Una borsa per la vita

Serve che vi ricordi di quante volte abbiamo parlato di borse? Dico “abbiamo” parlato proprio perché i più mi conoscono come commentatrice folle e compulsiva di Trashic. Qualcuno mi conosce anche come stalker di Caia, ma questo è un altro discorso.

Poco tempo fa vi parlavo di scarpe, ecco, stavolta vi parlo di come mantenere sempre belle e smaglianti le borse.
Questione psicologica: una piccola Speedy LV costa poco più di 600 euro. Se la trattate bene (e secondo me lo fareste!) volete che non vi duri almeno 10 anni? Fanno 60 euro l’anno, non so voi, ma io ne spendo di più in borse che fanno una stagione sola.
Non passa mai di moda, anzi, acquista valore col tempo, e se avete, come me, figlie femmine, potete anche raccontarvi che state facendo un investimento per loro, perché abbiano una bella borsa vintage, che ricordi sempre loro come era bella e elegante la loro mamma.
Io poi di figlie ne ho due, quindi devo stare bene attenta a non scontentarne una. State ridendo o state chiamando il SSN per un trattamento sanitario obbligatorio?
Terza opzione: state facendo sì con la testa; vuol dire che siete cadute anche voi nel baratro.

Anche per le borse valgono un po’ gli stessi accorgimenti che abbiamo adottato per le scarpe: le dividiamo per materiale e procediamo con la pulizia adatta ad ogni tipo.

Qualche accorgimento in più. Se avete una nonna ancora in vita (adesso io rido, perché sto pensando a questa povera nonna), magari vi dice di pulire la vostra amata borsa di pelle con lo champagne. Ecco, non fatevelo, bevetevelo voi, o sbronzateci la nonna. Il consiglio ha un fondamento, perché una volta le scarpe venivano “ingrassate” o incerate e per lucidarle, alla fine, si usava l’alcool, che toglieva l’eccesso di grasso/cera e lasciava una bella finitura lucida. Ora però si usano prodotti diversi, e l’alcool MACCHIA irrimediabilmente la pelle.

Altro consiglio che poteste trovare in rete ma che io prenderei con le pinze: pulire le macchie persistenti con la trielina o la benzina. Mah. Io non lo farei. Per le borse di pelle “normali” procederei con la stessa tecnica delle scarpe: latte detergente o latte vaccino.
Le borse “preziose” invece le tratterei con uno panno morbido inumidito in acqua e poco sapone. Il rischio è sempre di macchiare le borse, che se sono in pelle in pieno fiore, necessitano di pulizie non aggressive. Quasi tutte le maison di borse forniscono un servizio di manutenzione. Se la macchia persiste rivolgetevi a loro, no servizio fai da te, ahi ahi ahi.

Un consiglio della nonna per pulire i manici della borsa: si può usare uno straccio inumidito in un po’ di acqua in cui abbiamo fatto precedentemente bollire una manciata di segatura (potete sempre rubarla alla bidella all’uscita da scuola), poi lasciare asciugare. Se invece avete una Louis Vuitton non vi preoccupate: il cambio di colore del manico è considerato un segno di autenticità della borsa, non provate a smacchiarla, potreste peggiorare la situazione.

Per tenere lucide le finiture metalliche si possono usare appositi detergenti in commercio, avendo immensa cura a che non vadano mai a contatto con la pelle della borsa perché macchiano irrimediabilmente.
Dice la nonna: prevenire è meglio che curare, quindi spennella la chiusura metallica con smalto per unghie trasparente.

Le borse in materiali misti, ad esempio tela e pelle o cerata e pelle, non vanno in lavatrice, possono essere pulite con una spugna immersa in acqua saponata, sempre cercando di non bagnare la pelle, poi si asciugano lontane da fonti di calore. Oppure si possono usare quelle specie di shampoo a secco per i tessili non sfoderabili, io li compro dalla mitica Patty, la mia lavandaia di fiducia.
Stesso discorso per le fodere interne delle borse: prima però una bella spazzolata contro la polvere e i residui vari (quando fumavo avrei potuto andare avanti una settimana col tabacco che trovavo sul fondo della borsa!).

Le borse andrebbero sempre riposte dentro la loro dust bag. La maggior parte, anche quelle di prezzo medio-basso, vengono vendute insieme alla loro custodia di tessuto. Meglio non metterle dentro buste di plastica, che non lasciano respirare la pelle, meglio piuttosto una vecchia federa, oppure potete usare questo tutorial per farvene una, magari aggiungendoci una cerniera o una striscia di velcro. L’ideale è sempre imbottire le borse di carta da giornale, in modo che mantengano la forma e il giusto grado di umidità.

