Camere separate, vita di coppia

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Mi sento fiera del mio trasloco, nonostante tutta la fatica che ha comportato. Fiera perché siamo sopravvissuti, ma soprattutto perché abbiamo avuto il coraggio di passare sopra un tabù e, finalmente, concederci due stanze separate. Non tutti hanno capito: molti hanno pensato che fossimo separati in casa, o che questa fosse un’anticipazione di un problema di coppia. Nella realtà, noi vogliamo solo una cosa: una stanza tutta per sé.

Nella nuova casa, prima di entrare a viverci, avevamo una sola camera da letto, a cui si aggiungeva quella della bambina. Ma avevamo salotto e cucina separati, in due stanze. La mia idea dunque è stata quella di rinunciare alla cucina, che abbiamo spostato nel salotto, per ricavarne una camera da letto aggiuntiva. Adesso io e mio marito abbiamo ognuno la sua stanza da letto. Eppure ci amiamo ancora. 

Per me avere una camera separata significa stare meglio. Avere un mio spazio, poter dormire liberamente, truccarmi ogni mattina, avere posto per le mie cose, gestire il mio tempo. Questi i motivi per cui l’ho fortemente voluta.

Volevo uno spazio solo mio, un armadio che mi appartenesse, da non dividere con nessuno. Volevo due scrivanie: una per scrivere al PC quando mi garba, anche in piena notte; una da trasformare nella mia consolle per il make up, con tutti i miei trucchi e i miei accessori in ordine, lontani da mani e sguardi indiscreti.

Volevo dormire. Dormire in diagonale nel lettone, girarmi tutta la notte senza la paura di svegliare mio marito, anche russare, accendere la luce se mi voglio soffiare il naso, guardare la TV nel letto senza scendere a compromessi sul programma televisivo da guardare. Volevo i miei ritmi sonno e veglia: io che sono abituata a svegliarmi di notte per scrivere di getto, ma preferisco andare a dormire presto. Mentre lui stava sveglio fino alle 3 del mattino ad ascoltare musica, e io mi irritavo perdendo il sonno e la quiete.

Volevo stare sola. SOLA. Avere il mio spazio, il mio riconoscimento di solitudine, i momenti in cui penso solo a me stessa. La sera, o la domenica dopo pranzo, quando vuoi soltanto stare in meditazione di te stessa. Volevo il mio silenzio, i miei momenti di decompressione senza dovermi rinchiudere in bagno per trovare pace.

Molti dicono che questo uccide l’intimità nella coppia, o ammazza il sesso. Molti dicono che è bellissimo svegliarsi abbracciati al mattino, dormire sfiorandosi le mani.
Noi questo lo possiamo fare lo stesso. Ogni volta che vogliamo.

Ma adesso possiamo anche stare da soli in camera nostra, senza obbligarci a condividere ogni santissimo minuto della giornata (considerando che lavoriamo anche insieme).
Non è una rinuncia. E’ una citazione: Questo è il mio spazio, quello è il tuo spazio.

Voi cosa ne pensate?

Commenti

  1. se si ha (o se si fa in modo di avere) lo spazio a disposizione, è un’idea fantastica!
    libertà e convivenza, due concetti che si uniscono ma che non sfiniscono…..oggi filosofeggio….meglio che vado a farmi un caffettino……..
    😀

  2. Sono d’accordo con te e, ad avere lo spazio necessario, penso mi piacerebbe.
    Anche il mio compagno ha dei ritmi sonno-veglia molto diversi dai miei e questo può generare insoddisfazione in entrambi… non mi risulta che l’insoddisfazione sia un buon collante per una coppia!
    Avete fatto benissimo! 😀

