Illuminazione di design per la casa

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Non sono solo i mobili a determinare lo stile di una casa. Un ruolo fondamentale lo gioca anche l’illuminazione. Applique, plafoniere, lampadari, lampade da tavolo o da terra… le soluzioni sono numerose e vanno studiate con attenzione sia per stile che per collocazione.

Una illuminazione ben strutturata ci regalerà calore, atmosfera e risalto sui “punti-chiave” della nostra casa. Oltre ad evitare di diventare ciechi per svolgere le nostre quotidiane attività con una luce sbagliata!

Viceversa un’illuminazione scorretta, oltre che scomoda, farà anche risaltare poco l’arredamento e modificherà i colori di tappezzeria e pareti.
Partiamo con una serie di proposte di design declinate in bianco purissimo. Perfette in ogni ambiente dal vintage al contemporaneo, donano una luce pura ma non fredda.

1. Falkland Bruno Munari: un classico del design anni ‘70 a cui sono molto affezionata perché fu l’unico oggetto “prezioso” che i miei spiantatissimi genitori si regalarono quando costruirono la casa della mia infanzia. Non so che fine abbia fatto ma quel tubo di filanca e anelli per me rappresenterà sempre le serate più belle davanti alla prima TV a colori (ma senza telecomando!).

2. Yurta: una cupola in lucido metacrilato bianco che dona un’aura di purezza e linearità a qualunque ambiente. Anche questa molto seventy la vedo perfetta abbinata ad un arredamento vintage.

3. Scheisse: una lampadina gigante come lampadario sarebbe banale…quindi perché non destrutturarla simulandone l’esplosione? Questa l’affascinante idea di Northern Lighting che gioca su luci e ombre per fare un omaggio alla cara, vecchia, lampadina a incandescenza.

4. Laguna:  vetro bicolore in diversi abbinamenti tutti proposti in cromie sobrie (qui oro e bianco latte)

Ma se il bianco non ci piace? Se lo troviamo noioso? E allora facciamo un tuffo nel colore!

Partiamo con una geniale lampada da tavolo/portaoggetti/svuotatasche/metti-qui-le-rantumaglie-tanto-poi-si-chiude. E’ la Joyo LightColours (1) che può essere scelta in una marea di bellissimi colori!

Un po’ orientaleggiante è invece Bell di Axo Light (2) con la sua forma a campana e il rivestimento in fettuccia di tessuto ignifugato e disponibile in dieci colori.

Sembra invece un collage fatto da un bambino il lampadario KB Quadro di Flaver (3) che usa vetro “cattedrale” coloratissimo e finiture cromo per questo oggetto di arredo molto deciso.

Se invece non sapete decidervi fra classico e moderno perché non scegliere Lillibet di Slamp (4) in cristalflex e con 36 cristalli che vanno dal trasparente al multicolor. Elegante, romantico ma contemporaneamente moderno, può essere declinato in tante versioni adattabile a molte scelte di arredo.

Ma qui su Trashic sapete che abbiamo un grande amore per l’ambiente quindi eccovi anche delle belle proposte in materiali di recupero.

Io sono convinta che la designer Orsina Sforza abbia una figlia femmina quattrenne che quando fanno i cupcakes si rifiuta di usare i pirottini marroni che ci sono in quasi tutte le confezioni…ed ecco perché ha scelto questo materiale per decorare la serie di corpi illuminanti Marie Antoinette  (1) 😀

E’ stata creata  in omaggio alla campionessa olandese di tennis da tavolo Bettine Vriesekoop la Hanging Lamp (2) composta da trecentoquindici palline da ping pong! Un lampadario da sportivi 😉

Io poi ho una passione per la serie Hangelier di Organelle Design (3) in cui i lampadari sono costruiti con grucce in legno e plastica.

In materiale plastico termofuso parzialmente riciclato è invece la serie Reload di Emporium (4) che sembra un gomitolo di filato o una palla di neve che galleggiano per la stanza.

Insomma, per quanto possa essere impegnativo scegliere l’illuminazione per la nostra casa non possiamo dire di non avere a disposizione soluzioni creative!

Parla alla tua mente

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