Le gonne dal ginocchio in giù per la primavera

Ricorderete che nel mio precedente articolo non avevo finito la mia personal review di gonne, fermandomi alle gonne a matita.  La gamma di proposte quest’anno è davvero vasta ed oggi voglio concludere la rassegna con le gonne un po’ meno aggressive, più lunghe e ladylike.

Cominciamo con la gonna “da signora” per eccellenza, quella leggermente svasata lunga fino al ginocchio. Noterete che nella selezione predominano le gonne di Marni. Consuelo Castiglioni ha uno stile che mi piace molto, ma soprattutto ha avuto il merito di svecchiare un capo classico, rendendolo più giovane e attuale con l’uso di stampe e colori strepitosi.

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Personalmente posseggo una gonna a pieghe blu, ma tutte le volte che la indosso mi sembra di essere la professoressa Bernardini, che mi insegnava matematica al liceo!  Nonostante il mio sport preferito sia l’abbinamento e io sia fermamente convinta che ogni cosa ha almeno un modo per essere ben portata, questa è per me una sfida persa in partenza! Le gonne di Marni, che potete trovare da Luisaviaroma, hanno il pregio fondamentale di essere portabili, quotidiane e di grande personalità. Abbinate ad una semplice maglietta o ad una camicia in tinta unita sono il passepartou per la giornata e non rischiano mai l’anonimato. Certo, hanno anche il grande difetto del prezzo: ma in fondo ne basta una e posso testimoniare  a ragion veduta, che proprio per la loro grande personalità non stancano e difficilmente passano di moda. Per cui, magari avedo la pazienza di aspettare le liquidazioni finali, potrebbe valere la pena di farci un pensierino e inserirne una nel nostro consolidato guardaroba.

Ho scelto anche due gonne più impegnative: quella di seta color crema è di Salvatore Ferragamo e si trova da Luisaviaroma,  in satin di seta di Rochas da Net-a-Porter. Possono brillantemente risolvere un invito ad un matrimonio e, abbinate con una camicia di popeline o una tee semplice e un cardigan, si possono riciclare anche in città. Ammetto comunque che quella di satin di Rochas, anche se abbinata con una camicia di jeans non è esattamente idonea per andare a fare spesa all’Esselunga!

Passiamo alle gonne drappeggiate, cui ho dedicato un capitolo a parte, anche se, a stretto rigore, farebbero anch’esse parte della categoria precedente.

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Come potete vedere sono molto diverse l’una dall’altra, la rossa di Burberry, che trovate da Net a porter, può essere abbinata in modo molto sportivo, con giubbotto corto e ankle booties, proprio come l’ha proposta Christopher Bailey. Il colore è veramente accattivante, io vado matta per il rosso! Peter Pilotto  ha una sfumatura un po’ più folk, io la vedo con una camicia jeans chiusa con un nodo in vita. Decisamente elegante Nina Ricci, ma si  potrebbe indossarla anche in una sera estiva con una maglia lavorata ai ferri di cotone bianco e  sandali semplici.

Le mie gonne peferite sono quelle de “La finestra sul cortile” e di “Caccia al ladro”.  Sono fortunata, perché, leggermente ridimensionate in lunghezza e ampiezza sono di gran moda.gonne-scampanate-primavera Ne pubblico tre, ma in giro se ne trovano molte anche nelle catene low-cost e sono facilissime da copiare. Il segreto sta nello scegliere una bella stoffa, non troppo pesante. Se si vuole un effetto voluminoso è meglio ricorrere alla sottogonna che la sostiene in basso senza ingrossare la zona della vita. Quella al centro è di Dolce & Gabbana e la trovate da Luisaviaroma, la gialla di Carven era da Mytheresa, ma è ormai fuori stock e quella lilla di Rochas da Luisaviaroma. Sono gonne che donano a tutte: nascondono i fianchi rotondi, rendono formosa chi è troppo magra, valorizzano il punto vita, stanno bene sia con la ballerina, sia col tacco. Che altri pregi si debbono trovare?  In questo periodo mi piace portarle ancora con la giacca stretta in vita, ma in piena estate le abbino a una maglietta aderente e le porto con i sandali con la zeppa.

