Quante borse deve avere una donna?

Buongiorno amiche,

come potete intuire oggi sono in vena di domande esistenziali profondissime: quante borse deve avere una donna?

Se non so rispondere alla stessa domanda a proposito di scarpe, sulle borse mi sento di potermi sbilanciare, ma mi avvarrò di autorevoli fonti e citazioni.

Partendo dal presupposto che con gli accessori non si sbaglia mai e che ognuno può trovare il suo posto nel nostro guardaroba e nel nostro cuore, ci sono dei minimi che ci permettono di coprire tutte le esigenze quotidiane e farci cascare sempre in piedi e con stile 😉

Antonio Mancinelli, nel suo vecchio, ma utilissimo manuale “Moda!” ci dice che tre sono i modelli di borsa irrinunciabili:

  • la borsa grande e capiente, la shopping bag che possa contenere il nostro mondo dalle otto di mattina a oltranza, indistruttibile, solida e morbida, in toni neutri che possa andar bene con tutto;
  • un’altra borsa base più strutturata che si possa prestare ad occasioni più di “rappresentanza”: rigida o semirigida, di forma media e sempre in tinte facilmente abbinabili (nero o cuoio);
  • la borsetta da sera: non esageratamente piccola e preziosa, può durare una vita e val la pena prenderla in materiali pregiati e unici.

Ovviamente trattandosi di modelli potenzialmente eterni Mancinelli consiglia di optare per borse dalla qualità impeccabile perché anche se costose vengono ammortizzate dall’utilizzo. Io non potrei essere più d’accordo.

Ma vediamo cosa ci dice la Ines che con il suo “La parigina” ha svelato al mondo i trucchi di stile per copiare l’allure più invidiato al mondo.

  • Il cabas mettitutto che mi sembra la versione francese della borsa strutturata, ma capiente;
  • la bisaccia che è un accessorio decisamente casual e prettamente francese;
  • la borsetta da signora, rigida e in colore neutro, magari vintage;
  • la pochette o borsetta da sera;
  • il cestino di paglia, prettamente estivo.

Un’altra citazione dall’italiana Giacomotti che nella sua “La milanese chic” torna a tre proposte:

Ora dovrei fare la mia lista, ma vi anticipo che non è il Vangelo, nel senso che il numero e il tipo di borse che una donna deve avere sono assolutamente in relazione allo stile di vita, alle occupazioni quotidiane e anche al gusto personale, ovviamente.

Io sono una mamma (coi figli ancora piccoli quindi potenzialmente distruttivi e distruttori) che lavora da freelance da casa e fuori dove capita (biblioteche, scrivanie di fortuna) col fido Mac part time, nel senso che dopo le tre del pomeriggio la mia giornata diventa molto dinamica dietro ai bambini. Inoltre mi muovo spesso con i mezzi pubblici (cosa decisiva nella scelta del mio abbigliamento e anche degli accessori).

Le mie indispensabili sono:

  • La borsa per tutti i giorni, una shopping bag enorme (del resto io sono una donna abbastanza “corposa” e indosso bene le borse grandi –> una donna minuta farebbe meglio a scegliere misure più ridotte) da contenere tutto-proprio-tutto quello che mi serve (all’occorrenza anche cose dei bambini e il computer per emergenza): deve essere in un colore o stampa neutra che possa davvero abbinare a tutto, indistruttibile, ma chic e bella, grande, ma non smollacciata se non viene riempita molto, mi deve far sentire “a posto” ed elegante anche se scappo da casa in tre minuti netti e ho i capelli sparati e i jeans strappati. Io ho finalmente trovato la pace dei sensi grazie a lei:

    Neverfull GM Damier, Louis Vuitton

  • la borsa da lavoro (tipo cartella porta pc): nera e solida, no logo, con l’interno imbottito per proteggere il computer e lo spazio sufficiente per contenere almeno un paio di libri, gradite tasche con cerniera per fogli, penne e matite. Io ho un’economicissima e basic cartella di Ikea, nera, di milioni di anni fa, in tela probabilmente impermeabile e leggerissima da vuota;
  • una borsa grande, ma più ricercata (per le giornate in cui posso concedermi meno strapazzi): deve essere comunque solida e non troppo delicata, in un colore neutro o talmente brillante da fare discorso a sé. Io ho le mie due borse artigianali, la rossa e la cognaq, ma il mio dindarolo si sta cominciando a riempire per lei:

    Bayswater, Mulberry
    Dal guardaroba della Giulia

  • una borsa ampia per l’estate che all’occorrenza possa portare anche in spiaggia (una borsa di paglia o una sacca in tessuto): resistente, pratica, morbida e in un colore basic (bianco, corda, dorato, al massimo a righe, ma trattandosi di una sola scelta, resto sul super basic). Io ho la mia sacca dorata di Mango che non essendo di elevata qualità credo mi abbandonerà presto, quindi sto valutando l’ipotesi di sostituirla con una borsa di paglia, segue post);
  • una clutch da giorno grande: un accessorio particolare, colorato o in un materiale alternativo che ravvivi un look molto semplice con personalità
  • la tracollina: indispensabile nel tempo libero, per viaggiare ed eventualmente come doppia borsa da tenere dentro la sacca o la shopping bag quando serve “alleggerirsi” e avere le mani libere. Al momento sono molto soddisfatta della mia TheBridge, semplice, in cuoio e capientissima, seppure dalle dimensioni ridotte (ci infilo anche il kindle 😉 )

Ci sarebbe anche l’opzione borsetta da signora, da indossare nel week end con look più ricercati, ma potrei sempre sostituirla con la grande strutturata o con la clutch e quindi trattandosi di una rosa di scelte ponderate e “indispensabili” tenderei a coprire prima queste sei con cui riuscirei ad avere sempre ciò che mi serve, almeno per il momento.

E voi? Come siete messe? Avete la vostra lista di borse indispensabili o eventualmente la vostra wish list?

Avvisi importanti:

Non dimenticate che come ogni martedì siamo di #rubriga e oggi il post principale è ospitato da BaiLing, mentre martedì prossimo troverete un post speciale qui su Trashic. E a seguire da Clarissa, Giulia, Meggie e Sandra. Da questo emse, inoltre si uniscono alla banda a righe, due Guest Contributors: Antonietta e Cecilia che domani e mercoledì prossimo pubblicheranno due post a tema, non vediamo l’ora!

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Commenti

  1. Molto bello questo post!
    Io con le borse sono in crisi da tempo … ne ho troppe, di tutti i modelli e colori, tutte carine ma nessuna veramente speciale! Mi manca LA borsa!
    Grazie a te e alle tue elucubrazioni che ho seguito qui su trashic ho capito che è inutile sperperare quelli che alla fine sono centinaia di euro, per continuare ad avere comunque lacune in un reparto del guardaroba paradossalmente straripante!
    L’ideale sarebbero tre belle borse in tutto, più una sacca estiva, ma chi ce la fa?
    Sono ormai mesi che nono compro nessuna borsa e metto da parte i soldini, ma ho ancora idee molto vaghe su cosa acquistare.
    La Neverfull damier azur mi tenta molto, mi sembra molto pratica e perfetta per i miei ritmi di vita, ma non mi sembra adatta come borsa “quattro stagioni”, i colori sono troppo chiari.
    E poi mi piacerebbe anche una borsa più elegante tipo la Mulberry di Giulia. Che dilemma!
    Mi sento tanto l’asino di Buridano che non riuscendo a decidere da quale mangiatoia sfamarsi morì di fame!

    • io come vedi dalla foto, alla fine ho optato per la damier scura
      ce l’ho da due settimana e non l’ho ancora svuotata.
      ti sapro’ dire in estate se riesco a usarla, ma giulia mi confortava che lei l’ha usata tantissimo anche nella bella stagione.
      anche io inizialmente ero orientata sulla azur, perche’ quella col logo lv sinceramente non mi piace ed e’ eccessivamente inflazionata, pero’ l’azur e’ decisamente primavera/estate.
      e invece da settembre a maggio sicuramente la scura riesco a metterla bene, gia’ lo so.
      poi vedremo in estate piena… ma tutto sommat coi vestitini bianchi posso sempre usare la tracollina o la sacca estiva o la borsa di paglia, no?
      anche perche’ un po’ la dovro’ pure far riposare altrimenti la stufo…
      la borsa elegante della giulia e’ fantastica, non ci sono parole d’aggiungere e ‘ una versione piu’ avvicinabile della birkin.
      io pero’ devo risparmiare proprio tanto per arrivarci… ho appena sperperato tutto nella neverfull.

      • La Damier scura è bella ma l’effetto cromatico è sui toni del marrone scuro. Io non so perchè ma ho una vera idiosincrasia per il marrone. Decisamente è un colore che non mi appartiene. L’ideale sarebbe un color cuoio o caramello. L’anno scorso mio marito mi ha regalato una tracolla molto capiente di Alviero Martini con la classica fantasia carta geografica nei toni beige e caramello, ma si è rivelata una clamorosa fregatura: dopo neanche due settimane le finiture erano già usurate! E io che credevo di aver risolto il problema borsa da battaglia mi ritrovo punto e accapo. Uffa!

