Qual è la prima cosa che fate al risveglio? #falloalmattino #Desigual

 

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Da quando sono mamma non esiste più un vero e proprio risveglio.

Avete presente quella meravigliosa sensazione di torpore, calda e languida, che si spande per tutto il corpo mentre con le gambe strisciate lentamente sotto le lenzuola alla ricerca di qualcosa? Una zona fresca sul materasso che dia un brividino per svegliarci meglio, il piede di chi ha dormito con noi, la piega del lenzuolo che ci fa un grattino proprio all'altezza del ginocchio dove sentiamo quel prurito dato dalla circolazione che torna ad essere percepita… E poi raggomitolarsi, girarsi su un fianco, strofinare la pelle del viso sul cuscino per allontanare i capelli scompigliati e risentire anche i lineamenti del volto distendersi e abbandonare nostalgicamente l'ammucchiamento notturno.

Socchiudere gli occhi, sbadigliare con trasporto e poi prendere gradualmente coscienza del letto in cui ci troviamo stirando braccia e schiena.

Ecco. Questo per me è un lontano ricordo.

Volete entrare nel mio letto alle sette di mattina? Non ve lo consiglio. Probabilmente ci sarà un affollamento di piedi e ginocchia contundenti, magari qualcuno respira rumorosamente dentro il mio orecchio, un altro ha la faccia spiaccicata sulla mia pancia e dimostra contrarietà se respiro e le possibilità di movimento sono limitate dal fatto che il mio corpo è perfettamente in equilibrio sul bordo del letto, non un centimetro disponibile, pena una rovinosa caduta.

Gli occhi sono già aperti, neanche a dirlo, fissando nella penombra il lampadario e aspettando il trillo della sveglia. Approfittando di qualche minuto di silenzio, mentre ancora tutti dormono, comincio a pensare a tutto quello che dovrò fare durante il giorno, a quello che potrò evitare, a quello che mi toccherà recuperare perché rimasto indietro dalla tabella di marcia del giorno prima. Comincio a sudare e spero che la sveglia suoni.

Ma sapete qual è la mia trasgressione più voluttuosa che ancora riesco a compiere non senza la tacita accondiscendenza del MaritoZen?

Quando la sveglia suona io riserro gli occhi. I bambini si svegliano, scalciano, ovviamente li sento, ma io continuo a fingere un sonno profondo. Avverto le manovre di assestamento del MaritoZen che cerca a tentoni gli occhiali sul comodino, acchiappa uno dei due pupetti che stava per lanciarsi in picchiata giù dal letto, si alza con uno in braccio e l'altro che gli si avvinghia come una scimmietta addosso.

Ancora un paio di secondi e poi eccomi lì: sola.

A riprendere possesso del mio talamo e ad allargare gli arti per non sentire nessuno che mi ostacola. E poi fare un paio di goffi rotolamenti fino a sentire quell'inconfondibile odore di caffè che invade la casa e mi richiama all'ordine.

Ecco, adesso sono sveglia. E sorrido.

Grazie MaritoZen, ti ripagherò prima o poi…

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E voi? Qual è la prima cosa che fate al risveglio?
#falloalmattino è lo spot Desigual in cui 4 donne rilanciano consigli positivi e stimolanti sull'inizio della loro giornata. Io vi ho raccontato la mia: voi come iniziate la vostra?

 




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Commenti

  1. Lo dico piano ma da qualche settimana riesco a svegliarmi nel mio letto e non in quello di Ida che si sveglia 5 o 6 volte per notte invocando “Mammaaaaaaa!”.
    Una la massimo, coccola nel letto, si riaddormenta e io fuggo.
    Quindi il lusso del mattino è svegliarmi stirandomi e non sentire il bisogno di 15 minuti di stretching per stendere muscoli e ossa rattrappiti.
    E poi scegliere i vestiti che mi fanno stare bene.
    Sì, così le cose migliroano.

  2. Apro gli occhi e la prima cosa che faccio è dare u bacio al marito ancora mezzo addormentato e poi vado a sbirciare piano piano mia figlia che dorme nella sua cameretta…
    Un bel bicchierone d’acqua e dieci minuti di yoga per iniziare bene la giornata, approfittando del fatto che la casa è ancora immersa nel silenzio. Dopodichè, inizia il delirio….

    • mammamia elinor, mi sembra di leggere di esistenze parallele >.<

      • scusami sono un po’ dura di comprendonio, perchè esistenze parallele?

        • che mi sembra MERAVIGLIOSO il tuo risveglio.
          il mio un incubo :/

          • Magari avessi io il tuo risveglio da incubo! Io purtroppo ho solo una figlia non più neonata che fortunatamente ha raggiunto l’autonomia nel sonno. Quanto vorrei avere un altro bebè col quale passare notti insonni… Ma non voglio essere ingrata nei confronti della vita: ho già una figlia stupenda… e la mattina posso fare yoga!

            • mi dispiace, elinor, nonv olevo assolutamente porla in questi termini… e’ che io sono in una fase di tale stanchezza che non sai cosa darei per dormire otto ore, nel mio letto, senza interruzioni e avere anche dieci minuti tutti per me appena in piedi. sono proprio stremata 🙁
              pero’ so che cresceranno e magari andra’ meglio 🙂

              • Come ti capisco, tieni duro! Conosco bene quella sensazione di stanchezza cronica, i primi due anni della mia bambina sono stati durissimi, la notte si svegliava di continuo! Poi piano piano ha cominciato a dormire, le prime notti di sonno ininterrotto ci svegliavamo di soprassalto per controllare se respirava ancora…
                Con due deve essere ancora più faticoso, mi rendo conto. Una mia amica, che ha da poco partorito il secondo, dice sempre che se un figlio ti cambia la vita, due te la stravolgono!

              • si, come stare in trincea.pero’ va ogni giorno meglio, bisogna riconoscerlo 😉

  3. anche io cerco gli occhiali a tentoni!
    E poi inizio a correre subito, purtroppo il treno non mi aspetta!

  4. non so che cosa faccio al mattino….è tutto avvolto in una nebbia oscura…
    non ho figli, ma uno dei gatti che appena si apre la porta viene a fare le fusa sulla mia faccia, abbracciandomi come se fosse una persona…
    dopo un po’ ci riaddormentiamo insieme…
    credo…
    vi ripeto, il mio risveglio è avvolto nelle nebbie
    🙂

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