I segreti della cucina giapponese

segreti-cucina-giapponese

Negli ultimi anni la cucina giapponese ha fatto il botto in Italia, tanto che, molti ristoranti cinesi, sull’onda di questa moda, si sono riciclati nell’aspetto e nei piatti, facendosi passare spesso per i loro vicini con gli occhi a mandorla. Tralasciando il modo poco ortodosso di spacciarsi per giapponesi e il tentativo, poco riuscito, di eguagliare la freschezza dei veri piatti del Sol Levante, se avete la possibilità di gustare un tipico e originale piatto della tradizione nipponica, rimarrete più che stupefatti nel sapere che ciò che avete nel piatto non è solo cibo, ma un vero concentrato di salute.

Quando la vita media di un europeo non superava i 50 anni, in Giappone si arrivava con facilità a 79. Merito del modo di vivere frugale e, soprattutto, di una alimentazione sana ed equilibrata. Con l’avvento del consumismo, nemmeno i giapponesi si salvano da obesità, malattie dell’apparato gastro intestinale e colesterolo alto, ma la loro cucina tradizionale e le loro regole di alimentazione ne fanno tutt’oggi un modo equilibrato di cibarsi, sotto tutti gli aspetti.

 

Una delle regole fondamentali della cucina giapponese è di alzarsi da tavola con lo stomaco non del tutto pieno. Meglio sentire un po’ di fame e non concedersi troppe distrazioni del palato, per non appesantire la digestione. Ogni piatto è composto da carboidrati, proteine e vitamine e i sapori sono mescolati per entrare in sinergia tra loro. L’aspetto dev’essere gradevole alla vista, così che tutti i sensi ne ricevano appagamento e gli ingredienti variano col variare delle stagioni, per permettere al fisico di alimentarsi, depurarsi e rinforzarsi allo stesso tempo.

La vera sorpresa è nascosta negli ingredienti che, usati quotidianamente, portano molti benefici al corpo. Vi elenco le proprietà di quelli divenuti più famosi anche nel nostropaese.

Daikon: è una radice bianca di aspetto simile al nostro rafano, ma è dolce e, cotta, lascia un retrogusto amarognolo. La si vede spesso tagliuzzata a julienne e attorcigliata a forma di nido vicino al sashimi. Questa radice è ricca di vitamina C ed è utile nelle affezioni della gola, per la tosse e il raffreddore. Promuove la digestione e la sua buccia rafforza i capillari.

Umeboshi: se avete visto il cartone animato di Arale, ricorderete sicuramente Suppaman e la sua espressione quando mangiava queste prugne verdi in salamoia! Hanno un gusto che è impossibile da descrivere. O le si ama o le si odia e io, mentre scrivo questo articolo, ho l’acquolina in bocca al solo ricordo. Le umeboshi contengono molto acido citrico, che aiuta l’assorbimento di carboidrati e grassi. Sono utili in caso di affaticamento, per ridare energia. Hanno forti proprietà antibatteriche e vengono utilizzate in caso di avvelenamento da cibo. Sono utili per alleviare i sintomi della menopausa e prevengono le emorroidi.

Shiitake: ormai, questi funghi dal gusto particolare, si trovano anche freschi nei mercati più riforniti. Hanno proprietà anticancerogena e vengono utilizzati da lungo tempo nella medicina cinese tradizionale per purificare il sangue, per regolarizzare la pressione sanguigna e nel trattamento dell’arteriosclerosi. Contengono pochissime calorie, rendendoli perfetti per chi deve perdere peso. Sono un’ottima fonte di vitamine B e D. Se consumati con gli asparagi, gli effetti degli shiitake raddoppiano, specialmente nel trattamento della pressione alta e dell’arteriosclerosi.

Daizu: la soia gialla si trova facilmente nei negozi di prodotti naturali. La proteina specifica di questo legume è perfetta per incrementare la memoria, per questo si pensa da tempo che possa essere di grande aiuto nei casi di Alzheimer. Daizu previene l’arteriosclerosi, il diabete e la pressione alta. E’ molto ricca in fosforo, ferro e calcio. Riduce il colesterolo e, a quantità di peso, contiene la stessa quantità di proteine della carne, ma molti meno grassi. Per i suoi benefici al sistema circolatorio, la soia gialla aiuta a purificare la pelle.

