Come funziona l’autoabbronzante

autoabbronzante

Vi lascio in compagnia di ZiaPolly che ci illumina su un argomento che divide: l’autoabbronzante sì, no o forse? Ma soprattutto: come funziona?

L’estate è scoppiata e noi cominciamo a spogliarci! Ma i ritmi sono ancora invernali tra lavoro e impegni vari e probabilmente non riusciamo ancora ad esporci al sole per accaparrarci un po’ di tintarella. Non so voi, ma io in questo periodo ho difficoltà ad indossare una gonna che lascia scoperte le gambe o ad infilare un paio di sandali con i piedini bianchi in evidenza, perché il pallore e il biancore del mio corpo mi mettono davvero in soggezione!

Ed ecco allora qualche metodo per arrivare alla prova costume un po’ più colorata e a non andare in giro con pantaloni e magliette a maniche lunghe anche se fuori ci sono già 30 gradi!!!

Per quanto riguarda il viso è facile: cominciamo a sostituire il fard con terre abbronzanti ed illuminanti; almeno per qualche ora avremo un colorito sano e dorato!

E per ottenere un colorito che duri un po’ di più? E per il corpo?

C’è chi già in inverno ha un corpo colorato e dorato grazie alle lampade abbronzanti. Io sinceramente non ne sono una grande fan: innanzitutto perché ho la pelle sensibile e ogni qual volta abbia provato a sottopormi ad una lampada il risultato è stato sempre tragico (pelle color rosso-arancio, bruciata, con divieto assoluto di espormi ai raggi solari non prima di 2 settimane!!!); in secondo luogo perché costano e preferisco “investire” i miei soldi in altri trattamenti! 🙂

Quindi cosa mi rimane? Beh l’autoabbronzante! Come funziona? Le proprietà coloranti degli autoabbronzanti sono dovute ad una sostanza chiamata diidrossiacetone (DHA) che si va a legare alle cellule di cheratina presenti sulla nostra pelle , conferendogli un bel colorito dorato. A differenza dei raggi solari che vanno ad attivare la melanina, gli autoabbronzanti non agiscono su questo elemento ma creano una sorta di reazione chimica tra le proteine presenti nello strato corneo della pelle e il DHA, colorando così il nostro corpo; certo il risultato non è eterno perché il colore è stato creato nello strato più esterno dell’epidermide che è soggetto al processo di desquamazione quindi dura dai 7 ai 15 giorni.

Di solito si ha paura che gli autoabbronzanti macchino la pelle e ci si ritovi con chiazze più scure in alcuni punti del corpo; questo si può tranquillamente evitare adottando qualche piccolo accorgimento mentre stendiamo il prodotto.

Innanzitutto applichiamo i self-tan subito dopo la doccia: sarà più facile stendere il prodotto in maniera uniforme sulla pelle calda. Buona norma sarebbe quella di fare anche uno scrub delicato e non oleoso (altrimenti il colore non prende).

Esistono diverse formulazioni di autoabbronzanti: in gel, in crema, in spray, in gocce, in salviette monouso.

Io sinceramente preferisco usare lo spray per il corpo e le gocce per il viso.

Gli spray assicurano una tintarella uniforme ed integrale: basta asciugare bene la pelle dopo la doccia e spruzzare il prodotto da circa 20 cm di distanza; se ci avviciniamo troppo rischiamo di creare degli accumuli di prodotto e quindi delle macchie. In un altro momento della giornata ricordiamoci di applicare un fluido idratante in modo da avere sempre la pelle morbida ed idratata.

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Autoabbronzante spray per il corpo Kiko

Dopo aver applicato l’autoabbronzante, se possibile, non indossiamo subito vestiti aderenti e stretti altrimenti rischiamo di farci portare via il prodotto applicato e creare delle macchie.

Per quanto riguarda il viso invece, come già detto, io preferisco utilizzare i self-tan in gocce. Di solito unisco 4-5 gocce di prodotto alla mia crema viso e distribuisco in maniera uniforme su viso e collo. Questo mi permette di ottenere un colorito dorato e luminoso senza esagerare!

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Autoabbronzante in gocce per il viso Collistar

Non dimentichiamo le orecchie e la parte posteriore del collo!

E per quanto riguarda il contorno occhi, che già di per sé ha un colore diverso dal resto del viso, consiglio di applicare un fluido contorno occhi prima dell’autoabbronzante, così il colore “prenderà” meno e l’effetto sarà più naturale!

