Portare i bambini: fascia, marsupio o mei tai?

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Quando nasce un bambino la vita di famiglia viene spesso stravolta, anche se non in maniera radicale: poppate ravvicinate, coliche, addormentamento… sono le facce cupe della vita dei neogenitori, compensate però dalla fortissima spinta emotiva dell’accudimento, dal contatto pelle a pelle, dal cosiddetto Attachment Parenting.

È importante: i neonati hanno bisogno di contatto fisico, di stare in braccio spesso (molto di più di quello che ammettiamo in pubblico), e in questo non c’è nulla di male. Chi vi dice che, tenendo in braccio un neonato, lo state viziando: sbaglia. I neonati non hanno ancora introiettato il significato di vizio o di malizia, e quindi per vari mesi possiamo essere sicuri di fare la cosa giusta se li coccoliamo parecchio.
L’unica regola: evitare di confondere il giorno con la notte. 

C’è una soluzione che ci permetta di tenere vicino a noi il neonato e contemporaneamente ritrovare l’uso degli arti superiori?

Sì, anzi ce ne sono due: fascia e marsupio.

Fascia e marsupio sono due sistemi eccezionali per “portare” il nostro bambino e hanno anche il vantaggio di permetterci di andare in giro senza l’ingombrante passeggino.

Chiunque di voi abbia provato a girare una fiera con un passeggino (o ne abbia visitata una ad alto tasso di famiglie passeggino-munite) sa perfettamente quanto sia scomodo e quanto ci si innervosisca.

Fascia e marsupio invece non ingombrano, non ci fanno perdere di vista il bambino e lo tengono più al caldo se il tempo è fresco.

Quali sono i sistemi migliori per ‘portare’ i bambini?

Se vogliamo adottare questa soluzione fin dalla nascita la scelta dovrà cadere senz’altro sulla fascia (o anche sul mei tai) che permette al neonato, a differenza del marsupio, di mantenere una posizione fetale corretta e non a gambe stese, così da non sovraccaricare la colonna vertebrale che ha bisogno di crescere ben distesa.

Inoltre la fascia lunga sostiene molto bene la testina anche quando il bambino non è in grado di farlo da solo.

Dal terzo mese via libera anche al marsupio, molto comodo se dobbiamo mettere e togliere frequentemente il bambino.

Ma oltre ai motivi meramente pratici ci sono molte ragioni legate allo sviluppo del bambino che ci dovrebbero far scegliere questo modo di portare.

Importanza del contatto fisico

L’essere umano infatti nasce profondamente immaturo sia fisicamente che emotivamente. Se pensate a un vitellino o a un puledro capirete rapidamente che le differenze sono enormi, e infatti i primi quattro mesi di vita vengono da alcuni definiti come esogestazione, cioè una seconda gravidanza al di fuori del ventre materno.

Il contatto fisico con il genitore aiuta in questo senso il bambino su diversi fronti:

  • sviluppando il senso dell’equilibrio, legato ai movimenti del genitore con cui si alza e si abbassa anche il piccolo, senza però avere paura
  • sentendosi sicuro così da avere bisogno di puntelli emotivi quali un cuccio o un doudou di stoffa (che spesso finisce anch’esso per essere succhiato)
  • potenziando i cinque sensi grazie alle diverse prospettive di osservazione (e non solo quella sdraiata), ai suoni con cui viene a contatto (non essendo sempre nello stesso luogo) e agli odori che lo colpiranno, primo fra tutti quello di chi “lo indossa” che lo rassicurerà di certo
  • migliorando le proprie prestazioni fisiche perché il battito e il respiro, ancora fortemente immaturi, si sincronizzeranno più facilmente con quelli del genitore.

La mia scelta? La fascia. Il marsupio era inadatto alla mia schiena e mia figlia non lo amava mentre nella fascia era tranquilla e beata.

Ma ho amiche per cui è stato esattamente il contrario, quindi il mio consiglio è di trovare un’amica che vi presti una o più di queste soluzioni, così da capire quale fa davvero per voi.

Che esperienze avete in merito?

Commenti

  1. Io li ho provati tutti e tre e il mio è il Mei Tai. All’occorrenza lo uso ancora per entrambe le figlie (3 e 1 anno). Addirittura la piccola l’ho portata sulle dolomiti sempre nel mie tai, mi sono trovata meglio di quando portai la grande, alla stessa età, nello zainone da montagna.

    • Io e mia figlia con la fascia ci siamo trovate malissimo, per cui ho praticamente rinunciato subito ad usarla.
      Invece dai tre ai sei mesi mi sono trovata molto bene con il marsupio, reversibile, così la piccola poteva vedere il mondo e io avevo le mani libere. Abbiamo passato giornate intere con il marsupio, dentro e fuori casa. Dopo i sei mesi però la bambina era diventata troppo pesante e ho dovuto, a malincuore, rinunciare al marsupio.
      Il mei tai non lo conosco, come funziona?

      • il mei tai è una via di mezzo fra la fascia e il marsupio. o forse no, è una cosa a sé. 😀
        permette di portare davanti, di dietro, di fianco. anche bimbi pesanti, io sono riuscita a portare anche Alice che è 15 kg.
        è meno elastica della fascia, ma più personalizzabile e adattabile del marsupio.
        Se guardi il link su nel post ho visto che rimanda al blog di Claudia Porta. Oltre al tutorial per realizzarlo ha anche un sacco di post sugli usi e anche fotopost di istruzioni per le posizioni.

  2. Per i primi due, ho amato alla follia il marsupio, per la comodità, la praticità (anche con la pioggia, lo infili e lo sfili anche se sei seduta in auto…). Ma per la nascita del terzo mi hanno regalato la fascia, quella lunga 5 metri. Sono rinata! Effettivamente meno pratica da indossare (appunto, come in auto), ma ci si fa di tutto! Dalla nascita a…quando riesci a portartelo addosso!! Nel mio caso è stata un’impresa: le istruzioni erano solo in ungherese, ma è stato amore a prima vista! Un contatto completamente diverso col piccolo, le posizioni tra cui scegliere sono così tante…la consiglierei sempre!

  3. Il marsupio è il meglio, ed è più adatto a noi papà… imbranati! (Soprattutto se vuoi portare sulla schiena)

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