Come trovare il proprio stile

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Spesso vediamo belle donne per strada, su internet o sui giornali, donne normali o attrici, redattrici di moda e ci vien da dire: “Che bello stile!”. La conseguenza spesso è prendere mentalmente nota, comporre bacheche su Pinterest (la mia ultima ossessione, lo sapete, vero?) e pensare che basta comprare e abbinare come loro per replicare lo stile.

Non è (proprio) così.Lo stile è un lavorío quotidiano che parte da una ferrata conoscenza di sé, un’accettazione consapevole del proprio corpo e passa per l’esplorazione costante di ciò che ci circonda per giungere a un perenne esercizio del gusto.

Primo passo per trovare il tuo stile: conosci te stessa!

Innanzitutto conoscersi vuol dire capire fino in fondo cosa ci dona e cosa no, forme e colori che esaltano la nostra bellezza, poi capire da dentro cosa ci piace indossare, quali sono le sensazioni che vogliamo addosso, infine l’immagine che vogliamo rimandare agli altri.

Secondo passo per trovare il tuo stile: studia!

In secondo luogo bisogna studiare, incuriosirsi, prendere nota, ritornare sulle cose, leggere, informarsi, guardare e affinare spirito d’osservazione, prendersi cura del senso del gusto, cercare l’eleganza, imparare l’armonia.

Terzo passo per trovare il tuo stile: sperimenta!

Infine bisogna giocare, provare, mischiare, togliere, aggiungere, stupirsi, piacersi, innamorarsi, sentire le farfalle nello stomaco.

Dove mancasse uno di questi passaggi lo stile sarebbe un passo falso. Un involucro vuoto. Chi ci vedesse passare, invece di “Che bello stile!”, direbbe al massimo: “Che bel vestito!”. E non è neanche detto!

Se il primo e l’ultimo step potete farli nella vostra vita quotidiana, su Trashic possiamo studiare, guardarci intorno e ricamare su ciò che vediamo.

Perché trovare, comprendere e creare il proprio stile è un modo per valorizzarsi, spendere meglio e meno in abbigliamento ed essere molto più soddisfatte della nostra immagine e del nostro guardaroba.

Quindi ho pensato che possiamo riprendere le care, vecchie Lezioni di stile passando in rassegna i modi di vestire che vediamo attorno, cercando di captarne la chiave di volta e trovare i dettagli da fare nostri per rendere il nostro stile “consapevole”.

Che ne dite? Vi piace l’idea?

Scrivetemi cosa vorreste sapere, quali sono le vostre curiosità, quali gli stili di cui vorreste parlare e così potremo dedicarci lo spazio adeguato!

 

Commenti

  1. EVVIVA!!!!!!
    Avevo tanta nostalgia delle lezioni di stile. Amoti.

  2. E’ per questo che sono diventata dipendente da Trashic, ragazza!!
    Molto di quello che vedo qui mi piace, ma non significa che mi appartenga, che si intoni a me!! Io sono molto casual, molto sporty, molto pratica. Grinta e contrasti mi colpiscono e li sento vicini… anche se mi capita di trovare spunti negli outfit più disparati!
    Bella la serie delle lezioni di stile, che ne ho sempre un po’ bisogno!

    • potresti definirti “preppy”
      😉

      • …ecco, vedi che ho bisogno di qualche lezione U_U? Che vuol dire??

        • è uno stile sportivo ma curato (non si va in giro con la tuta di acetato per intendersi, nè con il pigiamone di hello kitty o con i gattini)
          nasce come lo stile delle scuole americane. principalmente maglioncini, camicette e polo, gonne scozzesi o pieghe…colori tenui, blu, pastello, beige e bianco
          lo stile di tommy hillfiger, per intenderci

          it.tommy.com/Tommy-Hilfiger

        • Viene da “preparatory school” ed è un look ispirato a quello delle studentesse: camicie, pulloverini a v, giacche di tweed, gonne a pieghe, tartan, pantaloni a sigaretta, scarpe oxford e tacchi quadrati. Giusto?

