La gonna a pieghe — come abbinarla

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Nei miei giri ricognitivi con la carta di credito sotto chiave e molta pratica zen per rispettare i miei buoni propositi, mi sono imbattuta in una gonna a pieghe. Sono diverse stagioni che le pieghe si ritrovano nei negozi, ma bisogna ammettere che non si tratta di un capo facile per chi, come  me, ha fianchi abbondanti. Le pieghe finiscono per aprirsi dove non devono e allargare quello che dovrebbe essere camuffato. Inoltre devono avere una lunghezza giusta altrimenti si rivela decisamente ingrata per l’effetto d’insieme.

Eppure questa gonna di Zara mi sembrava degna di una possibilità in quanto il tessuto sostenuto e “semirigido” faceva suppore una maggiore tenuta delle pieghe nelle zone incriminate, tutto grazie a un insieme di poliestere e poliuretano che a dirlo fa paura, ma al tatto spingeva comunque a essere preso in considerazione.

Mi son fatta coraggio e ho preso due gonne, una M e una L. La L — donna di poca fede — mi andava larga in vita, ma le pieghe tenevano. La M era giusta di vita, ma onestamente non sono in grado di dirvi come fosse l’effetto d’insieme perché davanti era decente, ma dietro chi può mai saperlo?

Non avendo appurato assolutamente nulla ho riconsegnato le gonne e me ne sono andata, non facendomi neppure lontanamente tentare da tutto il resto: ho proprio chiuso gli occhi e tirato dritto, sapevo che la forza di volontà non è infinita e le stavo infliggendo una dura prova. Dovrò ritornarci con mia sorella o mia madre, qualcuno insomma che abbia il coraggio di dirmi se il mio sedere somigli a una frisarmonica oppure no.

Ma il fatto è che non sono riuscita a togliermela dalla testa e quindi ho iniziato a giocare con Polyvore e ad approfondire quanto versatile potrebbe essere questo capo una volta entrato nel mio guardaroba.

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 Come abbinare una gonna a pieghe by trashic showing how to wear a bib necklace

Per non parlare del fatto che acquistandola adesso potrei già indossarla con un semplice dolcevita in cashmere, un paio di sandali in suede (con calzini o calzamaglie) o stivali da equitazione!

Che ne dite?

Trend sì o no?

Commenti

  1. Forse ti sembrerò troppo categorica ma io onestamente lascerei perdere. : /
    Le gonne con le pieghe larghe, possibilmente cucite fino all’anca, mi piacciono molto e trovo che si possono portare con facilità. Invece quelle a pieghe fitte come questa qui di Zara nascondono parecchie insidie e personalmente le evito accuratamente. Secondo me il plissè sta bene solo a chi è veramente magra come un palo, perchè in quel caso serve a creare movimento e a camuffare i fianchi piallati.

    • hai ragione!
      era proprio quello che volevo sentirmi dire: meglio lasciare che prendere… trovero’ senz’altro una gonna che faccia davvero per me!
      si si si hai ragione… era solo un’infatuazione futile…

      buahhhh 🙁

      • Se proprio pieghe devono essere, perchè non cerchi una gonna a pieghe larghe come ti dicevo sopra? L’effetto è simile a quello di una gonna a ruota e con gli abbinamento giusti (a me piace molto il secondo che hai proposto) l’effetto vecchia zia di cui parlava Meg è scongiurato!

  2. No: la gonna a pieghe proprio non mi piace. Secondo me non sta bene quasi a nessuna… Tra l’altro, è facilissimo sbagliare gli abbinamenti… Anche io la evito accuratamente…

    • sugli abbinamenti secondo me l’importante e’ restare su top corti, giacchine avvitate, maglioncini alla vita, camicie dentro la gonna, ma sullo stare bene hai ragione, come elinor, non sta bene a chi ha qualche forma in piu’!
      grazie ragazze!

