Manifesto per l’igiene personale

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Non si tratta solo del caldo estivo: quelli che non si lavano in estate, non si laveranno neppure in inverno. Sono quelli che la mattina puzzano già di vecchio, quelli con le orecchie sporche, quelli con la forfora sulle sopracciglia, le unghie nere, la pelle unta. Ne ho conosciuta di gente così: al lavoro, soprattutto. Persone a cui non importa di restare sole, evidentemente. Persone a cui nessuno probabilmente ha insegnato come prendersi cura di se stesse.

Allora da oggi annunciamo la nascita del Manifesto per l’igiene personale: un vademecum da appendere nei bagni degli uffici, sugli specchi dei locali, negli androni dei palazzi, sui sedili degli autobus. Un Manifesto che possa stimolare i puzzoni a vivere nella società come persone civili, mantenendo una dignitosa pulizia personale. Volete aderire? Ci affiancate nella nostra impresa?

Manifesto per l’igiene personale

Cinque regole per vivere in società. Ovvero: lavati quotidianamente. E se non vuoi farti la doccia ogni giorno (cosa che invece noi ti consigliamo), fai la doccia almeno una volta alla settimana e segui ogni giorno queste semplici 6 regole di igiene personale.

1. Igiene intima quotidiana: se per caso te lo stai chiedendo, l’igiene intima va effettuata quotidianamente. Ovvero: parti intime e piedi, che vanno lavati ogni giorno (entro le 24 ore) con acqua. Questo significa che non è considerata igiene intima la pulizia con salviette umidificate, nemmeno se profumate. Per lavarsi piedi e parti intime servono acqua e sapone delicato.

2. Viso: anche se pensi di avere il viso pulito, il sudore, il sebo e l’inquinamento lo rendono unto, lucido e sporco. Dovrai lavarti il viso ogni giorno, mattino e sera, con acqua e sapone. Anche in questo caso non basterà lavarsi a secco: toglierti solo le caccole dagli occhi non è sufficiente, e non è sufficiente passare solo una spugnetta umida sul viso. Fai in modo che l’acqua tocchi davvero la tua faccia.

3. Ascelle: le ascelle sono quelle cavità poste ad angolo tra braccia e ascelle. Se non le lavi giornalmente: puzzano. Tanto. L’unico modo per avere ascelle pulite è lavarle con acqua e sapone (possibilmente rasando i peli o tenendoli molto corti) e poi tenerle fresche con un deodorante delicato per ascelle. Puoi usare deodoranti delicati a scelta da qualsiasi supermercato, ma anche prodotti naturali scelti in erboristeria o profumeria. In ogni caso ti dovrai lavare e deodorare ogni mattina. E no: non puoi fare a meno di un deodorante, ti servirà in ogni caso.

4. Capelli: i capelli puliti e in ordine ti danno subito un altro aspetto, ordinato e distinto. Puoi lavare i capelli anche ogni giorno (noi te lo consigliamo), ma è necessario che li lavi almeno due volte alla settimana, soprattutto se fa caldo. Lavali davvero, con acqua e shampoo, e non con prodotti secchi da spazzolare o salviettine. Lavali con abbondante acqua, usa lo shampoo adatto ai tuoi capelli, asciugali bene e mettili in piega. Se non hai tempo di curarli, fai un taglio strategico dal parrucchiere, in modo da poterli trattare il meno possibile.

5. Denti: un dentista costa molto, ed è per questo che da subito dovrai prenderti cura dei denti lavandoli spesso, spazzolandoli, usando il filo interdentale con regolarità. Denti gialli, con una patina spessa, o anneriti dalle carie e dal fumo, o spezzati: tutto questo ti invecchia di anni e ti allontana dalle persone. Lo sai che nessuno avrà mai voglia di baciarti, se hai i denti sporchi, maleodoranti e ingialliti? Lava i denti con uno spazzolino nuovo (lo cambierai massimo ogni 3 mesi) e un buon dentifricio. Lavali sempre al mattino e poi almeno alla sera. Almeno una volta alla settimana usa il filo interdentale. E se sei senza denti, pianifica un lavoro dentistico per ritrovare il sorriso.

6. Mani: mani e unghie pulite sono essenziali per entrare in contatto con gli altri. Se vuoi abbracciare, stringere mani, toccare le persone, fare l’amore. Nessuna donna vuole farsi toccare da un uomo con le unghie nere (e viceversa). E’ molto semplice curare le proprie mani: lavale spesso con acqua e sapone, e la sera pulisci bene le unghie con una spazzolina apposita, a setole morbide, per eliminare tutta la sporcizia o il nero che si è accumulato. Se proprio ti senti in vena, usa anche una crema mani almeno una volta alla settimana.

Riassumendo, ecco come lavarsi ogni giorno:

Al mattino: viso, ascelle, mani e denti;
Alla sera: piedi, igiene intima;
Due volte alla settimana: capelli.

Non noti quanto sarebbe più semplice farti la doccia ogni mattina? Falla. La società te ne renderà merito.
E chiaramente, programma anche una lavatrice alla settimana: se ti lavi, ma poi indossi vestiti sporchi o puzzolenti, continuerai ad essere uno zozzone.

Commenti

  1. Standing ovation!
    Una profumata giornata a tutti 🙂

  2. Presente all’appello! Io ho un vicino talmente puzzolente che mio padre credeva avessimo un topo morto nella tromba dell’ascensore e invece era stato lui a usarlo!!