E adesso tocca a voi: lo utilizzate?

Commenti

  1. Io ho usato l’autoabbronzante per anni, ma solo per le gambe, per togliere il colore bianchiccio e poter mettere le gonne senza calze anche senza aver preso il sole. Mi sono sempre trovata bene, avendo l’accortezza di spalmare il prodotto con moltissima cura, lavarmi molto bene le mani dopo l’applicazione e aspettare almeno mezz’ora prima di sciacquarmi e rivestirmi. Altra accortezza importante è quella di mettere moltissima crema idratante, una volta terminata la “posa” e nei giorni successivi, perchè l’autoabbronzante secca molto la pelle.
    L’unico aspetto negativo (oltre al tempo necessario per l’operazione) è che l’autoabbronzante ha un odore piuttosto sgradevole e persitente (24 ore), che non se ne va neanche con la doccia.
    E comunque da uando sono mamma tempo per mettermi l’autoabbronzante non ne ho più, quindi sfoggio orgogliosa le mie gambe bianche…. ; )

    • Si hai ragione,la maggior parte degli autoabbronzanti ha un odore persistente!gli spray sono molto più veloci da applicare e non c’è bisogno di spalmarli. Anche se usati per pochi giorni riescono comunque a dare un colorito leggero che ci fa dimenticare il bianchiccio dell’inverno!

    • ma come? ti risciacqui dopo averlo spalmato?

      • Ci si può risciacquare dopo mezz’ora dall’applicazione, l’ho letto sulle istruzioni per l’uso del prodotto che adopero io.

        • Dipende dal prodotto che si utilizza.alcuni bisogna aspettare un’oretta prima di risciacquarsi,altri, come quello che utilizzi tu,reagiscono velocemente e anche dopo 30 minuti possono essere sciacquati via!

  2. mmmmh, io sono fra le scettiche…
    primo, anche se spray non riuscirò mai a mettermelo per bene e rimarrà sempre quella zona più chiara, più scura, insomma

    secondo: l’odore….mmmh, non so se si sono evoluti, ma gli autoabbronzanti hanno sempre uno strano odore

    terzo: ho vinto la mia paura del bianco. dopo quello che ho speso per la depilazione definitiva, beh, ora che le mie gambe non sono più a palline rosse come la pimpa posso tirarle fuori anche se bianchine…e poi già soffro a dover mettere in ufficio la gonna senza calze per via del mio famoso ginocchio sblusato…se supero quello, posso benissimo affrontare la pelle bianca
    😀

    • Per quanto riguarda l’applicazione è questione di pratica,più ci provi, più vedrai che otterrai un risultato omogeneo senza macchie!per l’odore,si hanno un odore particolare,ma non sempre sgradevole!io per esempio con questo della kiko mi trovo abbastanza bene. tu fai bene a sfoggiare le tue gambe anche se un po’ bianche,io purtroppo non sono una di quelle che appena arriva il caldo si scopre subito perché ho bisogno dei miei tempi per cominciare ad abituarmi a scarpe aperte,gambe scoperte e braccia in evidenza! Quando arriva agosto me ne frego,ma ad inizio stagione per me è davvero tragica!:)

  3. kiko ultimamamente sforna roba interessante…
    devo dargli un’occhiata

    🙂

  4. Cara ziapolly,
    nn ho mai usato questi prodotti ma dopo aver letto il tuo post ci provero’ perche ne hai parlato con semplicita: e sembra davvero che sia possibile raggiungere buoni risultati senza difficolta’. Io poi al mare ci vado pochino e in ufficio non mi hanno dato un monitor con proprieta’ abbronzanti, per cui seguiro’ senz’altro i tuoi consiglo. Grazie! E.

    • Assolutamente si!!!facili e veloci!poi è anche un trattamento non molto costoso visto che una bomboletta spray di autoabbronzante è sufficiente per ottenere un risultato ottimale!facci sapere!!!:)

  5. Ciaoo, interessante l’articolo.. io uso l’autoabbronzanti da un po’.. ho provato parecchie marche ora uso zerosun e mi trovo bene, almeno lascia un colore uniforme.. ciaooo

  6. Ciao…io ho le salviettine…e non le ho mai usate…quando le hai messe, poi quanto tempo devi aspettare per vestirti?
    E ci si può sedere o coricare?
    Proprio coricare no…Ma sedersi? ?

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