università ho lavorato a lungo come commessa. La proprietaria del negozio mi insegnò a piegare magliette e maglioni in maniera da occupare meno spazio possibile e non fare false pieghe: il trucco sta nel non fare mai sovrapporre le cuciture, piuttosto sfalsare leggermente la simmetria delle ripiegature, ma mai far coincidere le cuciture.

Il modo più semplice per tenere in ordine è poi dividere l’armadio in zone: cercare un cashmere tra i cashmere è molto più semplice di smontare pile di magliette e maglioni perfettamente ripiegati alla ricerca del capo perduto. Un virtuosismo è quello di mettere in ordine per nuances: a me dura 24 ore, poi appena inizio a riporre roba appena stirata o mi vesto una volta per un’occasione (e quindi provo e riprovo, svuoto e ririempio l’armadio) ecco che l’ordine cromatico si va a far benedire.

Infine forse è superfluo, ma bisogna tenere nell’armadio solo capi puliti. Per dare al guardaroba un odore piacevole possiamo utilizzare i sacchetti profumati. Ce ne sono da Erbolario, da Zara o da Maisons du Monde. Oppure possiamo farne in casa spruzzando il nostro profumo su un piccolo tovagliolo da tenere annodato tra gli indumenti.

Prossimamente parleremo di idee per tenere in ordine gli accessori: dei gioielli avevamo già parlato, ma abbiamo ancora da esaurire il discorso borse, scarpe, sciarpe, cappelli, guanti, cinture.

Parallelamente, e visto che andiamo incontro al cambio di stagione (danze del sole tutte insieme, mi raccomando), dalla settimana prossima Siro ci parlerà invece della pulizia e della manutenzione dei capi… vero, Siro???

Commenti

  1. Da tre anni ho cambiato casa (più grande) e ho un armadio grande che mi permette di (quasi) no. Fare il cambio di stagione: da una parte estate, dall’altra inverno e scambio di posto solo due scatoloni di maglioni pesanti e magliettine leggere.

    Detto questo la teoria c’è…la pratica si scontra con la fretta del “lo appoggio qui”, “lo sposto dopo”…così ogni tanto qualcosa si perde, qualcosa ricompare.
    L’anno scorso ho trovato un’altra soluzione: gli abiti in ordine di colore, dal bianco al nero: i bianchi con i bianchi, i rossi con i rossi, i blu con i blu, tutti in sfumatura di colore. Così è più facile trovarli.
    Sono poi anche io una fan del “solo pulito nel mio armadio” e a fine stagione a volte, nel dubbio, lavo proprio tutto…
    Ora attendo solo di migliorare lo spazio per le scarpe….
    🙂

    • sulle scarpe sfondi un portone…
      io vorrei averle tutte in fila ed esposte con ordine, ma dovrei avere un monolocale solo per loro… ehm.

  2. Io sono una maniaca dell’ordine e della pulizia(mio marito mi chiama Furia, ma in fondo è contento). Scopro oggi con soddisfazione che il mio armadio è organizzato esattamente come suggerisci tu. Ora poi che sto facendo un radicale repulisti seguendo le tue 10 lezioni di stile (a proposito, sono fantastiche!) il mio armadio finalmente respira ed è anche più facile tenere tutto in ordine.
    Non conoscevo il trucco di piegare le maglie senza sovrapporre le cuciture. Lo proverò sicuramente!
    Per le scarpe, ho acquistato un armadio-scarpiera molto capiente di cui vado orgogliosissima, peccato che sia già pieno…

    • ecco appunto. un armadio/scarpiera gia’ pieno.
      se mio amrito scopre dove ho messo le due scatolone di scarpe estive (che sono rimaste fuori da questo armadio comprato apposta per contenere tutte le calzature) mi ammazza. o divorzia.
      forse meglio il divorzio cosi posso prendermi il suo spazio 😀

  3. Vi seguo da una vita ma solo oggi mi sono decisa a scrivervi: i consigli che dai sono utili ma con me durano il tempo di uno starnuto…! memorabile è l’ordine del mio cassetto delle mutande che può durare non più di un’ora. Io sono di quelle che da fuori sembra tutto perfettino (compatibilmente con le mia bambine) e dentro il caos….proverò cmq a seguire i tuoi suggerimenti…..

    • io invece sono una al contrario: fuori sembra una casciara, dentro invece tutto al suo post…
      ma il segreto sta nel dare a tutto un posto “sostenibile”. se, per dire, metti le magliette in pila una sopra l’altra facendo file di 20 magliette sicuramente dopo due giorni avrai il caos. se invece le distribuisci su una zona piu’ larga e piu’ bassa e’ meglio. i cassetti sono meglio delle mensole per le magie sottili tipo t-shirt, mentre le mensole non troppo distanziate tra loro sono adatte ai maglioni piu’ spessi, perche’ ne impili al massimo tre o quattro.

