Vestire vintage è un’arte

In questi ultimi anni il mio stile è molto cambiato.

Credo dipenda dall’età: quando si diventa “grandi” non si ha più paura di esprimersi (o almeno così dovrebbe essere), si è più consapevoli del proprio corpo e di quello che ci dona e non si hanno sentimenti respingenti verso il vecchio. Si acquisisce la distanza giusta per apprezzare quello che c’era prima di noi, senza sentirne la minaccia o l’incombente confronto.

Chi non ha dovuto prendere le distanze dalle fisse della mamma sullo stile, prima di capire che in fondo, reinterpretati, quei particolari possono davvero farci apparire più belle e chic?

Io per esempio ho rifuggito il blu per un sacco di tempo: era il colore del casual chic di mia madre con la sua mania per la giacca navy che-ti-risolve-ogni-occasione-informale.

E la camicia che-è-facile-ma-non-banale. Per carità! Meglio maglie informi da lasciare fuori dai pantaloni per coprire il sedere.

E delle cinte ne vogliamo parlare? Quell’accessorio che rimette-a-posto-la-figura l’ho evitato come la peste per anni che faceva tanto “signora”. Meglio lasciar calare i jeans sotto le ossa del bacino che invece faceva “scappata di casa”…

Ognuna ha le proprie memorie e credo che ognuna di noi è poi tornata su queste posizioni apprezzando invece quanto quei consigli di stile e i capi stessi sopravvissuti a traslochi, cambi di stagione e repulisti, siano le chicche del nostro guardaroba.

Più volte vi ho mostrato la mia sciarpona/scialle di Missoni, appartenuta alla mia mamma e biecamente sottrattale, che mi fa sentire subito ben vestita, con qualsiasi cosa io la indossi.

E il collo di pelliccia di mia nonna, che si sdrammatizza con una maglia a righe e rivive antichi splendori con un tubino.

E la borsa anni ’80 che rende subito rock un semplicissimo total black, con la sua personalità e il suo carattere.

Vintage è vecchio, ma significa vissuto. Vintage non è tutto quello che appartiene a un’epoca passata e che sciattamente continuiamo a indossare senza criterio. Vintage è quello che racconta un altro tempo e viene reinterpretato con il nostro piglio contemporaneo.

Il vintage bisogna saperlo indossare, mitigando l’impatto che ha, con ironia, attenzione e molta creatività.

Il vintage ci può arrivare in eredità in un baule della nonna, ma se non siamo così fortunate possiamo andare a cercarlo.

Perché vintage è anche un’opportunità di creare il nostro stile con pezzi unici e personali, ricchi della creatività che si sedimenta col tempo sugli oggetti passati di mano in mano.

Io ho scoperto da poco il mondo Le Bagatelle e ne sono stata conquistata.

Questo concept store per ora solo online nasce da un’alchimia molto particolare tra arte, design, cinema, etica e creatività nelle sue più ricercate sfaccettature.

Lo staff scova oggetti in tutta Europa, spesso li reinterpreta e li rimette sul mercato, declinando il vintage in ogni sfumatura.

Io lo trovo uno spazio ricchissimo di suggestioni, vitalità e condivisione!

Fateci un salto!

 

 

Commenti

  1. Molto interessante questo post…
    Io due anni fa ho (purtroppo) ereditato l’intero guardaroba della mia mamma.
    Lo stile di mamma era eclettico e stravagante, diametralmente opposto al mio, che sono sempre stata molto classica e bon ton. Ora che con l’età ho acquistato più sicurezza cerco di osare di più, Mi piace indossare soprattutto i suoi accessori (collane stupende e originalissime, sciarpe molto colorate, belle borse, alcune anche particolari) per vivacizzare il mio look, generalmente molto sobrio. In fondo è anche un modo per ricordarla. Mi piacerebbe indossare qualcosa di abbigliamento, ma il problema è che tutti i capi sono di due taglie più grandi della mia e non so se vale la pena di riadattarli.
    Che dici, mi daresti qualche consiglio?

