Guardaroba e mezza stagione

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Ovvero 5 step per affrontare la mezza stagione senza stress.

È troppo presto per il total white, inteso come pizzi, merletti e garza di cotone, troppo presto per il lino, neanche a dirlo. E per i sandali.

È troppo presto per le canotte, le camicine a maniche corte di seta.

Troppo presto per gonnelline chiare e svolazzanti.

Abbiamo probabilmente ancora le gambe affette da patologia da calza interrogativa — velata o niente? (io dico niente, ma fate un po’ voi) — abbiamo di sicuro un incarnato ancora glaciale che mal si combina con la voglia di colorini che i primi boccioli ci infondono come voglia di nutella in sindrome premestruale.

Però comincia a fare caldo, i 40 den sono veramente fuoriluogo — dovrebbe bandirli il calendario — gli stivali sono in soltanto in alcune accezioni/eccezioni, le sciarpe fondamentali, ma pelo e pellicce vanno riposti, così come i cappotti.

Che si fa?

Generalmente in questa fase dell’anno la mia camera da letto — ahimè non dispongo di cabina armadio — diventa un campo di battaglia. Tanto più che la condivido con un marito che non si chiama MaritoZen a caso — ahimè non dispongo neanche di camere separate come la mia socia — e quindi sono vessata da ingiunzioni e/o eloquenti e funesti mutismi. Comincio a sfilare via vestitini leggeri dalle scatole del cambio di stagione, alcune di queste restano davanti all’armadio e devono essere spostate per aprire un’anta e rispostate per permettermi di aprire l’altra, costringendomi a delle saune da tetris non indifferenti ogni mattina. E poi giacche e pantaloni cominciano a spiaccicarsi nell’armadio sotto la pressione dei capi della nuova stagione che esigono un posto, creando un ammasso poltiglioso di difficile estrazione e soprattutto di impossibile abbinamento.

Mi riduco a mettere le due tre cose che restano in cima alla pila dei maglioni o spesso lanciate sulla sedia, non senza frustrazione, nervoso e ansia da ‘non ho niente da mettermi’.

Ovvimente tutto questo sarebbe superabile se non ci fosse l’aggravante dello shopping compulsivo che di fronte a questo stato psicologico mi porta a cercare nuovi stimoli nelle vetrine piuttosto che nel mio già nutrito parco guardaroba.

Spesso abbiamo detto che per strutturare il nostro stile dobbiamo partire da noi, da ciò che siamo, da ciò che ci piace, ma soprattutto da ciò che abbiamo. E allora non dobbiamo cadere negli infidi acquisti d’inizio stagione quando non abbiamo ancora chiara la situazione del nostro guardaroba e ci ritroviamo spesso a comprare capi totalmente slegati dal nostro stile.

Quest’anno ho deciso di prendere in contropiede questa subdola abitudine. E son partita in anticipo, alle prime avvisaglie di primavera.

Ecco la mia strategia per non soccombere sotto il conflitto di impulsi della mezza stagione.

