Percy Jackson: Il mare dei mostri

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Secondo capitolo della saga di Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo. Avete visto il primo (Il ladro di fulmini)?
Se non l’avete visto vi consiglio di recuperarlo perché è molto carino.

Breve recap, giusto per non far sentire esclusi quelli che il primo non l’hanno visto. Percy (Perseus) sembra un adolescente come gli altri, giusto un po’ strano (quindi come gli altri), è affetto da deficit di attenzione e da dislessia. In realtà un po’ diverso lo è, scopre infatti di essere figlio di una donna e un Dio dell’Olimpo, Poseidon. Quindi è un semidio e viene condotto nel Campo Mezzosangue per essere addestrato e stare con i suoi simili. Nel primo film veniva accusato da Zeus di essere un ladro di fulmini, la sua missione era trovare il vero colpevole: un suo compagno, naturalmente traumatizzato dalle scarse attenzioni del padre nei suoi confronti (tesoro bello, fa il Dio, magari c’ha un attimo da fare, no?).

Un incrocio fra Spiderman, gli X-Men e Harry Potter, insomma, trasposto in salsa mitologica. Ora: chi mi conosce lo sa, io sto proprio in fissa con la mitologia greca. Quindi per me questi film sono uno spasso. Immagino che questo sia il secondo di una serie, perché sono tratti dalla omonima saga fantasy, scritta da Rick Riordan, a lungo professore proprio di storia ed epica. Il caro professore, come mito di scrittore di bestseller vuole, si è inventato questa saga mentre raccontava i miti greci al figlio, e per renderglieli più appetibili li ha trasposti ai giorni nostri.

La premessa: gli dei dell’Olimpo stanno dove sta il cuore della civiltà occidentale, quindi si sono spostati dalla Grecia (ci hanno visto lungo), prima a Roma (e poi scappati di corsa), e ora in America. L’Olimpo è al seicentesimo piano dell’Empire State Buildings, e gli dei sono in mezzo a noi.

In questo capitolo della saga: la barriera che protegge il Campo Mezzosangue e gli semidei che vi abitano viene infranta. Essa è infatti generata da un albero, cresciuto nel punto in cui è caduta – moribonda – Thalìa, semidea figlia di Zeus, imolatasi per salvare i suoi compagni. Ora l’albero è stato avvelenato e l’unico modo per ristabilire la barriera è riappropriarsi del Vello d’Oro, oggetto magico in grado di ridare la vita. Qualcun altro è in cerca del Vello, ma con lo scopo più pericoloso di riportare in vita Crono e distruggere gli Dei dell’Olimpo.

Potete vedere il trailer per farvi un’idea della trama.

Percy è un eroe coraggioso, ma nemmeno lui se ne rende conto. Anzi, è convinto di essere un bluff, ha paura che gli altri si accorgano da un momento all’altro che non è in gamba come credono. Sente su di sè la responsabilità, pesante, di una antica profezia che lo indica come salvatore o distruttore dell’Olimpo. Chi non si è sentito così da adolescente? Per fortuna ci sono gli amici, che lo aiutano e massaggiano la sua autostima.

Il film dosa sapientemente azione, humor e citazioni, e io mi sono divertita assai a vedere che l’Oracolo di Delfi è una mummia che vive in soffitta e che Dioniso – il signor D, interpretato da Stanley Tucci – è un professore svogliato e un po’ disonesto, colpito dalla maledizione perfidissima di veder trasformato il vino in acqua non appena viene versato. E poi: Ares (il Castle della serie tv) è il manager nientepopodimeno che dell’UPS, da Starbucks fanno i caffè, ma se paghi in dracme il figlio della dea Kalì ti serve anche il nettare, Polifemo e gli amici suoi Scilla e Cariddi si sono trasferiti nel triangolo delle Bermuda, in un isola trasformata in luna park: Circeland.
E la chicca più spassosa del film: attenzione a chiedere aiuto agli dei, il tuo desiderio potrebbe essere esaudito:

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Arriva un mezzo di trasporto dall’Ade e cos’è? Un taxi newyorkese sgarruppato, con alla guida le Graie, tre vecchie cieche, dotate di un solo occhio per tutte e tre, presenti anche nel mito originario di Perseo.

Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: Il mare dei mostri – USA 2013, fantasy, durata 105′. Regia di Thor Freudenthal. Con: Logan Lermann, Alexandra Daddario, Leven Rambin, Douglas Smith, Missi Pyle, Nathan Fillion, Stanley Tucci, Sean Bean, Jack Abel, Brandon T. Jackson.

Mentre aspetto che esca il terzo capitolo io credo proprio che mi leggerò i libri. E nel frattempo comincio a raccontare un po’ di mitologia alle mie figlie, chissà mai che non mi venga una bella idea per un bestseller…

Commenti

  1. Qui vivono degli appassionati estremi della saga! Tutti i libri vengono divorati alla velocità della luce, i film… altrettanto! Grazie per questo approfondimento, è veramente una serie ben fatta, carina sia per grandi che per bambini… dalla primaria in su… ^_^

  2. Ce li ho tutti e due in archivio, non vedo l’ora di vederli. Zitta zitta1 😀

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