Iniziare a correre: running for #ciofecheambulanti

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Avete deciso anche voi di alzarvi dal divano e fare un po’ di movimento? Che poi diciamocelo, se siete messe come noi, il divano è un miraggio. Diciamo allora: avete deciso anche voi, come Caia, di alzarvi dalla sedia della scrivania e uscire a muovervi?

No? Male, vi darò un paio di buone ragioni per farlo.
Si? Bene. Adesso vi dico come ho fatto io a passare dalla fase “voglio farlo” alla fase “lo faccio”.

Ebbene sì, io ho cominciato a correre, da poche settimane. Questo non fa di me sicuramente un’esperta, ma prima di cominciare ho “metabolizzato” per 4 mesi, leggendo, studiando, pensando, meditando, il che fa di me certamente una persona informata e motivata. Condivido con voi questo percorso e alcune scoperte, così magari saltate qualche passaggio e, al contrario di me, non ci mettete ere geologiche a cominciare.


Perché correre
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Citando Arianna vi potrei dire “Non chiedere a ME perché corro. Chiedi a te stesso perchè TU non corri”. Ognuno corre per una ragione diversa, spesso personale o soggettiva. Ma ci sono delle ragioni obiettive per farlo, in particolare per le donne:

  • correre aumenta le difese immunitarie, il prossimo inverno potrete dire ciao ciao kleenex
  • rinforza le ossa, questione importantissima per le donne, le più colpite dall’osteoporosi
  • regolarizza l’assetto ormonale, con conseguenze positive nella prevenzione di alcune forme tumorali correlate ad una eccessiva produzione di estrogeni (al seno ad esempio) ma anche più semplicemente nella regolarizzazione del ciclo, che sia irregolare o troppo abbondante
  • last but not least migliora il fisico (ha dispendio calorico più alto di altri sport, a parità di tempo dedicato), che non vuol dire solo dimagrire, ma soprattutto migliorare il tono dei muscoli. E il tono dell’umore.

Tutto questo quando vuoi, come vuoi, con chi vuoi e gratis (o quasi). E poi correre è bello, ma di questo vi accorgerete da sole, quando riuscirete a smuovere le chiappe dalla sedia.


Chi può correre.

Tutti possono correre, o quasi. Se si hanno problemi medici gravi magari è meglio astenersi. Se si ha il dubbio perché si è asmatici, si hanno problemi ortopedici o alla schiena, meglio chiedere ad un medico dello sport. Se si è in sovrappeso il consiglio in genere è di non correre: per le donne la soglia indicata è un indice di massa corporea di 25. Al di sopra sarebbe meglio astenersi per non affaticare e logorare le articolazioni. Potete trovare calcolatori di IMC a bizzeffe qui su Trashic. Io sono al di sopra e corro lo stesso, come in tutte le cose bisogna avere l’accortezza di non volere strafare e di ascoltare i segnali del proprio corpo. Se poi mi dite che non correte perché non state bene, perché siete troppo pesanti, perché siete fiacche, allora la corsa non è l’ostacolo, è la soluzione:

Nel runner la glicemia scende, si alza il colesterolo HDL (quello buono), i globuli rossi aumentano di dimensione (trasportando meglio l’ossigeno) e il sangue diventa più fluido (infatti l’ematocrito scende), la pressione arteriosa si abbassa. Meglio che prendere dieci pastiglie al giorno per i vari malanni” (fonte).

Chiaramente correre soltanto non basta, bisogna adottare in generale uno stile di vita sano. La corsa a questo punto sarà un tassello di un nuovo mosaico che comporrà il nuovo quadro di una vità più salutare, ma ne può essere al tempo stesso la chiave di volta. Una volta cominciato a correre verrà naturale alimentarsi meglio, bere meno alcol, muoversi di più, addirittura potreste decidere di smettere di fumare.


Cosa serve per cominciare.

Un paio di scarpe buone, da running, traspiranti, ammortizzate al meglio e adatte al tipo di appoggio di chi le indossa. Sulle scarpe meglio non risparmiare, ma si può cominciare con un paio di scarpe di livello medio e poi passare a qualcosa di più tecnico. In ogni caso cercate un negozio specializzato o un commesso molto competente, che vi aiutino a scegliere la calzatura adatta a voi. Il completino da runner potete comprarlo come premio quando avrete ingranato e vi sentite più in forma, per il momento la tuta va bene, l’unico consiglio è di non coprirsi troppo, meglio indossare indumenti traspiranti.