Infine una piccola curiosità lessicale (chi mi conosce ormai è rassegnato al fatto che sono fissata con queste cose). Viene spontaneo pensare che il termine “borsa” in economia derivi dal nesso fra borsa e “porta valori”.
Invece no. Lo sapevate? Sapevatelo!

Io credo proprio di essere pronta per prendermi cura di una borsa importante…
Voi come curate le vostre?

 

Commenti

  1. Io ho fatto si si con la testa fin dal titolo..
    SSN insieme?
    😀
    (Si, siamo decisamente sulla stessa lunghezza d’onda…)

    • Sulla stessa lunghezza bionda 😉
      Ora capisci perché ridevo quando ho letto il tuo post qualche giorno fa? Abbiamo scritto per la seconda volta cose simili praticamente lo stesso giorno.
      Già l’altra volta, con il tuo look a righe che sembrava ispirato alla Seberg, ma ancora il post non era uscito…

  2. Interessante l’etimologia della borsa in senso finanziario, che non conoscevo e non avrei mai immaginato. Grazie Siro!

    • Buongiorno Elinor, come già forse sai, perché l’avevo consigliato sul mio blog non molto tempo fa, sono iscritta alla newsletter di “una parola al giorno”. Trovo sia un bel servizio, mio nonno paterno, che non era potuto andare a scuola, tutta le mattine apriva il vocabolario a caso e leggeva una parola. Io me la faccio mandare nella mail. La mattina che stavo scrivendo questo post è arrivata la mail con la parola “borsa”. I casi, a volte! Dovevo metterla per forza, questa erimologia.

  3. Voi siete pazze….non ce la posso fare… le borse LV non mi piacciono proprio e quindi il loro prezzo mi sembra un insulto al buon senso… e chepppalle SEM,PRE la stessa borsa per forza…altrimenti non si ammortizza il costo…e tutto questo tempo impiegato x la pulizia…contente voi contenti tutti, io ho altro da fare 😉

    • Susanita, questa, per quel che mi riguarda, è la teoria, perché io non ho nessuna borsa firmata, fatta eccezione per una Gucci vintage (di mia madre) e una max mara presa da diffusione tessile. Le borse più belle che ho sono di Antonello Serio, che fa borse economiche ma di materiali discreti. Anche se le ho pagate poco, quelle belle, di pelle, comunque io le pulisco e le metto nelle loro borse, prendermi cura delle mie cose non mi sembra una perdita di tempo.
      Siccome alla fine comunque delle 50 borse che ho ne uso sempre due/tre, ma continuo imperterrita a comprare borse da poco che non metto e che si distruggono anche a non usarle dopo una stagione, sto meditando l’acquisto, ponderato e dilazionato negli anni, di un paio di borse di marca, o almeno buone. Le borse di Caia, fatte artigianalmente, hanno per me lo stesso valore della LV, ho messo quella perché è conosciuta, per fare un esempio di borsa buona, versatile, firmata e tra le meno care.
      Anche a me comunque non piacciono le cose con i monogrammi o le firma a vista, ammetto però che la neverfull a scacchi mi piace molto.

      • Io ho delle borse bellissime di Scarpe&Scarpe che ho pagato 20eur. Vale? 😀

        • dipende 😉
          certo è che la tua borsa a pesce io la tratterei benissimo. Nella sua sacchetta a stelle marine, una bella lucidata con l’olio del tonno a ogni cambio di stagione…
          Io uso tantissimo anche le borse in omaggio coi solari per andare al mare, mio marito me ne porta a casa un paio ogni stagione, fantastiche.
          Quelle però non le coccolo eh, sarà perché sono aggratis, ma le butto a settembre, o le tengo per fare la spesa.

