Come scegliere il costume da bagno perfetto

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Ecco che serpeggia l’incubo di molte di noi: scegliere il costume da bagno. Ma non uno qualsiasi. Noi vogliamo quello che ci faccia sentire a nostro agio, ci snellisca dove è necessario, ci sostenga dove occorre e ci trasformi in un battito di ciglia in Ursula Andress che levita fuori dall’acqua.

E qui casca l’asino.

Intanto sfatiamo un mito: gli abiti non fanno miracoli, figuriamoci se possono farlo quattro triangoli in croce di lycra. Quindi mettiamoci l’anima in pace e coccoliamo la nostra cellulite, ci terrà compagnia anche al mare.

Però non ci scoraggiamo: scegliere il costume da bagno giusto un aiutino alla situazione generale può darlo. Se non altro può darlo alla nostra autostima e ormai sappiamo quanto sia fondamentale sentirsi a proprio agio in qualsiasi circostanza. E allora cerchiamo di capire come riconoscere quello che ci valorizza, tenendoci alla larga da ciò che enfatizza i nostri punti deboli.

Parto da quello che conosco meglio, i miei difetti: fianchi larghi e cosce ‘importanti’. Seno piccolo (quarta misura, addio, è stato bello trascorrere insieme gli ultimi cinque anni tra due gravidanze e due allattamenti prolungati, ma ora vado per la mia strada fatta di fanghi all’argilla e frutti di mare a pranzo e cena) e ‘ascellare’, ma con spalle proporzionate. Ecco il mio costume:

Bikini che metta in risalto la pancia piatta e la vita sottile. Il top deve essere leggermente imbottito e annodato dietro il collo. La forma perfetta è a triangolo; la banda di sostegno a giro petto può sostituire l’imbottitura dando un piccolo aiutino push-up naturale. La mutandina deve essere abbastanza sgambata, circa ad altezza ombelico affinché slanci (per quanto possibile) la gamba. Prefeibile il laccetto perché è sottile e taglia meno inoltre può essere regolato per non creare l’effetto ‘sbuffo di ciccia’. Meglio evitare la vita alta e lasciare scoperto l’ombelico.

In alternativa costume intero, ma resta una seconda scelta. Importante sempre la sgambatura pronunciata. Si può osare il top senza spallina.

Variante: stessa situazione fianchi, ma con spalle piccole. Niente scollo all’americana (il nodo dietro la nuca per intenderci). Preferite le classiche bretelle che creano un effetto ottico divergente verso le spalle, invece di stringerle ulteriormente convergendo verso il collo. Una leggera imbottitura ha sempre il suo perché, ma ho detto  l e g g e r a.

La versione opposta alla mia è quella della donna ‘mela’, ossia della donna con gambe magre e spalle robuste, spesso ha il seno abbondante e la pancia è il punto di accumulo della ciccia. Il costume intero, con cuciture longitudinali che riprendano la linea di un’ideale sfiancatura fanno il loro lavoro, la parte reggiseno spesso deve essere rinforzata e le bretelle larghe e comode. Se si opta per il bikini, meglio uno slip a vita bassa, contando su gambe magre e fianchi snelli e non andando a interferire con cuciture ed elastici sulla zona addominale, creando ulteriori ‘risvoltini di ciccette’. Il reggiseno, anche in questo caso deve poter sostenere il seno che, se abbondante, richiede maggiore sostegno. Probabilmente un reggiseno a triangolo con banda inferiore che aiuta a tenere il peso, annodato dietro la nuca, aiuta a dare un effetto snellente alla parte superiore del corpo.

In generale, per i costuni, non vige la regola ‘nascondi la ciccia’, ma oserei dire che vige quella opposta nella misura in cui un le linee del costume devono creare effetti ottici che allunghino o allarghino dove necessario, più che illuderci di coprire e camuffare.

Un esempio lampante è quello dei costumi anni ’50 che vediamo molto quest’anno. Sembrano costumi molto casti e molto coprenti, ma a mio avviso non stanno bene quasi a nessuno. Appesantiscono la zona dei fianchi, accorciano la gamba e hanno un reggiseno che mortifica chi ha poco seno e sottolinea chi ha la ‘latteria’. Lo indossa bene sono la ‘clessidra’ magra, perché appena accenna ad avere un fianco più burroso, con quegli slip poco sgambati sembrerà acquistare almeno cinque chili.

Ho tentato di dare una carrellata sulle varie forme del corpo con relativo costume, ma se avete domande e curiosità, o particolarità che volete valorizzare o camuffare, chiedete pure! Continuiamo a parlarne tra i commenti!

