Le bambole e i giochi di genere

giocare con le bambole

Ancora oggi i giochi da bambini sono pesantemente condizionati dalle questioni di genere, nonostante sia ampiamente documentato che i giochi di ruolo (bambole, cucina…) siano totalmente ‘unisex’. Basti osservare che facendo un ricerca sul web i primi risultati non riguardano l’importanza dei giochi di ruolo o il loro valore educativo o anche quali tipi di giochi scegliere, ma la preoccupazione di genitori e nonni perché i maschietti giocano con le bambole.

Così ci si dimentica che invece i giochi di ruolo sono fondamentali per lo sviluppo del bambino. Anche le bambole. Che non minano la virilità dei maschietti, ma anzi li aiutano a codificare al meglio il mondo che li circonda. I bambini di qualunque sesso, infatti, tendono a riproporre gli schemi degli adulti intorno a loro. Tendono quindi a imitare l’accudimento della mamma e del papà, la gestione della casa, le pulizie, la cucina e tutte quelle ‘cose da grandi’ che vedono fare agli adulti di casa o ai fratelli maggiori.  Allo stesso modo non sarà raro vedere una bambina giocare con chiodi e martello, costruire modellini, usare attrezzi da falegnameria.

Se volete approfondire questo argomento vi consiglio di andare a leggere (se non lo avevate già fatto) i post di questo Blogstorming su genitoricrescono.com

Ma veniamo a noi!

Le bambole sono un gioco antico e se ne trovano tracce sia negli insediamenti etruschi che nelle piramidi e necropoli egizie. Venendo più ai giorni nostri: durante la guerra si cucivano bambole imbottite di paglia a cui tingevano i capelli con il carbone della stufa. Altri materiali con cui si sono prodotte bambole sono la creta, lacera, la porcellana, il legno e, oggi, la plastica.

Ma oggi quali sono le bambole più “in voga”?

dolls 01. La bambola Woldorf (nel post di Linda viene presentato un kit per produrle, o in alternativa andate a scaricare l’e-book di Claudia Porta) è un tipo di bambola in materiali naturali, cucita a mano e con un volto tridimensionale inespressivo. Questo permette al bambino di personalizzare con la fantasia l’espressione e quindi l’umore della bambola, adattandolo via via al gioco o al proprio stato d’animo.

02. Le bambole Corolle sono in plastica morbida, deliziosamente vestite e con dolcissime espressioni. Dotate di tantissimi accessori hanno un guardaroba di tutto rispetto!

03. Ecco, io adoro le Mydoll che possiamo considerare una via di mezzo fra le prime due: in stoffa cucite a mano ma con un’espressione più definita della Waldorf, hanno davvero accessori a non finire, vestiti country che mi fanno impazzire e tutto un mondo che ruota loro intorno.

04. Terminiamo con un grande classico: Cicciobello. Nero o caucasico, piangente per la bua o dotato di Winnie Pooh per la nanna, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

bambole-moderne-per-bambini

Intramontabili anche le Barbie, che ormai possiamo vedere da decenni in varie declinazioni. Ma anche le Lalaloopsy: piccole bambole con bottoni al posto degli occhi, simili a bambole di pezza raffinate ed eleganti, con vari negozietti e accessori (costosissimi) da acquistare a parte.

E adesso confessate: quante di voi ancora oggi ogni tanto fregano le bambole ai propri figli per tornare un po’ bambine?

Commenti

  1. Che bello questo post.
    Volevo fare una bambola Woldorf per la mia primogenita, ma poi non mi sono azzardata. Ne avevo letto proprio nel blog di Claudia Porta. Ho “ripiegato” sulla Mydoll, che ora è la migliore amica di mia figlia. Poi sono arrivate un sacco di sorelle, che però sono industriali, e, secondo me, molto meno belle. Ad ogni ricorrenza le compro un vestito nuovo.
    Adesso vorrei comprarne una anche per la secondogenita, ma già so che non riuscirebbe nemmeno a toccarla.

  2. mai giocato con le bambole, nemmeno da bambina…
    volevo animaletti….
    🙂
    al massimo qualche barbie ma solo per giocare con qualche amica.
    cicciobello me lo regalarono ma lo odiavo…
    mio papà si divertiva a torarlo fuori per sentirmi gli ringhiavo contro…

    sono sempre stata una strana bambina…..
    😀

  3. torarlo=tirarlo

  4. Io adoravo le bambole e le mie preferite le conservo ancora. . Ricordo ancora l’emozione di quando la Befana mi portò il sospiratissimo Cicciobello Nero che desideravo da mesi. Invece mia figlia (3 anni) dimostra un disinteresse assoluto per le bambole. Preferisce i puzzle, le macchinine, i puffi, i barbapapà e tutti i pupazzetti che esistono al mondo, meglio se provvisti di casetta. Il suo gioco più “di genere” è cucinare e fare la spesa. Mi devo preoccupare?

  5. Quando da bambina andavo a trovare mia nonna paterna, che di professione aveva fatto la sarta ed ora continuava per hobbie, annodavo insieme vari scampoli di stoffa che lei mi regalava per giocare e facevo dei fantocci, “bambole”,. Oppure incastravo un pezzo di stoffa sotto il tappo di una bottiglia vuota del bagnoschiuma, shampo ecc. ed ecco fatta una “bambola”! Ma mi piacevano anche le vere e proprie bambole a forma di bambola, soprattutto quelle di grandi dimensioni che però non avevo, o meglio: una sì, ma non so perché sia durata tanto poco. Mia zia ne aveva conservata una grande della sua infanzia e la teneva seduta su una poltrona nella sua camera. Indossava un ampio vestito con applicati molti fiori di stoffa e se la rovesciavi mettendola a testa in giù, emetteva quel suono di quando i neonati gridano e ridono allo stesso tempo. Insomma una specie di vagito felice. Uno soltanto. Quella bambola mi piaceva tantissimo, ma non mi azzardavo a prenderla, forse per il timore che non me l’avrebbe lasciato fare.

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