  1. Togliere immediatamente di mezzo i cappotti e le pellicce. Se necessario fare un bel carico in lavanderia, altrimenti chiudere ogni cappotto nella sua fodera e riporlo nella parte alta dell’armadio o nel luogo a loro deputato. Io utilizzo le custodie dell’Ikea, una per ogni cappotto, che verrà sistemato singolarmente su ogni stampella. Tutto questo per non ritrovarsi a Novembre con i capi sgualciti. Se ritirati dalla lavanderia, stessa operazione: stampella strutturata e/o imbottita e sacchetta singola (non lasciate tutta l’estate un cappotto sulla gruccia di metallo, mi raccomando!!!).
  2. Spostare nella zona sgomberata dai cappotti i capispalla leggeri (trench, field jacket, blazer, giubbini). Si tratta probabilemnte di capi quattro stagioni che già circolavano per casa durante l’inverno, strapazzati tra gonne invernali e pellicce senza trovare un luogo d’appartenenza: approfittate per dare loro una controllata e intervenire se necessario (bottoni penzolanti, macchie su cui far intervenire la lavanderia, false pieghe da stirare) e poi riponeteli nello spazio dove avevate i cappotti, certamente prenderanno aria e agio, tornando agli anctichi splendori. Ricordiamoci che Aprile e forse Ottobre sono gli unici due mesi dell’anno in cui possiamo sperimentare l’ebbrezza e il piacere di uscire in giacca, applicando all’occorrenza uno strato aggiuntivo con un maxi foulard o una mantella: non sprechiamo l’opportunità di creare nuovi abbinamenti e contrasti!
  3. Passare alla zona maglioni. Ci sono certamente quei filati spessi e ingombranti che fanno tanto vacanze a Cortina: dubito che li utilizzerete da qui in avanti, quindi metteteli via. Se necessario lavateli, altrimenti riponeteli nell spazio loro preposto. Tre maglioni di questo tipo prendono lo spazio di tutte le t-shirt estive: ecco che un sacco di spazio si è creato con poco lavoro. Io lascio fino a Maggio inoltrato un paio di cashmere in vista: di sera potrebbero ancora fare al caso.
  4. Diamo un’occhiata coscienziosa e realistica anche a gonne e pantaloni: ci sono colori, stampe o consistenze che obiettivamente non avremo voglia di indossare e allora mettiamoli via (sempre con la tecnica del lavaggio pre-storaggio), lasciando in uso soltanto il denim, i capi basic in cotone, le gonne ‘quattro stagioni’.
  5. Avendo a questo punto liberato un po’ l’armadio, possiamo avere un’idea di cosa abbiamo voglia di indossare per festeggiare la primavera incalzante e andarlo a pescare nelle scatole dell’abbigliamento primavera/estate senza simulare una bomba esplosa.

Questa strategia può essere applicata in una mattinata o spezzettata in due serate. Io ho optato per la raccolta dei capi da portare in lavanderia in delle capienti sporte per fare solo un viaggio.

A questo punto la situazione è decisamente più sotto controllo. E possiamo anche concederci degli acquisti mirati se ci siamo resi conto di mancanze gravi. Lo faremo certamente in maniera più ponderata e fruttuosa!

Commenti

  1. Punti 1, 2 e 4 già fatti!
    Io sono un disastro nel cambio di stagione della bimba. Tra cose che non vanno più ma che voglio conservare, cose che non vanno più da regalare, cose che potrebbero essere riutilizzate il prossimo inverno, il caos è totale… Sto impazzendo e non so più dove mettere le cose.
    Che ne dici di fare un post sull’argomento? Magari ci sono altre mamme pasticcione come me…

    • ma che brava elinor!
      allora vedo di accontentarti per il cambio bimbi 😉

    • disastro anche in casa mia
      in più ho mia cognata e mia sorella con bimbe poco più grandi della mia che quando fanno il cambio di stagione fanno che portarlo direttamente nella mia microcasa
      Risultato che oltre alle mie cose ho 4/5 borsate di robe di varie età da sistemare…voglio piangere…

  2. eh eh non puoi immaginare la faccia della signora della lavanderia quando mi vede arrivare ai cambi grossi di stagione……gli occhietti si trasformano nel simbolo dei dollari come nelle slot machine………………..
    però che alleggerimento portare fuori sportone e lasciar spazio alle cose di primavera!

  3. belle le custodie Ikea! Io riciclo i sacchetti trasparenti della lavanderia ma queste sono molto meglio e durano di più!

    La mia esperienza è stata questa:
    nel weekand sono andata dai miei genitori con la bimba.
    E’ scoppiata l’estate e mio marito, da solo a casa, HA FATTO IL CAMBIO nell’armadio!
    Prima che parta la ola di approvazione e invidia sottolineo che ha fatto il SUO cambio (e ci avrà messo tipo 3/4 ora) e ha lasciato i miei scatoloni ikea con tutta la roba prim/est in camera da letto (che non è proprio una piazza d’armi).
    Quindi per fare in “fretta” (domenica sera/notte)ho svuotato la mia parte di armadio (parte a lavare parte in lavanderia), l’ho riempita a caso con la roba prim/est O_o
    Credo che stasera cercherè di recuperare un paio di maglioncini leggeri anche io che mi pare una buona idea

    Vita vissuta a parte, al nord le calze coi vestitini io me le metteri ancora.
    Le velate fanno tanto vecchia, cosa dici????Ho 2 comunioni e 1 battesimo a maggio cosa faccio che le mie gambe sono verde pallido???