          • ehy ragazze ma volete rubarmi il mestiere???
            😛
            Comunque approfitto per inaugurare il registro e metto un bel + alle giulie :)))

          • Wow. Mi piace il preppy.
            Ma, appunto, sarà adatto a me?
            Bassina, pienotta, seno prosperoso, mediterranea insomma, come colori ho appena imparato che sono una donna “inverno” 😉 Lo stile preppy lo vedo più adatto a una ragazza primavera o estate, longilinea.
            Adatto o non adatto, lasciatemi almeno le oxford 😀

            • secondo me devi prima capire il tipo di capi che ti donano e per questo devi avere chiari i modelli di gonna o pantalone che ti valorizzano di piu’, poi fai il passaggio successivo e costruisci il tuo stile.
              le oxford sono imprescindibili anche per me, pur non avendo niente a che fare con lo stile preppy 😉

        • Grazie ragazze! non so se il termine è quello giusto…ma ho già imparato una cosa nuova!! 🙂

    • Pensavo di cominciare dagli stili classici e poi addentrarci in cose piu’ personalizzate, quindi ti metto subito in lista cosi quando completiamo i discorsi “accademici” passiamo anche agli stili tagliati su misura per le lettrici affezionate!
      grazie carla 🙂

  3. presente!
    🙂

  4. Evviva le lezioni di stile! “Lo stile è un lavorío quotidiano che parte da una ferrata conoscenza di sé, un’accettazione consapevole del proprio corpo e passa per l’esplorazione costante di ciò che ci circonda per giungere a un perenne esercizio del gusto.” Un aforisma da tenere a mente.
    Testimonianza personale: io devo dire GRAZIE a trashic che mi ha aiutata a (ri)trovare il mio stile.
    Prima capitava che qualcuno mi facesse i complimenti per il vestito o le scarpe. Da un po’ di tempo i complimenti mi dicono “uh che bella che sei, come sei in forma!” e non ho fatto nessuna cura di belllezza. Proprio pochi giorni fa una collega (che ha uno stile e una classe innati) mi ha detto “è un po’ di tempo che ti trovo cambiata. Sei più bella, più affascinante, hai un certo non so che” e io le ho risposto che ho finalmente imparato pa prendermi cura di me.
    Oggi un’altra collega mi ha detto che bello questo vestito, l’hai preso sicuramente da XXX (negozio della zona dove non si compra nulla per meno di 300 euro): alla mia rivelazione di averlo scovato in un negozietto in mezzo a tanta paccottiglia e di averlo pagato 18 euro ha replicato: eh ma tu con il tuo stile ti puoi mettere tutto!
    (Per la cronaca, trattasi di vestitino estivo di cotone pesante, nero a pois bianchi con gonna a pieghe dalla linea anni ’50, abbinato a golfino nero, calze bordeaux, deco nere tacco 6 e foulard di seta nei toni cipria, rosa e beige con una stampa di.. gufi! Per completare, cappottino grigio, berretto di lana bordeaux e borsa bordeaux).

  5. Ottimo post. Io sono sempre alla ricerca ed oramai, con l’esercizio, riesco a vestirmi e ad assemblare le cose giuste anche solo mentalmente, senza guardarmi allo specchio!!

    • hahha
      mitica!
      Comunque e’ vero. Quando hai nell’armadio solo cose che ti stanno a pennello e ami a prescindere, mettere insieme è molto più semplice!
      …il famoso guardaroba perfetto 😉

  6. w le lezioni di stile! Anche a me sono piaciute un sacco.
    Ho anche apprezzato molto i post “monotematici”, ovvero quelli dedicati alla camicia bianca, al LBD, ecc.
    Ti leggerò sempre con grande piacere e per i prossimi mesi mi soffermerò in particolare, data la mia condizione di donna con pancia in inesorabile e inequivocabile crescita, sull’uso che proporrai di accessori e scarpe.
    Ovviamente ho anche già riletto tutti gli specifici post con tag abbigliamento premaman! 😉
    e.

    • aspetta, ma di quanti mesi sei?
      comunque lo stile si conserva anche in gravidanza 😉

      • Sono all’inizio dell’avventura, porto ancora buona parte dei miei vestiti di sempre (soprattutto jeans e gonne a vita bassa). Le camicie iniziano a stringere e alcuni pantaloni però non si chiudono! Credo che per l’inverno userò molto leggings e abiti /maximaglie, e quando sarà davvero necessario comprerò un paio di jeans con la fascia (by the way, è vero che Zara ha eliminato la linea per donne panciute?).
        Concordo pienamente con te, lo stile DEVE essere conservato anche in gravidanza, qualche punto fermo nella vita ci vuole, no? 😉
        e.

