Ristorante Cracco per una cena di lusso a Milano

Si dice che mangiare sia uno dei più grandi piaceri della vita, per questo motivo, di tanto in tanto, è bello farlo con stile.

Un ristorante raffinato, ricette uniche, un servizio impaccabile, le mani di un grande chef e il gioco è fatto. Queste sono le chiavi del successo del Ristorante Cracco di Milano, nato nel Luglio del 2007 per idea dello chef Carlo Cracco che lavorava gia nella precedente gestione dal 2001.

L’ambiente è minimale e chic, con i suoi tavoli rotondi, le tinte eleganti e le pareti ricoperte da una boiserie di ciliegio, opera degli architetti Beretta, che hanno rimesso in luce il locale.
Particolarità è la dislocazione degli spazi su più livelli, l’ angolo bar, dove è possibile consumare un aperitivo in attesa del proprio tavolo, lascia infatti la visuale sulla sala da pranzo, raggiungibile tramite scale o ascensore.

Nulla è lasciato al caso, personale attento che ti segue ed è pronto a rispondere ad ogni richiesta del cliente, tovaglie chiare, posate d’argento firmate Alessi e bicchieri di cristallo Spiegelau.

La cucina è diretta da Carlo Cracco, chef di fama internazionale che, dopo gli studi alberghieri, ha iniziato la sua carriera professionale nel ristorante di Gualtiero Marchesi, che fu il primo a raggiungere le tre stelle Michelin in Italia.
In seguito ha soggiornato per un periodo di tre anni in Francia, durante i quali ha potuto acquisire i segreti della famosa cucina francese, prima di fare ritorno in Italia e dedicarsi a questo progetto, che ad oggi ha ottenuto due stelle Michelin, tre forchette del Gambero Rosso e rientra tra i 50 migliori ristoranti del mondo.

Chi non ha mai avuto il piacere di sedersi in questo ristorante, avrà probabilmente sentito parlare di Carlo Cracco, scelto come giudice dell’edizione italiana del programma televisivo Masterchef, in onda su Cielo, dove è stato definito come “il fuoriclasse della cucina italiana”, perfezionista e attento ai dettagli.

Al ristorante Cracco è possibile trovare le ricette che costituiscono la tradizione milanese, piatti rivisitati e proposti in chiave moderna, con tocchi personali che creano sapienti giochi di gusto e colore. La creatività è ciò che contraddistingue lo chef Cracco, che si descrive come un amante della buona cucina e che pertanto, oltre ad un ottimo impiattamento ed una spettacolarità nella presentazione, pone un particolare accento sul sapore e la combinazione degli ingredienti.

La scelta può spaziare tra due menù degustazione dal prezzo concordato, composti solitamente da sei portate, oppure vertere su un menù alla carta, dove è possibile scegliere i piatti che più ci attirano.

Sul sito è possibile trovare una serie di idee e ispirazioni per la creazione di pietanze dagli abbinamenti insoliti, potete farvi rapire dalle immagini e provare a ricreare anche voi una cenetta degna del più sottile dei palati, come gli spaghetti d’uovo marinato, l’insalata di ostriche e il vitello gratinato alle nocciole con melanzane al sambuco.

Ciò che completa il Ristorante Cracco è sicuramente la sua ricca cantina, composta da oltre duemila etichette. Vini selezionati con cura e attenzione sulla piazza mondiale, cosi da rendere perfetto e impeccabile il connubio con i piatti scelti.

Annoverandolo nella lista delle cose da fare nella vita, regalarsi una cena in un ristorante elegante e di lusso può essere un’esperienza curiosa e interessante, oltre che gustosa, un tripudio di sperimentazione, sapori che sicuramente possono risvegliare anche i sensi più sopiti.

Link: http://www.ristorantecracco.it/

Commenti

  1. Poco più di un mese fa ho avuto il piacere di cenare al San Domenico di Imola, il cui chef, Valentino, era proprio protagonista dell’ultima puntata di Masterchef con il suo ‘uovo in raviolo’, che tra l’altro ho avuto la fortuna di degustare.
    Anche se ho frequentato ristoranti di un certo livello, non avevo mai avuto la possibilità di spingermi così in alto. E devo dire che ne è valsa la pena.
    Senza dubbio un’esperienza che ricorderò.

  2. Ma ci facciamo solo rapire o anche rapinare?
    Io ci andrei volentieri, ma mio marito sicuramente me lo boccerebbe. Normalmente giriamo con la guida del Mangiarozzo, ci piacciono le bettole di paese, quelle vere, non le finte osterie ripulite. Lui se vede uno di questi piattini tutti curati capace che se ne esce con “carino il centrotavola, ma quando si mangia?”.
    Io comunque ci andrei solo per Cracco… ma il mio sogno erotico rimane Gordon Ramsey.

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