Perché le donne sposano gli opossum

uomini-opossum.jpg

Cosa ne pensate della parità uomo/donna?
Chiaro: siamo tutti d’accordo sulla parità effettiva, soprattutto in questo Paese in cui le donne sono sempre meno presenti in ruoli chiave e fanno fatica a trovare una propria collocazione personale e professionale.

Ma, vi domando: possiamo ammettere che esistano delle peculiarità ‘divertenti’ basate anche sul genere? Voi cosa ne pensate?

Un trattato molto bello da leggere sul tema è “Perché le donne sposano gli opossum” scritto da Rossella Calabrò, edito da Emma Books. Ho letto questo libro da poco, è stato uno dei miei primi acquisti per Kindle. All’inizio ero dubbiosa, poco invogliata alla lettura… il solito libro simpatico sull’incapacità dell’uomo e sul rapporto uomo/donna. Eh no, è qui che mi sbagliavo! “Perché le donne sposano gli opossum” è un testo innovativo, RI-VO-LU-ZIO-NA-RIO!

Rossella offre un nuovo punto di vista sull’evoluzione genetica dell’uomo: egli, il portatore di gene maschile, non discende dalla scimmia, bensì dall’opossum. Perché proprio l’opossum? Dopo un’attenta osservazione degli esemplari maschi di opossum, si sono evidenziate alcune caratteristiche simili, se non identiche, all’uomo.

Il maschio umano medio avrebbe ereditato dall’opossum tutti i comportamenti, tra cui il più caratteristico: la capacità di fingersi morto di fronte a un pericolo, tipo una tapparella da aggiustare, un anniversario da ricordare, un sms a notte fonda da giustificare o, molto più semplicemente, i calzini da trovare.

D’altro canto l’uomo, geneticamente diverso da noi, non imparerà mai qual è il cassetto dei calzini e non si ricorderà mai di cambiarsi il pigiama ogni 4 o 5 giorni. E’ la natura ad aver deciso così e millenni di incroci e mutazioni non sono serviti a cambiare nulla. Su una cosa però dobbiamo ricrederci: l’uomo, il maschio, non discende dalla scimmia come ci hanno fatto credere fino ad ora.

Non voglio anticipare altro, se non che con questo libro ho riso tanto, ma tanto, ma tanto davvero. Perché questo paragone tra l’uomo e l’opossum che si finge morto quando arriva il pericolo è quanto di più vicino alla realtà ci possa essere.

Solo il mio uomo finge di non accorgersi che i panni stesi sono asciutti ormai da giorni? Quasi incartapecoriti?? Anche il vostro lascia per settimane sul piano della cucina il martello e uno spray anticongelante per il parabrezza della macchina?? Solo io devo aspettare che finisca Forum per potergli spiegare con chi andremo a mangiare la pizza nel weekend senza sentirmi dire  poi “ah non avevo capito”??

Con questo libro, Rossella ci dimostra come in realtà il caro Darwin si sia sbagliato di grosso… dopotutto, anche lui era un uomo no?

Commenti

  1. Io non sono d’accordo. Sarà anche per ridere, ma tutte le volte che riduciamo la questione a un problema genetico li condanniamo all’immutabilità. E non è così. Non è nemmeno carino nei loro confronti. Se uscisse un libro in cui si sostiene che la donna è evidentemente un’evoluzione genetica dell’oca penso che scenderemmo tutte in piazza e si scatenerebbero polemiche a non finire.
    Dissento. Sono più per la profezia autoavverantesi: se tratti l’uomo da opossum lui finirà per comportarsi da opossum, perché non è mica scemo come pensiamo noi.
    Io invece ho sposato (anche se non l’ho sposato) un uomo che ha tutte le capacità che ho io, e anche qualcuna in più. E mi sento anche di difenderlo da questa continua derisione di genere. Perché non è una questione di genere, ma di persone. Ragazze, andiamo, anche questo è “razzismo”, è ora di andare oltre.

    • si sono d’accordo, più che di “genere” si tratta di persone…che poi magari gli uomini “tendano” a essere in un certo modo e le donne in una ltro può anche darsi.
      ma sono d’accordo con la profezia che si autoavvera, una persona si adatta facilmente al modo in cui viene trattata.
      nella mia esperienza ho forse dato fiducia a chi non la meritava, ho pensato che la libertà facesse parte di un rapporto sano ed equilibrato, ho trattato da adulto uno che aveva l’età mentale di un seienne.
      insomma, se a un bambino do le chiavi della macchina e quello la scassa, la colpa è mia che gliele ho date
      🙂

      • Facciamo chiarezza. Se tratti un adulto da bambino di sei anni, irrimediabilmente tenderà a comportarsi come tale. Se tratti un adulto da adulto quale è, e lui poi si rivela un deficiente, non c’entra niente. Un deficiente è deficiente a 6 anni come a 40. Non è colpa tua.

  2. ahahhahaah che bello che deve essere questo libro ^_^ concordo su moltissime cose, pero mio marito si accorge dei panni e del casino in cucina cosi tanto da farmelo notare in continuazine ieri gli ho detto nello sprecare fiato a dirmelo lo avresti fatto 😀 e se ne è stato zitto….però voglio dare a cesare cio che è di cesare lui la cucina la sistema sopratutto se mi vede in crisi lavorativa come in questi giorni la cucina e qualche volta i panni stesi (se no rimane senza vestiti da mettersi :DDD)
    per quanto riguarda il resto è uguale agli opossum ahahhahahaha

  3. il mio si è finto morto quando mi ha mollata
    😀
    ossia è scomparso in un buco nero aspettando che passasse la tempesta….
    ma forse non è che avevo sposato un opossum…avevo sposato uno…vabbè…
    😉

  4. Io nel dubbio ho sposato un tedesco….. Meno impegnativo e al ritorno da lavoro chiede seho bbisogno, anche se io sono casalinga

Parla alla tua mente

*