        • sinceramente di zara non so, ma io mi son servita molto di gap per il maternity, guarda online, c’e’ una bella selezione.
          e comunque il jeans a fascia puoi prenderlo anche prima, cosi lo sfrutti un po’ 😉
          e fai bene a prendere il minimo indispensabile, cosi avrai budget dopo per festeggiare la forma riacquisita 😉

        • Per Eli-miss:io mi sono trovata benissimo con i jeans a fascia di H&M. Qualche volta li metto ancora anche se non sono più incinta, con una maglia lunga: sono belli e comodissimi!

          • Grazie per il consiglio Elinor, andrò senz’altro da H&M!
            Passo davanti a un H&M tutti i giorni ma ovviamente in quel negozio non c’è il reparto donne-panciute, che nervi! Farò una spedizione fuori provincia!

  7. Ecco, il mio problema è che se per il lavoro ho uno stile molto ben definito e che mi soddisfa, nel tempo libero ultimamente finisco sempre in jeans, scarpacce e maglie che uno normale userebbe si e no per lavare il cane. Insomma, passo direttamente dal “bon-ton” al “bar-bon”. E’ vero che tempo libero vuol dire quasi sempre campagna o montagna, e quindi svacco totale, ma un pochino più di allure anche nelle tenute sportive non mi dispiacerebbe. Qualche consiglio?

    • io in campagna ho un guardaroba a parte, per lo piu’ cose che non metto piu’ in citta’ ma non perche’ siano logore, ma perche’ non mi si confanno piu’, pero’ sono cose che mixate diversamente mi fanno molto “campagna”.
      Secondo me la cosa fondamentale sono le scarpe che danno un’impronta forte al look e lo rendono carino anche se sei un po’ alla sciue’ sciue’ 😀
      quindi un bel paio di stivali di gomma, ma carini, per la campagna, coi calzettoni che vengono su dal bordo oppure io uso in estate delle vecchie birkenstock di quelle chiuse davanti che sembrano vagamente olandesine. di sera aggiungo il calzino :O
      poi uso pantaloni di velluto a costine di mio marito smessi, camicie a quadri, maglioni ciocciotti di lana, soprattutto a cardigan da mettere e togliere con facilita’ all’occorrenza (se sto davanti al fuoco a infornare resto in magliettina, anche se e’ inverno). spesso anche gonne un po’ alla campagnola a fiorellini. mi piace molto per esempio il contrasto fiori e quadri, in estate la fantasia vichy con quella liberty, in inverno fiori tipo tappezzeria e tartan.
      in montagna non ci vado mai, ma se sei nella tua casa piu’ o meno le stesse cose, magari invece degli stivali di gomma degli stivaletti tipo timberland.

      • Sai quale è la tragedia? Che in realtà mi vesto esattamente come suggerisci (di stivali di gomma ne ho addirittura tre paia, rossi, neri e verdone), ma non mi piaccio: infatti figlia e amiche mi dicono che il problema non sono i vestiti, ma il fatto che li porto con aria afflitta. Secondo me invece il problema sono anche i vestiti, in particolare le maglie; quelle che mi piacerebbero costano un botto e mi rifiuto di prenderle per zappare in giardino o andare dietro al caminetto, quindi finisco sempre da Benetton & c. a recuperare cose che non mi entusiasmano. In montagna poi è pure peggio, perché facendo escursioni anche lunghe non si può proprio prescindere dall’abbigliamento tecnico, che nel 90% dei casi è veramente orrendo 🙁
        Insomma, ci devo decisamente lavorare. Intanto ti ringrazio per il conforto, e attendo con impazienza le prossime puntate.
        Ciao :*

        • secondo me cmq e’ molto chic rubare dal guardaroba maschile, se vai da benetton vai ne reparto uomo o addirittura bambino se sei piccoletta la tg 14 anni ti puo’ dare delle belle sorprese.
          e poi scegli colori che ti stiano bene e non ti “sbattano” e insisto sulle camicie. a differenza di maglie e maglioni gia’ danno un tocco piu’ curato per il fatto di avere i bottoni e la possibilita’ di portarli a mo’ di giacca.
          poi l’aria afflitta… insomma, un po’ di rossetto e vedrai che aria furbetta 😉