Spesso quando guardo i giornali o i défilé non mi soffermo sugli abiti splendidi, ma sullo styling e da Dolce & Gabbana ho visto le gonne ampie e i pantaloni capri abbinati a delle tunichette dritte stampate con fantasie prettamente estive. Quindi ho chiesto a Giusi di indossare un completo composto con questo spirito: gonna bianca e blusa larga e corta.

Come ultimo capitolo di questa rassegna vi presento le gonne lunghe. Non sono proprio pratiche ed in ufficio forse sono un po’ esagereta. Sono però la vera novità e ce ne sono di bellissime che non indulgono troppo sul lato gipsy.

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È incredibile quante forme e che aspetto diverso possano assumere. Eleganti la rossa di The row, quella oro di Vionnet, di chiffon di Cavalli, sportive le due di Acne, un misto di retrò e avant-garde quelle di Rick Owens e, nonostante le critiche feroci, un pezzo di storia quella di suede con le frange di Hedi Slimane per Saint Laurent.  Io ne ho una color oro plisèè e la porto in modo molto semplice con una sweat shirt di cotone bianco, una sciarpona e le scarpe da tennis. Come sapete sono molto timida e quindi ho chiesto a Giusi di mostrarvela!

Ho scoperrto che molte di voi sono delle vere appassionate della gonna. Quindi non siate timide come me, commentate, ditemi i vostri abbinamenti preferiti e condividete i vostri dubbi!

Commenti

  1. Appassionata di gonne presente! Bellissima anche questa seconda carrellata. Io adoro le gonne a ruota: sono le più versatili, oltre ad essere molto femminili. Di quelle che ci proponi, la mia preferita è senz’altro quella lilla di rochas… meriterebbe una pazzia (ma tanto non posso).
    Anche le gonne lunghe mi piacciono molto, ma come dici tu, si possono portare in meno occasioni. Infatti io ne ho una sola e la metto solo in vacanza al mare. Tra quelle che proponi, mi piace moltissimo proprio la tua, plissè color oro: deve essere stupenda, complimenti!

  2. Bellissimo questo post! Mi piacciono praticamente tutte le gonne che hai proposto, anche se nel mio guardaroba non ce ne sono di drappeggiate o lunghe: le prime, ahimè, mi ricordano troppo gli anni Ottanta, e le seconde non mi donano per niente, sono troppo bassa e sembro un turacciolo!
    Diciamo che il mio preferito è il tipo 3 (ne ho appunto tre) e anch’io sono rimasta incantata da quella lilla. Mi consolo pensando che ne ho una molto simile a quella gialla di Carven, ma in seta color salvia. Però normalmente abbino questi modelli alle ballerine o ai sandali bassi, non le ho mai pensate col tacco: che dici, oso?

  3. Io adoro le gonne, Cecilia, anche se le porto poco, chissà perché… e sogno da qualche stagione una gonna lunga come quella di Giusy (va bene, magari non proprio oro…), chissà che il tuo post non sia uno sprone a riprendere la ricerca!

  4. mi hai creato un nuovo bisogno, sconosciuto fino a stamattina, o forse nascosto molto bene. Voglio una gonna di Marni!!!

  5. Sull’argomento “gonne di Marni” con me sfondi una porta aperta: le mie sono quasi tutte della ‘Sciura Consuelo che amo e adoro!
    Meraviglioso lo spunto della gonna bianca con la tunichetta stampata!
    Baci :-***

  6. Se ne azzecchi una che torna bene (ha la vestibilita’ un po’ ampia) non la lasci più!!

  7. io ne ho una nera lunga di lino…della Benetton simile a quella rossa the Row…è vero che una volta messa me ne innamorai…ovviamente con le ballerine ai piedi oppure con semplici scarpe da ginnastica tipo Superga. e sopra spezzo con magliette e top di colore intenso o tenue monocromatico però non sono una fan dei pois e paillettes!

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