  3. Confermo. I puzzoni peggiori si incontrano sul lavoro (nella vita provata tendiamo naturalmente ad aggirarli) indipendentemente dal lavoro che facciamo. E vi assicuro che se lo dico io che mi occupo di profumeria… Quasi quasi viene voglia di stamparlo e metterlo in quadro in ufficio.

  4. Applausi!
    Quando prendevo treno e mezzi pubblici ne vedevo (e sentivo, bleah) delle belle. C’era una ragazza sui 30 anni che nelle fredde mattine di gennaio (verso le 6:30) arrivava sul pulman con capelli lunghissimi e sporchissimi e una puzza che nemmeno i muratori ad agosto dopo una giornata di lavoro (che è pure logico e ovvio). Non so come ha fatto a sposarsi e avere un figlio…
    Alla mia compagna delle superiori avevamo regalato saponette a Natale.
    Buona profumatissima giornata

    • Pure io alle superiori avevo una compagna che aveva problemi molto gravi con l’igiene personale, addirittura sedeva sola in un banco in fondo alla classe, ma lei era tranquilla e serena come se niente fosse, nonostante le numerose (velate o meno!) allusioni, chiacchierate e prese in giro, poi un Natale la professoressa di ginnastica ci suggerì di regalarle una trousse carina con dei prodotti sfiziosi (a buon intenditor…) Lei fu contentissima del regalo, ma lo usò così intatto come lo ricevette come profuma-zaino (lo teneva in fondo allo zaino insieme ai libri, quelli si che diventarono profumatissimi!)

  5. Aderisco ad ogni punto di questo manifesto. Grazie mammafelice!
    Per la cronaca io i puzzoni peggiori li trovo sui mezzi pubblici, tanto che per evitare i primi evito anche i secondi! Solo che con questo caldo andare dall’ufficio alla stazione (tempo di percorrenza: 30 minuti circa, facendosi largo tra milioni di turisti altrettanto puzzoni) non so davvero quale sia il male minore…
    E.

  6. Quanto mi piace questo post!!! Innanzitutto lo farò leggere ai miei selvaggi di casa: non sono io a esagerare con l’igiene, è proprio una questione di dominio pubblico, si sa che se lo dice la mamma…
    A proposito del filo interdentale, l’igienista che opera nelle bocche della nostra famiglia sostiene che sia necessario passarlo tutti i giorni, o almeno a giorni alterni, dal momento che dal terzo giorno la placca inizia ad abbondare e a indurirsi. Non sono nè dentista, nè igienista, quindi ho preso per buona questa informazione.
    Viva la doccia quotidiana!!

  7. OOOOOOOOOOOOOOOOOOlèèèèèèèèèèèèè! Applaudo!
    Ieri ero in un negozio, c’era fresco, mi è passata vicina una che mi ha fatto svenire! per fortuna nn devo prendere metropolitane tutti i giorni :O

    Io di istinto se entro in doccia ficco subito sotto la testa anche se spesso nn li asciugo in estate
    . purtroppo il tuo mantra “taglio strategico” non cozza con tutti i tipi di capelli aimè, pero’ io li lego in uno scignon,quando si asciugano sono ondulati e vaporosi…dopo di che, un bella molletta bella per raccoglierli, piastratina al ciuffo e via, o coda alta!

  8. le ascelle sono quelle cavità poste ad angolo tra braccia e ascelle (che sono quella cavità poste ad angolo tra braccia e ascelle, ecc). Manifesto divertente. Per lo più chi non si lava avrebbe bisogno di ri-imparare a volersi bene e ciò che possono fare gli altri è farglielo capire, in qualche modo. A volte un discorso schietto (che non giudica, non attribuisce epiteti) eppure che difenda l’innegabile nostro diritto di non avere a che fare (se non vogliamo) con odori molesti, può essere efficace. Ha possibilità di funzionare davvero, però, solo se non crediamo di essere immuni alla sporcizia. Ricordiamoci di quella volta in cui non abbiamo potuto (o voluto) lavarci per giorni, immedesimiamoci. Altrimenti il rischio più alto è quello di offendere senza ottenere mai un cambiamento che ci giovi.

  9. Questo post mi ha fatto sorridere…ma purtroppo so che ci sono molte persone così…purtroppo!!

  10. ….il manifesto vale per le donne, ma anche per gli UOMINI. compreso il punto dell’igiene intima….
    posso aggiungere un paio di corollari:

    1. le calze si usano UN SOLO GIORNO
    1bis. anche le mutande, lo do per scontato quindi lo metto ma come 1bis

    2. non si portano due giorni di seguito gli stessi vestiti
    2bis. la camicia/maglietta si usa un giorno solo

    3. gli abiti appena tolti che si possono riutilizzre NON si mettono subito nell’armadio. se ne avete la possibilità metteteli qualche ora all’aria aperta, altrimenti basta lasciarli fuori dall’armadio finchè non si “raffreddano”

    4. alcune persone hanno, a prescindere dall’igiene personale, un odore piuttosto persistente. se appartieni a questa categoria, usa i tuoi abiti una volta sola. l’odore di “fine giornata” è cosa ben diversa dal (peggiore) odore di fine giornata di oggi, più quella di ieri stratificati

    provate la pulizia, vedrete che sarete felici

    p.s. io se non mi lavo i piedi la sera non riescoa dormire!

    baci

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