Commenti

  1. Donna rettangolo presente!
    Spalle robuste (da nuotatrice), braccia toniche, seno abbondante ma cascante (uffa!), pancetta floscia, sedere piatto, cosce robuste, polpacci tonici e caviglie sottili.
    Il mio modello prediletto, quello che, per anni, mi ha fatta sentire comoda e a mio agio è il bikini con slip normale e reggiseno a triangolo, ma all’americana, (quello annodato dietro il collo, ma che non ha i laccetti sottili) con coppe non imbottite (così si asciuga subito) e ferretto per sostenere la odiata IV misura, ottimo sia per nuotare che per correre dietro alla prole.
    L’anno scorso però mi sono decisamente convertita al bikini a fascia. Credevo che non mi stesse bene, e invece il trucco è sceglierlo con il reggiseno senza gancetto ma che si annoda dietro, così lo posso stringere bene e non scende nulla! Mi sta bene, perchè esalta spalle e braccia e ridimensiona il seno, inoltre permette un’abbronzatura senza l’odiato segno delle spalline.
    Inoltre ho scoperto che mi stanno bene gli slip annodati sui fianchi.
    Invece i laccetti sottili li evito sia per gli slip, sia per il reggiseno a triangolo. Non che mi stiano male, anzi, ma tutto rimane un po’ troppo “ballerino” per le mie forme abbondanti che risultano troppo accentuate, con un risultato provocante e volgarotto che non mi piace.
    Qualche consiglio?

    • hai sottolineato questa differenza importante: i laccetti. esistono quelli sottili e quelli un po’ piu’ spessi. sicuramente quelli piu’ spessi diventano un vezzo, piu’ che una provocazione (ad essere slacciati 😉 ) quindi piu’ raffinati anche secondo me.
      in ogni caso una scelta chic e’ anche il costume intero che ci tengo a rivalutare. nel tuo caso potresti optare per qualcosa senza spalline con laccetti come il top del tuo bikini e un leggero drappeggio sull’addome che crei un effetto snellente sul punto vita. sgambatura normale ed effetto assiurato 😉
      del resto abbronzarsi la pancia, se non si ha nessuna intenzione di seguire l’odiosissima moda di revival anni 90 coi top corti, puo’ passare in fondo alle priorita’!

      • Che bella idea!
        Il costume intero è sicuramente molto più raffinato ed elegante del due pezzi e lo potrei sfruttare molto in piscina, inoltre nasconde l’odiata pancia flaccida!
        Unico neo: dopo aver fatto il bagno odio rimanere con la pancia bagnata, ma tanto quando sono in piscina con la pargola passiamo tutto il tempo a mollo!

  2. #ciofecaambulante all’appello! Trovo i tuoi consigli giustissimi. Avrei talmente tante cose da scrivere come risposta sul mio caso clinico che non comincio neppure. Vado direttamente (leggi: stanotte) a scriverti il post 🙂

  3. ottimi consigli ma…
    quest’anno ho deciso che in spiaggia e piscina starò vestita 😉

    • ahhaah
      maddai, marina!!!
      io invece ho deciso che quest’anno mi abbronzo!
      Per anni sono stata un po’ reticente al discorso abbronzatura, invece quest’anno cedo, magari fa bene anche all’umore!

  4. personalmente opto per bikini normale sotto (vita bassa ), e coppe semi imbottite con spalline classiche che posso spostare x abbronzarmi). …ma con un po’ di indignazione verso me stessa devo ammettere che son circa 13 anni (la mia nana grande ne ha 12 e 1/2, vorrà dire qualcosa???…) che il costume preferisco indossarlo senza guardarmi, onde evitare crisi esistenziali e conseguente rifiuto del mare…non sono grassa, ma anelo ancora alla mia forma a clessidra dei vent’anni… sigh sigh…

  5. forma a pera!
    presente!
    io da anni uso i bikini a triangolo, con i laccetti anche sulla parte di sotto.
    mi piacciono molto anche le coulotte, quelle un po’ a calzoncino, ma per la mia forma devo farci comunque attenzione.
    il bello è che adesso quasi tutti i vari intimissimi &C fanno sopra e sotto di forme diverse mixabili tra di loro.
    quest’anno ho fatto una cosa per me rivoluzionaria: ho osato un due pezzi senza spalline sopra, tipo a fascia….non sono convintissima, ma nemmeno così disgustata…vi farò sapere…
    che voglia di mettermi un costume

    • io non ne ho nessuna voglia, ma mi tocca 😀
      per me la fascia proprio nun se po’ fa’. non ti dico cosa e’ rimasto dopo le mie due sanguisughe…

