Se la stanchezza ti è amica

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Un tempo non troppo lontano ho combattuto la stanchezza aggrappandomi alla forza della mia mente, al mio orgoglio, al senso del dovere. Mi ricordo certe notti in cui scrivevo fino a farmi venire il vomito: quella sensazione di testa pesante, la nausea, gli occhi che si scollano dalle orbite, le mani che si impastano. Non era male. Ma per tutto c’è un tempo. Lo diceva anche la Bibbia e lo dicevano in Footlose.

Oggi sono un po’ più vecchia e un po’ più saggia. E anche più fatalista. Il che non significa che io sia una rinunciataria, né che non abbia più quel sacro fuoco della scrittura, né che la mia passione per la vita si sia minimamente affievolita. La mia vita – semplicemente – si è ingrandita. Certi giorni mi serve silenzio per ripensarla, scriverla, amarla davvero. Marquez ci ha scritto una biografia: Vivere per raccontarla. In effetti, se non hai una vita, presto rimani a corto di parole da scrivere.

Ma non è questo il punto. Non è il punto.

Il punto è che sono molto stanca, ma non così stanca da non vivere. Sono stata anche più stanca, nella vita. Più stanca del trasloco, più stanca di questo libro che oggi rileggo per l’ultima volta e poi si va in stampa, più stanca dei miei progetti di lavoro. Va tutto bene. Sono dentro la tempesta perfetta. Una stanchezza bellissima. Una stanchezza che mi regala un istante di immobilità purissima. E non sento l’angoscia delle cose da fare – so che ci sono, lo so, le sento respirare dietro le mie spalle – o l’ansia del dovere. So che prima o poi porterò a termine tutto ciò che davvero sarà importante.

Nel frattempo mi calmo. Sto bene, vivo. Mi sto innamorando di me stessa.

E quindi adesso – è mercoledì sera: sono le 20.57 – io vado a dormire senza scrivere il mio post.

Perché non serve, si è scritto già da solo in questa contemplazione allegra dell’esistenza.
Non ho paura di questa stanchezza, me la faccio amica.
Vi invito a fare lo stesso.

Commenti

  1. Conosco bene questa sensazione e la sto vivendo in pieno in questo momento. Per tutto il resto non ho parole, riguarda il tuo modo di scrivere e di comunicare. Sei speciale mammafelice, ciao!

  2. Vivere con la V grande è anche contemplare il momento presente! Che bella questa tua consapevolezza di quello che vali, anch’io vorrei averla più spesso e non farmi travolgere dall’onda delle cose che sono da fare, che magari sono delle ca**ate tipo fare la lavatrice…
    Aggiungo solo una cosa: sei proprio una persona speciale che si merita tante belle cose, soprattutto inaspettate ;-*

  3. Come sempre, hai trovato le parole perfette per descrivere stati d’animo difficili da spiegare.
    Brava. Ora respira tutta questa vita, è la tua ed è li per te.

  4. Mi sono dovuta fermare anche io.
    Potevo impazzire per essere senza un mio pc o rallentare.
    Ho deciso di rallentare.
    Faccio l’essenziale quando posso, mantengo gli impegni, non sono professionalmente sciatta, ma per il resto ho deciso di approfittarne per cercare di ricaricare le batterie, magari per scrivere con carta e penna, per disegnare e fare.
    Stasera avrò il nuovo portatile ma non so se ripartirò in quarta.

  5. Un libro nuovo? Wow! Me l’ero persa questa. Ma grande.
    Anche la stanchezza ha una funzione, sembra banale ma noi sembriamo dimenticarcelo.
    Io per esempio do il meglio di me in condizioni di stress prolungato, ma non va bene, alla lunga la fibra si logora…

  6. Qualche news sul libro Barbara?! Ultimamente la stanchezza è sempre presente, tanti impegni e anche tanti piccoli problemi, ma piano piano c’è una soluzione a tutto e intanto sono felice domani non si lavora, 4 giorni a casa a smaltire le mille cose arretrate, ma anche riposo e divertimento con marito e figli, e fa niente se piove ancora. Buona Pasqua.

  7. ciao mammafelice, io, a parte qualche breve parentesi, è una vita che sono stanca. Ma la mia è una malattia, che si chiama fibromialgia.

  8. io ho trovato un modo tutto mio per farmela amica … vado a pescare, si faccio una pesca d’attesa cosi riesco a oziare senza nessunissimo senso di colpa

Parla alla tua mente

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