        • allora potresti provare una shopping di the bridge
          l’unico svantaggio (che non e’ neanche da nulla) e’ che il cuoio e’ pesante.
          🙁

          • Hai ragione le The bridge pesano troppo ed è uno svantaggio non da poco che me le fa bocciare senza appello.
            Ho una sola certezza: la mia shopper perfetta deve essere rigorosamente di tela leggera ma ultraresistente, da poter buttare per terra o sul prato e da poter usare anche sotto il diluvio universale . Questo è il motivo principale per cui mi tenta la LV.
            Per ora continuerò ad usare la borsa di Alviero Martini, pazienza se è rovinata, ha il vantaggio di essere molto leggera, capiente e con una tracolla regolabile da portare su una spalla o a tracolla.
            Per la sua erede aspetto l’illuminazione…

            • comunque potresti dare uno sguardo su yoox per le shopper roberta di camerino. a me piacciono moltissimo e restano anche borse di un marchio storico e classiche nella loro stravaganze
              guarda questa che carina!
              http://www.yoox.com/it/45165187QJ/item?dept=bagsaccwomen#sts=sr_bagsaccwomen80&cod10=45165187QJ&sizeId=1

              • Bella ma troppo di carattere per me che sono di gusti molto classici. Ho paura che alla fine una borsa così mi possa stancare e allora non può essere La Borsa! Senza contare che mi sembra comunque estiva, per cui a quel punto preferisco la damier azur…
                Se devo dar retta al cuore, la damier azur mi piace tantissimo e sono sicura che sarebbe un amore duraturo. La mente però frena perchè non è una borsa sfruttabile in tutte le stagioni.
                Comunque grazie per questa occasione di dialogo che mi sta chiarendo molto le idee…. Mi sento come su un virtuale lettino di… psico-shopping terapia!

              • secondo me devi anche valutare che capispalla hai per la stagione fredda perche’ se vesti comunque colori chiari la azur e’ bella anche d’inverno.
                cioe’ se per dire hai cappotto blu e cappotto cammello e’ la morte sua 😛 ma anche sul grigio e’ molto chic
                se invece sei tutta piu’ sul nero mmmm desisti

            • oppure c’e’ celine.
              la shopper nella verzione orizzontale che ha i manici piu’ lunghi e quindi si puo’ mettere anche a spalla.
              io alla fine l’ho scartata perche’ essendo di pelle e’ piu’ delicata e anche meno “strutturata” quando non e’ molto piena (cosa che a me non capita mai, ma vedessi un giorno… :D)

              • Questa poi è stupenda, ma direi proprio non da battaglia…

              • Grigio, blu, beige chiaro – cipria: insieme al rosso sono i miei colori!
                Il nero lo porto poco e per quello ho già un paio di borse nere più che dignitose da sfruttare.
                Piano piano le idee si chiariscono…

              • e allora…
                io per esempio ho meno cose chiare e neanche un cappotto blu (ora che ci penso dovrei rimediare…:P)
                quindi la azur spezzerebbe troppo.
                ehhehe pensaci, pensaci, la neverfull e’ davvero una borsa irrinunciabile.

  2. Hai dimenticato la borsa a pesce. 😀

  3. Borse???
    Non sono mai abbastanza!!!
    Ahahahah… 😉
    Io ho sempre “bisogno” di una borsa nuova…
    Altro che…3!
    Anche io stavo risparmiando per la Mulberry, ma poi rosicchia qua e là…il budget se n’è quasi andato in fumo. Sabato ad esempio ho sentito il “bisogno” di una borsettina di Love Moschino per la primavera alle porte… O.o
    Baci

  4. Gran bel post. Per confermare la “comunanza” anche io ne ho in mente uno sulle borse, di taglio un po’ diverso per fortuna! A presto!

