Guardaroba perfetto per un anno, senza fare shopping

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Ho iniziato l’anno in rosso.

Per una freelance che viene pagata senza scadenze fisse, né particolari garanzie, ma soprattutto per una freelance affetta da improvvisi attacchi di shopping compulsivo, poco organizzata e con una vaga orticaria rispetto all’homebanking, la situazione può rasentare la catastrofe.

E infatti, benché gli acquisti per me e il mio guardaroba non siano stati poi tantissimi negli ultimi mesi, evidentemente devo darmi una regolata.

Ero talmente scossa che avevo detto:Niente shopping per un anno, poi per fortuna mi sono riavuta e ho capito che le strategie troppo rigide con me non funzionano, mentre potrebbe funzionare qualcosa di più moderato che assecondi la parte di me elucubrante ed esploratrice.

Ho quindi recuperato le nozioni della regola dei 5 pezzi, ve la ricordate? Vi rinfresco la memoria: si possono acquistare soltanto 5 capi a stagione, per un totale di 10 all’anno, con qualche postilla:

  • Sono esclusi gli accessori, tranne scarpe e borse. Nello specifico però le scarpe rientrano nel conto dei cinque pezzi, mentre le borse pur escluse fanno capo a un’altra regola: una sola borsa l’anno (che ci sta, dai);
  • Sono esclusi i capi basici: camicie, t-shirt, canotte e jeans (ma ho come la sensazione che questa regola sia un po’ vaga…);
  • Per i saldi vige la regola dei due capi-extra.

Inutile dire che l’altra volta la mia strategia fallì miseramente, ma ultimamente le mie riflessioni in merito si sono fatte molto più profonde. Aver toccato con mano la moda vera, gli abiti fatti davvero con arte e maestria, il potere di un abito che abbia dietro un’idea, mi ha fatto comprendere quanto il fast fashion non mi appartenga. Io amo i vestiti e gli accessori, mi piace esprimermi attraverso di essi, adoro comporre abbinamenti insoliti e ambire a una certa ricercatezza, quindi non posso certo definirmi una minimalista, né pensare che attraverso un diverso approccio agli acquisti io possa diventarlo. Però ho voglia di prendermi una pausa, far sedimentare le basi che ho appreso in questi anni, sviluppare e rafforzare un gusto mio che mi faccia orientare nella selva selvaggia degli stimoli modaioli e ponderare maggiormente i miei acquisti, in un’ottica di risparmio sulle uova per raggiungere la gallina, come diceva la mia amica BaiLing.

L’obiettivo infatti è proprio quello di avere più cose belle e meno cianfrusaglie, spendendo meno perché meglio.

Di anno in anno, si conferma nel mio guardaroba la tendenza a indossare sempre e di continuo le cose più belle e preziose che ho, mentre gli amori estemporanei, frutto di acquisti compulsivi fatti a cuor leggero in nome di qualche formula “virgola99”, hanno una vita brevissima. O, meglio, permangono a lungo a far confusione nel mio armadio fin troppo stipato, senza essere utilizzati quasi mai.

Bene, voglio dire basta.

Ho l’armadio pieno. Per certi versi ho un armadio ben organizzato, con una buona quantità di capi basic che mi permettono di vestire sempre bene e riuscire ad abbinare anche i capi più estrosi in mio possesso. Quindi voglio sfruttare quello che ho.

Poi inizierò a riprendere la buona abitudine di fare liste di ciò che mi piace o mi serve e imparare a riflettere sulla riuscita di un acquisto.

Spesso siamo presi dall’ansia di approfittare delle offerte e delle promozioni, per fare “affari”, per “risparmiare”. Non è vero: il più delle volte spendiamo soldi che diversamente non avremmo proprio speso. E non solo, certe volte pensiamo che se non acquistiamo subito, non troveremo più la taglia, il colore, l’assortimento. Non è vero neppure questo: c’è una sovrapproduzione terribile nel mondo, se decidiamo per un oggetto in controtempo, basterà cercare un po’ meglio, e con internet è tutto molto più semplice.

Insomma, credo di essere pronta per partire e, visto che dall’anno nuovo non ho acquistato nulla, mi dò il 31 Dicembre 2014 come termine per questa sfida.

In teoria avrei già da giocarmi il “bonus saldi”, ma al momento sono così presa dal lavoro che non ho neanche il tempo di fare un salto in un negozio e poi, a dirla tutta… non mi serve niente!

Che ne pensate? Volete unirvi a me o almeno sostenermi?

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  1. […] per vedere se posso togliermi qualche sfizio senza incidere minimamente sul mio conto in banca. Ho fatto voto di austerità quest’anno, lo sapete, ho comprato molto meno e in maniera più oculata — benché non sia riuscita a […]

  2. […] magari raschiando nel mio guardaroba o facendo qualche ritrovamento felice e low cost, visti i miei buoni auspici del 2014. Del resto, nonostante il voto di parsimonia, mi concedo di guardare e sognare e infine immaginare […]

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