  4. Sìsìsì, sono proprio d’accordo! Dopo le lezioni di stile di Trashic mi sono convertita all’ordine (http://bit.ly/Wjaagh) e credo di non poterne fare più a meno. La prova? Ho puntato alcuni capi primaverili ma sto rimandando l’acquisto a quando avrò fatto il cambio di stagione e saprò davvero cosa mi serve 😀
    Nel mio armadio si incrociano il criterio “similia similibus” (gonne appese vicino alle gonne, giacche vicino alle giacche…) e il criterio “va con” (per esempio in inverno porto spesso vestito + cardigan lungo, quindi trovo pratico appendere insieme il tale vestito con il tale cardigan che gli abbino più spesso). Il criterio “color code” invece, nonostante sia fissata coi colori, non mi si confà.
    Il reparto accessori è ancora incasinato, ma ci sto lavorando!
    Aspetto con ansia il post su pulizia e manutenzione 😉

    • Urca che brava! Sarai l’orgoglio di Caia!

      • Oddio, veramente di natura sono una pasticciona… però, quando vedo l’utilità di fare uno sforzo per mantenere l’ordine, mi applico con diligenza 😉

    • mia cara devo pero’ dirti che i cardigan appesi non vanno bene. in genere alla lunga la lana si smollaccia, perde tono e il capo si sciupa.
      la maglieria e’ sempre meglio tenerla piegata.
      sul primaverile fai benissimo!
      io ho solo paura dei miei momenti di down, perche’ qnd sono serena riesco ad essere molto razionale, invece quando mi girano e passo per dire dalla mia amica adriana da midali… faccio danni, accidenti.
      quei post arrivano eheheheh

      • no tu non hai capito il tipo di cardigan. se Ilaria li ha come i miei non puoi che appenderli, perché nel cassetto… deformano il cassetto! un cardigan a cassetto.

        • ahhahah
          hai ragione, ma proprio perche’ sono cosi grossi pesano e si sciupano. ne ho un paio anche io tipo quello grigio e rosso che e’ piu’ un capospalla che un cardigan, ma si rovina a stare appeso 🙁

  5. io seguo questa regola: ripongo i capi che uso poco in zone remote dell’armadio, in modo da non intasare ripiani e cassetti, e le cose di uso quotidiano più a portata di mano.
    E ho sperimentato che avere un buon numero di grucce di vari formati aiuta a tenere in ordine (idem per l’armadio del bimbo).

    • sono d’accordo sul fatto delle grucce. se hai tante cose su una stessa oltre a rovinarle va a finire che il disordine prende il sopravvento.
      mentre sulla regola delle cose meno utilizzate dietro sono piu’ scettica: va a finire che metti sempre le stesse cose piu’ a portata di mano e hai meno incentivi a azzardare abbinamenti fantasiosi. ma quando si lotta con lo spazio ovviamente bisogna fare delle scelte 😉

  6. Anche io sono fan del “solo pulito” nell’armadio, ma questo è il mio problema! Infatti se alcuni capi dopo averli messi una volta li lavo subito, altri (soprattutto maglioni di lana e pantaloni) li metto più di una volta prima di lavarli (a meno ovviamente che non siano sporchi o macchiati). E nel frattempo non so dove collocarli e sono tutti sparpagliati per la camera. Qualche consiglio?

    • Ecco, è il dubbio che ho anch’io. Bisognerebbe fare come la mia prof di lettere del ginnasio, che metteva gli stessi abiti dal lunedì al mercoledì, e poi gli stessi (ma diversi) dal venerdì al sabato. Poi il lunedì altri vestiti fino al mercoledì successivo, e così via (il giovedì invece aveva il giorno libero 😀 ).

      • no, aspetta questa non l’ho capita 😀

        • per esempio dal lun al ven metteva tailleur a fiori. il giovedì non la vedevamo perché era il suo giorno libero. il ven tornava con – per esempio – tailleur blu che metteva anche il sabato. il lun successivo metteva vestito verde che portava fino al mercoledì, e così via. cioè si metteva le stesse cose per 2-3 giorni di seguito, poi si cambiava. suppongo che avesse trovato il suo metodo per alternare i capi e non avere accumuli di roba messa un solo giorno.

          • ahhhh
            ora ho capito!
            be’ pero’ e’ una bella tecnica anche per variare. perche’ da un lato per qualche giorno sembri vestita uguale, ma sulla lunga distanza rimetti la stessa cosa dopo diverse settimane….

            mmmumble

            oh, lo sai che mi piace?

    • l’omino di metallo o un bellissimo manichino da sarta. fa anche arredamento e almeno circoscrive i vestiti in quell’angolo senza farci ritrovare sommersi.

      • francesca m

        L’omino di metallo non mi piace molto (gli unici belli per me vanno minimo dai 100 € in su), mentre il manichino da sarta lo trovo veramente bello come idea: ovviamente non ho la pallida idea di dove andarlo a cercare! Senza contare che non può essere troppo ingombrante perchè lo spazio è poco :-(.

