I jeggings

jeggins

Il nome non mi ha mai entusiasmato: si tratta di un pantalone che è un mix tra jeans e leggins. Per qualcuno può essere osceno, ma per chi come me è una ragazza plus size, vi assicuro può essere una benedizione.

Normalmente, le ragazze plus size hanno difficoltà sia a trovare che ad indossare jeans e leggins. I jeans sono spesso piccoli, o a vita bassa, o con cerniere e bottoni che stringono in vita o fanno male alla pancia. I leggins sono tremendamente attillati, producendo il simpatico effetto ‘cotechino su piatto di lenticchie’.

Io per anni non ho indossato jeans, perché tutti con bottoni o cerniere, anche nei modelli taglia forte. Poi finalmente Bonprix ha prodotto dei jeans con l’elastico in vita, e allora mi sono proprio divertita a comprarne diverse paia, e iniziare a creare i miei look.

Lo so che c’è una schiera di persone orripilata dai pantaloni con l’elastico in vita: detta così, in effetti, fa subito Homer Simpson. Ma vi assicuro che, scegliendo bene il proprio modello di pantalone o jeans, nessuno si accorgerà che avete l’elastico in vita, e potrete indossare jeans tutti i giorni, senza sdraiarvi su un tavolo di marmo per allacciarli, mentre trattenete il respiro nel polmone di acciaio.

Io vi do il mio consiglio: scegliete sempre pantaloni a sigaretta, o comunque stretti in fondo (tapered leg). Io lo so che voi non mi credete, ma sono una ragazza plus size e ve lo dico: i pantaloni larghi ci rendono ancora più goffe e grasse di quello che siamo. I pantaloni stretti al fondo, invece, valorizzano la caviglia e la linea della gamba, e ci slanciano. Chiaramente dovranno essere morbidi, e non pantaloni che vi stringano l’arteria femorale come un laccio emostatico.

Io compro sempre quelli di Bonprix, che per ora sono i più carini, indossabili ed economici che ho trovato: hanno colori bellissimi che non stingono (il nero denim e il blu scuro stone sono i miei preferiti), vanno dalla taglia 44 alla taglia 62, sono quasi sempre disponibili, si lavano mille volte, e costano 19.99eur.
Sono pantaloni dalla durata limitata: un anno, non di più. Poi stingono in mezzo alle cosce, e volte le cuciture tra le cosce o sul sedere si allargano, o in alcune partite difettose si strappano pure. Io comunque considero che il rapporto qualità-prezzo sia ottimo, se penso che con un pantalone da 20eur possiamo tranquillamente camparci un anno.

Sono morbidi: attillati, ma morbidi, e tendono anche a cedere leggermente. Ma non sentitevi autorizzate a comprare una taglia in meno, perché ve ne pentireste: sono elasticizzati pochissimo, giusto con il 3% di elastan.

Sono a vita alta, quindi non dovrete tirarli su ogni momento, e l’elastico in vita è molto morbido e non segna la pelle. Io a volte arrotolo l’elastico perché preferisco non avere la vita troppo alta, ma nonostante l’arrotolamento, non si nota alcun salsicciotto di jeans sotto alla maglia.

Potete abbinarli con tutto: maglie lunghe e colorate, t-shirt di cotone e golfini, e persino abitini corti o alla coscia, perché il tessuto del jeans è leggero e si presta ad essere indossato anche sotto un abito (ma solo quelli neri).

Li avete già provati? Cosa ne pensate?

Ma soprattutto: mi credete che dovete iniziare a indossare jeans attillati, invece di andare in giro con i bootcut?

Commenti

  1. Porto i bootcut da quando avevo 15 anni e credo che li porterò fino ai 50. Voto decisamente per i bootcut. Bootcut tutta la vita. Però, in effetti, non ho mai provato i jeggins… Ne compro tantissimi per mia figlia, ma per me è un’alternativa a cui non ho mai pensato. Dici che dovrei fare un tentativo?

    • Assolutamente! Oppure anche dei jeans normali stretti in fondo, a sigaretta. Ma poi scusa, con il tuo fisico, assolutamente guarda ti starebbero benissimo i pantaloni attillati alla caviglia!

  2. Mammafelice, credo che dipenda anche dalla forma del corpo. Io sono una mela e anche se (o forse proprio perché) magra i bootcut non mi donano perché non li riempio, mi si afflosciano addosso.
    Adoro vederli indossati dalle ragazze con le gambe più robuste perché invece su di loro stanno stupendamente, la gamba riempie i jeans e i jeans modellano la gamba… insomma, credo che il gioco di proporzioni sia fondamentale!
    Ciò non toglie che provare un paio di jeggings sia una buona idea, magari ci si trova meglio. 😉

    • Vera, sicuramente, infatti nel post ho specificato che sono principalmente una soluzione per le ragazze plus size. Ma comunque secondo me esaltare la caviglia ha sempre un suo perché. 😉

  3. un tempo si chiamavano pantacollant! cmq io li uso in casa, sono pratici, perchè sono il pezzo di sotto della tuta! per uscire invece preferisco i jeans…

  4. Mia figlia li adora, praticamente i jeans per le teenagers sono banditi!
    Su di me…non li vedo, non mi ci trovo… Sì alla gamba stretta, ma non proprio attillatissima, non posso!

  5. Io non sono plus size ma sono fatta a mela e per me sono fantastici!
    Ormai non ho più jeans normali. Tra l’altro ne ho un paio che avevo preso in gravidanza (per gravide!) da h&m ad una cifra ridicola e dopo 4 anni li sto ancora usando un giorno si e uno no (ovviamente con maglie che arrivino almeno a coprire l’elastico da gravide…). Mi piacciono così tanto che non so come farò quando li dovrò buttare!

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