Spring uniform e #froufroufriday

Quest’anno non mi posso lamentare. Il freddo è andato via presto e il caldo non è ancora arrivato, almeno non in maniera esagerata.

Possiamo indugiare ancora sotto gli strati da dosare per affrontare lunghe giornate e per sfidare anche la pioggia a gambe nude e con un bel trench.

Io sto lavorando molto, sto correndo nella mia ruota da criceto come non mai, ho stabilito di dover trovare del tempo da dedicarmi e quindi devo sottrarlo a qualcos’altro. In questi periodi mi viene spontaneo rifugiarmi nelle mie divise sicure, quegli abbinamenti talvolta classici, talvolta semplicemente miei che mi permettono di vestirmi in quattro e quattr’otto anche a occhi chiusi e uscire da casa sempre soddisfatta del mio aspetto, ma soprattutto comoda e in grado di affrontare le mie parabole quotidiane tra lavoro, mezzi pubblici, bambini, parco giochi, spesa, scale, auto, parcheggio a due chilometri da casa più varie ed eventuali.

I jeans

Dio benedica Levi Strauss e la sua lungimiranza. Un jeans è sempre una scelta saggia. Cambiando colore, modello o lavaggio si trasforma. Abbinato a scarpe diverse, cambia fisionomia. È democratico, rilassato, resistente, ma anche chic. Che vogliamo di più da un pantalone?

In questo periodo sto usando:

cosa-indossare-in-primavera

  • un Levi’s 505 arrotolato alle caviglie, nel colore denim che preferisco in questa stagione, largo dalle cosce e alto in vita. Perché mi voglio sentire magra e lì dentro ci navigo;
  • un Levi’s 501 bianco. Unica pecca: lo posso portare solo un giorno poi devo lavarlo per togliere impronte di scarpe numero 23, strisciate di rotelle di passeggino e/o bicicletta, ditate marroncine di ignota formazione. Ma un jeans bianco rappresenta quel ticchete in più e per sentirsi Jackie O nonostante la fatica intorno;
  • lo skinny H&M perché è elasticizzato e riesco anche ad acchiappare Momo in corsa libera con la bici prima che si schianti contro un semaforo. Ma se voglio aggiungere un paio di tacchi mi sento invincibile.

I top

Dio bendica anche la PetitBateau. Poi ho finito con le citazioni spirituali perché senza scomodare Dio voglio anche ricordare Nostro Signore del low cost Zara, l’apostolo orientale Muji e il mio personale astro nascente Simplycris. T-shirt, canotte e maglie da apporre, sovrapporre, giustapporre secondo le esigenze.

I miei feticci:

  • le t-shirt a V con taschino della PB che sono complete;
  • la canotta nera: sottogiacca perfetto, soluzione ideale se la indossiamo sotto un cardigan o maglione che mostri una spalla scoperta;
  • la maglia a righe (e che ve lo dico a fare?);
  • la maglietta rubata al marito, per tanti motivi, alcuni estetici, altri no;
  • le maglie con scollo a Madonna (oggi sono affetta da una botta di ascetismo, perdonatemi, domani torno la frivola di sempre).

I colori? Nero, grigio, blu e bianco. E così sia.

Menzione speciale per la camicia bianca. E per quella denim.

Gli “over the top”

Ossia gli strati da aggiungere all’occorrenza: per me la Primavera è senz’altro la stagione del blazer. Navy sopra tutti, ma anche nero, chiaro o a stampa per le coraggiose.

Le scarpe

Esiste un solo periodo dell’anno in cui le ballerine sono davvero perfette ed è questo. Non fa troppo caldo da far sudare il piede e farci venire le vesciche, e neppure freddo per costringerci a mettere le calze. Le ballerine con le calze? Piuttosto scalza.

scarpe ideali in primavera

Sul tema ballerine mi sento di lasciare libero spazio alla fantasia: colori, stampe, punta a contrasto e sfizi di stagione.

Un’altra scarpa da primavera è la slipper. Nelle declinazioni che ci sono più congeniali.

Vicino per utilizzo il mocassino. Eventualmente con calzettone maschile. Ma io lo preferisco in autunno.

I capispalla

I miei cavalli di battaglia, avendo messo a tacere i diavoli tentatori che volevano indurmi all’acquisto di un cappottino, restano il trench e la field jacket, altrimenti detta giacca militare.

