Shopping per mercatini

Vi confesso che, anche potendo darmi alla pazza gioia in boutique, non credo che la mia voglia di shopping si esaurirebbe.

Quello che a me piace dello shopping è anche il gusto della conquista, della sorpresa e dell’emozione di fare il cosiddetto ‘affare’, che non è necessariamente la gonna di Marni a 30 euro, ma anche il capo che desideravo da tempo senza nome e senza marchio, ma dalla fattura perfetta, del colore perfetto e della taglia giusta adagiato per caso come se stesse ad aspettare proprio me.

E questa atmosfera mi è capitata in vari magazzini a NewYork, in Italia durante i saldi finali, negli outlet e nei mercati.

Avendo gli outlet fuori mano, per non parlare di NewYork, ed essendo fuori stagione per i saldi, non mi restano che i mercatini.

Agli albori di Trashic ne avevamo raccolto un po’ e visto che è passato un po’ di tempo possiamo aggiornare l’elenco.

Ma oggi volevo soprattutto condividere con voi qualche dritta per comprare bene nei mercatini, non prendere fregature e trarre la maggior resa con la minor spesa!

Tanto per cominciare cerchiamo di essere consapevoli di quello che abbiamo davanti. In genere nei mercati si possono trovare: usato, vintage, capi di campionario, artigianato e piccole manifatture che non fanno grande distribuzione e capi dozzinali, spesso cinesi e di pessima qualità.

È fondamentale imparare a catalogare le bancarelle secondo queste categorie e scartare l’ultima.

Per quanto riguarda l’usato può essere una grande risorsa quando cerchiamo capi stravagnati a pochissimi euro, ma anche per trovare denim basic. Io per esempio ci ho comprato un vecchio Levi’s una taglia più grande dal quale volevo ricavare uno short per il mare, ma nel frattempo lo sto usando arrotolato sulle caviglie perché mi piaceva un sacco come mi scendeva sui fianchi.

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#dailyoutfit @caiacoconi

Il vintage è una questione delicata perché bisogna conoscere bene l’argomento per non prendere cantonate. Io consiglio di informarsi sempre molto bene sul capo o sull’accessorio in questione prima di spendere cifre grosse.

A mio avviso invece trovare una bancarella che venda capi di campionario o stock di rimanenze di magazzino è come trovare una gallina dalle uova d’oro. Ci sarà la volta in cui nulla è della vostra taglia e volte in cui potreste rifarvi il guardaroba con 100 euro al massimo. In genere questi banchi hanno capi completamente diversi l’uno dall’altro tra i quali bisogna spulciare con molta pazienza e imparare a riconoscere i tessuti rapidamente al tatto, affinare la propria tecnica di controllo etichette e smistamento. Di contro si tratta di capi nuovi spesso qualitativamente ottimi. E trovare l’abito dei vostri sogni per una decina d’euro dà molta soddisfazione, ve lo garantisco 😉

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Abito Alberto Biani @caiacoconi

Infine, un’altra risorsa dei mercatini è la possibilità di scoprire le creazioni artigianali di giovani designer e le piccole produzioni manifatturiere, impossessandoci così di pezzi unici, decisamente originali e qualitativamente buoni, a prezzi tagliati dall’assenza di molti anelli nella catena produttiva.

A differenza dei negozi, nei mercati il ricambio di merce è molto più rapido quindi spesso per fare buoni affari è importante monitorare e fare ripetute visite alle bancarelle che riteniamo interessanti. Questo ci permette di renderci conto del tipo di merce che viene esposta e delle giornate “migliori”, ma anche di cogliere al volo l’occasione e non perderci in specchietti per le allodole.

Spesso entrare in confidenza con il commerciante è utile per conoscere le giornate di carico merce e anche per arrotondare il prezzo quando acquistiamo più di un capo. Nel caso di artigiani possiamo addirittura arrivare a commissionare accessori o capi personalizzandoli.

Una prerogativa per comprare bene nei mercati, comunque, è una forte dose di stile personale e gusto spiccato per il mix’n’match che vi permetta di scegliere e integrare al vostro armadio senza affidarsi a commesse più o meno sincere, vetrine suggestive e abbinamenti impostati su manichini ben agghindati.

Il ‘contro’ dei mercatini è che ci possono far caricare di un sacco di robaccia e cianfrusaglie, abbindolate dalla convenienza dei prezzi. Invece il mio consiglio è quello di restare lucide e acquistare sempre ciò che ci piace rispondendo a questa domanda: “lo comprerei se avesse uno zero in più?“.

Se la risposta è sì, brindate all’affare! Altrimenti desistete, non ve ne pentirete.

