Il cappotto per l’inverno

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Vestirsi bene tutti i giorni, cogliere un trend dalle passerelle e farlo proprio, non vuol dire necessariamente andare in bancarotta. Ci si può vestire bene tutti i giorni anche spendendo poco, sopperendo con fantasia, manualità o una buona sarta! Ecco quindi come vestirsi bene con un cappotto invernale che potete farvi da sole.

Sì, potete farlo da sole.
Oggi vi mostro il cappottino che ho fatto da me, e vedrete quanto sarà facile… e favoloso.

Questo cappottino caldissimo che mi ha fatto fare una sauna per essere fotografato (mentre Alessandra rischiava la vita fotografandomi dal centro della carreggiata di una strada suggestiva) è un cappotto fatto a mano da una che non è per niente esperta. Della serie: se ce l’ho fatta io, ce la potete fare tutte.

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Non è il cappotto sartoriale, non è forse il capo intramontabile né eterno, ma credo possa rappresentare un bel compromesso per avere un capo di qualità, rinnovarsi in inverno e magari seguire un trend di stagione per il quale non siamo certe di voler investire un patrimonio.

Ho scelto un tessuto in pura lana, in una stampa che ricorda il tartan, visto che quest’anno è tornato prepotentemente, persino in versioni discutibili (sto ancora cercando di capire cosa dovrebbe spingere una donna a spendere migliaia di euro per sembrare una borsa di plastica per fare la spesa).

Poi ho fatto i buchi (due semplici tagli dritti) per le maniche e ci ho attaccato due rettangoli cuciti a tubo. Ecco fatto il cappotto!

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È sufficiente poi chiudere tutto a vestaglia con una bella cintura, giocando con le lunghezze e con il collo che può essere portato a scialle o sollevato conferendogli volume.

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E sotto il cappotto?

Ecco un tubino con stampa scozzese risalente al mio periodo newyorkese che indosso sempre con piacere!

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Questo cappotto è facilissimo da realizzare e può essere anche un’ottima idea in gravidanza. Attenzione quando scegliete il tessuto, la pesantezza della lana è fondamentale: dovete trovare uno spessore adeguato che dia un minimo di sostegno, ma non diventi un mammut 😛

Per la forma molto versatile, si presta anche ad essere un cappotto curvy o plus size, basta tagliare lo scampolo a misura! Se il vostro “problema” è la pancia e la cintura non fa per voi, potete usare una grande spilla per sovrapporre i lembi e dare così un movimento verticale e divergente verso il bassoche assottigli e allunghi la figura.

Se decidete di intraprendere l’avventura del cappotto fai da te, non fermatevi alla mia proposta: potete tagliarlo più lungo, fare un collo più ampio ancora, o più snello, potete doppiarlo con uno strato in seta nella parte interna (era la mia idea iniziale che poi si è miseramente arenata causa pigrizia cronica). Oppure potete scegliere due tessuti in mix and match per fare le maniche a contrasto.

La cintura può cambiare in base all’umore ed essere sostituita da un foulard, un laccio di cuoio, una cintura metallica, una obi.

Il mio è cucito a mano, ma se volete utilizzare la macchina da cucire, sarà ancora più rapido eseguirlo.

Che dite?

Outfit tartan

– Photo, Alessandra Cisternino
– Make up and hair style, DF Hair&Beauty
– Tubino, Bitten by Sarah Jessica Parker
– Scarpe, Sergio Rossi
– Borsa, YSL
– Foulard tartan, Diana Gallesi
– Foulard al collo, Moschino
– Cappotto, Caia Coconi Creazioni 😀

Commenti

  1. se va ben ciao! :))) guardo e ammiro in silenzio………sognando una reincarnazione! Dovresti assumere come modella anche una goffa e normale per noi povere normali 😛

    • ma daiii!
      senti questo cappotto “rende” molto. il collo lo fa subito “importante” e ci vuole solo un po’ di coraggio a indossarlo con disinvoltura!
      aggiungi un paio di tacchi ed e’ fatta 😉

  2. Fammi capire…hai comprato un quadrato di lana, cucito da sola le maniche a tubo e creato quella meraviglia così, dal nulla?
    Immagino cosa saresti capace di fare con un corso di cucito!
    Bravissima e bellissima come sempre.

    Zu

    • infatti il corso di cucito e’ una di quelle cose che voglio fare da grande 😛
      prima o poi…
      sai che bello sarebbe farsi da se’ tutte le cose belle che altrimenti non ci si puo’ permettere?
      e poi con la certezza di avere pezzi unici e su misura… il mio paradiso 😀

  3. Diabolica!!!!
    e quanto è bello quel tubino? Audrey fatti in là.

  4. Ma quanto sei bella!
    Delle due l’una: o sei una sarta abilissima e non ce lo vuoi dire, oppure… hai talmente tanta personalità e charme che anche un sacco informe su di te sembra un capo haute couture!
    Io con un cappotto così sembrerei una barbona…

  5. Io mi ero soffermata a studiare il collo fantastico del cappotto nella prima foto e poi scopro che ..l’hai fatto tu!! 😀
    E’ bellissimo, incredibilmente facile e versatile!
    …e tu con quel tubino sei fenomenale!
    W Alessandra, comunque! 🙂

    • pensa che per queste foto, in particolare quella in campo lungo ha schivato un autobus e un paio di motorini perche’ fotografava dal centro della strada… ci siamo fatte certe risate 😛

      grazie dell’apprezzamento carla :*

  6. senza parole!
    clap clap clap

    standing ovation per caia!!!!

    :O

  7. allora posso usare la borsa di pelle blu che ho anche per l’inverno???come fai tu in queste foto???