Gli accessori

Sciarpe, sciarpe, sciarpe, sciarpe. Singole o attorcigliate tra loro. Annodate al collo o appoggiate sulle spalle. Piegate in borsa per le emergenze o svolazzanti sotto il bavero del trench. L’importante è usarle.

Le mie preferite di questa stagione: colorate, a stampa, leggere, in tessuti naturali.

Un’altra menzione d’onore: il carré.

Le borse

In Primavera mi piace sfoggiare borse colorate, ma quest’anno continuo a indossare a ripetizione la mia Longchamp, regalo di compleanno dell’anno scorso, che i colori ce li ha tutti. Parla di questa stagione e rende speciale la combo più basica.

borsa per la primavera

Mary Katrantzou per Longchamp

In questa maniera avete una spring capsule wardrobe da adattare ognuna al proprio stile.

E come la mettiamo col #froufroufriday?

Basta sostituire uno solo di questi pezzi nella combinazione basica che avreste scelto, con un capo più sfizioso e il gioco è fatto!

Idee?

Un tutù o una gonna a ruota al posto del jeans, una deco animalier al posto delle ballerine, un top di paillettes al posto della camicia bianca, un blazer lamé invece di quello navy, un pantalone di seta a stampa invece dello skinny, un cappottino barocco invece del trench e così via…

Facile, no?

Commenti

  1. quella borsa è una meraviglia, fa primavera da sola!
    io invece quest’anno sono stata catturata dalle sovrapposizioni di magliette, che prima non avevo mai sperimentato e adesso maipiùsenza! sotto manica lunga nera o grigia basica di Motivi o Oltre (di due o tre anni fa, adesso per forza le fanno decorate di strass……:-( ), sopra mezza manica bianca con stampa, poi se è freddo, aggiunta di cardigan aperto sempre di viscosa un po’ lunghetto, mi trovo benissimo (parte inferiore jeans forever)! borsa……sono ancora sul nero, ma sto tirando fuori i colorini primavera estate, solo che qui piove tutti i giorni….che si tratti di un gemellaggio Emilia-Irlanda???? non siamo mai stati così verdeggianti come quest’anno! buon w.e.! qui ci sarà Musica nelle Aie (www.musicanelleaie.it)

  2. Ah come ti sento frizzantina in questo post. Oltre che mistica naturalmente.
    Io son messa come te, più o meno. Murata in casa, sepolta nel mio studio dalle 8 alle 4 a ticchettare ansiosissima sulla tastiera, un occhio allo schermo, l’altro al calendario.
    Esco per riunioni o per andare al parco con le figli dopo le 5.
    La mia divisa in questo periodo è basica-basica. Non ho fatto il cambio degli armadi ancora, e alterno poche cose, tanto facendo una lavatrice al giorno ce le ho sempre pulite.
    Pantaloni: acquisto in stock da benetton, 3 paia di boyfriend, uno jeans, uno beige, uno blu navy, + ogni tanto i miei amati gas elasticizzati, bellissimi coi tacchi.
    Top: una camicia bianca collo alla coreana, una jeans bellissima di ovs uomo pagata una miseria (mi piace tanterrimo), 3 maglie largone zara, puro lino (grigia, bluette, nera) con sotto la camicia o la canotta a seconda della temperatura.
    over: trench blu o giacca di pelle 3/4
    scarpe: ballerine t-bar ovs dell’anno scorso, i 19 euro meglio spesi della mia vita, sembravano di carta invece sono indistruttibili. Due new entry: una ballerina t-bar nera di pelle con borchiette, una stringatina bassa, un po’ scollata, tricolore (verde, beige, fuxia) con al posto dei lacci un nastro di gros grain verde.
    Spero che la corsa mi aiuti a buttar giù un po’ di panza molla prima del caldone, perché ora con la t-shirt mi sento a disagio, già in queste settimane tra cura dell’alimentazione e movimento vedo miglioramenti, ma ancora non ci siamo.

    SCOOP! ma cosa aspettavi a dirmi che questa tua osannata simplycris è vicino a casa mia?????? ma vado allo spaccio aziendale!