    • ognuno ha le sue manie, ops, passioni
      😉

      comunque io con questa storia del tenere bene le cose, del tenerle “da conto” come diceva mia mamma, mi frego da sola…perchè mi durano un sacco!!!!
      sarà perchè fin da piccola di cose non ne avevo molte e quelle che avevo me le dovevo tenere bene, perchè non venivano ricomprate….
      🙂
      e anche io faccio il discorso di siro, dall’altro del mio armadio di borse fra i 30 e i 50 euro che sono così così, mezze rovinate mezze no, che si strappano, che si sbertucciano, mi chiedo, ma se invece di 10 borse da 50 euro avessi risparmiato e me ne fossi presa di migliori?
      tanto è che la mia prima coccinelle, pagata 250 euro, ancora dura dopo quasi 10 anni (anche se ora coccinelle non mi piace più tanto e mi sembra che abbia alzato i prezzi e abbassato la qualità…)
      🙂

      io comunque lo sapete che sono per il prevenire prima di curare e con le borse delicate porto la busta di plastica in caso di pioggia….

      vabbè, sono una poveraccia!
      😀

  4. E quando i manici della Speedy LV…si sciolgono (causa sudore???)…non resta che sperare che sia un difetto di fabbrica, cambiarli costa quasi quanto ricomprare ‘na borsa nuova!!! 😉
    Per il resto…dico SI a tutto!
    ^__________^

  5. Voi sarete la mia rovina, ecco. Io che avevo solo la passione per le scarpe, adesso mi avete attaccato anche quella dei foulard e delle borse. Altro che ssn, in prigione per istigazione e delinquere. E mentre leggevo i calcoli per la speedy, che per i miei standard è proprio una spesa folle, per come tratto io le borse almeno, pensavo “Ma guarda, alla fine forse si risparmia pure”. Siete delle streghe, tutta la combricola, e vi nascondete dietro al fatto che Trashic dovrebbe essere per donne “normali”. See, per attirarle e traviarle!!! A Guantanamo, tutte, legate con foulard Hermés e incappucciate con le vostre Neverfull!

    • ahhahahah
      che morte dolce sarebbe 😀

      (lisa for president!!!)

    • Fantastica Lisa! Non mettere anche me fra le tue istigatrici perché io sono una vittima come te.
      La speedy non mi avrà, non mi piace, ma una borsa “buona” la vorrei, questo non vuol dire che deve essere per forza firmata.
      Comunque è vero, quello che io chiamo il “club del pijama”, è da osservare con un certo distacco, altrimenti ti fanno cadere nel baratro dei bisogni indotti 😉
      E Caia? Solo perché non hai ceduto al richiamo del pigiama, sappi che per me sei lo stesso un membro del suddetto club…

      • non ha ceduto perchè non ha provato…
        io ho provato certa che mi stesse male e invece………
        diavolo di un pigiama…
        😛

      • Idem Siro, idem. Non credo che cederò mai al monogramma, ma da quando sono qui mi è stato assicurato che girare con zainetto in pelle e tacchi è un po’ disdicevole alla mia età e quindi scruto, guardo, soppeso, pianifico di fronte a tutte le borse che vedo e aumentato notevolmente il budget dedicato. Poi ora che ho preso pure la stoffa per i pajama pants! Deve essere stato freudiano, quella seta era lì e diceva pajama pants e io ho fatto finta di prenderla perché mi piaceva la fantasia e il pigiama normale non me lo sarei comprato. 🙂

    • muoro 😀

  6. cara siro
    grazie di questo post.
    io al momento sono alle prese con lo stipaggio degli stivali invernali con maniacale precisione, come tu ci hai mostrato.
    per le borse ho intenzione di farmi, quando avro’ un pochino di tempo delle bustine di stoffa con vecchie federe tutte uguali, perche’ quando apro l’armadio mi piace vederle tutte sistemate le mie piccoline. anche se solo una e’ costata e rappresenta il premio per un grande goal.
    le altre pero’ le amo lo stesso e spero durino fin quando avro’ voglia di indossarle, quindi anche per loro stesso trattamento da spa.
    io ho messo su un nuovo dindarolo. ci metto anche solo monete, ma prima o poi faro’ spazio e cuciro’ una sacchetta di cotone per lei, la bayswater come quella della giulia, anche se io credo optero’ per un colore basico. mi ci vorra’ almeno un anno, forse piu’, ma fa niente 🙂

  7. Giuseppina vocale

    Mi hanno regalato da poco una Luisa witton con portafoglio … Stupende …. Spero mi durino molti anni ?….

  8. Salve, ho ritrovato dopo circa 10 anni una scatola con delle borse di vera pelle, ben riposte avvolte nel loro panno e tre di queste si sono appiccicate al panno!!! Le altre sono perfette … Qualcuno mi sa dire perché è successo e come posso recuperarle??? Una di Coccinelle, una di Biasia ed una senza marca, ma davvero bellina … qualcuno mi aiuti!!!
    Grazie!
    Giovanna

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