Tofu: allevia i sintomi dei problemi intestinali, dell’affaticamento di stomaco e aiuta l’assorbimento della vitamina E. Ha gli stessi benefici della soia gialla ma è più digeribile. Se vi chiedete perchè i giapponesi hanno un aspetto tanto giovane, probabilmente il loro primo segreto sta nel tofu!

Miso: è una pasta di soia fermentata, facilmente digeribile. Ha un forte potere catalizzatore che gli permette di disintossicare il fisico da pericolose tossine quali quelle dell’alcool e della nicotina. Ha un alto contenuto di vitamina E ma anche di vitamine A e C. Aiuta nella prevenzione del cancro al fegato, allo stomaco e all’intestino. E’ anche ottimo per ridurre la pressione sanguigna.

Azuki: chiamati anche soia rossa, contengono molta vitamina B1, che converte i carboidrati in energia. Aiutano la concentrazione e lo stato di allerta. Sono benefici per la salute sessuale, perchè ne stimolano l’appetito. Riducono il colesterolo e lavorano per controllare il livello d’acqua nel corpo, riducendo gonfiori e rimuovendo l’alcool dal sistema.

Goma: il sesamo è perfetto per il sistema circolatorio e contiene molta vitamina E, che incoraggia l’apporto di sangue verso la cute. Il 50% del sesamo è composto da acidi grassi insaturi, che riducono il colesterolo. Il sesamo aiuta a prevenire fragilità ossea, mal di testa, pressione alta e arteriosclerosi. Riduce lo stress e l’irritabilità, ha un effetto calmante sul corpo e sulla mente.

Konbu: quest’alga è una fonte incredibile di vitamine e sali minerali. Contiene molto iodio, che aumenta i livelli di energia e per questo viene usata spesso nei mesi invernali, in aiuto a periodi di stress da mancanza di luce. Contiene anche molto potassio ed è utile nei casi di pressione alta. Riduce il colesterolo e viene utilizzata per aumentare il metabolismo e bruciare i grassi.

Wakame: questo tipo di alga rinforza le arterie e abbassa la pressione sanguigna. E’ molto utile nel trattamento dell’asma e nelle sinusiti, specie quelle accompagnate da mal di testa. E’ utile anche in caso di perdita di capelli, diabete e costipazione.

Nori: questa è la famosa alga nera (o verde scuro) che avvolge i maki sushi. Dovrebbe essere l’alimento preferito di ogni fumatore, perchè aiuta a riparare i tessuti danneggiati dei polmoni e ferma i depositi di catrame. Aiuta a prevenire il cancro ai polmoni e all’intestino, è utile in caso di anemia, perdita di capelli e incanutimento.

La prossima volta che vi sedete in un ristorante giapponese, pensate che vi state facendo un gran regalo. Se poi voleste portare un po’ di quella tradizione anche nei vostri piatti quotidiani, il vostro corpo vi ringrazierà.

Commenti

  1. ma sai che non ho mai provato la cucina giapponese? decisamente mi hai fatta incuriosire, ora aspetto l’occasione buona…che se poi è salutare come sembra, sarà una piacevole scoperta!

    • C’è chi la odia e chi la ama. Io la amo 🙂
      Ha un gusto particolare, delicatissimo per via del riso bianco e del pesce, ma anche speziato se usi il wasabi, o forte con le alghe e la soia. Ma poi a me piacciono tanto anche le zuppe, i noodles, le pietanze cucinate al wok. Che fame!!

  2. Noi abbiamo un piccolo rito: mangiamo giapponese per festeggiare eventi importanti per la nostra coppia o i nostri lavori. Ci piace il pesce, quindi scegliamo soprattutto il sushi, ma io vado pazza anche per le alghe, che ho mangiato molto quand’ero piccola e che mi ripropongo di inserire nella mia alimentazione di tutti i giorni.
    Prendo un po’ di appunti… e di spunti 🙂

Parla alla tua mente

*