  8. Wow, che creatività e che manualità, complimenti vivissimi!
    Una curiosità sul tubino: di che materiale è? Sembra un abito invernale, che però tu porti senza calze e senza coprispalle… Mi incuriosiscono molto queste scelte, che vorrei fare mie ma non riesco mai causa perenne sensazione di freddo e totale intolleranza alla lana (e a tutto ciò di diverso dal 100% cotone) sulla pelle.
    e.

    • allora il tubino e’ lana, doppiato pero’ quindi non hai la lana proprio addosso.
      io lo uso in mezza stagione cosi, magari con un giacchino o una cappetta, ma senza calze. visto l’autunno romano io non ho ancora messo le calze e non ce n’e’ davvero la necessita’. due giorni fa all’una c’erano 27 gradi, t’ho detto tutto. in inverno aggiungo le calze, ci dovrebbe essere un outfit post vecchio con questo abito in inverno, ora te lo cerco.
      comunque in queste foto ho fatto la sauna perche’ il cappotto per ora e’ veramente troppo pesante.
      ma volevo mostrarvelo un po’ in anteprima cosi se volete provare a farlo, siete pronte quando arriva il freddo 😉

        • …sempre lui…splendido e versatile!!

        • Bellissimo l’outfit con il cardigan, ecco vedi io nemmeno così riuscirei a mettere un tubino di lana, sulla pelle devo avere sempre una t-shirt di cotone (già quelle miste mi fanno prurito…) a maniche lunghe o una camicia di cotone. Purtroppo è un brutto limite per il guardaroba invernale, infatti le mie mise invernali sono piuttosto monotone, mente d’estate riesco a giocare molto di più con i capi e le forme. Se a questo limite ci aggiungi anche che uso gonne/vestiti solo con calze stra-coprenti e stivali perchè calze leggere + deco mi danno l’orticaria (non in senso figurato!) capisci la mia frustrazione quando devo dismettere zeppe spuntate e abitini smanicati!
          Ah povera me, che sfigata!
          e.

          • aspetta pero’ fammi capire
            1) vestito: puoi provare a usarlo come scamiciato con una camicia sotto!
            2) le calze coprentissime sono bellissime con qualsiasi scarpa, perche’ solo stivali?

            e non ti abbattare, in genere basta solo un po’ di applicazione e dai limiti nascono sempre trovate originali che fanno da sigillo di stile personale!

            • Che perle di saggezza, grazie! e che fiducia nelle mie capacità!
              Punto n. 1 – senz’altro un’ottima idea, con il tubino giusto, non troppo aderente in vita, la camicia sotto è bella. Mi era anche piaciuto molto come avevi rivisitato il tuo abito azzurro estivo newyorchese.
              punto n. 2 – quando è ora di mettere le calze coprentissime fa un tale freddo (per il mio personale termometro, decisamente sfasato rispetto alla media nazionale…) che solo gli stivali mi permettono di uscire di casa alle 7.30 insieme ai pinguini! Però posso fare un lavoro introspettivo e psicologico, e convincermi che non fa freddo!

  9. Ciao, non commento quasi mai ma seguo sempre!
    Una domanda: ma gli orli li hai lasciati così come si compra la stoffa o li hai cuciti col risvoltino all’interno? Dalle foto non capisco.
    Mi hai quasi convinta a provarci…appeno ho un attimo di tempo mi faccio un giro a caccia di di stoffe pesanti!
    Ah, bellissima, come sempre!

    • la cosa forte di questo scampolo che ho trovato e’ che non si sfilacciava tagliandolo.
      quindi no, non c’e’ bisogno di ricucire, i tagli sono a vivo.
      promettimi che se ci provi mi mandi un feed back del risultato, ok?

  10. Ma che brava! Lo dicevi da tempo che ti volevi cimentare nel fai da te e l’hai fatto alla grande! E sai una cosa? Ho giusto una coperta di troppo sotto il letto che andrebbe benissimo come tessuto.

  11. Grazie! Hai risolto il mio problema di coprire la panciona nei prossimi mesi! Mi sentivo male all’idea di dover comprare un piumino che poi non avrei messo più… Spero solo che questo cappotto sia molto caldo, perchè dalle mie parti l’inverno può essere molto rigido! Ottimo suggerimento e che dire… sei troppo forte!

  12. sei Un vulcano di idee oltre che un’ottima modella 🙂 !!! Io ho uno zio sarto e da Lui non ho imparato ad attaccare neanche un bottone, bestia che sono :'(. Non avrei mai mescolato 2 scozzesi diversi, ma quando si vuol’essere originali bisogna andare fino on fondo, altrimenti non funziona, giusto??? 😉

  13. Wow ma che bella e brava! Ci voglio provare! 🙂

  14. Lo scozzese impazza vero, lo vedo dappertutto.

  15. Ciao Caia, geniale il cappotto! ma un tutorialino per noi? 🙂

  16. Ciao Caia,
    sono nuova di qui … e sono rimasta senza parole … il cappotto è uno spettacolo … sei stata bravissima, da come lo descrivi sembra pure facile da fare … ci vorrebbe appunto un tutorial … 😉

  17. il cappotto è geniale…. ma non riesco a staccare gli occhi dalle scarpe Sergio Rossi… il mio (nemmeno tanto) oscuro e proibito oggetto del desiderio 🙂

  18. ciao..complimenti davvero..una gentilezza posso contattarti in privato tipo e-mail per dei dettagli sul cappotto grazie

Trackbacks

  1. […] questo caso ho preso questo abito a tunica, altro cimelio newyorkese, e l’ho accessoriato con colori caldi e […]

  2. […] Ditemi che non ricorda esattamente il cappotto fai da te di Caia, che già un paio di anni fa, a questo punto, precorreva clamorosamente i tempi moderni? […]

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