  3. Quoto Elinor.
    Tra l’altro mi sembra che la lunghezza di questa gonna a pieghe sia particolarmente insidiosa se non si porta una taglia da magrerrime…
    E.

    • la lunghezza alla fine none ra male, almeno addosso a me, mi arrivava poco sotto il ginocchio, non abbastanza da mozzarmi il polpaccio, quindi la vedevo carina anche con scarpe basse, ma mi state facendo convincere che no, e’ meglio lasciar perdere 😉

  4. Noooooo, la gonna a pieghe noooooo! Io, bambina degli anni 60, sono stata “costretta” a portare la gonna a pieghe fino a che non mi sono sposata: rigorosamente cucita in casa da mia mamma, scozzese con lo spillone per tutti i giorni, blu o nera nelle occasioni speciali, plissè nelle occasioni specialissime, sotto o sopra il ginocchio a seconda dell’età e della moda, e veramente non ne potevo più…senza contare che adesso come adesso mi starebbe malissimo (concordo pienamente con elinor quando scrive che le gonne con le pieghe larghe cucite fino all’anca sono portabili da tutte – anche se a me fanno subito effetto “vecchia zia”! – ma quelle a pieghe fitte nascondono parecchie insidie e solo le donne veramente secche secche le possono portare!)

  5. Ma solo io adoro le gonne a pieghe? Ne ho diverse e le uso tantissimo con grande soddisfazione, d’inverno con un piccolo golf o un cardigan corto stretto in vita da una cintura e d’ estate con una camicia lineare infilata dentro e i tacchi alti. Per me non fa per nulla vecchia zia anzi lo trovo molto chic. Insomma questo per dirti che io le darei un’altra chance!

    • sul vecchia zia mi trovi d’accordo: secondo me in se’ e’ bellissima, molto versatile e per nulla da vecchia.
      pero’ obiettivamente a chi ha i fianchi pronunciati non sta bene, me ne devo fare una ragione.
      tu come sei?

  6. Caia, resisti!
    La gonna a pieghe è una nemica infame, lo devo ammettere anche se mi piacciono tantissimo.

    Ne avevo provata una lo scorso anno, delicata, di seta non troppo fine, di un cipria delizioso: mi stava un orrore. Mi sono detta “è il cipria, la provo nera”…orrore lo stesso, le pieghe cadevano strambe e, non so come spiegalo, sembrava che mi fossi messa una gonna fatta da una sarta per un’altra persona, simile a me ma non me.Per la cronaca di gonne prendo una s a volte anche xs.

    Non credo sia solo una questione di taglie, credo che sia una questione proprio di tipologia. Ad un fianco piccolo, ma comunque fianco, credo cada male, ancora di più se detto fianco è accompagnato anche solo da un po’ di fondoschiena.
    Ho notato poi – perchè mica mi sono fermata a quella – che tende a cadere male ancora di più se si ha una schiena arcuata alla fine; insomma a quelle donne che necessitano sempre di una cinturina perchè i pantaloni “fanno il vuoto” dietro.

    Temo che questo tipo di gonna sia nato per le filiformi, con pochissimi fianchi, con poche forme dietro e possibilmente abbastanza alte. Anche io tifo per la teoria di elinor, al massimo posso dare una possibilità ad un modello lungo alla caviglia accompagnato da un accenno di svasatura.

    🙂

  7. Ma pensa, proprio oggi uscendo dall’ufficio ho fatto un giro per vetrine e mi son detta “ma guarda quante gonne plissettate”. Vado anch’io controcorrente e dico che – problema della tenuta pieghe sul didietro a parte – le trovo bellissime per la primavera, così eleganti ed eteree. Proprio per questo però mi piacciono in colori chiari, tipo beige o cipria; sinceramente questa di Zara non mi ha entusiasmato: direi che hai fatto bene a lasciarla giù 😉 .

    • ma infatti secondo me “sulla carta” le gonne plissettate son bellissime, poi dobbiamo fare i conti col nostro corpo e via.
      ormai grazie a voi non ho rimpianti 😉

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