Dieta vegana: come organizzarsi

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Quando si intraprende una dieta vegetariana o vegana, e lo si fa con un’attenzione alla salute e l’obiettivo di dimagrire, si capisce subito che bisogna cucinare, non si scampa.

Tutte le soluzioni più immediate e rapide diventano impraticabili. Eppure organizzandosi, si può comunque entrare in una routine sostenibile e mangiare sempre vario, con gusto e senza passare tutto il giorno davanti ai fornelli.

Innanzitutto ci sono cose che possono essere preparate con anticipo e conservate in frigo qualche giorno.

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  • Verdure che possiamo lessare o cuocere al vapore per poi ripassarle in padella con aglio, cipolla, pomodori secchi, uvetta, pinoli o mandorle; unire a cereali per timballi al forno; unire alla pastella di farina di ceci per farifrittate saporite; o semplicemente far stiepidire a temperatura ambiente per mangiarle condite con olio, limone, semi e alghe.
  • Legumi lessati che possiamo poi aggiungere alle insalate da condire con salsa di soia, aceto balsamico, frutta a tocchetti, arancia, olive, uvetta, prugne essiccate, semi o frutta secca.
  • Zuppe che possono essere preparate in abbondanza una sera per riproporle in versione vellutata con aggiunta di semi croccanti il giorno dopo.
  • La polenta che può essere cotta in abbondanza per un giorno in cui la si gusta in maniera classica e poi riproposta tagliata a fettine, grigliata o passata in forno con l’aggiunta di spezie, semi per accompagnare padellate di verdura o funghi.
  • I cereali come orzo, farro, kamut, riso che cotti in precedenza ci possono servire per insalate; possono essere utilizzati per comporre sformati, polpette o schiacciatine; possono essere aggiunti all’ultimo momento alla zuppa; oppure essere conditi semplicemente per accompagnare piatti di verdure.

Pianificare il menu

Un altro suggerimento è quello di pianificare i menù in base all’approvvigionamento di frutta e verdura.

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Io in genere faccio un’abbondante spesa il sabato o la domenica e decido più o meno cosa preparerò per i giorni successivi. Ovviamente consumiamo i crudi nel giro di due giorni e il resto lo faccio slittare anche più avanti nella settimana.

In genere intorno al Martedì, Mercoledì ho bisogno di un rinforzo e faccio in modo di tornare al mercato o “mi accontento” del rivenditore sotto casa.
Ognuno di noi poi conosce il proprio planning settimanale e sa quali sono i giorni in cui tutto deve essere pronto (i giorni dell’attività sportiva di Momo, nel mio caso, quando torniamo a casa alle sette, affamati, stanchi e in genere con molta tensione da capriccio sulle spalle) e quelli in cui si può disporre di un’oretta tranquilla (?) per dedicarsi alla cucina.

In base a questa variabile ovviamente si prevederanno cene “facili” o leggermente più elaborate.
Questo aspetto che può sembrare il più faticoso è in realtà molto efficace e richiede solo un piccolo sforzo all’inizio, poi i benefici saranno tali da farci dimenticare la fatica. In questa maniera sarà più semplice organizzarsi per mettere in ammollo i legumi, abbinare due cene con preparazioni anticipate, riuscire a fissare due sole parentesi a settimana dedicate alla mondatura delle verdure e così via.

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L’ultimo consiglio è trovare degli alleati in cucina! Per me il Bimby è fondamentale per varie preparazioni, tra cui polenta e risotti in particolare che l’utensile cucina in autonomia mentre io posso occuparmi d’altro (anche fare la doccia ai bambini). Poi faccio un uso consistente anche della pentola a pressione che dimezza i tempi di cottura di legumi, zuppe e preparazioni varie.

E voi che strategie utilizzate per ottimizzare la fatica e mettere sempre in tavola cibi sani?

Commenti

  1. Ho ancora “paura” della pentola a pressione…è grave? Mi aiuterebbe tanto, sono vegana da parecchio e cucinare i legumi in quella tradizionale è abbastanza laborioso.

    • Zu, Anche io ho avuto a lungo paura della pentola a pressione, ma da qualche anno l’ho superata e la qualità della vita è decisamente migliorata! Prendi coraggio, ne vale la pena!
      Grazie a Caia per i suggerimenti, direi che la parola chiave è pianificazione. Anche io faccio super spesa nel weekend, e poi rinforzino di frutta e verdura a metà settimana.
      Segnalo che di recente ho scoperto il “sacchettino” del mercato per il minestrone, ovvero un mix di verdure di stagione preparate dall’omino del mercato, già tagliate e pronte all’uso. Il minestrone viene squisito perchè la varietà di verdure è enorme, decisamente più ampia di quella che potrei prevedere io, anche perchè nel sacchettino ci sono anche verdure che abitualmente, magari solo per pigrizia, non consumiamo. E poi nulla vieta di aggiungere alla preparazione eventuali avanzi di verdure riesumate dal proprio frigo!
      e.

    • poi i ceci non si cuociono maaaiii
      no, supera la paura e vai, cambia la vita!

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  1. […] sto imparando anche a ottimizzare le preparazioni sfruttando le quantità abbondanti delle cene per velocissimi pranzi del giorno successivo quando […]

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