E voi come vi ponete nei confronti dei mercatini? Ci sguazzate o non riuscite a comprarci nulla? Compulsive o schizzinose? Avete fatto mai veri affari o avete preso qualche fregatura?

Commenti

  1. Amo i mercatini all’aperto, le bancarelle che ti aspettano sempre nel medesimo angolo della città e i negozi dell’usato-vintage.
    I capi che mi vestono meglio del mio armadio vengono proprio da negozietti del genere.

    Grazie per il consiglio dello zero in più, per un po’ di tempo ho preso troppe cose rimaste inutilizzate, da qualche anno riesco a gestire meglio la cosa, ma il rischio accumulo è sempre dietro l’angolo. 🙂

    • ma si, perche’ e’ sempre lo stesso discorso del low cost: carino, ma con dieci di quelli ne faccio uno “serio” e allora perche’ ingombrare l’armadio di cose inutilizzate se poi allo stesso prezzo (basso) posso trovare il capo che mi risolve tante situazioni?
      io per esempio sono un po’ maniaca dell’acquisto in serie, ne avevo parlato una volta qui su trashic, ma alla fine ti accorgi che il primo acquisto e’ quello che metti sempre, gli altri comprati perche’ ‘in effetti costano poco e il modello e’ carino e come lasciarselo sfuggire?’ ma sono mere copie restano a prendere polvere dentro il guardaroba.

  2. Adoro i mercatini!!!
    Proprio perchè mi piace il gusto della scoperta ma anche della sorpresa, non sai mai con sicurezza cosa ci…trovi e magari ci trovi…l’affare!
    Non sono compulsiva, devo sempre farmi prima un giro generale e vedere cosa propone il giorno…poi parto all’attacco! E contratto…come se non ci fosse un domani, con tutti e sempre ahahahahahah, mi piace troppo! 😉
    Quando poi mi capita di beccare il mercatino dell’antiquariato…ahhh…sono dolori, specialmente se si trova a Paris e ha pezzi e prezzi che non puoi dirgli di no, ma sei costretta a farlo…sob!

    • ecco, diciamo che un volo aereo non aiuta a fare man bassa…
      l’ideale sarebbe avercene qualcuno piu’ a portata di portafogli 😉

  3. i love mercatiniiiii!!!! di quartiere, delle pulci, dell’artigianato,…..chi vende propone (quasi sempre…) oggetti vissuti, che hanno già una (due, tre,…) vite, che sia oggettistica, ma anche abiti e accessori, abbinati chissà-come-e-chissà-quando… il nodo (utopia) sarebbe andarci e gironzolare da sola….senza quattro guardie del corpo che esigono di scartabellare tra le carte da gioco, gli orologi, i dischi…ma che beeellooo!!!

  4. i mercatini sono una delle (numerose!!) fonti di acquisto che preferisco! soprattutto per quanto riguarda gli accessori, ma anche con l’abbigliamento mi son trovata bene (diciamo che non amo “provare all’aperto”, quindi ok maglie & co, ma pantaloni lasciamo stare….), recentemente ho trovato una borsina color pavone, con chiusura a portamonete e tracollina, in seta leggermente imbottita, per ben 5 eurini, e poi una mia amica (drinasbijoux.blogspot.com) mi ci ha creato una spilla in abbinamento, meravigliosa!
    poi ho “scovato” un paio di ragazze della provincia di Ferrara che hanno una bancarella di meravigliose maglie, magliette, gilettini, cardigan, da loro assemblati e mescolati (cose che magari uno non abbinerebbe mai) e anche magari un po’ trasformati con pizzi ed altri inserti, veramente deliziose e soprattutto abbastanza economiche….
    insomma io ne esco sempre molto soddisfatta, e per ora sono rimasta nel raggio di 50 km da dove abito……chissà cosa potrei trovare se allungassi il tiro!!!!

    • dacci le coordinate di questi mercatini!!! <3
      magari qualcuna nei dintorni puo' approfittarne 😉

      • Budrio (BO), prima domenica del mese tranne ovviamente agosto
        Medicina (BO), prima domenica del mese (agosto non so)
        Castel San Pietro (BO), ultima domenica del mese
        Villanova di Bagnacavallo (RA), si chiama “la soffitta in piazza”, uno in primavera e uno in settembre ma non mi ricordo bene
        la mitica PIAZZOLA di Bologna (la parte della Montagnola, in alto), ogni venerdì e sabato (ma qui ormai ci vuole tempo, pazienza e non sempre si trova qualcosa di buono….sigh)
        San Pietro in Casale (BO), terza domenica del mese
        per ora mi vengono in mente questi, poi ci sono i bellissimi serali estivi, che mescolano antiquariato, “vecchiume”, artigianato artistico, bijoux, pittura, ecc. ecc., e secondo me i migliori sono “Imola di mercoledì” (fra giugno e luglio) e “Lugo sotto le stelle”, mi pare sempre di mercoledì

  5. Ottimo consiglio quello di aggiungere uno zero in più!
    Lo metterò sicuramente in pratica.
    Generalmente io sono molto timorosa a comprare nei mercatini, perchè ho sempre paura della fregatura o dell’oggetto made in china importato chissà come e senza controlli. Tuttavia quelle poche volte in cui mi sono lanciata, i miei acquisti si sono sempre rivelati azzeccatissimi, forse proprio perchè ponderati e non dettati da un impulso momentaneo.

