Come vestirsi per le feste di Natale

Come vestirsi per le feste di Natale

Oggi vi faccio entrare al Centro Studi Moda Pantheon, dove la stilista Emy Fabbri ha curato per me lo styling di questo outfit che abbiamo pensato per le feste natalizie.

Quando ho conosciuto Emy Fabbri non ho resistito dal farle un milione e mezzo di domande e lei mi ha dato veramente molta soddisfazione: parlare di stile, prima ancora che di moda, è qualcosa che le viene spontaneo come respirare e io, ovviamente, ho appuntato nella mente tutti i suoi preziosi consigli.

Outfit Centro Studi Moda Emy Fabbri

Per questo outfit le ho proposto di pensare a un abbigliamento adatto alle festività natalizie, qualcosa che andasse bene per una cena, anche in famiglia. Quindi, quando ha accarezzato il croccante tulle plumetis di questa vaporosa gonna, l’ho guardata un po’ incerta. Non ho avuto bisogno di superare il mio imbarazzo e insinuare che potesse essere “troppo”, perché leggendomi perfettamente i pensieri sulle guance, mi ha detto: “Una donna non deve mai aspettare l’occasione speciale per indossare l’abito che la fa sentire bella, piuttosto costruire attorno a sé un evento giusto per quell’abito”. E come darle torto? Senza osare esprimerlo così, è stato praticamente il mio modo di vestire da quando sono nata a oggi.

Come vestirsi per le feste di Natale

Per queste feste di Natale, diamo uno schiaffo ai brutti pensieri, alle difficoltà e alle salite ripide, indossiamo l’abito più bello che abbiamo, sfoggiamo la nostra bellezza e il nostro sorriso e infischiamocene di tutto il resto. Se non altro, resteranno delle belle foto e dei meravigliosi ricordi!

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Outfit Centro Studi Moda Emy fabbri

In questa cinta, quasi un bustino, che mi constringeva a una postura regale, ho sentito immediatamente la spinta a un’eleganza senza tempo, accarezzata dalla seta e crepitante nel volume di una gonna importante. Un’eleganza non artificiosa di modi e maniere, bensì spontanea di disposizione d’animo. E mi sono sentita una padrona di casa d’altri tempi che conclude la cena di Natale davanti al camino, adagiata per terra su un grande tappeto a scartare i regali con bimbi allegri e risate famigliari in sottofondo, o che magari si riversa sul divano con l’ultimo bicchiere mezzo pieno, socchiude gli occhi e determina i progetti per l’anno in arrivo, mentre una scarpa scivola via senza coscienza.

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Alessandra Cisternino ha realizzato questo servizio fotografico nell’atelier di Emy Fabbri, quel posto incantato di cui vi avevo parlato, e di cui ha voluto cogliere proprio quella prospettiva onirica che aveva suggestionato anche me.

Che ne dite? Non viene voglia anche a voi di fare il salto nello specchio come nella migliore tradizione fiabesca?

Outfit Atelier di Moda Emy Fabbri

Blusa in chermesse di seta bianca, con inserto in pizzo chantilly bianco, con abbottonatura nascosta sulla schiena, Atelier Emy Fabbri
Ampia gonna in tulle plumetis nera a micro pois bianchi, con ruches all’orlo e sottogonna in tulle nero, Atelier Emy Fabbri
Piccolo collo in chiffon di seta nero applicato sotto il colletto della blusa, Atelier Emy Fabbri
Cinta alta in velluto nero, Atelier Emy Fabbri
Collier, creazione artigianale su modello d’epoca Luigi XV, Atelier Emy Fabbri

Commenti

  1. Sì, quest’anno voglio farlo mio: ” dare uno schiaffo ai brutti pensieri, alle difficoltà e alle salite ripide, indossiamo l’abito più bello che abbiamo, sfoggiamo la nostra bellezza e il nostro sorriso e infischiamocene di tutto il resto.”. Bello bello.
    Sei una favola, Caia… e che te lo dico a fa’ !!! 🙂 🙂 🙂

  2. Che meraviglia meravigliosa. Caia nel paese delle meraviglie. La foto con il gioco di specchi (la seconda dall’alto) è qualcosa di spettacolare. Tu hai un sorriso e una luce negli occhi che sono proprio le tue e che Alessandra è stata bravissima a cogliere.
    Il tulle plumetis mi fa impazzire, ne avevo parlato anche a proposito della camicia di Annalisa a Sanremo, ricordi?
    Sembri proprio uscita da Piccole Donne, o da un romanzo di Jane Austen.
    Direi che tu, Alessandra e