La voglia di stare bene. La spinta per uscire, la motivazione.
A me due cose sono servite. Un libro bellissimo, già consigliato anche da Caia, adatto a chi, come me, ha bisogno di far passare le decisioni dalla testa, dal cuore e dalla pancia, prima di arrivare ai piedi e da essi alla porta di casa: L’arte di correre di Murakami.
La seconda cosa: un gruppo di sostegno. Io l’ho trovato in un gruppo facebook che si chiama Runningformommies. Ad oggi conta 278 membri, tutte donne, non tutte mamme, tutte con la voglia di uscire e riprendersi la propria vita, non solo la linea. C’è chi corre e chi cammina, chi va in bicicletta, chi fa ginnastica in casa. Se pensate non ho tempo, sono troppo grassa, ho un sacco di problemi, ma io ho i figli… lì troverete qualcuno con più impegni di voi, più grassa di voi, con più problemi, e persino con più figli, e lo fa lo stesso. Se poi impostate le notifiche quando siete al supermercato, sicuro come la morte che mollerete immediatamente il barattolone di nutella Nanni Moretti style e vi fionderete sulle carote.


Come cominciare.

Ora avete le scarpe e siete cariche come il coniglio della duracell. Scegliete la location (io corro nel parco dove intanto a turno mio marito o mia madre o mia suocera mi pascolano le figlie, modalità senso di colpa sotto controllo, vicino agli occhi, vicino al cuore). Per cominciare a correre basta mezz’ora, tre volte a settimana, se seguite un ottimo programma chiamato “dal divano alla 5 chilometri” che vi permetterà in sole 8 settimane di correre mezz’ora initerrotta. C’è chi ce la fa sin dal primo giorno, ma qui si parla di #ciofecheambulanti, come me, che il primo giorno dopo 40 secondi di corsa ho pensato MUORO. Il programma è progressivo, e, ve lo garantisco, veramente fattibile, come potete vedere dallo schema del programma. Questo metodo è disponibile anche come app, sia in versione free che pro, sia per android che per i-phone. Una bella vocina neanche troppo metallizzata terrà i tempi per voi, e vi dirà quando correre e quando camminare, intanto potete anche ascoltare la vostra musica preferita.

Se invece volete fare da voi, con un vostro programma, oppure volete muovervi con altri mezzi, una app molto valida è runtastic, disponibile anche in versione free: impostate l’attività (ce n’è per sette castighi, corsa, camminata, ciclismo, nordic walking, ballo, zumba, che ci sia anche il sesso?), i parametri personali (età, peso, altezza) e partite. Può dare soddisfazione vedere che andando a prendere la grande all’asilo con la piccola nel passeggino e poi andare insieme al parco vi ha fatto perdere 138 calorie, no? Allora perché non misurare quanto si consuma per andare a fare shopping, e magari vado a fare la spesa a piedi…
Un dietologo un po’ truffaldino a cui mi rivolsi anni fa mi diede un consiglio giusto: dove vai in macchina vacci in bicicletta, dove vai in bicicletta vacci a piedi. Aggiungerei, dove vai a piedi, vacci di corsa.

c25k e runtastic

Siete pronte? Siete cariche? Cosa aspettate a partire? Ditemi cosa vi frena!

Comunicazione di servizio:

Come ogni martedì, oggi è giorno di #RubRiga, la rubrica della marinière. Correte a sbirciare da BaiLing che ha preparato un post ad hoc!

E non dimenticate che per ispirazioni e spunti quotidiani i canali social a righe sono sempre aggiornati: la pagina facebook, la bacheca Pinterest o seguendo l’hastag #rubriga su Twitter e Instagram.

Trackbacks

  1. […] a rispettare il mio programma di corsa, che secondo me è la chiave di volta. Questa settimana spero di riuscire anche a incastrare una […]

  2. […] ricorderete che, più o meno contemporaneamente a Caia, ho cominciato a correre. Forse vi ricorderete anche che per farlo utilizzo il programma e la relativa app “dal divano […]

  3. […] parlato già diffusamente delle varie ragioni per correre e di come cominciare. Abbiamo perfino parlato delle varie APP scaricabili per correre e per fare fitness. Nel gruppo […]

  4. […] Vi ho già parlato di questo fantastico programmino che mi ha permesso di affrontare le mie paure e alzare le mie reali terga non tanto dal divano ma dalla poltrona da ufficio su cui passo gran parte delle mie giornate. […]

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