  3. Caia compilmenti, un altro post da manuale!
    Gongolo di soddisfazione perchè il mio guardaroba primaverile ha moltissimi punti di contatto con il tuo (mi dico brava da sola!). In questo periodo vado di jeans, camicie e magliette, ballerine di tutti i colori, trench e giubbino di ecopelle (come vaticinato dalla nostra Siro nell’oroscopo dell’acquario). Quando ho impegni formali in ufficio metto pantaloni a sigaretta di cotone, beige, neri o blu e giacche colorate rigorosamente spezzate. Per completare il look sciarpe, foulard e collane colorate.
    Prima di rimanere incinta in primavera per l’ufficio usavo molto i tailleur, ma ormai non mi ci vedo più, forse perchè è stata la mia rassicurante divisa per anni e adesso che mi sento più sicura di me e del mio gusto ho voglia di sperimentare look meno scontati.
    Quanto alla borsa, sono inseparabile dal mio ultimo, folle e amatissimo acquisto….
    Per la serie #fai shopping nel tuo armadio, mi hai fatto venire in mente un paio di jeans bianchi che dormono nell’armadio da tempo immemorabile: corro subito a recuperarli!
    Per finire una domanda: come è fatto lo scollo a Madonna?

    • Lo scollo a madonna è quello per cui quando passi gli uomini si buttano in ginocchio e ti guardano come i pastorelli a fatima.

    • quello tondo, ma non girocollo, un po’ scollato, ma non troppo… sempre di madonne parliamo 😛

      bei look cara elinor, orgogliosa di te 😉

      • Grazie del complimento, maestra, arrossisco!
        Ho capito, lo scolla a madonna è quello dei dipinti rinascimentali, come raffaello per sempio. Decisamente non è per me, fa sembrare il mio seno largo ed enorme, da balia o da madonna del latte, per rimanere in tema.
        A proposito di modelli di maglie, io dopo molti errori ho capito che la mia maglietta ideale ha queste caratteristiche:
        95% cotone e 5% elastam;
        scivola lungo il busto senza strizzare (aderente ma non troppo insomma);
        ha lo scollo a barchetta;
        ha le maniche a tre quarti o appena sotto il gomito.
        In una maglia così mi ci sento veramente bene, perchè sottolinea senza esagerare il seno ed esalta il collo sottile.
        Una buona alternativa per quando fa più caldo sono le maglie girocollo senza maniche (all’americana). Non so perchè, ma le maniche corte mi fanno delle bracciotte da massaia rurale per cui le evito.

        • sempio = esempio!

        • sulle maniche potremmo aprire un intero capitolo in effetti. soprattutto perche’ oltre i trenta in un corpo non particolarmente avvezzo allo sport, le braccia vengono meno, non c’e’ niente da fare.
          io pure adoro le maniche tre quarti per questo, ma anche le maniche corte non aderenti.
          e’ tutta una questione di delicatissimi equilibri… O.o

          cmq avendo un bel seno e il collo magro dovresti star bene anche con la v

          • in effetti sì, ma non una v stretta, una v larga e leggermente “curva” (non so se mi spiego)

            • per le braccia il mio problema è che (contrariamente a tutto il resto, sob) sono anche troppo toniche, causa sollevamenti quotidiani e protratti di 12 kg di bambina… Prova ne è che le maglie all’americana mi stanno bene… boh?

  4. Il mio look primaverile è molto simile al tuo e per questo mi sento già più cool!Ballerine di tutti i colori senza calze rigorosamente e foulard di ogni colore, lunghezza e provenienza!!
    Io alterno pantaloni di cotone(vari colori grigio, blu, beige..) a sigaretta e l’ unico paio di jeans che mi entra..sob sob!!Al momento il mio problema è che dopo 2 gravidanze e zero sport, mi è rimasta la pancetta e purtroppo nel mio guardaroba ci sono tutte magliettine strette, camicie-body aderenti, tutto che mette in evidenza i rotoletti!potete darmi delle idee per nasconderla un pò!?Ho Visto le magliette che hai linkato di Zara, sui manichini (si perchè modelle non si possono chiamare!!) sembrano larghe in vita, sai dirmi com’è la vestibilità, purtroppo Zara dalle mie parti non c’è e vorrei comprarla on-line.Grazie

  5. w la primavera!
    fa abbastanza caldo per scoprirsi un po’, non troppo caldo per disfarsi completamente
    anche io come elinor qui sopra, dopo anni di tailleur in ufficio sono passata a vestiti e spezzati.
    confesso che è più complicato, ma più creativo.
    ecco, in primavera per l’ufficio ho più difficoltà perche, muovendomi in motorino, non posso scoprirmi ancora troppo nè comprirmi troppo, insomma, una complicazione in più.
    però resta la mia stagione preferita
    🙂
    (la borsa è prorpio bella!)

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