Hugo Cabret

hugo cabret

Quando i fratelli Lumière misero in movimento una serie di fotografie nel lontano 1895 non si accorsero di aver dato vita ad uno degli spettacoli più magici della storia: il cinema. Loro anzi pensavano che questa nuova invenzione non avrebbe avuto successo, limitata com’era a pochi interessati erano sicuri che di li a poco sarebbe scomparsa.

In realtà l’uomo ha sempre sognato di poter muovere delle semplici figure di per se statiche, pensiamo agli spettacoli di ombre cinesi dell’antichità o alla  lanterna magica di epoca seicentesca. La sorpresa e le infinite possibilità nella creazione di racconti con immagini che possono muoversi sono quanto di più prodigioso la mente umana possa costruire.

L’incanto del cinema pervade il film Hugo Cabret dall’inizio alla fine.

Adattato dal romanzo “La straordinaria invenzione di Hugo Cabret” è la storia di un ragazzo che vive dentro la stazione Montparnasse di Parigi, nascondendosi per non farsi rinchiudere in uno degli orfanotrofi tanto in voga negli anni Trenta. E’ infatti rimasto orfano, e in seguito alla scomparsa dello zio, si occupa di mantenere in funzione gli orologi della stazione; per arrangiarsi ogni tanto ruba qualche strumento dal negozio del giocattolaio. Del padre orologiaio gli è rimasto un automa in grado di scrivere, oramai rotto, che tenta testardamente di riparare nella speranza di scoprire un messaggio nascosto per lui. Il suo destino subirà una sterzata quando il negoziante lo pescherà in flagranza e lo costringerà a lavorare per lui, a rimborso degli oggetti trafugati.

Cinque Oscar (di cui uno ha il sapore italiano degli scenografi Ferretti e Lo schiavo) danno il senso dell’imponenza e del budget milionario speso per girare questo film, che al contrario di molti altri mantiene il senso di intimità nonostante lo sfarzo.

Hugo è l’eroe senza macchia e senza paura che anima i nostri sogni; nonostante sia un bambino (o forse proprio per questo motivo) non si fa spaventare dalle avversità che lo travolgono. Cercando nel suo passato trova le risposte volute ma anche altro; riesce a donare la fiamma della speranza a chi da tempo aveva voluto privarsene, quel Meliès che non era riuscito a reagire e si era lasciato sopraffare da un destino contrario. Questa storia è un po’ una rivincita per tutti coloro che pensano di essere deboli, quando invece semplicemente non sono riusciti a trovare il giusto punto di vista: il solo fatto di scegliere di occuparsi del ragazzo solo è per Meliès  il riscatto di una vita passata ai margini, e diventerà la chiave di volta per il ritorno alla felicità. Scorsese, che conosciamo bene per molti capolavori passati (da troppo, purtroppo), ritorna a quello che sa fare meglio: parlare per immagini, con il cuore e con la pancia, della settima arte, un argomento che conosce bene, che ama, che vuole insegnarci

Tutto il film è un inno alla tolleranza: accettazione della diversità fisica, integrazione del più debole, condivisione delle conoscenze; i tanti personaggi che affollano la stazione di Parigi hanno un’aurea romantica e ironica e ti prendono per mano lungo la narrazione delle storia. E poi la magia delle citazioni cinematografiche, prima su tutte il fotogramma de Il viaggio nella luna, entrato oramai nell’immaginario collettivo.

“Le macchine hanno un loro scopo, fanno quello che devono fare. Per questo quando vedo un meccanismo rotto sono triste, non può fare più quello che deve. Forse vale anche per le persone, se perdi il tuo scopo è come se fossi rotto….”

Un bel lungometraggio da guardare tutti insieme in famiglia: ognuno saprà intravedere il messaggio più giusto per se, e poi alla successive visioni (perché una volta non basta) scoprire nuove angolazioni e nuove emozioni.

Buona visione! Lu

Hugo Cabret un film di Martin Scorsese. Con Ben Kingsley, Sacha Baron Cohen, Asa Butterfield, Chloe Moretz, Ray Winstone. Avventura, Ratings: Kids, durata 125 min. – USA 2011. – 01 Distribution uscita venerdì 3 febbraio 2012.  (MyMovies)

Link: http://www.hugomovie.com/#home

Commenti

  1. Che meraviglia! Lo abbiamo visto proprio sabato scorso, ai bambini è piaciuto tantissimo e a mio marito è spuntata pure qualche lacrima.

  2. Ho adorato questo film!

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