Come insegnare ai bambini il valore del denaro

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A che età dovremmo iniziare a parlare di soldi con i bambini?

Domanda difficile in un paese come il nostro in cui l’argomento “denaro” è quasi un tabù, soprattutto se a trattarlo con i bambini si corre il rischio che raccontino a scuola quanto prendiamo di stipendio e quanti risparmi abbiamo in banca.

Come genitori pensiamo sempre che ogni scelta educativa serva per il futuro e spieghiamo cos’è il risparmio affinché un giorno, ad esempio, i nostri figli possano comprarsi una casa propria se lo vorranno, così come li invogliamo a studiare per ambire a una carriera lavorativa.

I problemi a carattere finanziario però iniziano ben prima che i nostri figli siano in età di comprarsi una casa: da adolescenti vogliono i soldi per andare in vacanza da soli, prima ancora chiedono i capi firmati più cari del mercato e ancora prima durante l’infanzia non capiscono perché Babbo Natale non possa portare quel gioco che si vede in televisione e costa tantissimo. E’ proprio dall’infanzia che deve partire con l’educazione finanziaria e che si devono dare ai bambini quelle informazioni necessarie per comprendere anche solo il rapporto che possono avere a quell’età con i soldi. E’ questo lo scopo di “Fiabe e Denaro” il libro per educare al risparmio proposto dall’Associazione FarEconomia, dal Consorzio Pattichiari e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore.

I bambini hanno modo di costruirsi delle idee sul denaro ancora prima di andare a scuola. Le ricerche riferiscono che a 4/5 anni i bambini iniziano a formare i loro primi concetti di economia. Si tratta di “congetture”, spesso divertenti agli occhi di un adulto, che nascono da ciò che possono osservare attorno a loro. Chi non si è mai sentito dire da un bambino che voleva il gioco appena visto: “Basta che prendi i soldi dal bancomat e lo compri” ? A loro sembra facile perché non hanno ancora la consapevolezza di come si alimenti il bancomat, inoltre a 4/5 anni le conoscenze aritmetiche sono tali che credono di poter comprare tutto ciò che vedono.

Se è vero che molte di queste idee assumono la giusta dimensione crescendo, quando i bambini capiscono come funziona una banca e che i soldi arrivano dallo stipendio dei genitori, è anche vero che non bastano queste nozioni per fare un buon uso del denaro.

La paura dei genitori è che i figli adolescenti possano procurarsi i soldi in modo illecito e la cronaca, purtroppo, racconta un ampio ventaglio di casi e rischi. L’età del consumatore bersagliato dalla pubblicità si è abbassata in questi anni e lo vediamo sia attraverso mass media, sia dalle richieste che i nostri figli ci fanno di oggetti e giochi visti dagli amici.
E’ in questa fase che serve un aiuto alle famiglie che devono destreggiarsi nel difficile compito di negare un acquisto e fare allo stesso tempo educazione per spiegarne il motivo ai figli.

Come si insegna il modo corretto di utilizzare il denaro a bambini piccoli? Con le fiabe!
E’ la risposta di chi da anni è attivo per la promozione di un comportamento finanziario consapevole, come l’Associazione FarEconomia e il Consorzio Pattichiari che in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno realizzato un libro di fiabe ed esercizi come guida per insegnanti e famiglie nell’educazione dei bambini.

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Il libro “Fiabe e Denaro” , curato da Emanuela Rinaldi, è strutturato come un percorso che attraverso lo strumento delle fiabe, molto amate dai bambini, suggerisce come tradurre in pratica i punti necessari all’educazione finanziaria: aiutare i bambini a comprendere le parole corrette, ad assimilare i modelli di un comportamento consapevole e a riflettere sui valori a cui dare importanza.

Il percorso inizia con nove fiabe della tradizione tra le quali ad esempio “La cicala e la formica”, i “Tre porcellini” in una versione mirata allo scopo educativo.

Ogni favola è corredata da schede per una rielaborazione dei concetti, che diventa occasione per i bambini per riflettere sulla propria esperienza personale. Nella parte finale genitori e insegnanti troveranno delle schede con i risultati e consigli emersi dalle ultime ricerche.

E’ possibile richiedere una copia gratuita del libro “Fiabe e Denaro” attraverso il sito: http://www.economiascuola.it/fiabe-e-denaro.

Voi ne avete parlato con i bambini?
Hanno una loro paghetta?


Articolo a cura di Daniela de La scuola in soffitta.

Commenti

  1. aspirantemamma

    ho scaricato l’ebook ma ancora non l’ho letto…ma mi sembra cosa buona e giusta 🙂
    Giulio ieri guardava il babbo lavorare al pc e gli fa “dopo quando hai finito di lavorare escono i soldini dal computer?”

  2. Abbiamo un salvadanaio di famiglia in cui inseriamo 1 euro al giorno. Ogni giorno solo 1, chiunque di noi può farlo. Alla fine dell’anno abbiamo calcolato che ciascuno riceverà 73 euro. E abbiamo provato a capire cosa ci sta in quel gruzzoletto. I bimbi si sono meravigliati molto nell’osservare che un piccolo gesto ogni giorno può portare un bel regalo, alla fine. Penso che questo libro sia un’ottima idea!!!!

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