Come sterilizzare il biberon

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Alla nascita i bambini non hanno ancora un sistema immunitario perfettamente sviluppato, pertanto è molto importante fare attenzione alle condizioni igieniche di biberon e succhietti, poiché il loro sistema immunitario è ancora immaturo e non riesce a fronteggiare in modo efficace i nuovi microrganismi che incontra.

Ma un neonato non deve vivere in un ambiente sterile. I microrganismi saranno sempre presenti nella vita dei nostri bambini, e la loro assenza non gioverebbe alla loro salute (né alla nostra del resto) in quanto la flora batterica intestinale, ad esempio, è fondamentale per una vita sana.

Dobbiamo però instaurare un rapporto equilibrato fra igiene e “normalità”, evitando le fobie igieniche ma vivendo in ambienti puliti e permettendo ai nostri bambini di sviluppare buone difese immunitarie grazie ad una alimentazione corretta e uno stile di vita sano.

A volte si pensa che il momento del pasto sia quasi come il dare una medicina al bambino, con il biberon che funge da siringa. Non è così che deve essere.

Tettarella e biberon vanno lavati bene sotto l’acqua corrente con detersivo per i piatti, rimuovendo per bene tutti i residui di latte e sciacquando con cura.

Il tutto va poi sterilizzato, anche se non dobbiamo pensare a una sterilizzazione di tipo ospedaliero: è normale che ci sia un minimo di presenza di batteri all’interno del biberon, il che non significa sporcizia.

Quali sono i metodi con cui è possibile sterilizzare il necessario per nutrire il nostro bambino?

Vediamo alcuni possibili sistemi:

  • In lavastoviglie: azionare la lavastoviglie a una temperatura di almeno 90° e impostare il ciclo di asciugatura. Controllate il libretto di istruzioni della vostra lavastoviglie perché spesso viene dedicato spazio a questo tema.
  • Nel microonde:  è il metodo più veloce di tutti e si può sfruttare in due modi: con appositi sterilizzatori da inserire nel microonde oppure inserendo  nel microonde semplicemente il biberon. Basteranno un paio di minuti.
  • In acqua bollente: questo sistema consiste nel far letteralmente bollire il biberon. Mettete una pentola sul fuoco, fate bollire l’acqua, inserite il biberon senza tappo e tettarella e fate bollire per circa dieci minuti. Ricordate di non asciugare la bottiglia dopo la sterilizzazione o vanificherete il risultato ottenuto.
  • Con lo sterilizzatore: gli sterilizzatori possono essere di vario tipo, ad esempio a vapore per il microonde o elettrici che utilizzano l’elettricità per trasformare l’acqua in vapore e igienizzare il bibe. Esistono anche sterilizzatori chimici “a freddo” che richiedono però molta attenzione nell’utilizzo.

Vediamo alcuni consigli conclusivi per garantire una buona igiene durante il momento del pasto per i neonati:

  • Preparare il latte quando va utilizzato. Se avete bisogno di prepararlo con anticipo mettetelo subito in frigorifero e ricordate che va consumato al massimo entro 24 ore. Se siete fuori casa potete portare dell’acqua calda in un thermos e aggiungere il latte in polvere all’ultimo momento. È un sistema più sicuro della preparazione anticipata.
  • Quando si apre la confezione del latte in polvere è bene non toccarlo mai con le mani e, dopo l’uso, richiudere il barattolo ermeticamente conservandolo in un luogo fresco e asciutto (quindi non in frigorifero dove l’umidità lo renderebbe terreno fertile per i batteri).

L’importante è sempre, come abbiamo detto, essere precisi senza cadere nella fobia.

Voi quale metodo avete scelto per sterilizzare il biberon del vostro bambino?

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