          • Ecco, al reparto bambino (uomo proprio no, già la 14 anni rischia anche di andarmi grande) non ci avevo proprio pensato, sai che può essere un’idea?
            Quanto all’aria afflitta… ok, lavoreremo anche su quella 🙂

  8. Che belle le tue lezioni di stile! Non vedo l’ora di leggerti.
    Io vorrei riuscire a crearmi uno stile che mi valorizzi ma che sia molto comodo e facile: non amo molto le sovrapposizioni e mi piace uno stile minimale. Ovviamente è più difficile perché bisogna proprio trovare capi che siano perfetti e che non abbiano bisogno di aiuto per stare bene. In più così io rischio sempre di essere molto anonima. Come accessorio amo solo le collane; la mia borsetta è la stessa per tutta la stagione (orrore!) per cui deve essere perfetta (aiutami a trovarla!) e sulle scarpe ho molto da imparare.
    Grazie dei tuoi preziosi consigli.
    Francesca

    • Francesca, siamo in situazioni molto simili! Qualche cosa dalla prima serie di lezioni di stile lo avevo imparato, ma un po di ripetizioni servono sempre 🙂

    • invece secondo me tu parti molto avvantaggiata perche’ hai le idee abbastanza chiare. a me per dire piace tutto 😀 ed e’ difficile mantenere un equilibrio tra cio’ che mi piace e cio’ che posso indossare (e cio’ che posso permettermi di acquistare).
      hai detto giusto: se sei minimal devi puntare sulla perfezione, ma cio’ non significa restare anonima, anzi, direi, integra 😉
      cmq lo stile minimal e’ unod ei primi che intendevo trattare, quindi spero avrai qualche risposta, altrimenti approfondiamo insieme, ok?

      • Non vedo l’ora. Aspetto le tue lezioni per puntare sulla perfezione, anche se purtroppo non abitando nella stessa città non mi puoi dare delle dritte su dove andare a scovare la qualità ad un prezzo accessibile.
        buona serata
        fra

  9. Argomento molto interessante, grazie per l’impegno che ti prendi Caia!

    Posso aggiungere una cosa?
    Non me ne vogliano le lettrici giovanissime ma, per quella che è la mia esperienza, avere uno stile proprio dipende anche dall’età.
    Tutte quelle fasi che racconti nell’articolo vanno metabolizzate per bene, va abbandonato con tranquillità il fagotto tardoadolescenziale e anche centellinato quello che la moda suggerisce.
    Ci vuole gusto, lucidità, autostima e un po’ di tempo per curare noi stesse (proprio come diceva Elinor).

    Temo che uno stile davvero personale a 20 anni non si possa avere, se non in casi rarissimi.
    A 30 credo si cominci a raginare sull’argomento concretamente, i risultati si vedono dopo.

    Ecco, io a 32 forse posso cominciare a definire il tiro!

    Un sorriso. 🙂

    • corretto
      anche perchè quella che sei a 20 anni, difficilmente lo sei anche a 30 o a 40 o 50…
      grazie al Cielo, mi permetto di chiosare

      😉

    • non potrei essere piu’ d’accordo!

      ma poi e’ anche giusto e bello che sia cosi: a vent’anni bisogna sperimentare, provare tutto, altrimenti su che basi scegli?
      poi si inizia a capire anche il significato degli abiti e a mio avviso ad uscire anche da quella sciocca sensazione di dover cambiare continuamente per star dietro a mode e stimoli.
      dai che faremop un bel viaggio tutte insieme!

  10. credo che la tua sia una grande idea!solo ke sono molte le cose che mi ispirano e che mi piacciono ,ma sono anche molto diverse,potresti aiutarmi?

    • Francy, inizia a catalogare su Pinterest le ispirazioni che ti stuzzicano e segnalami una tua bacheca, così magari insieme possiamo trovare il modo di filtrare le idee e farle diventare tue!

Trackbacks

  1. […] Come promesso, quindi, eccoci a parlare di stile. […]

  2. […] ricordate, ne abbiamo già parlato altre volte, trovare il proprio stile è un processo di consapevolizzazione che tutte ambiamo a fare, perché vogliamo sentirci sempre […]

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