    • ma infatti il segreto e’ non lasciarsi ingannare dal prezzo basso e valutare la qualita’ e l’utilita’ considerandolo un acquisto piu’ consistente.
      io quell’abito alberto biani che certamente in negozio non avrei comprato perche’ avrei dovuto aggiungerci ben piu’ di uno zero l’ho pagato pochissimo, ma l’ho preso perche’ e’ il mio modello, un mio colore e la qualita’ di riiniture e tessuto e’ indubbia.

  6. Mmmmmh temo di essere tra le schizzinose: non ho problemi a ereditare abiti e scarpe da sorelle e amiche, ma il mercato dell’usato proprio non fa per me 🙁
    Sui banchetti che hanno nuovo sono più possibilista, peccato che il mercato cittadino più fornito mi sia scomodissimo, quindi non ci vado praticamente mai: e mi dispiace, perché una mia amica ci recupera spesso delle borse meravigliose…

    • guarda io aborro le bancarelle da cui saltellano pulci.
      ma l’usato non e’ tutto spazzatura e sporcizia, anzi, in genere i commercianti di articoli usati o vintage tendono a ripulire tutto ed esporlo nella maniera piu’ attraente possibile. nella marmaglia neanche io riesco a mettere le mani. e comunque anche nei casi di capi evidentemente puliti quando mi capita di acquistare usato vado in lavanderia e chiedo la sterilizzazione oppure lo faccio in casa quando i capi lo consentono.

      • Non è solo per un fatto di igiene, mi fa proprio impressione l’idea. Sono esagerata, lo so, ma è più forte di me: non ho nessun problema con oggetti, comprese stoviglie e altre cose per la casa, ma i vestiti no, non ce la faccio 🙁

  7. Un bellissimo post. Io adoro i mercatini, ma purtroppo non ho tempo, che è LA comonente fondamentale per comprare bene. Quando però faccio un buon affare al mercato (l’ultimo una camicia di J. Crew di oxford azzurro a 10 €) sono più contenta di quando acquisto una gonna di Marni. Almeno è un acquisto esclusivo!

    • anche io cecilia!!!
      poi devo ammettere che ultimamente mi sono capitate un paio di botte di fortuna per cui mi e’ venuta voglia di scrivere questo post.

      • Sono curiosissima di sapere quali sono state queste botte di fortuna! Immagino che una sia l’abitino di Alberto Biani, ma le altre? Racconta, racconta!

        • hehehe
          l’abito alberto biani si e poi ho trovato un abito sottoveste in seta di philosophy alberta ferretti e una giacca davvero carina di new york industrie <3
          spero di mostrarvele presto 🙂

  8. Come mi manca la Montagnola di Bologna, e soprattutto la quantità di tempo che avevo per girare bancherelle e scovare le chicche, con calma e pazienza (virtù che ho perso definitivamente mi sa).
    Nella mia città ci sono i mercatini dell’antiquariato una volta al mese, ma non riesco a beccarli quasi mai. In compenso nel mercato normale ormai le bancherelle si dividono in due parti: bancherelle con capi tutti uguali con prezzi pari a quelli dei negozi, quasi tutti made in china e sintetici 100%, e bancherelle di cinesi, con capi tutti uguali, made in china e sintetici 100%, ma economici.

    • pero’ ti devo dare una buona notizia: quella virtu’ non e’ persa definitivamente.
      un altro annetto e magari riuscirai a trovare quella mezza mattinata per un’operazione di cazzeggio simile
      e se te lo dico io con quei due selvaggi che mi ritrovo.. 😉

    • è vero, purtroppo, anche qui (che non siamo tanto lontane) si sta tutto stra-cinesizzando e non ne guadagna nessuno, secondo me…… 🙁
      comunque anche la Montagnola è parecchio parecchio parecchio peggiorata, veramente per riuscire a trovare qualcosa bisogna cercare col lumino ed avere tanta pazienza, e non sempre si trova poi qualcosa……

  9. io li adoro! e quando mi sono stancato posso dare via i vestiti senza rimorso perché li ho pagati pochissimo!

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