Shopping online in stile nordico per bambini

shopping online in stile nordico per bambini

Per tutta la vita ho detto di voler essere mamma di un maschio perché, in generale, sto meglio con i maschi che con le femmine. Da piccola poi volevo essere un maschio, se lo ricorda bene mio padre che un giorno si è sentito chiedere dalla sua bambina di 4 anni se poteva costruirle un pistolino di ferro uguale a quello del fratello. Una richiesta da niente.

Il destino però ha voluto che io restassi femmina e incinta di una femmina. Ammetto di averla presa subito abbastanza bene, meglio del papà che dopo qualche minuto di riflessione ha proferito un doloroso “prima o poi quindi me la tromberanno”. Dal canto mio, dopo avergli risposto “speriamo amore!”, ho realizzato cosa una femmina significasse per me: SHOPPING!

La prima tutina l’ho comprata al quarto mese di gravidanza, un grazioso pagliaccetto di una nota marca di abbigliamento per bambini, con il disegno di una regina sul davanti. Bellissimo eh, alla modica cifra di 67€. Dopo questo primo fatidico errore e dopo un giro di perlustrazione tra i negozi per bambini della mia città, ho capito che la mia strada non era quella. Troppa omologazione, troppi fronzoli, troppi marchi status symbol, troppi soldi. Ho visto troppi bambini vestiti da piccoli adulti, miniature dei genitori che camminano male in scarpe di moda non adatte ai loro piedini e in pantaloni a vita bassa che danno fastidio a noi, figuriamoci a loro!

Per mia figlia volevo qualcosa di diverso, qualcosa che da subito la aiutasse a sviluppare un proprio gusto personale, che imparasse a scegliere per colori e non per marchi. Dopotutto, scelgo allo stesso modo per me, perché comportarmi diversamente per i suoi vestiti?

Lo shopping online è stato dunque la mia scelta. Mi sono buttata alla ricerca di marchi alternativi, attenti a determinati valori e con un’etica incentrata veramente sul bambino, e non sul bambino come oggetto di marketing. Ho cercato articoli qualitativamente buoni ma con un prezzo contenuto; dopo quella prima spesa folle di 67€ ho imposto una regola: nulla che costi più di 50€ per maglioni e capispalla, pantaloni sotto i 20€, intimo e t-shirt sotto i 15€.

Viviamo in un momento storico in cui tutto cambia a velocità supersonica, dove affezionarsi agli oggetti è sempre più difficile dato il numero illimitato di modelli a disposizione e la velocità con cui vengono modificati. Siamo vittime inconsapevoli di mode che ci portano a non prestare attenzione al momento, al contesto e ai modi in cui ci relazioniamo. 
Così ho deciso di reagire a questo mood e ho iniziato a cercare negozi online con prodotti che avessero un ottimo rapporto qualità prezzo, ma che fossero introvabili in Italia, divertenti e giocosi.

Marchi nordici, soprattutto, come Duns Sweden, Katvig e Plastisock: tra i migliori produttori di abbigliamento in cotone organico ed ecologico. Le grafiche sono “semplicemente” collegate al mondo visto con gli occhi dei bambini, gli accostamenti cromatici ripropongono i loro schizzi, è un abbigliamento spensierato, ma responsabile.

Una regola fra tutte: vestiti comodi che permettano ai bambini di vestirsi e svestirsi da soli. Quindi non solo tutto deve essere “carino”, ma anche con elastico in vita e scolli ampi. Usare i colori poi non è solo divertente ma anche utile: noi spesso mettiamo le calze spaiate, un ottimo esercizio per riconoscere la destra e la sinistra, e divertente nota di stile! (Prego notare come ho rigirato a mio favore la quantità enorme di calzini spaiati che regna in casa!)

Mia figlia è sempre vestita colorata, spesso sceglie da sola gli abbinamenti e non abbiamo paura di mixare le righe con i pois e i quadri con i fiori. Le mamme particolarmente classiche o modaiole che incontriamo ci guardano un po’ storto, ma noi facciamo spallucce. Certo, quando un’amica mi ha detto “che stile particolare adotti per Anita, bello, sembra un Teletubbies!”, qualche domanda me la sono posta, ma ha due anni e ha tutto il diritto di sembrare ciò che vuole, anche un Teletubbies! O no??

Commenti

  1. il sito balo-kids.com che mi si apre seguendo il link nell’articolo mi dà page not found

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