Il crossfit

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Tecnicamente il Crossfit è è un programma di rafforzamento e condizionamento fisico pensato per aiutare le persone a conquistare un benessere completo e generale.
Il programma si concentra su una serie di movimenti funzionali che variano costantemente, eseguiti ad alta intensità per raggiungere una prestanza fisica totale, e rendere le persone pronte ad ogni genere di sfida fisica.
Prima di iniziare la lettura di questo post, è necessario che sappiate una cosa: chi mi conosce sa che sono una pigra cronica, una con dei seri problemi a muovere il corpo, un corpo che, oltretutto, è rigido e legato peggio di una porchetta da competizione. Ho provato ogni tipo di attività, dalla danza classica, al pattinaggio in tenera età, passando per calcio e nuoto da ragazzina, fino ad arrivare alla classica acqua gym in età adulta. Ho provato anche la danza del ventre, cercando il risvolto psicologico della cosa: volevo far pace con la mia pancia, da sempre fonte di malumori e  complessi. Nessuna di queste attività, dico nessuna, ha superato l’anno.
Io mi stufo, non c’è niente da fare.
Quest’anno però, mentre mi convincevo di dover fare assolutamente qualcosa per cercare di recuperare almeno un minimo di forma (dopo i due anni la scusa “eh sai la gravidanza…” non vale più) ecco che lui scopre una palestrina nuova, piccolina, e mi convince a provare. Beh, ciao! Mi è cambiata la vita.
Oltre ad essere una palestra piccolina, quasi rustica e senza fronzoli, pochi specchi, poca gente, poca musica e soprattutto senza i tipici “animali da palestra” (per un approfondimento sull’animale da palestra vedi il fondo del post), qui si pratica un tipo di allenamento particolare, a volte stravagante, che è risultato però essere perfetto per me.
Faccio sessioni da mezz’ora, un’ora al massimo ma ci sono arrivata solo di recente, di CrossFit, un allenamento strong – molto – che rinforza tutto il corpo. In 30 minuti faccio flessioni, affondi, sposto taniche d’acqua, corro legata ad una corda elastica, faccio stretching dinamico, uso martelli di ferro da 10 kg e chi più ne ha più ne metta. Le mie amiche mi dicono che faccio un allenamento militare, io mi dico che forse ho trovato la strada giusta.
Ora, non pretendo di diventare Wonder Woman o di svegliarmi domani mattina con il fisico di Belen, ma questo allenamento, calibrato sulle mie possibilità, sta portando grossi risultati.
Oltre a sentirmi meglio in generale, noto che le spalle, mio punto debole da sempre in quanto assenti, si sono leggermente allargate, rendendo la mia figura più proporzionata.
Grossa soddisfazione la ricavo constatando di volta in volta un miglioramento nella performance: se le prime volte di flessioni ne facevo 2, ora ne faccio 15, e quello che si vede sul mio volto è un sorriso. Dolorante si, ma è pur sempre un sorriso!
Per una super pigra come me il CrossFit ha tanti pro e nessun contro:
– ho un istruttore che per 30 minuti mi dice cosa fare e mi sta addosso finchè non ho finito
– l’istruttore esegue gli esercizi con me
– lo stesso istruttore mi dice di non mollare perché ce la posso fare
– gli esercizi non sono mai uguali
– sfido me stessa ad ogni esercizio, e fino ad ora ho vinto
– in 30 minuti ho finito, stop. Posso depennare dalla to do list giornaliera la voce attività fisica, in soli 30 minuti.
Ho capito che per me lo sport è più una questione psicologica che fisica ed è più su questo aspetto che sto lavorando. Nelle tante palestre che ho frequentato prima vedevo un istruttore il primo giorno e poi più. Mi lasciva li, con la mia bella scheda di esercizi in mano e il gravoso compito di dover raccogliere le forze da sola, oltre all’handicap di capire il funzionamento delle varie macchine (una volta sono caduta da un’ellittica, quell’aggeggio infernale che fa muovere contemporaneamente braccia e gambe). I primi giorni la scheda la facevo tutta, poi iniziavano le scuse: questo non mi piace lo faccio domani… di step faccio 5 minuti in meno perché ho fatto più bici… ho lasciato il gas acceso sotto il minestrone e non ho tempo.
Un inferno dunque e, neanche a dirlo, un fallimento totale.
Il mio consiglio è quello di avvicinarvi al Crossfit se:
– avete poco tempo
– vi annoiate in palestra
– volete mettervi alla prova
– non avete paura di sperimentare
– se volete bullarvi con le amiche di essere la nuova Soldato Jane
Scoprirete poi come molti degli esercizi siano adattabili in casa: gli affondi con le taniche d’acqua possono diventare i carichi e scarichi della lavatrice.
Ndr: L’animale da palestra è un personaggio che tutti abbiamo incontrato almeno una volta nella vita. Il suo habitat naturale è l’atrio della palestra, dove intrattiene lunghi seminari gestuali su come diventare un animale da palestra.
L’animale da palestra da il suo meglio nella versione femminile, che si annida meglio nello spogliatoio, dove delizia le femmine di altri generi con spalmaggi di crema in ogni interstizio, perizomi variopinti in tutte le stagioni, non solo in quella dell’amore che comunque per lei dura 10 mesi su 12, abbinamenti e aderenze con tessuti che neanche sul red carpet. La femmina dell’animale da palestra non suda e, di conseguenza, non ha necessità di struccarsi prima dell’attività.
L’animale da palestra nella mia palestra non può entrare, grazie a dio.

Commenti

  1. L’elenco delle scuse per smettere (o non cominciare affatto) un’attività fisica qualsiasi l’hai già scritta tu…mi ci ritrovo…uffiii…
    Io però, non avendo alcun badget da spendere in palestre, piscine e simili, ho deciso che camminare e correre fanno proprio al caso mio. Il maritino negli anni ha accumulato attrezzi da palestra nella saletta che dovrebbe essere una cantina 🙁 , che invece ora è una palestra/deposito-di-buone-intenzioni.
    Io cammino, io corro. E questo mi dà anche il tempo per pensare, organizzare, riflettere… tempo che altrimenti non avrei !!! 🙂

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