Cambio di stagione per i bambini

Summmertime Baby Girl Dress on a Clothesline.

Il seguitissimo post di Lunedì ci ha mostrato come le mamme, oltre a gestire il proprio traumatico cambio di stagione, debbano — ahinoiintraprendere anche lo stremante cambio negli armadi dei pargoli.

Esiste una strategia per renderlo meno stressante?

Di sicuro mettere nero su bianco gli step necessari aiuta a sentirsi contenute in una strttura solida, così poi le variazioni su tema diventano meno devastanti.

Cominciamo?

Innanzitutto la cosa fondamentale è lo spazio: deve essere in ordine, pulito e senza distrazioni. Se operiamo nella camera dei bambini, raccattiamo giochi e libri e procuriamoci almeno un paio di piani d’appoggio sgomberi: il letto, la cassettiera, la base del mobile dei gioci o il fasciatoio. Altrimenti valutiamo anche la possibilità di trasportare un tavolino pieghevole.

Procuriamoci contenitori: da Ikea non c’è che l’imbarazzo della scelta. E distinguiamo questi quattro spazi fisici e mentali:

  • scatole con coperchio per tutte le cose da conservare (suddividere se necessario e quindi creare due spazi, due scatole per ciò che conserviamo per l’anno prossimo e ciò che conserviamo per gli anni avanti per l’altro figlio o un futuro arrivo);
  • bustoni di cotone o tela plastificata oppure scatoloni di recupero per le cose di cui disfarsi;
  • cesto per le cose da lavare;
  • borsone o busta di tela plastificata per ciò che richiede la lavanderia (generalmente gli indumenti dei bimbi si possono lavare a casa, ma io per esempio i cappottini li porto in lavanderia, soprattutto perché vengano stirati come si deve visto che a casa col mio ferro è quasi impossibile riuscirci)

A questo punto avendo le quattro o cinque postazioni potremo iniziare ad affrontare il lavoro vero e proprio: svuotare armadio e cassettiere.

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dal mio instagram @caiacoconi

Poche regole, ma ferree:

niente sentimentalismi: conserviamo qualcosa, che significa qualcosa di simbolico, non tutto. Potrebbe essere valido questo algoritmo: uno o due pezzi per ciascun capo: un paio di calzini, un paio di scarpette, un body, una tutina, il primo completino da ometto, un maglioncino con cui ha affrontato tutto il suo primo inverno. Bene, per il resto, amiche, regalate: fate un’opera di bene e salvate la vostra casa dai pesciolini d’argento. Diverso se avete un altro bimbo o l’idea di averne altri: in quel caso conservate tutto: mettete direttamente tutte le cose che non vanno più al grande nelle scatole e riponete in cima all’armadio, la scrematura la farete quando sarà il momento (abbiate solo cura di segnalare più o meno le taglie del contenuto, soprattutto sei i fratellini hanno diversi anni di differenza, nel mio caso passo direttamente da uno all’altro).

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dal mio instagram @caiacoconi

niente bambini per casa: mandateli al parco col papà o a fare merenda dalla nonna. Per essere rapide e non cedere alla frustrazione bisogna essere sole e senza distrazioni. I bambini poi se ne inventano una più del diavolo e approfittano della confusione per crearne di più. Voi invece sarete chirurgiche e spietate, vero? Prendete una tuta o un pantalone e una maglietta che sapete stiano perfettamente a vostro figlio oppure una gonna perfetta in vita e una maglia se avete una femmina e utilizzate quei vestiti come campione per controllare, nel dubbio, larghezza e lunghezza degli indumenti… non stavate mica pensando di coinvolgerli in prove e misurazioni, no?

A questo punto dovremmo essere a metà dell’opera.

Togliamo di mezzo tutte le scatole e i contenitori che abbiamo diligentemente riempito per ogni categoria (semplicemente spostando in un’altra camera per avere lo spazio d’azione libero) e puliamo armadio e cassetti. Se vi va aggiungete sacchetti di lavanda per profumare (la lavanda è anche un antitarme naturale).