  3. bella!
    sono d’accordo, dobbiamo creare noi le occasioni per vestirci bene e comunque mai farci influenzare dal malvestirsi degli altri, dalla “coattitudine” imperante, dalla volgarità e dagli eccessi spacciati come “moda”.
    lo stile è stile e va coltivato, non come effimero, bensì come basa dalla quale partire per un mondo migliore…
    non è un’esagerazione secondo me. dare alle cose, tutte le cose, che facciamo, un’impronta di stile, aiuta ad averne rispetto.
    motivo per il quale non amo chi si presenta sciatto al lavoro, per esempio.
    ho capito che invece dell’ufficio preferiremmo essere alla spa, a farci fare i massaggi, ma dobbiamo lavorare (o andare a fare la spesa, o a prendere i bambini, o qualunque cosa “dobbiamo” fare) quindi dobbiamo dare valore alle cose che facciamo, anche per noi stessi.
    e presentarci al meglio

    tu sei bellissima!

  4. Tu non sai quanto mi ha fatto bene leggere questo post oggi.
    Grazie! 🙂
    (e dopo scuola corro con la figlia a scegliere un bel vestito per Natale, che ce lo siamo meritate).

  5. Straquoto la Giulia: abbasso la sciatteria, sempre!
    Quanto a te, meravigliosa come al solito: quella gonna, poi, è un vero sogno *-* *-* *-*

  6. ti manca solo dorian gray .fan-ta-sti-co. mai apettare per indossare l’abito dei sogni.bellissimo,un posto degno di una regina…la pianto lì sennò finisco come la matrigna di biancaneve

  7. Questi sono i post per cui trashic è il mio riferimento modaiolo preferito. Sei bellissima, Caia, ma continui ad essere molto vera. Sappiamo che sei una mamma, che hai le notti insonni anche tu, che non stiamo lì ad ammirare a bocca aperta fashion ragazzette perfette a cui comunque starebbe bene anche un sacco. Sei bella ma sei vera. Insomma, mi posso identificare anche io. E quindi anche io posso indossare gonne vaporose e croccanti e costruirmi un Natale da regina. Mi piace tantissimo la filosofia contenuta in questo post. La vita è quella che è, stupenda ma non sempre da romanzo, ma noi abbiamo la possibilità di cambiare la scenografia, i costumi, anche con lo stesso copione e modificarne le sfumature. Possiamo essere principesse stanche, attempate o in bolletta, ma sempre principesse. Grazie.

  8. Mi ha fatto piacere leggere questo post, che rovescia un comportamento che perpetuo da anni (con sommo disappunto della mia mamma): per mettere un vestito nuovo devo sempre trovare l’occasione giusta, che può anche essere semplicemente una cena da amici o in pizzeria.
    Questo fa sì che alcuni capi restino in armadio con l’etichetta per un pò….
    D’altro canto però ricollego ogni vestito a un’occasione, complice anche una discreta memoria per queste cose un pò inutili, e in questo modo alimento il mio animo nostalgico ! 😉
    e.

    • hahaha
      sara’ che io ormai ho poca vita mondana, ma se dovessi mettere un bel vestito, nuovo o vecchio che sia solo per uscire, potrei evitare di fare persino il cambio di stagione!

      • si beh, basta ingegnarsi… Avendo poche opportunità sfrutto anche quelle noiose, tipo un Consiglio di Amministrazione in ufficio!
        O un film al cinema alle 17.00 con mia mamma!
        😉

  9. Breve commento trafelato: stai d’incanto e quella gonna sembra fatta proprio per te.
    Mi annoto la frase “Una donna non deve mai aspettare l’occasione speciale per indossare l’abito che la fa sentire bella”.

  10. Che bella! Riapro con gioia Trashic dalla nuova casetta e con la nuova linea internet e vedo questa meraviglia!
    Sei splendida.
    Non ho avuto modo di comprare un vestito per Natale, ma un regalino per l’anno nuovo me lo merito proprio.

    🙂 Un abbraccio

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  1. […] considerazione che ho fatto in seguito a questa opportunità di indossare abiti speciali, fuori dal comune, vere e proprie sfide rispetto al mio modo di vestire è che la moda sia davvero un gioco di […]

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