  3. In questo preciso momento, in cui dopo 3 mesi sono sola in casa, qui al pc col mio secondo caffè caldo (oggi sono ripartite le scuole, da noi), posso ben dire “fortunata te”. Credo che avere una stanza tutta per sé sia un desiderio comune a molti. Ma…io non rinuncio alla camera in comune (x noi sarebbe impossibile, troppi figli=troppe stanze), nemmeno quando i turni di lavoro ci impongono di alzarci e coricarci in orari molto differenti e la condivisione del letto si riduce a 2 o 3 ore. La butto là: a me piace “essere disturbata” dai suoi movimenti e dalle luci, sento che c’è. Capisco però che per voi il discorso sia molto diverso, dal momento che tendenzialmente trascorrete tutto il giorno assieme. A chi troppo e …a chi il letto ^_^

    • Sicuramente con le camere separate manca quel tipo di contatto fisico ‘accidentale’ che avviene a letto, quando si dorme insieme. L’importante secondo me è mantenere sempre un’intimità (ben oltre il sesso, intendo), in cui non si smette di parlarsi, pensarsi, viversi.

      • Esatto, concordo. E’ che la tua situazione è totalmente il contrario della mia, per cui anche quei contatti accidentali sono rilevanti…La vita sessuale è un altro discorso!

  4. E’ una necessità che capisco bene, e conosco molte persone che hanno optato per questa soluzione e hanno mantenuto una solida e sana vita di coppia. Forse proprio grazie alle camere separate 🙂

  5. I miei quando mio fratello cambierà casa penso che faranno uguale…hanno esigenze troppo diverse. Io vi capisco e supporto….dormire male nn fa bene a nessuno. Io nn lo farei perché già stiamo separati 15 gg ma nella prossima casa voglio la mia stanza solo mia

  6. La vostra scelta, finchè fa del bene a voi e alla vostra vita (individuale e di coppia), è senz’altro una scelta giusta!
    e.

  7. Il mio sogno, ecco cosa penso 😉

  8. Quando sia io che mia sorella abbiamo lasciato la casa dei genitori i miei si sono impossessati delle nostre camere e adesso dormono in camere separate ma vicine. A me all’inizio fece molta impressione: poi ho visto che loro stavano meglio, non più disturbati dal russare o da orari diversi o da abitudini diverse. Io invece non riesco a dormire senza mio marito (lui invece credo starebbe benissimo senza di me 😛 ), non riesco a rilassarmi, ogni tanto capita che lui dorma fuori casa ma mi rendo conto che io ho il sonno troppo leggero, mi sveglio stanca e in ansia.
    Però a ognuno le proprie abitudini: io ho preteso i bagni separati! Il bagno è MIO, ci sto tutto il tempo che voglio senza nessuno che bussi insistentemente per qualunque menata! 🙂

  9. È sicuramente una scelta particolare, nella vita di coppia spesso cose di questo tipo sono date per scontate tanto che, il più delle volte, non ci si pensa nemmeno! Riflettendoci su però, avere un momento per sé è un diritto ed una necessità. Stando assieme tutto il giorno, probabilmente questo è l’unico momento che avete per staccare un po’ la spina e allora perché no? Io e mio marito abbiamo solo la notte per concederci un po’ di intimità dopo che le bimbe sono andate a letto, per noi sarebbe come una vera e propria separazione. Ma gli equilibri in una coppia si stabiliscono in base alle proprie necessità non secondo ciò che gli altri fanno. Quindi, bravi!

  10. Riconoscere il valore della solitudine anche quando si è in coppia è essenziale. Noi viviamo in 3 in una casa di 40mq senza nette separazioni ed è stretto, stiamo costruendo casa, ci saranno più spazi ma non per 2 stanze da letto, che però non mi corrisponderebbero, mi piace addormentarci insieme e condividere il letto, non rinuncerei a questo, ma un bagno e un piccolo laboratorio mio sarebbe il mio sogno, la casa è in campagna … forse riuscirò con una casetta in legno? complimenti per il blog, è un piacere seguirti

  11. Tutto giusto, a partire dalla citazione finale (che ho apprezzato davvero molto…!).
    Se avessi lo spazio nella casa in cui ci trasferiremo a breve lo farei anche io. Da me per ora, quando ci si sveglia nel cuore della notte, ci si trasferisce sul divano (il nostro divano è molto grande!)
    buona giornata