Ora, solo ora, prendiamo i contenitori che abbiamo riempito l’anno scorso, o le buste dell’abbigliamento che ci è stato passato dalle altre mamme/sorelle/cognate e procediamo alla cernita. Potremmo renderci conto che alcuni capi che avevamo messo da parte sono diventati irrimediabilmente piccoli (perché i bimbi durante l’inverno hanno fatto un grosso salto di crescita, per esempio), facciamone un sacco che aggiungeremo a quello già riempito poco fa.

Via via, invece, riporremo nell’armadio e nei cassetti l’abbigliamento della misura giusta, con ordine (che durerà pochissimo) e criterio (di cui vi sfuggirà a breve la coerenza), felici e soddisfatte della imminente fine di questa temibile pratica.

Se saremo state brave e svelte, i bambini saranno ancora fuori: non telefoniamo subito al padre per farli rientrare.

Mettiamo su, piuttosto, un po’ d’acqua per farci una bella tisana defaticante a base di betulla e aggiungiamo una punta di miele. Non vedremo l’ora che sia autunno per farlo di nuovo 😉

Un ultimo consiglio: datevi una settimana di ‘passaggio’ durante la quale lascerete i contenitori ancora impilati in camera. Probabilmente avrete indumenti nel cesto dei panni sporchi o fra le montagne di cose da stirare che rischierebbero di restare in giro fino al prossimo cambio semplicemente perché una volta issate le scatole nella parte più alta dell’armadio, o portate alla Caritas le buste dell’abbigliamento da regalare, non avrete più modo/voglia di risolvere il problema. Fra una settimana tutto sarà veramente finito!

Commenti

  1. Grazie per avermi esaudita! Stampo e studio!
    Adoro il tuo modo di esporre tutti i passaggi. Pratica ed esauriente! Sembra banale e invece avere un metodo è necessario per procedere con ordine, velocemente e soprattutto senza farsi prendere dal panico.
    Ho capito che è fondamentale disporre di più contenitori e porcedere per classificazioni del contenuto. Prima di procedere urge una capatina all’Ikea.
    Però c’è ancora un problema che purtroppo tu non mi puoi aiutare a risolvere: lo spazio a disposizone. Poichè infatti non escludo di poter avere altri figli ho conservato tutto quello che è ancora in buono stato e il mio soppalco già strabocca di roba. Non so più dove mettere gli scatoloni…

  2. sembra ancor peggio del cambio di stagione per gli adulti!!!!
    😮

  3. “non stavate mica pensando di coinvolgerli in prove e misurazioni, no?”
    Ehm, io ho fatto così. Ma la prossima volta mi sa che seguo il tuo consiglio. Non ci avevo pensato…

    • ooops.
      😀

      • eh eh io sono riuscita a coinvolgerlo, ma il mio ormai è un ragazzino di 12 anni, e lì non posso più tanto stare a prendere un pezzo a campione per misura….è pure più alto di me 🙁
        e poi per quest’età bella critica preparatevi, perchè NON C’E’ STAGIONE!!! questi si mettono la roba estiva sotto l’invernale, assolutamente quella camicia con quella maglietta sotto e quelle scarpe dove sono????? ecco………….il consiglio per la fascia 10-12-14 è….grande spazio nell’armadio e soprattutto taaaaaaanta pazienza!0__0

        • be’ sicuramente la questione si complica O.o

        • E’ vero! I miei figli hanno 11 e 9 anni e le t-shirt estive sono state in uso per tutto l’inverno. Inoltre – prendano nota le mamme dei piccolini – metà armadio è ormai occupato da divise sportive (per i miei calcio, tennis e quant’altro).

          • ma in verita’ gia’ ora che momo non ha neppure quattro anni vuole mettere solo tute sportive: dice che vuole i pantaloni senza cerniera.
            meglio: lavatrici facili e poca stiratura 😉

        • Io ho 37 anni e non ho vestiti invernali o estivi: pure io come i tuoi figli uso le stesse cose durante l’anno, coprendomi con i golfini quando fa freddo e amen. Troooooppo più comodo così!

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