  6. Clessidra magra (ma flaccida 🙁 ) a rapporto: però guarda, il costume anni Cinquanta proprio no, troppo ingombrante e troppo fastidioso da bagnato. Anzi, direi che una delle variabili fondamentali nella scelta di un costume è: ma ci vai in acqua o no? Non so voi, ma io conosco una quantità impressionante di donne che al mare e in piscina prende solo il sole: ci credo che si possano permettere imbottiture importanti, decori delicatissimi e modelli che non si sa bene come facciano a star su.
    E poiché io il bagno lo faccio eccome, resto fedele ai miei banali bikini a triangolo, rigorosamente coi laccetti e le spalline legate a mo’ di canottiera che ammorbidiscono un po’ le spalle. Fino a qualche anno fa i miei preferiti erano quelli della Billabong o della Banana Moon, che hanno colori e fantasie meravigliosi: uno all’anno, ma con grande soddisfazione! Peccato che siano davvero minimali, e insomma, oggi come oggi, meglio di no… anche per il portafoglio 😉

    • pero’ avrai una bella scorta!
      in fondo i costumi si usano cosi poco che di anno in anno, soprattutto se di buona qualita’ rimangono in perfetta forma (almeno loro 😛 )
      cmq hai perfettamente ragione: una cosa e’ il costume da tintarella e un’altra il costume da nuoto.
      io in acqua ci sto eccome e purtroppo devo pure muovermi molto in spiaggia cosa che davvero mi crea disagio (corse e piegamenti vari me li risparmierei grrrr)

  7. bikini con slip che arriva appena sotto l’ombelico e reggiseno con spalline e soprattutto con ferretto, sennò poi ci sarebbero dispersioni nell’ambiente……
    il mio problema non è tanto il costume (se il costume mi piace, ci sto anche se si vede un po’ la pancetta, e chissene!), è più la “copertura”, cioè io vado in campeggio, e non riesco a mettere il pareo, perchè utilizzo molto la bicicletta e lo trovo scomodo, preferisco la versione pantaloncini….ma non ne trovo mai come vorrei io……………cioè a mezza coscia, ma con l’elastico in cintura e non aderenti tipo pallavoliste…….qualche suggerimento? o devo risolvermi a tagliare dei pantaloni anni 80 (che allora andavano elastico in cintura leggerini leggerini)?

    • prova a vedere da tezenis.
      a giro a volte li ho visti…oppure decathlon se li vuoi più sportivi

    • Io invece ti suggerirei i pantaloni tipo arabo, ma sotto al ginocchio. Non sono a metà coscia, ma sono di una comodità stratosferica. Oppure i pantaloncini di jeans, sono un evergreen già di loro, in più quest’anno sono tornati alla grande. E te li puoi fare tranquillamente da sola coi jeans vecchi.

      • grazie! farò prima un giro da tezenis, poi da decathlon e poi……al limite, via di forbici!
        sì, i pantaloni tipo arabo non li ho ancora sperimentati, ma mi ispirano moooooolto!

    • l’ultima che hai detto e’ certamente un’ottima idea. sono sempre favorevole al diy.
      cmq un’alternativa sono le tutine tipo quelle di petit bateau che sono morbide, hanno la culisse in vita e non credo abbiano il pantaloncino troppo corto. provali!

    • Io al mare uso i pantaloni…da montagna! Sono al ginocchio e con elastico in vita ma si possono “accorciare” con degli appositi bottoncini. Sono leggeri e si si bagnano asciugano subito. Ideali sia x la spiaggia che x le escursioni. Io li compro da Cisalfa (longoni) sport ma credo ci siano anche d decathlon, nel reparto montagna però…

  8. argomento pareo: io ho una deficienza genetica che mi impedisce di annodarlo bene come fate voi normali…

    🙁

    alla fine calzoncini oppure caftani….

  9. un post su come annodare i pareo sarebbe davvero utile!
    2 anni fa ho dovuto buttare via tutti (e dico T U T T I ) i costumi della mia vita prima dell’erede perchè oltre al latte si è portato via due taglie di reggiseno (:
    I miei preferiti ora sono i bikini annodati dietro al collo, non imbottiti. E mutandina a vita bassa ma non troppo, che della mia cicatrice di vita sono gelosa ! 😉

  10. Clessidra all’appello ma per fortuna ancora lontana dalla prova costume.

    Ho scelto un triangolino sopra e uno slip basico sotto con laccetti spessi che si annodano più sull’inguine che sull’esterno della figura (mi sono capita da sola?).
    E’ un bikini coloratissimo, perchè, proprio come dice Caia, se non fanno miracoli i vestiti figuriamoci andar in giro semi nude! Ma almeno i colori mettono allegria.