  5. :-O
    Questo post è una bibbia. Lo stampo, e me lo riguardo.
    Intanto ho già messo in carrello amazon la parigina…
    e nel mio carrello mentale la tua stessa LV, cha giace lì nel carrello virtuale da quasi due anni. Ho fatto lo stesso dialogo tra te e elinor con La Giulia, un anno fa o giù di lì. La avrò, prima o poi la avrò.
    E quella Mulberry? io prima di conoscere voi non conoscevo nemmeno l’esistenza della marca mulberry.
    Sai quando dicevi di fare shopping nel proprio armadio?
    Posso proporre un cross-wardrobe e andare a fare shopping in quello della Giulia?
    Anche le tue sono bellissime, Caia, quella clutch e la tracollina sono bellissime.
    Io ho la famosa borsa nera (quella della ubris, presente?) che è molto capiente e molto versatile, ti fa da mane a sera insomma. ha i manici ma anche la tracolla asportabile.
    Ho una bella borsa modello kelly di pelle stampata struzzo, verde. all’esigenza ho le borse della mamma: un’altra kelly, regalata da me 😉 di max mara, color ghiaccio, una gucci a secchiello vintage rossa, svariate furla dagli anni ’80 ad oggi…
    w ho anche una serie di borse folli che sarebbero l’orgoglio di Barbara (nessuna bella come la sua Pesce però).

    • ma mica lo so se la giulia ti ci fa fare shopping nel suo reparto borse 😀

      bisogna valorizzare le borse che si hanno. se ne hai tante e’ inutile continuare a comprarne altre “particolari” meglio iniziare a comporre la rosa di qeulle perfette, tanto per sfiziarsi a quanto capisoc hai l’armadio pieno 😉

  6. Mai abbastanza?
    Forse no, per le borse serve un limite…
    Io sono piena di borse da poco, raccolte nel corso degli anni…ed è giusto così…borse colorate, divertenti, che costavano poco, da studentessa o neo assunta…
    Poi la mia prima coccinelle, la prima borsa “bella”….ancora c’è l’ho. Rovinata ma in uso…
    Poi il resto della storia lo sapete: louise, la neverfull, regalo del marito, lo speedy, l’unico monogram che mi piace, auto regalo dei miei 40, miss B regalo del marito per i suddetti 40, e le mulberry…in mezzo un paio di the bridge+una piccolina e quelle di Alviero Martini…
    Ora diciamo che lascio le borse carine per lavorare su quelle “belle”, di maison insomma…
    Ho una certa età 😉 e diciamo che semplicemente mi va di risparmiare per uno sfizio, una piccola soddisfazione
    Grazie per la citazione

    • si, sono d’accordo con te.
      anche io sono piena di borse, ma alla fine uso sempre le stesse e soprattutto mi manca sempre quella perfetta.
      diaciamo che adesso sto pian piano raggiungendo dei risultati soddisfacenti… anche grazie a te! <3

  7. …dito troppo veloce…
    Grazie per la citazione fotografica!
    🙂

  8. Le borse Mulberry le ho viste solo in foto su Internet e sembrano stupende, ma mi piacerebbe vederle dal vivo per farmi un’idea più completa. Qualcuna può dirmi se ci sono negozi a Roma dove è possibile toccarle con mano? Cercando su Internet non ne ho trovati, ma forse sono impedita io…

    • Credo che la Giulia potrà facilmente rispondere a questa tua domanda… Può probabilmente dirti anche i nomi di tutte le commesse…

    • gente
      in via del babuino o via frattina ci sono sicuro. io sono andata li
      ma ti dico: attenta! potresti non dimenticartene facilmente. sono talmente morbide che ti piange il cuore a lasciarle in negozio.
      io questo inverno vidi la bordeaux e la petrolio, entrambe bellissime.
      devo dire che invece questi colorini primaverili non mi stuzzicano particolarmente e forse alla fine per la bayswater andrei sul natural oak che e’ l’iconico colore per quella borsa.
      diciamo che cmq ho molto tempo per rifletterci, devo aspettare almeno il 2014. ahime’.

  9. Scrivo qui perchè non mi fa aggiungere altri commenti sotto il nostro scambio: HO COMPRATO LA NEVERFULL DAMIER AZUR!!!!!! Come ho scritto anche alla Giulia, sono felicissima! E’ stato proprio un acquisto azzeccato, non riesco più ad usare altre borse!
    E’ stato amore a prima vista. Il negozio Vouitton di P.zza S.Lorenzo in Lucina poi è stupendo e il personale genitilissimo( e vorrei pure vedere…!) vale la pena di andare anche solo per dare un’occhiata.
    Grazie mille Caia per l’aiuto in un acquisto importante, la mia prima borsa firmata! ; )

    • ohohohohomi ero persa questo commento!!!!
      tesoro hai fatto benissimo!!!
      comprendo la sindrome da #maipiusenza la sto provando anche io con la mia <3
      poi si, quel negozio e' un luogo della perdizione, una specie di tiffany per la piccola holly *.*

      ma hai preso la grande come la mia e quella della giulia?

