Mamma mia!

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Tutte le volte che guardo un film, gran parte della mia attenzione è attirata dalla colonna sonora. In certe occasioni il sottofondo ha un fascino delicato, quasi inconscio; in altre pellicole la musica è sfacciata e toglie spazio al recitato. Poi ci sono  pochi, esclusivi casi in cui musica, testi e sceneggiatura vanno perfettamente d’accordo, dando vita a storie inaspettatamente travolgenti. E’ il caso di Mamma mia! un lungometraggio decisamente da voto alto.

La prima volta che l’ho visto non ero preparata al film musicale; non conosco bene questo genere e, anche se mi incuriosisce, l’ho trovato spesso noioso e ripetitivo: scena-canzone, canzone-scena. Contrariamente ad ogni aspettativa in questo caso dopo i primi minuti il mio viso ha cambiato espressione: un sorriso entusiasta e il piede che si muove.

Il film è la trasposizione cinematografica di un musical di grande successo; dal debutto londinese del 1999 ad oggi si contano innumerevoli allestimenti e più di 50 milioni di spettatori, un successo planetario in gran parte dovuto alle leggendarie musiche del gruppo svedese degli ABBA, pezzi ormai entrati nella storia della musica pop.

Molti puristi arricceranno il naso, di certo questo tipo di produzione non ha riscosso i favori di chi si occupa di musica in modo professionale; ma il ritmo, i testi semplici, gli arrangiamenti popolari hanno decretato un successo universale di questo gruppo: non dimentichiamo che sono figli degli anni settanta, il periodo del lurex, delle zeppe e delle acconciature da sballo.

La storia si svolge in un isola greca, dove Sophie si sta preparando al matrimonio con Sky, sostenuta da sua madre Donna, persona indipendente e determinata. Sophie vuole conoscere suo padre, il cui nome è stato tenuto nascosto dalla madre e di cui lei ha ritrovato tracce in un diario di gioventù ritrovato in un baule. Organizza in segreto l’arrivo sull’isola di tre uomini di cui Donna è stata innamorata e con cui ha intrattenuto relazioni burrascose, sperando di riuscire a carpire i segreti materni e dare un volto alla figura paterna.

Tra ricordi giovanili della madre, imprevisti e colpi di scena Sophie conoscerà il suo segreto ma soprattutto rafforzerà ancora di più il rapporto con Donna.

Cominciamo subito dalla fotografia di questo lungometraggio, perché è una delle cose principali e che saltano subito all’occhio. Le isole greche scelte come location hanno tutto il fascino  e la magia della storia che solo certi luoghi eletti possono comunicare; il blu profondo del mare è compagno di giochi dei protagonisti, dona sempre e comunque la spinta necessaria per farsi animo e prendere la decisione giusta: quasi fosse un consigliere saggio che ti ascolta silenzioso e che trovi ogni volta di cui hai bisogno. Skiatos e Scopelos, le isole dove sono stati girati la maggior parte degli esterni, restituiscono anche in pellicola un’attrattiva irresistibile, la voglia di cercare le baie e le spiagge, sentire il vento e bruciarsi di sole.

La sceneggiatura poteva essere ambientata solo in posti come questi, dove la storia la fa da padrone, dove la suggestione del mito e della leggenda rendo tutto un po’ speciale; non a caso infatti si cita Venere che nasce dalle acque e il sacro femminino pervade un po’ tutto il racconto. In fondo è proprio l’aspetto femminile che predomina questo film, anche grazie al punto di vista della regista: una visione delicata e forte del sacrificio e della rivincita, tutte le protagoniste femminili con una marcia in più dovuta alle diverse esperienze, riempiono la scena con la loro energia e con le loro dolci debolezze; anche gli uomini espongo molta parte del lato femminile, abbassando le difese e facendo i conti con le scelte (giuste o sbagliate) fatte negli anni.

A raccordare tutte le scene l’acqua e la luce, sempre presenti e dominanti insieme alla musica; l’acqua segno di vita, il mare come un utero universale per riuscire a rinascere, acqua che aiuta a lavare via i brutti ricordi del passato per poter guardare avanti e ripartire verso il futuro: é quello che fa Sophie e in fondo è quello che fa anche Donna, lasciando andare sua figlia e riconciliandosi con quello che ha vissuto tanti anni fa.

Grandi attori ad interpretare i protagonisti, ognuno con caratteristiche ben esaltate dalla regia: i tre candidati padri divertenti e fascinosi, le spumeggianti amiche di Donna, i due giovani promessi sposi scelti tra due attori giovani e veramente piacevoli. Ma sopra tutti, a svettare dalla cima della scogliera a picco sul mare, una Maryl Streep gigantesca: a volte disperata, sexy anche nel tutone da lavoro, sempre ironica e genuinamente divertente. Con alcuni protagonisti sai che la pellicola avrà successo, niente da fare.

E poi la fantastica musica degli ABBA: io sono certamente parziale, amando alla follia il funky e il pop di una certa epoca, però credo che in tanti concorderanno sull’Inequivocabile energia di questi pezzi, sulla leggerezza, sul ritmo che ti costringe a muoverti e a non rimanere seduto. Ascoltatela quando siete giù, in quei giorni che vi sembra di non avere energie, quando vostro figlio ha fatto esaurire la vostra pazienza, quando i colleghi sono insopportabili; ascoltatela a volume altissimo, lasciatevi trasportare e diventate anche voi memorabili Dancing Queen.

— Mamma Mia!   Un film di Phyllida Lloyd. Con Meryl Streep, Pierce Brosnan, Colin Firth, Stellan Skarsgård, Julie Walters. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 108 min. – USA, Gran Bretagna, Germania 2008. – Universal Pictures uscita venerdì 3 ottobre 2008. (MyMovies)

Commenti

  1. Non ci crederai, ma non l’ho ancora mai visto…Questo recensione mi ha incuriosita parecchio…mi sa che il prossimo film in casa l’ho già scelto io, anche se non è il mio turno!!

  2. uno dei miei film preferiti, proprio io che non sopporto i film musicali!!!
    è meraviglioso, penso di averlo già visto almeno 6 volte (e Pierce in tutina aderente nel finale…vale la visione :-D)
    meravigliosa Meryl come sempre!

    • Ecco, ho dimenticato il meraviglioso concerto dei titoli di coda, che secondo me è delizioso. Anche tu come me sei di quelle che escono per ultime dal cinema, leggendo tutto fino alla fine?

  3. Amolo.
    Amoti.

  4. Bellissimo!!!!! Visto diverse volte, è letteralmente trascinante!!!
    Attori bravissimi, Meryl straordinaria, e le due amiche non sono da meno….
    E poi gli ABBA……. io dovevo essere teenager in quegli anni, mannaggia!!!!!!!
    😀

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