Organizzare l’armadio: uno dentro uno fuori

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Oggi parliamo di una regola fondamentale dell’organizzazione: quella del “uno dentro uno fuori“. Dura lex, sed lex ragazze. Va fatta nostra ricordando il consiglio di Caia: Less is More.

So che a molte prenderà un infarto, ma avete presente quando i mariti-compagni-genitori-e-a-volte-figli ci dicono che abbiamo troppe scarpe? Ecco… un po’ hanno ragione.

E se non sono scarpe sono occhiali, borse, orecchini, maglioni dolcevita neri. Ognuna ha la sua fissazione.

Dobbiamo essere obiettive: in quanto donne siamo accumulatrici compulsive. Magari di gomme profumate o tazze da tè, ma lo siamo.

Quindi dobbiamo assolutamente imparare a fare nostra la regola fondamentale che ci aiuterà a riprendere possesso dei nostri armadi, a non soccombere sotto gli oggetti accumulati e soprattutto a non spendere una fortuna in acquisti assolutamente inutili.

Questa regola recita appunto: uno dentro, uno fuori.

Ovvero: se comprate un oggetto di una certa categoria dovete farne prima uscire un altro. Come? Buttando, donando, riciclando, a seconda del caso specifico.

I miei problemi sono due: maglioni dolcevita neri e tazze da tè. Sono una compratrice seriale.

Maglione nero, jeans e stivali sono la mia divisa per stare bene con me stessa anche nei momenti peggiori, quindi tendo ad avere tantissimi jeans e altrettanti pull neri.

Quindi mi sono imposta di applicare la regola e di acquistare un nuovo capo di questo genere solo se ho un ottimo motivo per eliminarne un altro (di solito l’usura).

Un altro buon sistema è di avere uno spazio dedicato agli oggetti a cui decidete di applicare la regola e quando è pieno smettere di comprare. E no, non vale avere un container da TIR!

Per le scarpe si può scegliere una scarpiera ampia senza dover rinunciare alla cucina e stabilire che non si compreranno scarpe oltre il numero che ci può entrare.

Questo ci aiuterà anche a non considerare lo shopping come una terapia psicologica, come la panacea di tutti i nostri problemi di stress e insoddisfazione. Iniziare a capire che è inutile comprare l’ennesimo paio di décolleté nere solo perché abbiamo i tacco dieci, il dodici ma ci manca l’11,2, è il primo grande passo verso la sanità mentale e la gioia del conto corrente.

Non è facile. Lo dico io per prima. Anche perché di maglioncini neri della lunghezza giusta, con il taglio perfetto, il collo esattamente lungo come il nostro… beh non è che ce ne siano molti e l’istinto di prenderne dieci tutti uguali è molto molto forte.

Ma non ha senso. I maglioni si trovano, magari anche più belli! E intanto risparmieremo un po’ di soldi e di spazio.

Siccome però vi conosco, piccole adorate shopaholic del mio cuor, ecco uno stampabile da appiccicare sull’armadio o dovunque vi assalga il pensiero di acquistare un altro (indispensabile ovviamente) paio di orecchini.

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Se volete potete anche farne una versione mini da tenere nel portafoglio come promemoria!

Che ne dite? Credete sia possibile limitare gli acquisti seguendo questa regola? Voi riuscite a frenarvi quando state per fare un acquisto ripetitivo e, quindi, insensato?

Commenti

  1. Non potrei essere più d’accordo!
    Da quando applico questa regola l’armadio è meno stracolmo e più organizzato, tutto è più a portata d’occhio e di mano e paradossalmente sfrutto di più tutti i capi, mentre prima molte cose giacevano sepolte e dimenticate per intere stagioni.

  2. Io di solo sono per “uno fuori, uno dentro”, nel senso che l’acquisto del nuovo si fa solo se è già uscito un vecchio.

  3. Io temo che per essere davvero efficace dovrei fare “uno dentro e due fuori”…ma la vedo durissima, eh! 🙁

  4. Troppo vero e troppo difficile! però come dice mia madre “il discorso non fa una piega”. Ci proverò!ardua impresa, ma ne farò tesoro.

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