    • secondo me devi iniziare gradualmente e scegliendo un capo per volta che “merita” nuova vita.
      sicuramente il criterio fondamentale e’ la qualita’ dei capi, ma anche il tuo gusto e quanto verosimilmente pensi di indossarli.
      inizia da una cosa semplice: una gonna magari e poi passa eventualmente a capi piu’ strutturati come abiti o capospalla.
      sceglili sempre nell’ottica di integrazione al tuo guardaroba in maniera da poterli sfruttare al massimo, anche perche’ oggi i costi di una brava sarta sono notevoli quindi stringere a pennello dei capi deve valere l’impresa.
      come dici tu e’ un bel modo di avere tua madre sempre con te, quindi secondo me vale la pena riportare in vita i suoi abiti piu’ belli 😉

      • Consiglio utilissimo, grazie! Procederò con metodo e in modo graduale seguendo i criteri che mi hai suggerito, visto che, come dici tu saggiamente, le brave sarte costano (e sono anche difficili da trovare!)
        Nel frattempo mi sbizzarrisco con gli accessori!

        • assolutamente!
          riguardo le sarte: io ne cerco una. avevo la mia di fiducia a brindisi, ma stando ormai qua e non tornando quasi mai dai miei mi serve una persona di riferimento qui.
          mia suocera era proprio una bravissima sarta ma ultimamente non riesce a cucire molto per via degli occhi e quindi non posso piu’ estorcerle neanche un orlo 🙁

  2. Bello proprio questo post.
    Mia madre invece di vestirsi si infagotta. Compra pantaloni e giacche di svariate taglie più grandi, le giacche devono coprire i fianchi ed è tutto un “guarda che coscione che ho, guarda quanta pancia, e che sederone”. Io sto facendo sforzi immani per liberarmi di questi complessi, inculcatimi magari suo malgrado, dal brutto rapporto che lei ha con il suo corpo e con lo specchio. Ho quasi quaranta anni ma ancora mi sento una adolescente complessata.
    A momenti invece (in genere nei periodi in cui sono magra) riscopro il mio stile (che poi è anche il suo, di quando era una poco più che ragazzina con una figlia piccola e adorante): colorato, estroso, ma elegante, attento ai dettagli.
    Il mio gusto è comunque, di fatto, vintage.
    Riuscissi a entrare in una 42 avrei un guardarobe spettacolare, quello di mia madre, anni ’75-’85 circa, ce ne sarebbero delle belle!

    • l’importante e’ non buttare via niente… come invece ha fatto mia madre nel corso degli anni.
      in realta’ le sue cose vintage ce le ho perche’ le ho sgraffignate appena in tempo prima che andassero a finire chissa’ dove.
      perche’ mia madre e’ una che ancora veste motlo bene, ma e’ anche una che non ama i vestiti (e gli accessori) come me quindi dimentica, butta, perde…
      boh
      cmq siro, ci sono anche cose che puoi rimodellare sul tuo corpo, alcune cose si possono allargare 😉

  3. Giustissimi quello che dici delle mamme e della consapevolezza che si raggiunge con l’età. Mi permetto di aggiungere che “Vintage” significa di annata, come il vino. Ossia non sono vintage i vecchiumi estratti dai bauli, ma dei pezzi che hanno fatto comunque la storia della moda e che hanno almeno un elemento che li rende unici e distintivi: la sartorialità, la fantasia ecc. Secondo me le ragazze giovani e giovanissime, se hanno la personalità per portarlo, sono le migliori interpreti del Vintage, perché non hanno retaggi culturali e sanno reinventarlo in modo nuovo, non ortodosso! Baci

  4. sarà che mia madre non mi ha mai “imposto” uno stile, tranne: NO gonne troppo corte, NO pancia di fuori, NO scollature ecc…insomma, a parte cose normali da mamma immagino (oddio, oggi vedo certe figlie di 10 anni vestite da strappone…vabbè..), ma la ricerca del mio stile non ha risentito troppo di quello materno, in positivo e negativo.
    mia madre ha sempre amato i colori, credo di non averla mia vista vestita di nero (forse un abito da sera?). io ho amato il nero come tutte le ragazze, ma non ho mai disdegnato il colore…
    il mio stile è cambiato però nel corso degli anni e oggi mi ritrovo con tantissimi capi ancora portabili che però non mi somigliano più. per esempio tutti i tailleur da ufficio, che oggi metto sempre meno, nonostante siano “facili”…
    oggi preferisco sperimentare e inventare cose nuove…è più complicato ma più divertente…

    adesso vado a studiarmi il sito…mi piacciono le cose nuove…anche (soprattutto) se vintage..
    😉

    • Anche io da dieci anni in tailleur grigi o neri, o al massimo blu in primavera ed ecru in estate, e ora sono un po’ stufa. Per fortuna grazie a voi sto imparando che si può essere vestite “da ufficio” anche senza sembrare in divisa!