  12. Capisco le tue ragioni, ma personalmente non potrei mai: dopo tanti anni di matrimonio io e mio marito ancora ci addormentiamo abbracciati, e le rare volte che uno dei due non c’è l’altro ammette serenamente di dormire male. Che dire, si vede che nonostante la veneranda età abbiamo ancora bisogno dell’orsacchiotto 😀 😀 😀

  13. Barbara, tu non sai come questo post mi abbia al tempo stesso riempito di gioia e reso invidiosa!
    Io e lui vogliamo due stanze separate dal primo giorno in cui abbiamo dormito insieme ed abbiamo fatto di tutto per averle nella casa nuova ma niente, i pochi soldi non ce lo hanno permesso.
    Avendo i soffitti altissimi, oltre 5 metri, abbiamo anche pensato di fare un letto soppalcato, in modo che ognuno avesse il suo, convenendo poi che non sarebbe comunque la stessa cosa.
    Quindi niente, dormiamo insieme. Io mi ritiro a letto verso le 21.30/22, giusto dopo aver messo a letto Anita, lui arriva verso le 23, dopo la tv. Non sai i nervosismi le sere in cui lui mi raggiunge prima: mi sento derubata del mio tempo e del mio spazio e lui poverino un po’ si offende e non si sente libero di andare a letto quando vuole. La prossima casa avrà sicuramente tre stanze da letto: una tutta mia, una tutta sua e una tutta per la bambina. Sono sicura che staremo tutti molto meglio!

    • Giovanna, ti capisco benissimo perché io ho il sonno molto leggero e quando mi svegliava tornando a letto mi irritavo, e poi non prendevo più sonno. Abbiamo litigato molte volte per questo motivo 🙁

  14. Nei commenti precedenti direi che hanno già riassunto bene i morii per cui ti dico: anche io voglio camere separate! Buon per voi che ce l’avete fatta!

  15. io ho campbiato casa al13 luglio.un appartamento che mi piace tanto,che ho arredato con tutti i miei mobili antichi della mia casa da ragazza.dormire da sola mi piace molto,ma mio marito dice che……le solite robe ke dicon i mariti.beata te che ce l’hai.(hai tutta la mia invidia,tipo matrigna di biancaneve).

  16. Non ne sentiamo la necessità, onestamente. Ma se per voi è stata una buona soluzione e lo è per altri, ben venga.
    Mi preme più la questione bagno: un domani che avremo due figlie adolescenti basteranno i doppi servizi? 🙂

  17. Cosa penso? Che questo e’ la realta’ come dovrebbe essere, per mantenere la propria salute mentale. E non credo che faccia male alla coppia, anzi per me e’ il contrario. Io e mio marito abbiamo sempre avuto studi separati in casa, per il prossimo trasloco l’upgrade sara’ avere anche due camere da letto 🙂

  18. Noi dormiamo rigorosamente arrotolati e lo facciamo volentieri entrambi. Devo dire che all’inizio abbiamo avuto qualche divergenza sugli orari sonno-veglia: io dormivo molto meno, ma il fatto che Lui mi abbia “costretta” a dormire di più -andiamo sempre a letto e spegnamo la luce insieme, anche se generalmente lui si sveglia dopo- devo ammettere che mi ha fatto bene. Forse dormivo troppo poco.
    Quindi no, alle camere da letto separate non ci abbiamo mai pensato. Abbiamo però la fortuna di avere molto spazio in casa e io ho una “mia” camerina-craft room e i nostri armadi sono separati. Con la ristrutturazione abbiamo finalmente ciascuno il suo bagno, anche se spesso continueremo a farci compagnia utilizzando lo stesso bagno insieme (spesso mi asciugo i capelli o mi do lo smalto mentre lui si fa la doccia e chiacchieriamo)…
    Detto questo, se la scelta di avere camere separate vi rende felici e vi fa stare bene, senza dubbio è giusta per voi. E se quacuno non capisce, affaracci suoi! Non dovete certo giustificarvi di ciò che fate in casa vostra.

Parla alla tua mente

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