Frozen – Il regno di ghiaccio

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Frozen, 53° Classico Disney, è un film di animazione realizzato al computer, uscito in Italia nel dicembre 2013. Ho amato molto Rapuzel, quando ho visto che lo stile era lo stesso, mi sono fiondata a vederlo. Questo film ha segnato il battesimo del cinema per la mia figlia maggiore, Alice, 3 anni e 5 mesi proprio il giorno di uscita nei cinema.

Trama

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Il film è liberamente (molto liberamente) ispirato alla fiaba di H.C. Andersen La regina delle nevi (se non l’avete letta, leggetela: è veramente bellissima).

Nell’immaginario regno di Arendelle vivono un re e una regina, con le loro due figlie, Elsa ed Anna. Le due bambine sono molto legate, ma Elsa ha un potere che difficilmente controlla: può creare ghiaccio e neve al solo contatto.

Un giorno, giocando, per sbaglio colpisce la sorella alla testa. I troll guariscono la piccola Anna e per proteggerla cancellano la memoria della magia. Da quel giorno le sorelle crescono separate, Elsa rinchiusa nella sua stanza, cercando di imparare a dominare questo terribile dono, e Anna fuori dalla sua porta a cercare un contatto con l’amata sorella perduta.

Il giorno dell’incoronazione, in un impeto di emozione, Elsa perde il controllo del potere ed è costretta a fuggire dai suoi cittadini terrorizzati, rinchiudendosi in una fortezza di ghiaccio sulle montagne, paradossalmente finalmente libera di essere se stessa.

Tutti ora la cercano per mettere fine all’inverno che è calato sul paese, mentre Anna comincia un viaggio alla ricerca della sorella per aiutarla, incontrando sul suo cammino lo “zoticone” dal cuore d’oro Kristoff, la sua renna Sven, e il magico e buffo Olaf, un pupazzo di neve che sogna l’estate.

Il film

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La trama è esile, ma non è l’elemento più importante di questo film. Lo sono invece la magia, l’incanto, i colori. Il mondo ghiacciato è una gioia per gli occhi, i personaggi sono spassosi e si torna a cantare, come nei vecchi cartoni della mia infanzia. Un Disney molto Disney insomma. Ma con un’evoluzione nei personaggi femminili.

E scusatemi se insisto, ma ormai avrete capito che su questo punto non transigo. Va bene sognare con le principesse, ma se principesse devono essere, che siano come queste.

Elsa, la maggiore, è praticamente un X-man, una figura tragica, una buona costretta ad essere “cattiva” dalla paura degli altri uomini. Anna, la minore, è buffa, generosa, ha una vitalità prorompente che cerca di liberarsi dai vincoli della reclusione forzata.

All’inizio del film pensa di potersi liberare attraverso il matrimonio, scoprirà che non è così. Che le principesse moderne non devono più aspettare il principe per riscattarsi, per liberarsi. Perché il “vero amore” ha molte facce, e una nuova consapevolezza di sé aiuta a riconoscerle.

Sul sito ufficiale trovate molti contenuti interessanti, dateci un’occhiata (disegni colorabili, labirinti, una app-gioco molto carina in stile candy crush).

Frozen – il regno di ghiaccio un film di Chris Buck, Jennifer Lee. Walt Disney Animation Studios. Animazione, durata 108′ – USA 2013.

Io non vedo l’ora che esca in dvd per rivederlo. Voi l’avete visto?

[Credits: foto dal sito ufficiale del film.]

Commenti

  1. Che coincidenza! Anche per mia figlia è stato il primo film visto al cinema!
    Lei adora il film e il libro tratto dal film, che ormai conosce a memoria.
    Io ero molto affezionata alla fiaba di Andersen, che è completamente diversa. Però devo dire che il film è molto ben fatto, con una bella colonna sonora, e personaggi comprimari simpaticissimi (il pupazzo di neve Olaf, doppiato molto bene da Brignano). Inoltre, e non guasta, il film veicola un buon messaggio educativo, sono d’accordo con te.
    Si potrebbe anche dire che la morale del film è (disclaimer: chi vuole andare a vedere il film non legga!) che il principe azzurro si rivela un vero “pacco”, come purtroppo spesso accade anche nella realtà..

    • La fiaba di Andersen è me-ra-vi-glio-sa. Ricordo ancora l’incanto con cui ascoltavo quando mia madre me la raccontava. Il film è proprio un’altra storia. Diverso ma bello, e l’atmosfera magica c’è.

  2. Hai ragione – è meraviglioso!
    Era il regalo “importante” del ns calendario dell’avvento: il “buono” per andare al cine tutti e tre a vedere Frozen!!
    Ciao
    Dani

    • bella idea!
      Quando ero piccola non c’erano così tante occasioni per andare al cinema, per i bambini. E il film disney di Natale era un appuntamento attesissimo e irrinunciabile!

  3. Io l’ho visto appena uscito e l’ho trovato di una noia mortale.
    Escluso le parti dove c’è Olaf, tutto il resto è veramente troppo lungo, cantano in continuazione.
    L’ultimo film di eroine Disny “Brave” ci era piaciuto molto per originalità della trama e devo dire che anche questa storia è bella. Meravigliosi poi i disegni, l’ambientazione ghiacciata è stupenda.
    Ma è lungo e barboso…. dicono che sie perché canta nel film l’intereprete di Violetta…ma alle mie bimbe è sembrato molto noioso.

  4. Che vergogna….né fiaba, né altro sul tema…mi sa che presto ce lo vedremo a casa, però: appena esce a noleggio! (siamo vecchio stile, noialtri! 🙂 )

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