    Se dovessi andare ad una festa serale in piscina invece correrei subito a comprare un costume intero monocolore e prezioso, magari da abinare a una gonna lunga… qualcuna mi invita? Qui a Roma c’è un caldo infernale!

    🙂

    • mammamia veramente…
      non si respira!!!
      …se becco chi si lamentava della pioggia!

      • Sempre a proposito di costumi cosa ne pensi/pensate del trikini? Non ho ancora capito se quella stoffa centrale minimizzi la panzetta o la metta in evidenza.

        Ne ho due modelli, ma ammetto di averli sfruttati maggiormente con pantaloncini di tessuto e canotta leggerissima per fare una passeggiata al pomeriggio.

        ps. Si! Il post sul Pareo! Come quelli sul carrè. Vi prego!

  11. bravissima ad aver risposto a tutti i miei dubbi! accantonato il costume anni 50 allora mi butterò nella scelta di quello che si annoda alle spalle 😉

  12. da un paio di anni mi chiedo perchè non sono venuti ancora a noia tutti quegli articoli sulle riviste femminili che ci bombardano da aprile a settembre con consigli su come superare la prova costume.
    Da 40eene con figlio mi faccio alcune domande:
    1. quelle riviste non parlano a me, evidentemente, e allora perchè insieme alle ricette per ritrovare la forma ci sono anche quelle per affrontare serenamente la menopausa???
    2. perchè noi donne dobbiamo sentirci fuori luogo in bikini con qualche chilo di troppo? Va bene se hai 20 anni, ma a 40, cosa interessa? Eppure molte amiche non parlano d’altro…
    3. perchè i bikini sono sempre più sottili, così che se hai dei fianchi leggermente tondetti, ti ritrovi col salsicciotto in vista?
    4. per una mamma, cosa c’è di più divertente che gedersi una bella merenda a base di frutta, pane, yoghurt e nocciolata?
    ….e dunque 5. perchè non proviamo a guardare oltre? magari cercando un buon metodo per ritrovare l’allegria e la serenità con il partner, anzichè con la bilancia…..

    • 1. e allora perche’ continui a comprarle, quelle riviste?
      2. quali donne? qui mi sembra che aspettiamo tutte l’estate per andare a sfoggiare i nostri rotoli e prendere un po’ di sole che rendera’ la nostra pelle luminosa e ci rendera’ bellissime anche senza trucco
      3. dipende dai bikini e poi se non ti importa dei salsicciotti evviva anche i bikini sottili, no?
      4. per me ci sono molte cose piu’ divertenti, ma ogni mamma si diverte a modo proprio coi propri figli
      5. ottima idea! e infatti credo che come tutte le ricerche bisogna sempre partire da se stessi. nel mio caso quando sono a mio agio e mi sento “a posto” trovo piu’ semplice relazionarmi con gli altri e quindi anche col marito!

      • Ben detto Caia! Io non compro più riviste femminili neanche sotto l’ombrellone, però c’è da dire che persino i quotidiani a volte fanno venire i nervi.
        Preferisco leggere Trashic, di cui condivido lo spirito: qui si trovano consigli utili per migliorarci, per stare bene con noi stesse e goderci di più la vita, con o senza rotoli, e nessuna vuole essere una top model o peggio ancora assomigliare a “Belen mamma sexy” (atroce titoletto del Corriere di qualche giorno fa).

        • non ti curar di loro…
          hehehe
          ma anche questa cosa che dobbiamo essere sexy! ma che e’? un virus?
          la bellezza e’ ben altro 😉

  13. Bello questo articolo!! Io sono abbastanza proporzionata ma ho il seno abbondantino, una bella IV…il triangolo è troppo striminzito. L’anno scorso mi sono trovata a mio agio con le fasce però per nuotare non sono comodissime, quando risalivo dall’acqua avevo sempre paura di essere mezza nuda 🙂 Quest’anno ho visto questo modello e credo che nella versione colore nero farà al caso mio…bel sostegno, fascia, spalline, nodo dietro al reggiseno, slip carini http://www.parah.com/it/prod-313-2320-bikini_fascia_sioux.aspx …che dici?

  14. Ma qual è un costume due pezzi o intero che si asciughi il tempo di uscire dall’acqua? Ho visto ne avevano inventato uno nel 2009 sto cercando di rintracciarlo ma non ci riesco. Siccome al sole ci sto poco e passo quasi tutto il mio tempo in acqua, al momento di tornare a casa (in scooter) sono immancabilmente bagnata. Vorrei qualche dritta… Grazie!

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