        • te lo cerco 😉

        • io ho gli omini di legno, sono carini. li usa entrambi mio marito ora perché lui ha tutta la sua roba in una cassettiera ikea in camera da letto, quindi si sveste lì, mentre io ho i vestiti al piano di sotto, ho una stanza che è mio studio e mio guardaroba (insomma un caos inaudito).
          I manichini li ho visti carini anche da maison du monde.
          gli omini carini ci sono della foppa pedretti ma costano un po’ troppo per me, io li ho presi al mercatone uno e sono dignitosi.

      • A me l’omino piace parecchio, ma evito: a casa dei miei lo avevo e dal lunedi al venerdi non facevo che accumulare lì i vestiti quando tornavo dall’ufficio (odio piegare i vestiti, piuttosto pulisco bagno e cucina!!) con il risultato che poi il week-end si doveva lavare e stirare da capo anche cose pulite!
        Per non parlare dell’anti-estetica montagna di vestiti…

        • ‘accumulo e’ antiestetico ovunque… omino o se dia, poltrona o masse informi che dal letto passano sul como’ poi di nuovo sul letto per poi finire nel cesto dei panni sporchi… ehehhe

  7. Ma grazie della citazione!! Perché, c’è qualcuno che rimette le cose già messe nell’armadio? E poi tiene le sedie e i cassettoni puliti e in ordine magari, senza pile di abiti sopra come faccio io, che poi metto comunque tutto a lavare perché ormai si è spiegazzato.
    Io ruoto le cose nell’armadio e nei cassetti. Ho i pantaloni da una parte, le gonne da un’altra, le camicie, le giacche etc. Siccome tendo a mettere sempre le stesse cose per evitarlo quando riappendo un abito lo metto a sinistra, e invece per scegliere cosa mettere comincio da destra. Poi quando capisco che sta arrivando il cambio di stagione, cerco quello che non ho mai messo, perché, se non lo metto mai, poi mi tocca darlo via, per principio morale. 🙂

  8. Io lascio all’aria per almeno 24 ore maglioni, giacche e pantaloni già indossati ma che sono rimettibili senza lavaggio, dopodichè se del caso li spazzolo con cura, li rinfresco spruzzando uno spray apposito e li ripongo in un settore separato dell’armadio.

  9. Ma che dici a me? parli con me?
    Allora non dirò che il mio armadio è IL caos. vestiti di almeno 3 taglie diverse convivono beatamente, tanto metto solo 3-4 cose. Ho un armadio 6 ante+ una altro 6 ante pieni di cose che non mi vanno bene. Ho destinato una mezza anta e due cassetti al mio guardaroba temporaneo, al resto non guardo che se no piango.
    Cosa ne pensi invece della disposizione che fa sempre la Carla (la ex di Enzo) nel guardarobe perfetto? distinzione di destinazione d’uso e poi gli accostamenti già fatti? La destinazione d’uso la trovo comoda per le bambine, c’è il cassetto dell’asilo e quello del tempo libero (così Alice non mi chiede di andare a scuola con le calze e il tutù), ma per i miei vestiti non mi ci trovo, sarà che ho capi molto versatili?
    Gli accostamenti già fatti poi mi fanno un po’ tristezza.
    Anche io comunque come Ilaria tengo i cardigan lunghi nella stessa sezione dei vestiti, d’inverno sono quasi sempre vestita così.
    Divido i capi per nuances e le stampe vanno a parte. I maglioni sono divisi per grossezza e per modello (cardigan con cardigan, sottogiacca, dolcevita, girovita) e poi per nuances. Tutto in teoria eh, a inizio stagione…
    Ho un settore a parte per la roba smaccatamente da sera, da cui toccio ogni tanto anche per il giorno (ho una giacca pailettata che mi piace coi jeans ad esempio, anche da giorno).
    Sui sacchetti profumati… ve lo dico la settimana prossima.

    • oddio… 12 ante tutte per te?!!?!?
      era una battuta? dimmi che era una battuta.

      la destinazione d’uso mi lascia perplessa perche’ in effetti un po’ io ho cose molto abbianbili tra loro quindi non riesco a fare i “completi” perche’ quasi tutto puo’ stare potenzialmente bene con tutto e poi appunto sono capi versatili.
      per i bambini anche io faccio la divisione dei cassetti “per la scuola” e per “il tempo libero”, ma in effetti per loro le cose si dividono nettamente.

      la settimana prossima siamo tutte orecchie 🙂

      • In teoria si. Ma nella pratica no perché nel cambio della destinazione d’uso delle stanze il mio armadio nuovo, attrezzato e pensato con cura, è rimasto in quello che è diventato il salotto. Quindi ci metto solo cappotti e giubbotti, lenzuola e asciugamani e le scatole del cambio di stagione, che speravo di non dover fare mai più proprio in virtù del doppio armadio. Sarebbe un discorso lungo. Una volta avevo una stanza guardaroba, e uno studio in mansarda di 20 mq…

  10. Dillo che sei una spia di mia madre inviata di nascosto a sbirciare nel mio armadio!! A quasi fine stagione, il mio guardaroba è un vero campo di battaglia… dovrei sistemarlo ma… chi ha tempo?!!!
    :***

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