  10. Ho scelto il modello grande. Sono stata a lungo davanti allo specchio incerta tra la media e la grande. La media, a dirla tutta, è più proporzionata, ma pensando al mio stile di vita e alle mie esigenze (cfr. lezione di stile n. 4) è stata determinante nella scelta la capienza del modello grande. E poi la grande mi piace molto anche chiusa, con gli angoli ripiegati, la trovo molto elegante.
    La grande contiene davvero tutto il mio mondo! Confesso un segreto molto trash ma non ditelo a nessuno: io nella neverfull grande ci porto persino la gavetta (adeguatamente sigillata) con il pranzo per l’ufficio… Che borsa fantastica!

    • hai fatto bene, perchè la grande fa davvero la differenza…
      e vedrai quando al primo caldo ci infilerai anche il giacchino che ti eri messa per errore…
      🙂
      la schiscetta/gavetta per il pranzo?
      perchè trash?
      è superchic!!!!
      😀

      • io ci metto il mio tranch, due smanicati di piumino e anche le scarpe del piccoletto…
        mi sa che la mia durera’ meno del previsto O.o

    • ai fatto benissimo!
      brava
      mi sa che ti eleggo miglior allieva del corso di stile <3
      se ti dico cosa c'e' nella mia al momento impallidisci davvero: un'intera confezione di pavesini totalmente sbriciolata sul fondo!!!
      sto appunto chiudendo il mac per dedicarmi alla sua pulizia...
      e poi dinosauri, fazzolettini di mocci dei bambini, e adesso che faccio la pulizia, verro' ad aggiornare gli altri orrori.
      ma e' prorpio per questo che QUELLA e' LA borsa da tutti i giorni: e' ANCHE indistruttibile!

      • Ahimè, tanto brava non sono… Avevo fatto mia la bandiera del “less is more” ma sono già caduta in tentazione: sabato ero da OVS per acquisti primaverili per la bimba e ho ceduto alla tentazione d un delizioso piccolo cardigan di cotone a righe bianche e azzurre a soli Euro 16,90 e di una magliettina a microrighe color carta da zucchero (mannaggia alla Rubriga!)che non comparivano nela mia lista dei 5 pezzi…
        Mi sa che sono rimandata a settembre…

        • ahahhaha
          il week end e’ veramente farabutto. non ti dico cosa ho combinato io, complice mia madre in visita a roma e sabato dedicato allo shopping…
          vi svelero’ tutto pian pianino 😉

  11. The bridge e poi muori….
    Non amo per nulla le tanto enfatizzate Lv…null’altro che sacche di tela con sopra una stampa di dubbio gusto per cui la gente è disposta ad investire capitali. Nulla a che vedere con un cuoio pieno fiore
    sapientemente lavorato a mano. Borse eterne uniche, rare per raffinatezza, carattere, gusto, classe da vendere, ma non a tutti, non per tutti, come le cose più preziose che stanno sole dentro una mano…

    • anche a me piacciono molto le the bridge, poi sapete quanto sia sensibile all’artigianalita’ e alla qualita’, ma non le trovo per nulla pratiche come borsa da tutti i giorni. e neanche a giorni alterni veramente. a parte i piccoli formati, sono borse pesantissime che gia’ vuote fanno camminare a 90gradi. c’era un periodo che mi ero proprio fissata con una delle borse tipo cartella, sono entrata in negozio non sai quante volte, ma alla fine non ce l’ho fatta, erano troppo pesanti da vuote.
      per quanto riguarda le lv, a mio avviso il problema e’ l’inflazione, ma per il resto, quelle in canvas cerato sono delle borse davvero leggere e pratiche. la neverfull, l’unica che ho da quasi un anno e quindi ne parlo a ragion veduta, e’ legegrissima e davvero versatile e la trovo perfetta per tutti i giorni. poi se entriamo nel gusto della stampa andiamo piu’ sul personale e per dire io non amo molto i loghi quindi ho preferito la damier, per quanto, parlando di lv, siamo sempre nell’ambito di borse inflazioantissime e quindi anche una stampa parla come un logo.

  12. Perchè non tornate ad essere un fashion blog come prima? Adesso parlate di tutto (troppo) e pochissimo di moda e bellezza. Scusatemi ma secondo me erano molto più interessanti i primi tempi di questo blog.

  13. Buonasera a tutti
    io ho praticamente un armadio pieno di borse di ogni tipo
    sono appassionata di borse infatti ho deciso di aprire uno store online…
    le borse completano la donna
    ciao a tutti

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