Il germogliatore

germogliatore

Tanti pensano che sia una moda questo avvicinarsi al green, che sia quasi un modo di essere snob e di rinchiudersi in un guscio elitario. Come se si volesse gridare “voi plebe vi nutrite di insalata in busta, io mi nutro con i miei germogli”. Nulla di più falso.

Chi si avvicina al mondo, definiamolo biologico, non lo fa perché fa figo essere così e girare con le mutande di canapa biologica, lo fa perché ci crede, perché sa che ogni nostra azione non ha conseguenze solo in casa, ma è un microscopico anello all’interno di un cosmo infinito. Quello che mettiamo in tavola, sia comprato al mercato, dal contadino o al supermercato, ha una storia, che comporta una relazione con la natura in cui cresce, col modo in cui cresce e in cui viene venduta. Ma se una delle cose che mangiamo venisse coltivata da noi?

Quando io ho sentito parlare la prima volta di germogliatore non avevo idea di cosa fosse, e a dire il vero, mi sembrava anche un po’ strano immaginare queste erbette crescere dentro il mio ripostiglio. Ma si sa, la curiosità muove il mondo, ed ho iniziato ad informarmi, a scoprire i benefici dei germogli, a leggere in giro eventuali ricette per usarli, fino a quando un giorno sono entrata nel mio negozio biologico e ne sono uscita munita del mio germogliatore e dei miei primi semi 🙂

Coltivare i germogli è facilissimo, non serve alcuna esperienza.
Si scelgono i semi da coltivare, si mettono nel germogliatore, ci si ricorda di spruzzarli con acqua due volte al giorno, quel tanto che basta per tenerli umidi, e nel giro di pochi giorni avrete i vostri germogli freschi nel piatto. Ci sono queste bustine piene di piccoli semi di ogni tipo di verdure che vi viene in mente, dalla rucola al crescione, dalla zucca al melone, ed ognuno di questi semi ha dei tempi di germogliazione differenti, che variano da 2/3 giorni a 5.

I semi vanno stesi sui ripiani e tenuti al buio fino a quando non appaiono le prime foglie, e una volta cresciuti, si tagliano le foglioline e si mantengono in frigo per 5/6 giorni.

Coltivare i germogli ha dei benefici che io ignoravo prima di iniziare, intanto perché è verdura fresca, appena raccolta e quindi piena di vitamine, e poi perché volete mettere la soddisfazione di fare un’insalata con i germogli coltivati da voi?

Il seme in fase di germinazione è nel momento di massima energia che significa il massimo del suo apporto nutritivo, è inoltre ricco di proteine vegetali sotto forma di aminoacidi, di enzimi, clorofilla e sali minerali, il tutto in piccole foglioline 😉

Per esperienza consiglio di iniziare con i semi di verdura, più facili da coltivare, e passare in seguito a quelli di legumi, che non sempre riescono in maniera ottimale, anche se molto buoni.

Vi ho incuriosito? Spero di sì 🙂

Commenti

  1. Sì Sì Sì Sì altro che incuriosita!!!
    Ora mi tocca proprio andare a curiosare a mia volta 🙂 !

  2. Devo provare

Trackbacks

  1. […] Legumi e cerali non possono essere consumati crudi, ma c’è un metodo sicuro che permette di mantenere alcuni principi attivi benefici che si perdono con la cottura: farli germogliare. Consumare germogli è un toccasana per l’organismo in quanto questi sono pieni di enzimi, si aumenta la bio disponibilità di sali minerali e cresce il valore delle vitamine, infatti la vitamina C aumenta considerevolmente, così come anche la vitamina B12. Esistono in commercio appositi germogliatori, e farlo in casa è facilissimo oltre che istruttivo per i bambini, insomma una specie di orto in casa…. […]

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