    • anche io tendenzialmente sarei per gli esperimenti, ma poi mi accorgo che avere una base solida di abbinamenti “facili” risolve molti problemi.
      poi pero’ mi da’ molta piu’ soddisfazione azzardare (e riuscire)
      😉

  5. Le cose che dici delle mamme, dello stile e dell’età mi trovano particolarmente concorde. Mi permetto di aggiungere che “vintage” è il termine che denota il vino delle grandi annate. Quindi vintage non sono i vecchiumi estratti dai vecchi bauli, ma dei pezzi che hanno fatto comunque la storia della moda e che hanno almeno un elemento che li rende unici e distintivi: la sartorialità, la fantasia ecc. Secondo me le ragazze giovani e giovanissime, se hanno la personalità per portarlo, sono le migliori interpreti del Vintage, perché non hanno retaggi culturali e sanno reinventarlo in modo nuovo, non ortodosso!

  6. Le cose che dici delle mamme, dello stile e dell’età mi trovano particolarmente concorde. Mi permetto di aggiungere che “vintage” è il termine che denota il vino delle grandi annate. Quindi vintage non sono i vecchiumi estratti dai vecchi bauli, ma dei pezzi che hanno fatto comunque la storia della moda e che hanno almeno un elemento che li rende unici e distintivi: la sartorialità, la fantasia ecc. Secondo me le ragazze giovani e giovanissime, se hanno la personalità per portarlo, sono le migliori interpreti del Vintage, perché non hanno retaggi culturali e sanno reinventarlo in modo nuovo, non ortodosso!
    (non rieco a postare il commento, mi sa che è la teza volta che lo invio, sono un disastro!!!)

    • mia madre per esempio aveva delle cose meravigliose che sono andate perdute… delle scarpe che boh, chissa’ che fine abbiano fatto…
      guarda, me la mangerei!!!

  7. che peccato , che mio papà abbia buttato molti vestiti e accessori di mia mamma come certe borse, vestiti e scarpe non mi sarebbero mai andati bene , ma borse, foulard ecc si…!forse un iorno anche io trovero’ ilmio stile mah

    • bietolina lo stile cresce con te e quello di pescare dall’armadio della mamma e’ solo uno spunto.
      probabilemnte il tuo stile e’ molto definito ma devi solo riconoscerlo!

  8. Serenamanontroppo

    Bello il post e bella tu. Mi piace recuperare cose del passato, perché raccontano la storia di chi le ha indossate prima di noi. In questo mi differenzio da mia madre che non ama conservare. Il mio stile si è affinato nel tempo, adesso sono più consapevole dei miei gusti e dei generi che mi valorizzano…il tutto se pur banale di differenzia in modo abissale da quello di mia mamma. Ma vabbè…

    • io invece certe volte vedo quanto siamo uguali…
      tipo qualche giorno fa quando era a roma da me avevamo tutte e due pantaloni, maglietta a righe e mocassini anche se in colori diversi…
      e poi abbiamo tutte e due gli stessi capelli corti anche se io bruna e lei bionda…
      mia sorella per esempio invece e’ diversissima sia da mia amdre che da me e sia fisicamente che come stile.

  9. Ciao a tutt*,
    il Vintage è sempre stato per noi un’occasione per re-inventare e re-interpretare i tempi presenti con l’aggiunta di abiti e accessori del passato.
    Quando parliamo di vintage lo facciamo sapendo che spesso non è semplice trovare taglia, colore, materiale che possano essere ancora indossati con disinvoltura, soprattutto se non si è piu’ così giovani, soprattutto se cambia la vestibilità !
    Per questo ricordiamo che spesso anche un solo accessorio ( una sciarpa, una spilla, un collier, un cappello o una borsa piuttosto che un paio di scarpe old style) possono aggiungere une touche di glam nel nostro outfit, rivoluzionando la nostra immagine e proiettandoci indietro nel tempo!!
    Esplorate i vostri cassetti, gli anfratti piu’ bui di un armadio o di una soffitta ed inventatevi nuovi approcci creativi, sappiate accostare colori, forme e materiali magari contrapponendoli !!! E non dimenticate : spesso i tesori piu’ grandi sono anche quelli meno voluminosi!!!! un abbraccio a tutt*

  10. a d o r o il vintage e sapendolo accostare dà un tocco di originalità al proprio stile, come Caia ci propone le suo outfit 🙂

Parla alla tua mente

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