    buon lunedì

    • a me piacciono molto le microrete in colori neutri come cipria, bianco, ecru’.
      se proprio vuoi la calza, vai con quelle.
      io sono abbastanza mediterranea e le gambe sono abbastanza presentabili anche in inverno… peli e seccume a parte 😀
      anche mio marito ieri quando gli ho chiesto una mano per tirare giu’ delle scatole dall’armadio ha pensato bene di fare il suo cambio e ovviamente ha ritardato il mio perche’ poi aveva bisogno dell’assistenza O.o

      • microrete…Sicura, sicura, sicura????
        Ho le gambotte corte e cicciotte ho paura di sembrare un salame 🙂

        non parliamo di peli O_o

        • la microrete (la trovi anche da calzedonia) se presa della giusta misura non fa fuoriuscire niente.
          pero’ come in tutte le cose bisogna sentirsele addosso.
          provaci, magari un po’ prima degli eventi in modo da farti un’idea.
          a mio avviso sono molto chic 🙂

          • è che le indossa mia mamma eh eh eh allora lei è chic 🙂

            cmq grazie per il consiglio…provo a comprarne un paio allora, magari color pelle…..

            baci

          • sulle calze io uso quelle di calzedonia color carne leggere leggere anche l’inverno…il risultato non è da vecchia, ma molto naturale…però bisogna sentirsele si…provale…a me il risultato non dispiace (sono leggere, 10 den se non sbaglio)

            e poi la microrete: non esce nulla
            🙂

            per i peli ho risolto con la depilazione definitiva a luce pulsata….quindi calze color carne anche l’inverno
            🙂

  4. Un bellissimo articolo e conferma una certa comunanza di vedute! Penso però che tu sia decisamente più ordinata e organizzata di me. La teoria è perfetta, ma il problema è quando devo individuare in quale scatolone ho infilato le giacche da mezza mezza stagione o quella gonna lì che ho voglia di mettermi. Casino indescrivibile! Buona giornata Caia!

    • hahahah
      ordinata e organizzata?!?!?!?!
      ti faccio ridere: ieri in questa fase di parziale cambio ho fatto tirare giu’ da mio marito tutte le scatole in cima in cima all’armadio per ricordarmi cosa ci fosse (mi ricordavo vagamente di aver piu’ o meno separato la roba proprio estiva estiva da quella gia’ adatta ad aprile) e veniva giu’ tutto il lino e la roba da mare, mi sono mangiata la testa per capire dove fosse finita invece tutta la selezione primaverile e… era piu’ a portata di mano in una zona piu’ bassa dell’armadio dei bambini.
      ovviamente mi sono ricordata che l’avevo messa li proprio per averla pronta durante questa fase del cambio. risultato? ho dovuto tirar giu’ e aprire TUTTE le scatole prima di ricordarmi di quanto fossi stata previdente… la verita’ e’ che non mi fido neanche io del mio ordine e della mia prganizzazione 😀

  5. io sono in stato di emergenza tutto l’anno. ma da un anno a questa parte io e il mio compagnio abbiamo il letto in comune ma i guardaroba separati. per cui io inciampo negli scatoloni nel mio studio 😉

  6. le lavatrici con sciarpe e maglioni di lana sono la cosa che più mi dà soddisfazione!
    🙂
    lavati, profumati, messi via
    AH!
    🙂

  7. L’anno scorso al cambio armadio…ho comprato un armadio nuovo!!! 😉
    Quest’anno…vado anche io di scatoloni, belli colorati e capienti, che riporrò…sull’armadio nuovo non appena il cambio sarà ultimato (cioè entro sabato prossimo!)…
    Nel frattempo quello che sono già due/tre stagioni che non indosso…lo swappo/regalo!
    Toh…che mi ritrovo spazio per nuovi “ingressi”!!!
    (Ho già comprato un paio di pantaloni rossi…per dare il degno benvenuto a sta primavera, complice il fatto che rossi…proprio non ne avevo!!!) ;)))))

  8. devo farlo anche io… ma con un trasloco che incombe, e l’armadio per metà a 120 km di distanza, non è facile!!

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  1. […] del resto non potevo più tergiversare. Ieri pomeriggio c’erano 28 gradi. Roba da restarci secchi io e i miei jeans bianchi, che […]

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