10 regole per una vita organizzata (e felice)

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Avete bisogno di regole. Abbiamo bisogno di regole. In particolare ci servono le dieci regole base di una vita organizzata e che sono applicabili sia alla vita professionale che a una sfera più personale.

In fondo spesso la vita sociale (o la gestione di una famiglia) sembrano un secondo lavoro!

10 regole per una vita organizzata

1. Esaminate il vostro tempo

Tenete traccia di come usate il vostro tempo. Per una settimana fate lo sforzo di segnare, mezz’ora per mezz’ora, quello che state facendo. Una volta terminato analizzate i risultati ed evidenziate gli sprechi evidenti di tempo, le cose lasciate a metà, le attività che vi hanno portato via molto tempo con però poco valore aggiunto.

Ci sono anche strumenti che vi permettono di tenere traccia del tempo impiegato per svolgere ciascuna attività, per esempio Toogl.

2. Stabilite una routine quotidiana fissa

Datevi degli orari per le attività che vanno svolte quotidianamente. Ognuno ne ha: ora della sveglia, dei pasti, della palestra, ecc… Se avete una famiglia segnatevi anche gli orari delle attività extrascolastiche dei figli e quelli in cui fanno i compiti. Così sarà molto più facile organizzare le vostre giornate e trovare buchi in cui incastrare le attività straordinarie.

3. Tenete un’unica agenda casa-lavoro

Questo è un errore che vedo ancora fare a molti, ovvero tenere l’agenda personale separata da quella professionale. Così si rischia di fissare la visita dal pediatra per nostro figlio esattamente nel momento in cui dovremo invece presenziare a una fondamentale riunione di lavoro o a un incontro a scuola.

Qui a Trashic si predica sempre che less is more, bene! Una sola agenda è meglio di due.

E se una delle due è elettronica e l’altra cartacea? Conosco il problema avendo l’agenda di lavoro, per scelta aziendale, su Google Calendar e quella personale cartacea e dopo molto pensare sono giunta alla conclusione che in questo caso sia lecito tenere due agende, ma due agende in cui ci siano tutti gli impegni, così da non dover tirare fuori sia il cellulare che l’organizer cartacea per capire se quella cena romantica improvvisata coincide o meno con l’evento del secolo organizzato dal Cliente Importantissimo.

4. Fate i lavori quando siete nella forma migliore

Siete gufi o allodole? Lavorate meglio alla sera o alla mattina? Perché è inutile incaponirsi a stendere quel rapporto fondamentale alle sei del mattino se prima delle dieci i vostri neuroni risultano non pervenuti. A meno di cataclisimi per favore ascoltate il vostro corpo e sfruttate i suoi picchi di attività.

5. Non rimandate cose sgradevoli ma importanti

La pila della roba da stirare non sparirà ignorandola, la spazzatura non si butterà via da sola ed è inutile rimandare il colloquio per le ferie col vostro capo, tanto non diventerà mai il tenero agnellino che sognate. Affrontate il nemico con coraggio ora! L’effetto sorpresa sarà dalla vostra parte 😀

6. Fate una cosa alla volta

Il multitasking è una fregatura. Punto. Le cose non vengono davvero bene se ne fate mille assieme. Brucerete la cena, o sbaglierete a programmare la lavatrice o direte una parolaccia accorgendovi di una delle due cose mentre rispondete al capo al cellulare. Datevi delle priorità e concentratevi sulla più importante in quel preciso momento.

7. Se avete iniziato un lavoro, finitelo

E’ la sorellina della regola precedente. Lasciare le cose a metà per iniziarne altre vi farà solo perdere pezzi, scordare passaggi fondamentali e ottenere di conseguenza un lavoro mediocre. Pensate di avere dell’attak sulle mani e non mollate una attività finché non è finita.

8. Siate selettivi, imparate a dire di no

O dell’arte della delega. Delega delega delega delega delega delega. Ve la siete scolpita in testa questa parola? Dovete impararla bene perché vi salverà. Dalla stanchezza, certo, ma anche dal delirio di onnipotenza. A tutti piace sentirsi utili, anche indispensabili, ma in realtà di indispensabile non c’è nessuno. E soprattutto non cascherà il mondo se una volta direte “No, non ce la faccio, lo può fare Tizio”.

9. Fate le cose abbastanza bene, evitate la perfezione

Lo sforzo che ci serve per arrivare da un ottimo risultato a un risultato perfetto è molto più elevato di quello fatto per arrivare dove siamo. Non ne vale la pena. Se non siete neurochirurghi potete concedervi un po’ di approssimazione.

10. Prima pensate e poi agite

Pianificate, riflettete, studiate. Poi passate alla parte pratica. La riflessione è sempre una parte fondamentale di un buon piano di attacco. Fatela vostra.

Queste sono le dieci regole base, le linee guida di un buon processo di organizzazione, indipendentemente dall’ambito in cui le si debba applicare.

Che sia per riordinare la dispensa o che scegliamo di pianificare la nostra nuova vita professionale, queste regole varranno sempre.

Le avete scritte per bene? E allora forza, si comincia!

Commenti

  1. Mia musa dell’ordine, io voglio, io provo, generalmente io perdo pezzi.
    Ma non mi arrendo e questa volta giuro che ce la metto tutta!
    Due agende di sicuro (telefono e carta), perché ho provato a perderne una e m i sentivo una naufraga. 🙂

  2. La parte più difficile per me è imparare a dire no quando mi viene chiesto qualcosa… e poi sono testardamente perfezionista!
    Ce la posso fare 🙂

    • La perfezione è una gran perdita di tempo. La maggior parte delle volte gli altri nemmeno si accorgono, se una cosa è fatta benissimo o è fatta abbastanza bene. Vero? 😉

      • la perfezione è il contrario di “delega”!!!
        quindi se si imparaimparaimpara la parola delega, bisogna dimenticarsi automaticamente della perfezione….il risultato è che ci si guadagna in tempo per sè, mica male come operazione algebrica!

  3. Io cerco di tenere a mente una frase che mi aiuta negli attimi di mania di perfezionismo (e di protagonismo 😀 ): “Abbastanza bene è bene abbastanza”

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  1. […] sempre la regola numero 6: fate una cosa alla volta! La mania del multitasking è una sonora fregatura. Non si può fare […]

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